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Cristiano Censi (Milano, 2 febbraio 1934Roma, 7 maggio 2017) è stato un attore italiano.

BiografiaModifica

Figlio di Giannina Censi, danzatrice futurista, stretta collaboratrice di Filippo Tommaso Marinetti, studia scultura con Marino Marini e poi pittura con Aldo Carpi. Dopo aver assistito a uno spettacolo di Marcel Marceau decide di iscriversi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, dove si diploma.

Debutta con la compagnia del Piccolo Teatro di Milano nel Coriolano, diretto da Giorgio Strehler. Collabora poi con Dario Fo con il quale forma il primo nucleo della compagnia Fo-Rame, recitando, tra gli altri, nel primo spettacolo della compagnia: Gli arcangeli non giocano a flipper che debutta all'Odeon di Milano[1]. Dopo tre anni di collaborazione con Fo, inizia a lavora nelle produzioni nazionali del Teatro Stabile di Torino con Gianfranco De Bosio, del Teatro Stabile di Firenze con Beppe Menegatti, dove incontra Isabella Del Bianco. Insieme costituiscono la compagnia “Cristiano e Isabella”. Debuttano con uno spettacolo ispirato al mondo di Jules Feiffer: Che cosa stiamo dicendo?. Nel pubblico era presente Ennio Flaiano che ne trasse una riflessione in un suo articolo su L'Europeo[2] In seguito mettono in scena molti altri testi e fondano, insieme a Vittorio Mezzogiorno e Stefano Satta Flores, la Cooperativa Teatrale Compagni di Scena[3], compagnia teatrale fortemente impegnata politicamente. In seguito, sempre con Isabella Del Bianco crea un sodalizio artistico con Alida Cappellini e Toni Garrani, con i quali metterà in scena i testi da lui scritti, diretti e interpretati come Pesci banana[4] e A volta un gatto[5]. Quest'ultimo grazie al successo di pubblico e critica rimane in scena per più di un mese, come racconta il giornalista e critico teatrale Rodolfo Di Giammarco in una sua intervista a Censi sul quotidiano La Repubblica (quotidiano)[6] Nel 1983 fonda, insieme a Isabella Del Bianco, la scuola di recitazione Teatro Azione.

In televisione è tra i protagonisti dello sceneggiato televisivo Così per gioco, diretto da Leonardo Cortese, prodotto dalla RAI, accanto a Maddalena Crippa. Recita in diverse riprese per la tv di spettacoli teatrali per la RAI come Amedeo di Eugène Ionesco diretto da Giacomo Colli, in onda su RAI 1, e in diversi sceneggiati come Sarti Antonio brigadiere di Loriano Macchiavelli, per la regia di Pino Passalacqua, Chiunque tu sia, Il balordo. Conduce, insieme a Isabella Del Bianco, il varietà Tiro al bersaglio, per la regia di Andrea Camilleri. Con la stessa Del Bianco nella stagione 1975-1976 interpreta Domenica dolce Domenica, un telefilm trasmesso all'interno di Domenica In.

Diverse le sue partecipazione cinematografiche, come nel film di Nando Cicero, Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento, Irma la dolce regia di Vito Molinari, Dove volano i corvi d'argento per la regia di Piero Livi.

Dedica gli ultimi anni della sua vita all'insegnamento della recitazione (tra i suoi allievi Elio Germano, Maya Sansa, Carolina Crescentini, Nicolas Vaporidis) e alla pittura nella sua casa romana.

FilmografiaModifica

TeatroModifica

NoteModifica

  1. ^ Chiara Valentini, La storia di Dario Fo, Feltrinelli, ottobre 1997, p. 63.
  2. ^ Ennio Flaiano, Una splendida commedia dai fumetti di Feiffer. Per non divorziare, aboliamo il matrimonio., in L'Europeo, XXIII, nº 8, 23 febbraio 1967.
  3. ^ STEFANO SATTA FLORES E' MORTO MARTEDI' A ROMA, su ricerca.repubblica.it.
  4. ^ Rodolfo Di Giammarco, Pesci banana di Censi: un ex sessantottino in cerca di ideologie., in la Repubblica, 15 gennaio 1981.
  5. ^ Rodolfo Di Giammarco, Io sono in crisi, tu sei in crisi, chiudiamoci in casa con le bestie, in la Repubblica, 8 aprile 1983.
  6. ^ Rodolfo Di Giammarco, Censi da un mese alla Scaletta di Roma: quella coppia fa morire dal ridere., in la Repubblica, 15 maggio 1983.