Cesare Mori - Il prefetto di ferro

Cesare Mori - Il prefetto di ferro
PaeseItalia
Anno2012
Formatominiserie TV
Generebiografico
Puntate2
Durata100 min (puntata)
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
RegiaGianni Lepre
SoggettoAntonio Domenici, Pietro Calderoni, Gualtiero Rosella
SceneggiaturaPietro Calderoni, Gualtiero Rosella, Nicola Ravera Rafele
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaGino Sgreva
MontaggioCarlo Fontana
MusichePino Donaggio
ScenografiaPaki Meduri
CostumiValter Azzini
Effetti specialiMetaphyx
ProduttoreGiorgio Schöttler
Casa di produzioneArtis, Rai Fiction
Prima visione

Cesare Mori - Il prefetto di ferro è una miniserie televisiva italiana in due puntate coprodotta da Artis Edizioni Digitali e Rai Fiction, diretta da Gianni Lepre, trasmessa su Rai 1 il 16 e 17 settembre 2012 in prima serata.[1]

Vincent Pérez recita la parte di Cesare Mori, personaggio storico che, durante i primi decenni del novecento, affrontò la mafia durante il suo mandato a Trapani a partire dal 1904, fino ad essere nominato prefetto di Palermo, nel 1925.

Nella veste di prefetto di Palermo fu tra i primi a combattere la mafia siciliana. Uomo di forte personalità e carattere, a volte di metodi duri e senza compromessi, al termine della sua carriera fu nominato senatore, su indicazione di Benito Mussolini.

La miniserie in due puntate è tratta dal soggetto di Antonio Domenici, Pietro Calderoni e Gualtiero Rosella e sceneggiata dagli stessi con la partecipazione di Nicola Ravera Rafele.

Su Cesare Mori fu girato anche il film Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri, del 1977.

ProduzioneModifica

La serie è ambientata in Sicilia, ma è stata quasi interamente girata in Puglia. Le riprese per otto settimane in ottobre e novembre 2011 in Salento, tra Nardò (il carcere è al primo piano del chiostro dei Carmelitani - qui è avvenuto il primo ciak - e la Masseria Brusca), Lecce (Palazzo TAR), Otranto (Porto), Maglie (piazza Aldo Moro, liceo Francesca Capece, villa Zaira, Palazzo Cezzi e Palazzo arabesco Aprile) e Cavallino.[2]

Lo sceneggiato televisivo in costume è stato realizzato con il contributo di Apulia film commission.

PolemicheModifica

La fiction è stata fortemente criticata per una serie di incongruenze storiche [3].

NoteModifica

Voci correlateModifica