Apri il menu principale

Interpol

organizzazione internazionale dedita alla cooperazione di polizia e al contrasto del crimine internazionale
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il gruppo musicale omonimo, vedi Interpol (gruppo musicale).
Organizzazione internazionale della polizia criminale - Interpol
ICPO-INTERPOL
(EN) The International Criminal Police Organization
(FR) Organisation internationale de police criminelle
(ES) Organización Internacional de Policía Criminal
(AR) منظمة الشرطة الجنائية الدولية
Logo Interpol.png
L'emblema usato dal 1950
ICPO-Interpol Lione.JPG
La sede dell'Interpol a Lione
Abbreviazione(EN) ICPO
(FRES) OIPC
TipoOrganizzazione internazionale
Fondazione1923 (1946)
FondatoreJohannes Schober
Scioglimento(1938)
Sede centraleFrancia Lione
Area di azione192 nazioni nel mondo[1] Map of the member states of Interpol 2018.svg
Segretario GeneraleJürgen Stock
Lingue ufficialiInglese, francese, spagnolo, arabo
Impiegaticirca 650 persone
Sito web

L'Interpol, il cui nome completo è Organizzazione internazionale della polizia criminale - Interpol (in francese Organisation internationale de police criminelle) , è un'organizzazione internazionale dedita alla cooperazione di polizia e al contrasto del crimine internazionale.

Indice

StoriaModifica

Nata nel 1923 a Vienna come International Criminal Police Commission, nel 1946 adottò come indirizzo telegrafico Interpol, contrazione delle parole della lingua inglese international police ("polizia internazionale"), e dieci anni più tardi cambiò la denominazione ufficiale in The International Criminal Police Organization – INTERPOL, spesso abbreviata in ICPO-INTERPOL,[2] su proposta di Giuseppe Dosi.

Il 15 ottobre 1996 le è stato riconosciuto lo status di osservatore dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Cronologia degli eventi più importantiModifica

  • 1914: primo congresso internazionale della polizia criminale tenuto nel Principato di Monaco.
  • 1923: creazione della Commissione criminale internazionale della polizia (ICPC) con sede a Vienna.
  • 1942: sotto il controllo dei nazisti, l'ICPC si sposta a Berlino e molti paesi escono dall'organizzazione.
  • 1945: l'ICPC cessa di esistere.
  • 1946: il Belgio conduce la ricostruzione dell'organizzazione, la nuova sede è a Parigi. Interpol è il nome scelto per indirizzo telegrafico.
  • 1949: condizione consultiva assegnata dalle Nazioni Unite e approvazione dell'emblema e della bandiera dell'Interpol.
  • 1956: a norma di una costituzione completamente modernizzata, l'ICPC si trasforma in Organizzazione internazionale della polizia criminale - INTERPOL, abbreviato ICPO-INTERPOL o Interpol.
  • 1971: l'Interpol è riconosciuta come organizzazione intergovernativa dalle Nazioni Unite.
  • 1989: inaugurazione di nuovo segretariato generale dell'Interpol a Lione.
  • 2006: aderiscono all'Interpol 186 nazioni.
  • 2008: la Città del Vaticano aderisce all'Interpol.

StrutturaModifica

In ogni paese membro dell'organizzazione è presente un ufficio centrale di polizia internazionale che collabora con le altre sezioni, con i corpi locali di polizia e con il Segretariato generale di Lione per la ricerca di chi ha commesso reati all'estero o vi si è trasferito dopo averli commessi, e per la repressione della criminalità operante su scala internazionale.

Non avendo propri agenti operativi, il ruolo dell'Interpol è puramente coordinativo.

Le abbreviazioni ufficiali sono[2]:

  • OIPC sigla di Organisation Internationale de Police Criminelle, dal francese;
  • ICPO sigla di International Criminal Police Organization, dall'inglese.

Paesi aderentiModifica

 
Mappa degli Stati aderenti all'Interpol

Di seguito sono elencati i Paesi aderenti all'Interpol; in carattere corsivo sono evidenziati i territori che ospitano soltanto dei sub-uffici.

  Afghanistan
  Albania
  Algeria
  Andorra
  Angola
  Anguilla
  Antigua e Barbuda
  Arabia Saudita
  Argentina
  Armenia
  Aruba
  Australia
  Austria
  Azerbaigian
  Bahamas
  Bahrein
  Bangladesh
  Barbados
  Belgio
  Belize
  Benin
  Bermuda
  Bhutan
  Bielorussia
  Birmania
  Bolivia
  Bosnia ed Erzegovina
  Botswana
  Brasile
  Brunei
  Bulgaria
  Burkina Faso
  Burundi
  Cambogia
  Camerun
  Canada
  Capo Verde
  Ciad
  Cile
  Cina
  Cipro
  Città del Vaticano
  Colombia
  Comore
  Croazia
  Curaçao
  Danimarca
  Dominica
  Ecuador
  Egitto
  El Salvador
  Emirati Arabi Uniti
  Eritrea
  Estonia
  Etiopia
  Figi
  Filippine
  Finlandia
  Francia
  Gabon
  Gambia
  Georgia
  Germania
  Ghana
  Giamaica
  Giappone
  Gibilterra
  Gibuti
  Giordania
  Grecia
  Grenada
  Groenlandia
  Guatemala
  Guinea
  Guinea-Bissau
  Guinea Equatoriale
  Guyana
  Haiti
  Honduras
  Hong Kong
  India
  Indonesia
  Iran
  Iraq
  Irlanda
  Islanda
  Isole Cayman
  Isole Marshall
  Isole Salomone
  Isole Vergini britanniche
  Israele
  Italia
  Kazakistan
  Kenya
  Kirghizistan
  Kiribati
  Laos
  Lesotho
  Lettonia
  Libano
  Liberia
  Libia
  Liechtenstein
  Lituania
  Lussemburgo
  Macao
  Macedonia del Nord
  Madagascar
  Malawi
  Maldive
  Malaysia
  Mali
  Malta
  Marocco
  Mauritania
  Mauritius
  Messico
  Moldavia
  Monaco
  Mongolia
  Montenegro
  Montserrat
  Mozambico
  Namibia
  Nauru
  Nepal
  Nicaragua
  Niger
  Nigeria
  Norvegia
  Nuova Zelanda
  Oman
  Paesi Bassi
  Pakistan
  Palestina
  Panama
  Papua Nuova Guinea
  Paraguay
  Perù
  Polonia
  Porto Rico
  Portogallo
  Qatar
  Regno Unito
  Rep. Ceca
  Rep. Centrafricana
  Rep. del Congo
  RD del Congo
  Rep. Dominicana
  Romania
  Ruanda
  Russia
  Saint Kitts e Nevis
  Saint Vincent e Grenadine
  Samoa
  Samoa Americane
  San Marino
  Saint Lucia
  São Tomé e Príncipe
  Senegal
  Serbia
  Seychelles
  Sierra Leone
  Singapore
  Sint Maarten
  Siria
  Slovacchia
  Slovenia
  Somalia
  Spagna
  Sri Lanka
  Stati Uniti
  Sudafrica
  Sudan
  Suriname
  Svezia
  Svizzera
  Swaziland
  Tagikistan
  Tanzania
  Thailandia
  Timor Est
  Togo
  Tonga
  Trinidad e Tobago
  Tunisia
  Turchia
  Turkmenistan
  Turks e Caicos
  Ucraina
  Uganda
  Ungheria
  Uruguay
  Uzbekistan
  Vanuatu
  Venezuela
  Vietnam
  Yemen
  Zambia
  Zimbabwe

Paesi non aderentiModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN128211548 · ISNI (EN0000 0001 1939 8045 · LCCN (ENn80090100 · GND (DE4027473-1 · BNF (FRcb120040321 (data) · NLA (EN35230154