Confidenze troppo intime

film del 2004 diretto da Patrice Leconte

Confidenze troppo intime (Confidences trop intimes) è un film del 2004 diretto da Patrice Leconte.

Confidenze troppo intime
Confidenze troppo intime.jpg
Il primo colloquio tra William ed Anna
Titolo originaleConfidences trop intimes
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneFrancia
Anno2004
Durata104 min
Rapporto2,35:1
Generedrammatico, sentimentale, thriller
RegiaPatrice Leconte
SoggettoJérôme Tonnerre e Patrice Leconte
SceneggiaturaJérôme Tonnerre e Patrice Leconte
ProduttoreAlain Sarde
Produttore esecutivoChristine Gozlan
Casa di produzioneLes Films Alain Sarde, France 3 Cinéma, Zoulou Films, Assise Productions
Distribuzione in italianoLucky Red
FotografiaEduardo Serra
MontaggioJoëlle Hache
Effetti specialiGary Pieri, Michel Vialla
MusichePascal Estève
ScenografiaIvan Maussion
CostumiSandrine Kerner
TruccoMichelle Constantinides, Isabelle de Araujo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

TramaModifica

Anna, commessa in una boutique di lusso, dopo aver preso appuntamento per una prima seduta con il dottor Monnier, uno psicanalista, entra nel suo studio e comincia a raccontargli alcuni dei particolari che l'hanno condotta ad avere un colloquio con lui. Dopo un paio di sedute la donna si rende conto di aver commesso un errore: lo studio in cui è entrata non è quello dello psicanalista, ma quello di William, un fiscalista, il quale non era riuscito in alcun modo ad avvertire la donna del malinteso.

Anna, apparentemente alterata dalla situazione, fugge via, imbarazzata per aver raccontato alcuni frammenti della sua vita ad un perfetto sconosciuto. Passano alcuni giorni e William, attratto dai racconti di Anna e desideroso più che mai di rivederla, si mette a cercarla, chiedendo inutilmente notizie al dottor Monnier finché non accade qualcosa di inaspettato agli occhi del fiscalista: la donna si ripresenta nel suo studio, ansiosa di continuare a raccontargli i propri problemi.

Tra Anna e William incomincia a stabilirsi un ambiguo rapporto, dettato dai racconti morbosi e perversi che la donna racconta a lui, terribilmente affascinato da questa situazione che prenderà una piega inaspettata.

ProduzioneModifica

DistribuzioneModifica

CriticaModifica

Secondo Il Morandini, il film è "un thriller sentimentale un po' perverso che gioca con le apparenze, lascia spazio al dubbio, punta sull'incertezza della suspense, diluisce le aspettative, fa alitare tra i due il desiderio, poi l'innamoramento".[1] Il Morandini assegna inoltre al film tre stelle su cinque definendolo "il film più fine di Leconte, regista sottovalutato".[1]

Il Farinotti assegna al film tre stelle su cinque ed esalta, sia l'originalità della storia, sia l'altissimo livello recitativo degli attori principali[2]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Confidenze troppo intime, in MYmovies.it, Mo-Net Srl. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  2. ^ Pino Farinotti, 2008, p. 491.

BibliografiaModifica

  • Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori, 2008.
  • Maria Lina Landi, Un film di Patrice Leconte. Confidenze troppo intime, in Studi junghiani, vol. 14, 1 e 2, 2008.

Collegamenti esterniModifica

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