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Coppa del Mondo di rugby 1987

1ª edizione della Coppa del Mondo di rugby
Coppa del Mondo di rugby 1987
1987 IRB Rugby World Cup
Logo della competizione
Competizione Coppa del Mondo di rugby
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Edizione
Organizzatore World Rugby
Date dal 22 maggio 1987
al 20 giugno 1987
Luogo Australia e Nuova Zelanda
Partecipanti 16
Formula A gironi + play-off
Sede finale Eden Park (Auckland)
Risultati
Vincitore Nuova Zelanda Nuova Zelanda
(1º titolo)
Finalista Francia Francia
Terzo Galles Galles
Statistiche
Miglior marcatore Nuova Zelanda Grant Fox (126)
Record mete Nuova Zelanda Craig Green
Nuova Zelanda John Kirwan (6)
Incontri disputati 32
Pubblico 448 318
(14 010 per incontro)
Cronologia della competizione
Left arrow.svg Coppa del Mondo di rugby 1991 Right arrow.svg

La Coppa del Mondo di rugby 1987 (in inglese 1987 Rugby World Cup) fu la 1ª edizione della Coppa del Mondo di rugby, massima competizione internazionale di rugby a 15 organizzata dall'International Rugby Football Board.

Si tenne in Australia e Nuova Zelanda dal 22 maggio al 20 giugno 1987 e fu vinta dalla Nuova Zelanda, che nella finale tenutasi ad Auckland batté la Francia per 29-9[1].

Il suo incontro inaugurale, che è anche il primo di una manifestazione ufficialmente organizzata dal più antico organismo mondiale della disciplina, fu tra le Nazionali di Nuova Zelanda e Italia[2] all'Eden Park di Auckland.

Completamente a inviti, con 9 delle 16 squadre partecipanti fuori dall'IRFB, vide alcune assenze e defezioni di rilievo: oltre al Sudafrica, sotto bando internazionale, anche l'Unione Sovietica, che pur invitata declinò per ragioni politiche[3].

L'evento, che attirò negli stadi poco meno di mezzo milione di spettatori, convinse comunque gli organizzatori a mettere in cantiere la seconda edizione quattro anni più tardi in Inghilterra.

StoriaModifica

 
John Kirwan e Craig Green (qui a Treviso), recordmen di mete del torneo (6)

L'idea di una competizione per decidere a intervalli regolari quale fosse la miglior nazione rugbistica del mondo nacque all'inizio degli anni ottanta del XX secolo; a spingere per la sua realizzazione furono soprattutto le federazioni di Australia e Nuova Zelanda di fronte al proposito dell'impresario sportivo australiano David Lord di costituire una lega professionistica da vendere al miglior offerente televisivo[4]; la questione fu posta all'International Rugby Football Board ma i rappresentanti di Irlanda e Scozia opposero un fermo rifiuto, temendo — in retrospettiva a ragione — che una competizione assimilabile a un campionato del mondo avrebbe aperto la porta al professionismo[4], rendendo quindi vana la loro difesa dello spirito dilettantistico del rugby a 15[4].

Possibilisti sulla nascita della competizione erano altresì le altre tre federazioni dell'allora Cinque Nazioni, Francia, Galles e Inghilterra[4]; determinante fu il parere favorevole del South African Rugby Board, la federazione "bianca" all'epoca al governo del rugby in Sudafrica, che diede ai proponenti la maggioranza del 75% necessaria a far passare il progetto di Coppa del Mondo che così, il 21 marzo 1985, fu ufficialmente varato[4] a Parigi[5].

In ragione del poco tempo a disposizione, si decise di procedere alla partecipazione per inviti: sette delle otto nazionali dell'International Rugby Football Board furono automaticamente ammesse, mentre il Sudafrica, sotto bando internazionale per via dell'apartheid, non fu invitato. Le altre 9 nazionali furono quelle di maggior rilievo tra le associate alla FIRA, l'organizzazione alternativa all'IRFB: tra di esse Italia, Argentina, Romania, Zimbabwe, Figi, Stati Uniti e Canada; tra le defezioni illustri figura l'Unione Sovietica, una delle invitate della prima ora e considerata all'epoca tra le più promettenti squadre emergenti e la più seria sfidante continentale delle quattro nazioni britanniche e della Francia[6]: su ordine del governo, la Federazione sovietica declinò l'offerta con la motivazione ufficiale che, pur essendo il Sudafrica bandito dalla competizione, esso ancora era presente nell'IRFB[7].

Il 22 maggio 1987, ad Auckland, prese il via la Coppa del Mondo e, con esso, il primo incontro ufficiale di un torneo dell'IRFB. Ad aprire la storia della competizione furono Nuova Zelanda e Italia e, come da pronostico, gli All Blacks ebbero la meglio, vincendo 70-6[8]. In sé, il torneo non riservò sorprese perché tutte le squadre dell'IRFB passarono ai quarti di finale (anche se l'Inghilterra, seconda nel girone, reclamò per una meta irregolare dell'Australia nello scontro diretto che la dirottò al secondo posto del girone[9]), l'unica squadra FIRA essendo tra le prime otto quella di Figi che ebbe la meglio sull'Italia, giunta a pari punti nel girone, per una meta di differenza in classifica. Relativamente a sorpresa fu, invece, la sconfitta interna dell'Australia in semifinale a opera della Francia[10] che quindi portò l'Europa in finale contro gli All Blacks[10]. La gara decisiva per il titolo vide la squadra di casa battere ad Auckland i francesi per 29-9 e assicurarsi così il primo titolo mondiale della storia.

Anche a livello individuale i neozelandesi dominarono le statistiche: gli "italiani" (all'epoca giocavano nel Benetton Treviso) John Kirwan e Craig Green furono i migliori realizzatori di mete, mentre il loro compagno di squadra Grant Fox realizzò il record di punti.

La Coppa, che raccolse un pubblico televisivo di circa 300 milioni di spettatori[11], servì anche da qualificazione a quella successiva, all'epoca già prevista e informalmente assegnata all'Inghilterra[2], in quanto le otto quartifinaliste furono ammesse direttamente all'edizione del 1991[11].

Squadre partecipantiModifica

ImpiantiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Impianti della Coppa del Mondo di rugby 1987.
 
Auckland
Brisbane
Christchurch
Dunedin
Hamilton
Invercargill
Napier
Palm. North
Rotorua
Sydney
Wellington
Localizzazione delle sedi degli incontri
Città Impianto Capacità Incontri
  Auckland Eden Park 48 000 5
  Brisbane Ballymore Stadium 24 000 5
  Christchurch Lancaster Park 36 500 4
  Dunedin Carisbrook 35 000 3
  Hamilton Rugby Park 30 000 1
  Invercargill Rugby Park Stadium 30 000 1
  Napier McLean Park 30 000 1
  Palmerston North Showgrounds Oval 20 000 1
  Rotorua Rotorua International Stadium 26 000 1
  Sydney Concord Oval 20 000 6
  Wellington Athletic Park 39 000 4

FormulaModifica

Le 16 squadre furono ripartite in 4 gironi da 4 squadre ciascuna che si affrontarono con il metodo del girone all'italiana. Il punteggio assegnato fu quello classico di 2 punti per la vittoria, 1 ciascuno per il pareggio e zero per la sconfitta. A qualificarsi per i quarti di finale furono le due squadre meglio classificate di ogni girone.

In caso di parità di punti prevalse la squadra con il maggior numero di mete segnate, criterio preferito a quello della differenza punti marcati/subiti. Tale sistema fu decisivo per dirimere la situazione nel girone C, l'unico in cui più squadre si contesero a pari punti un posto utile alla qualificazione: Figi ebbe la meglio su Italia e Argentina per via delle 6 mete marcate rispetto alle 5 degli Azzurri e alle 4 dei Pumas[12].

Nei quarti di finale le prime classificate dei gironi A e B incontrarono le seconde dell'altro girone; stesso incrocio vi fu per le qualificate dei gironi C e D. Le vincenti si incontrarono in semifinale; fu prevista la finale per il terzo posto tra le due sconfitte in semifinale.

La finale fu disputata all'Eden Park di Auckland, mentre quella del terzo posto fu prevista all'International Stadium di Rotorua.

GironiModifica

Fase a gironiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Fase a gironi della Coppa del Mondo di rugby 1987.

Girone AModifica

Data Incontro Risultato Sede
23-5-1987 AustraliaInghilterra 19-6 Sydney
24-5-1987 GiapponeStati Uniti 18-21 Brisbane
30-5-1987 InghilterraGiappone 60-7 Sydney
31-5-1987 AustraliaStati Uniti 47-12 Brisbane
3-6-1987 InghilterraStati Uniti 34-6 Sydney
3-6-1987 AustraliaGiappone 42-23 Sydney

ClassificaModifica

Squadra G V N P P+ P- PT
A1   Australia 3 3 0 0 108 41 +67 6
A2   Inghilterra 3 2 0 1 100 32 +68 4
  Stati Uniti 3 1 0 2 39 99 -60 2
  Giappone 3 0 0 3 48 123 -75 0

Girone BModifica

Data Incontro Risultato Sede
24-5-1987 CanadaTonga 37-4 Napier
25-5-1987 IrlandaGalles 6-13 Wellington
29-5-1987 TongaGalles 16-29 Palmerston North
30-5-1987 CanadaIrlanda 19-46 Dunedin
3-6-1987 IrlandaTonga 32-9 Brisbane
3-6-1987 CanadaGalles 9-40 Invercargill

ClassificaModifica

Squadra G V N P P+ P- PT
B1   Galles 3 3 0 0 82 31 +51 6
B2   Irlanda 3 2 0 1 84 41 +43 4
  Canada 3 1 0 2 65 90 -25 2
  Tonga 3 0 0 3 29 98 -69 0

Girone CModifica

Data Incontro Risultato Sede
22-5-1987 Nuova ZelandaItalia 70-6 Auckland
24-5-1987 ArgentinaFigi 9-28 Hamilton
27-5-1987 Nuova ZelandaFigi 74-13 Christchurch
28-5-1987 ArgentinaItalia 25-16 Christchurch
31-5-1987 FigiItalia 15-18 Dunedin
1-6-1987 Nuova ZelandaArgentina 46-15 Wellington

ClassificaModifica

Squadra G V N P P+ P- PT
C1   Nuova Zelanda 3 3 0 0 190 34 +156 6
C2   Figi 3 1 0 2 56 101 -45 2
  Italia 3 1 0 2 40 110 -70 2
  Argentina 3 1 0 2 49 90 -41 2

Girone DModifica

Data Incontro Risultato Sede
23-5-1987 RomaniaZimbabwe 21-20 Auckland
23-5-1987 FranciaScozia 20-20 Christchurch
28-5-1987 FranciaRomania 55-12 Wellington
30-5-1987 ScoziaZimbabwe 60-21 Wellington
2-6-1987 RomaniaScozia 28-55 Dunedin
2-6-1987 FranciaZimbabwe 70-12 Auckland

ClassificaModifica

Squadra G V N P P+ P- PT
D1   Francia 3 2 1 0 145 44 +101 5
D2   Scozia 3 2 1 0 135 69 +66 5
  Romania 3 1 0 2 61 130 -69 2
  Zimbabwe 3 0 0 3 53 151 -98 0

Fase a playoffModifica

Quarti di finale Semifinali Finale
6 giugno, Christchurch
    Nuova Zelanda   30
14 giugno, Brisbane
    Scozia   3  
    Nuova Zelanda   49
8 giugno, Brisbane
      Galles   6  
    Inghilterra   3
20 giugno, Auckland
    Galles   16  
    Francia   6
7 giugno, Sydney
      Nuova Zelanda   29
    Australia   33
13 giugno, Sydney
    Irlanda   15  
    Australia   24 Finale 3º posto
7 giugno, Auckland
      Francia   30  
    Figi   14     Australia   21
    Francia   31       Galles   22
18 giugno, Rotorua

Quarti di finaleModifica

Christchurch
6 giugno 1987, ore 14:30 UTC+12
Nuova Zelanda  30 – 3
referto
  ScoziaLancaster Park (40 000 spett.)
Arbitro:   David Burnett

Sydney
7 giugno 1987, ore 15 UTC+10
Australia  33 – 15
referto
  IrlandaConcord Oval (14 356 spett.)
Arbitro:   Brian Anderson

Auckland
7 giugno 1987, ore 14:30 UTC+12
Figi  14 – 31
referto
  FranciaEden Park (12 000 spett.)
Arbitro:   Clive Norling

Brisbane
8 giugno 1987, ore 15 UTC+10
Inghilterra  3 – 16
referto
  GallesBallymore (15 000 spett.)
Arbitro:   René Hourquet

SemifinaliModifica

Sydney
13 giugno 1987, ore 15 UTC+10
Australia  24 – 30
referto
  FranciaConcord Oval (17 768 spett.)
Arbitro:   Brian Anderson

Brisbane
14 giugno 1987, ore 15 UTC+10
Nuova Zelanda  49 – 6
referto
  GallesBallymore (22 576 spett.)
Arbitro:   Kerry Fitzgerald

Finale per il 3º postoModifica

Rotorua
18 giugno 1987, ore 15 UTC+12
Australia  21 – 22
referto
  GallesRoturua Int’l Stadium (30 000 spett.)
Arbitro:   Fred Howard

FinaleModifica

Auckland
20 giugno 1987, ore 14:30 NZST
Nuova Zelanda  29 – 9
referto
  FranciaEden Park (48 035 spett.)
Arbitro:   Kerry Fitzgerald

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche della Coppa del Mondo di rugby 1987.

La Nuova Zelanda dominò quasi totalmente le statistiche del torneo: oltre a vantare i migliori realizzatori di punti (Grant Fox, 126) e di mete (Craig Green e John Kirwan, 6 ciascuna), vinse tutti gli incontri disputati in corso di torneo e primeggiò nella classifica dei punti segnati con 298 (in quella dei punti subiti, invece, la migliore squadra fu l'Inghilterra, 48 contro i 49 degli All Blacks), in quella della differenza punti segnati/subìti con 249, e in quella delle mete con 43 (più di 7 di media a incontro). L'affluenza totale fu di 448 318 spettatori[13] e il record del torneo è di 48 035 spettatori raggiunto all'Eden Park di Auckland in occasione della finale finta dalla Nuova Zelanda sulla Francia.

NoteModifica

  1. ^ Coppa del Mondo ai neozelandesi, in Stampa Sera, 20 giugno 1987, p. 38. URL consultato il 29 maggio 2014.
  2. ^ a b Invito allo spettacolo con i mostri del rugby, in la Repubblica, 22 maggio 1987. URL consultato il 29 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Aleksandr Fëdorec, Russians target 2011 World Cup, in Mail & Guardian, Johannesburg, 31 luglio 2007. URL consultato il 10 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2011).
  4. ^ a b c d e (EN) Daniel Schofield, Rugby World Cup: How the 1987 tournament was almost cancelled, in Stuff, Fairfax Media, Ltd, 20 settembre 2019. URL consultato il 10 novembre 2019.
  5. ^ Eddie Butler, Rugby World Cup: How 1987 changed the face of rugby union, in The Observer, 3 settembre 2011. URL consultato l'11 novembre 2019.
  6. ^ (EN) Brendan Gallagher, Irish try the craic in Krasnoyarsk, in The Daily Telegraph, 19 settembre 2002. URL consultato il 29 maggio 2014.
  7. ^ (EN) Brendan Gallagher, Russia hope superpower struggle with US will act as a springboard for union back home, in The Daily Telegraph, 13 settembre 2011. URL consultato il 29 maggio 2014.
  8. ^ Remo Musumeci, All Blacks, che incubo (PDF), in l'Unità, 23 maggio 1987, p. 22. URL consultato il 10 novembre 2019.
  9. ^ (EN) 1987: Pioneers Down Under, in BBC, 17 settembre 1999. URL consultato il 22 novembre 2019.
  10. ^ a b Rugby mondiale: la Francia è finalista (PDF), in l'Unità, 14 giugno 1987, p. 23. URL consultato il 10 novembre 2019.
  11. ^ a b (EN) Rugby World Cup – 1991 Tournament, su Rugby World Cup, World Rugby. URL consultato il 30 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2014).
  12. ^ (ES) 46-15: Nueva Zelanda no tuvo piedad de Argentina (PDF), in Mundo Deportivo, Barcellona, 2 giugno 1987, p. 45. URL consultato il 22 novembre 2019.
  13. ^ (EN) Affluenza per incontro alla Coppa del Mondo di rugby 1987, su espn.co.uk, ESPN Sports Media Ltd. URL consultato il 10 novembre 2019.

BibliografiaModifica

  • (EN) Simon Barclay, 1987 Tournament, in The IRB Rugby World Cup 1987-2011 Complete Match Results & Records, London, Silverthorn Press Sports Reference, pp. 5-31, ISBN 1-4478-9956-3.

Collegamenti esterniModifica

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