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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il comune di Celje, ente amministrativo in cui ricade la città omonima, vedi Celje (comune).
Celje
città
(SL) Celje
Celje – Stemma
Celje – Veduta
Panorama della città dal castello
Localizzazione
StatoSlovenia Slovenia
Regione statisticaSavinjska
ComuneCelje (comune)
Amministrazione
Amministratore localeBojan Šrot (SLS)
Data di istituzione11 aprile 1451
Territorio
Coordinate46°13′44.73″N 15°15′50.86″E / 46.229092°N 15.264129°E46.229092; 15.264129 (Celje)Coordinate: 46°13′44.73″N 15°15′50.86″E / 46.229092°N 15.264129°E46.229092; 15.264129 (Celje)
Altitudine241 m s.l.m.
Superficie94,9 km²
Abitanti37 959[1] (2018)
Densità399,99 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale3000
Prefisso03
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2SI-011
TargaCE
Giorno festivo11 aprile
Provincia storicaStiria
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Celje
Celje
Celje – Mappa
Sito istituzionale
Cilli, Georg Matthäus Vischer, Topographia Ducatus Stiriae, Graz 1681

Celje (IPA: [ˈtsɛːljɛ], in italiano e in tedesco Cilli oppure in italiano Celie) è una città della Slovenia[2] di 37 959 abitanti appartenente alla regione statistica della Savinjska. La città è capoluogo dell'omonimo comune cittadino.

Indice

Geografia fisicaModifica

La città sorge sotto il Castello alto di Celje (407 m), alla confluenza dei fiumi Savinja, Ložnica e Voglajna (col suo tributario Hudinja) nella parte bassa della Valle della Savinja.

 
Celje in un disegno del 1441. Il fiume Voglajna a sinistra fluisce nella Savinja, che scorre fino ad entrare nella Sava. A destra della Savinja si può vedere un'isola. Ancora oggi una circoscrizione è chiamata Otok ("Isola").

StoriaModifica

I primi insediamenti urbani apparvero nel periodo della cultura di Hallstatt. La città era nota in epoca celtica come Kelea, quando i Celti vi coniavano delle monete, e successivamente durante l'Impero Romano come Civitas Celeia. L'insediamento ottenne i diritti municipali nel 46 d.C., col nome di municipium Claudia Celeia, durante il regno di Claudio (10 a.C.-54, imperatore dal 41 al 54). Registrazioni scritte sostengono che Celeia era florida e densamente popolata, protetta da mura e torri, piena di palazzi in marmo a più piani, con vie e piazze. Veniva chiamata la seconda o la piccola Troia - Troia secunda. Una strada romana, passando per Celeia, portava da Aquileia alla Pannonia[senza fonte].

In seguito all'invasione germanica del 170, durante il periodo delle guerre marcomanniche, nelle sue vicinanze venne stanziata per alcuni anni la Legio II Italica a protezione del fronte settentrionale-orientale dell'Italia romana (fino al 173-174).

Celeia divenne presto una delle più fiorenti colonie romane, e possedeva numerosi grandi edifici, tra i quali il tempio di Marte era famoso in tutto l'impero. Attorno al 320, Celeia venne incorporata con Aquileia sotto l'imperatore romano Costantino I (272-337).

Durante le grandi migrazioni del V e VI secolo, la città venne saccheggiata, per essere rinnovata all'inizio del medioevo. La prima menzione di Celje nel medioevo, fu con il nome di Cylie nelle cronache di Admonte, che vennero scritte tra il 1122 e il 1137.

Celje acquisì lo status di città-mercato nella prima metà del XIV secolo e i diritti cittadini l'11 aprile 1451, su ordine del Conte di Celje Federico II.

Nel 1473 vennero costruite le mura cittadine e il fossato difensivo.

Il primo treno della ferrovia Meridionale (Vienna-Trieste), giunse a Celje il 27 aprile 1846. Alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX, Celje era abitata per tre quarti da popolazione di lingua e cultura tedesca. Non a caso, l'Encyclopædia Britannica 1911 citava la città con il suo nome tedesco Cilli sebbene, a quell'epoca, fosse nota anche come Celle. Un simbolo di ciò rimane nel Celjski dom (Casa di Celje), un tempo chiamata "Casa tedesca", costruita nel 1907. Nel 1896 fu costruita la Narodni dom (Casa Nazionale), che oggi ospita la sede municipale. Nel 1900 Celje contava 6.743 abitanti.

Il primo telefono venne installato in città nel 1902 e Celje venne elettrificata nel 1913.

I cittadini di Celje (in sloveno Celjani, singolare Celjan, Celjanka, aggettivo celjski, celjska) secondo i censimenti ufficiali erano allora divisi tra tedeschi (74%) e sloveni (26%).[senza fonte] Ogni cittadino fu costretto a definirsi.[non chiaro] Fino alla caduta dell'Impero austro-ungarico nel 1918, due slogan erano presenti sulla scena politica e sociale: in tedesco "Hie Deusche - hie Slowenen"; in sloveno "Svoji k svojim" ("Ogni uomo ai suoi"). Celje era però inserita in una zona geografica che nelle campagne era prevalentemente abitata da sloveni, e di conseguenza reclamata da questi ultimi. Alla fine della guerra la Stiria meridionale fu effettivamente assegnata dal trattato di pace al regno dei Serbi-Croati-Sloveni, che mise in atto varie misure contro la popolazione tedesca, la quale in gran parte finì con abbandonare la città.[senza fonte]

Durante la II guerra mondiale i nazisti commisero diversi crimini di guerra contro la popolazione civile in un campo di prigionia chiamato Stari pisker ("Vecchia pentola") e nelle zone circostanti, come a Frankolovo, dove impiccarono agli alberi diversi patrioti sloveni[senza fonte]. Un libro delle ultime lettere di un prigioniero di Stari pisker venne pubblicato dopo la guerra. Il 19 aprile 1941, politici nazisti e il capo delle SS Heinrich Himmler, visitarono Celje e tra le altre cose ispezionarono Stari pisker. Tre giorni dopo gli uomini della Gestapo giunsero in città.

Il bilancio della guerra fu terribile. La città contava 20.000 abitanti (con i villaggi vicini) e perse 575 persone, principalmente giovani tra i 20 e i 30 anni. Più di 1.500 persone vennero espulse in Serbia o all'interno del terzo Reich[senza fonte]. Circa 300 persone vennero internate e circa 1.000 imprigionate nelle carceri di Celje[senza fonte]. Un numero sconosciuto di cittadini di Celje venne costretto ad arruolarsi nella Wehrmacht[senza fonte]. Circa 600 "bambini rubati" vennero portati in Germania per essere germanizzati.[senza fonte] Un monumento a Celje, intitolato "Vojna in mir" ("La guerra e la pace") commemora quel periodo.

Alla fine della guerra, il nuovo governo si avvantaggiò delle trincee anticarro esistenti, scavate attorno a Celje dai tedeschi in ritirata, usandole come tombe. Vennero riempite di soldati croati sloveni e serbi e di civili che si erano opposti alla rivoluzione comunista durante la guerra[senza fonte]. Col pretesto di aver collaborato col nemico, l'esercito jugoslavo massacrò più di 30.000 prigionieri (principalmente croati) nell'area di Celje, senza alcun processo[senza fonte]. I corpi vennero sepolti in fosse comuni nascoste attorno a Celje[senza fonte]; il numero esatto è ancora sconosciuto. Nel campo di concentramento di Teharje, circa 5.000 sloveni, centinaia dei quali minorenni, vennero assassinati nel giro di due mesi dalla fine della guerra, anch'essi senza processo[senza fonte]. Dopo l'abolizione del campo di concentramento nel 1950, le autorità locali crearono una discarica industriale sul luogo delle sepolture, nascondendo così i corpi sotto una vasta collina di rifiuti. Dopo la caduta del regime totalitario nel 1990, quando i fatti del massacro non erano più tabù, il governo sloveno decise di costruire un memoriale per le vittime di Teharje.

SimboliModifica

Le tre stelle dello stemma di Celje sono state integrate nello stemma nazionale sloveno nel 1991. Lo stesso stemma venne scelto come simbolo nazionale dopo la prima guerra mondiale, nel 1918, quando la Slovenia, assieme a Croazia e Serbia, formò il Regno di Jugoslavia.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La Vodni stolp ("Torre dell'acqua") sud-orientale
 
Una vecchia cartolina della stazione ferroviaria e del Celjski dom.
 
Il Celjski dom.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Lingue e dialettiModifica

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento sloveno 2002
1,5% madrelingua bosniaca
3,4% madrelingua croata
2,0% madrelingua serbo-croata
84,6% madrelingua slovena
3,1% madrelingua serba

Infrastrutture e trasportiModifica

La città è servita dalla stazione ferroviaria di Celje.

 
La stazione ferroviaria oggi.

SportModifica

Il NK Celje è il massimo club calcistico cittadino, che milita nella Prva Liga. Lo stadio cittadino, l'Arena Petrol, è stato inoltre per molti anni la sede di tutte le partite della Nazionale slovena e tuttora le ospita con buona frequenza[3].

NoteModifica

  1. ^ Statistiche slovene.
  2. ^ Decreto del Governo Sloveno
  3. ^ Nazionale di calcio della Slovenia, L!brary

Voci correlateModifica

  • Celje (comune) - comune di Celje, ente amministrativo in cui ricade la città di Celje

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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