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BiografiaModifica

Discendente di Errico Petrella e nipote del soprano Oliva Petrella, dopo gli studi compiuti a Milano con la sorella Micaela e Giulia Tess debuttò nel 1939 ad Alessandria come Liù in Turandot.

Dopo varie tournée nei teatri di provincia, nel 1947 fu scritturata al Teatro alla Scala, dove apparve fino al 71, interpretando fra l'altro il ruolo di protagonista alle prime rappresentazioni scaligere di Cagliostro e La figlia di Jorio di Ildebrando Pizzetti. Interpretò il ruolo di Maliella alla prima rappresentazione Italiana de I gioielli della Madonna di Ermanno Wolf-Ferrari (Roma, 1954) e fu scelta per cantare Manon Lescaut in occasione del 25º Anniversario del Teatro dell'Opera di Roma. Apparve in due produzioni televisive negli anni cinquanta: Manon Lescaut e Il tabarro.

Si distinse in particolare nel repertorio verista (Pagliacci, Zazà, Il tabarro, Iris, Adriana Lecouvreur) e pucciniano (Madama Butterfly, Manon Lescaut). Fu inoltre importante interprete dell'opera moderna: oltre ai titoli già citati, Il console e Maria Golovin di Giancarlo Menotti, L'Uragano di Lodovico Rocca, L'amore dei tre re di Italo Montemezzi, Debora e Jaele di Ildebrando Pizzetti. "Creò" il personaggio di Roxana nella prima italiana di Re Ruggero di Karol Szymanowski al Teatro Massimo di Palermo[1].

Per le notevoli doti di cantante-attrice venne soprannominata "la Eleonora Duse del belcanto". È sepolta al Cimitero Maggiore di Milano[2].

DiscografiaModifica

Incisioni in studioModifica

Registrazioni dal vivoModifica

VideoModifica

NoteModifica

  1. ^ Clara Petrella [Sopran - Italien - Oper - Repertoire - Aufnahmen], su www.esdf-opera.de. URL consultato il 23 luglio 2018.
  2. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN76502659 · ISNI (EN0000 0001 1493 7708 · SBN IT\ICCU\INTV\016119 · LCCN (ENno92032489 · GND (DE133592758 · BNF (FRcb13926444q (data) · WorldCat Identities (ENno92-032489