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Il Codex Aesinas (Codex Latinus Aesinas 8 = Sigle E) è un manoscritto del XV secolo, scoperto per caso nel 1902.

È uno dei libri più antichi giunti fino a noi dell’Agricola e della Germania di Tacito. Tacito descrive i popoli germanici, le loro abitudini, le loro tradizioni. L'originale è di proprietà dei Conti italiani Baldeschi-Balleani di Jesi e conservato presso la loro dimora.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Himmler ed Hitler fecero di tutto per entrarne in possesso, ma la tenacia, la caparbietà e l'astuzia del conte Guglielmo Baldeschi-Balleani proprietario del libro, ebbe la meglio sui due bramosi personaggi, nonché su Mussolini. Trasferito temporaneamente a Firenze per dei controlli presso l'ente statale delle belle arti, il manoscritto subì gravi danni durante l'alluvione del 1966. Venne in seguito restaurato e riportato a Jesi, infine su concessione del conte Aurelio Baldeschi Balleani nel 1994, il Codex Aesinas fu ceduto alla Biblioteca Nazionale di Roma, dove è attualmente conservato con la sigla di Cod. Vitt. Em. 1631. Di esso è custodita anche una copia in microfilm presso la Biblioteca Planettiana di Jesi.