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Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale

La cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale costituiva il cosiddetto "Terzo pilastro" dell'Unione europea, attraverso il quale gli Stati membri perseguono l'obiettivo di creare uno spazio europeo di libertà, di sicurezza e di giustizia all'interno dell'UE.

StoriaModifica

Fu creato nel 1992 con il Trattato di Maastricht con il nome di giustizia e affari interni (GAI): nel 1999 con il Trattato di Amsterdam trasferì le aree dell'immigrazione illegale, dei visti, dell'asilo e della cooperazione giudiziaria in materia civile nel primo pilastro (Comunità Europea). Dopo il 1999 si deve parlare quindi più propriamente di "Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale" poiché il termine "Giustizia e Affari Interni" si riferisce al terzo pilastro insieme ad alcune competenze del primo pilastro.

Prima del Trattato di Maastricht gli stati membri cooperavano a livello intergovernativo in vari settori relativi al libero movimento e alla sicurezza personale, oltre che alla polizia giudiziaria. Con Maastricht la cooperazione in materia di Giustizia e affari interni voleva rafforzare le iniziative prese dagli stati membri con un approccio coerente per le azioni da intraprendere, offrendo una serie di azioni coordinate.

ObiettiviModifica

Il Trattato di Maastricht stabilisce che, nel raggiungimenti degli obiettivi dell'unione e in particolare la libertà di movimento, gli stati membri considerano le seguenti aree come interesse comune:

  • Asilo
  • Regole sull'ingresso dalle frontiere esterne
  • Politiche di immigrazione e politiche sui cittadini degli stati terzi
  • Lotta alle droghe
  • Lotta alla criminalità internazionale
  • Cooperazione giudiziaria in materia civile
  • Cooperazione giudiziaria in materia penale
  • Cooperazione doganale
  • Cooperazione di polizia per prevenire e combattere il terrorismo, il commercio di droga e altre gravi forme di criminalità internazionale, comprendendo, se necessario, alcuni aspetti di cooperazione doganale

Istituzioni, funzionamento e politicheModifica

Le istituzioni che gestiscono la GAI sono il Consiglio europeo, che definisce i principi e gli orientamenti generali, e il Consiglio dell'Unione europea che, sulla base degli orientamenti forniti dal Consiglio europeo, prende le decisioni necessarie per la definizione e la messa in opera della GAI. Un ruolo marginale è attribuito alla Commissione e al Parlamento.

Il funzionamento della GAI come "terzo pilastro" dell'UE, utilizza il cosiddetto "Metodo intergovernativo" che poggia su una logica di cooperazione tra i governi, ed è caratterizzata da questi elementi:

  • diritto di iniziativa della Commissione limitato a determinati aspetti specifici e condiviso con gli Stati membri
  • ricorso generalizzato all'unanimità in sede di Consiglio
  • ruolo consultivo del Parlamento europeo
  • ruolo limitato della Corte di giustizia

Il metodo intergovernativo si contrappone al "Metodo comunitario", funzionante nel primo pilastro dell'UE.

Le attività dell'Unione Europea nell'ambito della GAI, sono portate avanti principalmente attraverso le sue agenzie:

 Lo stesso argomento in dettaglio: Accordi di Schengen.

La libera circolazione delle persone nell'ambito dello Spazio Schengen è considerata l'elemento più significativo acquisito dalla GAI.

Dopo il Trattato di LisbonaModifica

Un passo avanti nello sviluppo della GAI, necessario per costruire lo "Spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia" dell'Unione, si è avuto con l'adozione del Trattato di Lisbona che prevede l'abolizione dei tre pilastri e la "comunitarizzazione" della GAI che funziona con il Metodo comunitario.

Evoluzione dell'Unione europeaModifica

Firma
In vigore
Trattati
1948
1948
Trattato di Bruxelles
1951
1952
Trattato di Parigi
1954
1955
Trattato di Bruxelles modificato
1957
1958
Trattati di Roma
1965
1967
Trattato di fusione
1975
N/A
Conclusione Consiglio europeo
1985
1985
Accordo di Schengen
1986
1987
Atto unico europeo
1992
1993
Trattato di Maastricht
1997
1999
Trattato di Amsterdam
2001
2003
Trattato di Nizza
2007
2009
Trattato di Lisbona
               
                         
Tre pilastri dell'Unione europea:  
Comunità europee:  
Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM)
Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) Trattato scaduto il 23 luglio 2002 Unione europea (UE)
    Comunità economica europea (CEE)
        Spazio Schengen   Comunità europea (CE)
    TREVI Giustizia e affari interni (GAI)  
  Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (CGPP)
          Cooperazione politica europea (CPE) Politica estera e di sicurezza comune (PESC)
Istituzioni non consolidate Unione europea occidentale (UEO)    
Sciolta il 1º luglio 2011  
                       

Voci correlateModifica