Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento

film del 1983 diretto da Nando Cicero
Paulo Roberto Cotechiño, centravanti di sfondamento
Paulo Roberto Cotechino titoli.jpg
Titoli di testa del film
Paese di produzioneItalia
Anno1983
Durata88 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia, sportivo
RegiaNando Cicero
SoggettoLuciano Martino, Nando Cicero
SceneggiaturaFrancesco Milizia, Nando Cicero
ProduttoreLuciano Martino
Casa di produzioneDania Film, Medusa Distribuzione
Distribuzione in italianoMedusa Distribuzione
FotografiaFederico Zanni
MontaggioAlberto Moriani
MusicheUbaldo Continiello
ScenografiaAmedeo Mellone
CostumiSilvana Scandiarato
Interpreti e personaggi

Paulo Roberto Cotechiño, centravanti di sfondamento è un film di genere commedia sexy all'italiana del 1983 diretto da Nando Cicero con Alvaro Vitali e Carmen Russo[1].

TramaModifica

Paolo Roberto Cotechiño è un calciatore italo-brasiliano del Napoli, militante come centravanti di sfondamento, che non brilla in campionato a causa della saudade; la società partenopea decide di fare arrivare la bella fidanzata dal Brasile e di affiancargli un sosia uguale a lui, uno strambo idraulico/detective, per tutelarlo dall'ira dei tifosi ed evitare che altri uomini insidino la sua bella. Si avvicina la partita Inter-Napoli e una spietata contessa sulla sedia a rotelle scommette una grossa cifra sulla vittoria dei neroazzurri.

Per aumentare le probabilità di vittoria, cerca prima di insidiare la fidanzata del calciatore tramite Mandingo, il suo maggiordomo, poi di uccidere il calciatore, ma i rischi li corre il sosia. Il sosia subirà anche le "Brigate Pecorine" di sequestro sarde arrivate a Roma, agricoltori-strozzini ribelli alla loro vita. L'anonima sequestri sarda rapirà il calciatore e l'idraulico, rapito prima anche lui, giocherà invece la partita segnando e vincendo in modo casuale, anche grazie a uno iettatore-cavaliere tifoso napoletano e onorevole; entrambi ne usciranno indenni, poiché le Brigate Pecorine diventano ricche nella scommessa.

L'idraulico, scacciato dal calciatore che pensava stesse mettendo veramente gli occhi sulla fidanzata, infine tornerà a Roma con lo zio detective, che rischia anche lui di essere ucciso dalla contessa nella scommessa, la quale ora pensa di averlo ucciso; i due sfruttano un passaggio sul pullman di una squadra di calcio femminile, e l'idraulico ritornerà come sosia per sostituire la donna centravanti titolare di calcio uguale a lui, grazie alla parrucca che utilizzava per imitare Cotechiño.

Cotechiño o Cotequinho?Modifica

Dato che il fuoriclasse al centro delle vicende è brasiliano, il titolo del film contiene un errore: in Portoghese (la lingua del Brasile) il suono "Cotechigno" andrebbe trascritto "Cotequinho" e non "Cotechiño", principalmente perché il suono italiano gn si ottiene con la n con la tilde soltanto in Spagnolo. Non a caso, nella scena dei pastori che consegnano ad Alvaro il giornale credendo di aver rapito l'uomo giusto, viene mostrato il titolo della notizia del rapimento del calciatore, ed il cognome è trascritto correttamente in Cotequinho, così come sulla maglietta del pupazzo usato per il rito vodoo di Lucelia. Un'ulteriore prova dell'errore nel titolo riguardante il nome del protagonista la si può trovare nella giacca di pelle usata ripetutamente nel corso del film. Nel retro di quest'ultima si legge chiaramente la scritta "Cotequinho".

A tal proposito, va detto anche che il suono della sillaba italiana "chi" va reso in entrambe le lingue con la sequenza qui, come visto poco sopra. Alla grafia "chi" corrisponde invece il suono ci.

CuriositàModifica

  • Dato l'aspetto e la squadra di militanza, il personaggio sembra una caricatura di Diego Armando Maradona, che però arrivò a Napoli soltanto l'anno successivo all'uscita del film.
  • Inizialmente il personaggio di Cotechiño doveva essere una caricatura del giocatore della Roma Paulo Roberto Falcão, che tra l'altro avrebbe dovuto girare anche due scene nel film insieme con Alvaro Vitali. Vi rinunciò all'ultimo istante, dopo aver letto la sceneggiatura, così Nando Cicero rivisitò il personaggio ispirandolo a Maradona.[2]
  • La partita Inter-Napoli finisce 2-2 con doppiette di Alessandro Altobelli e Cotechiño, con quest'ultimo che viene prima ammonito e poi espulso dall'arbitro. Nella realtà la partita finì con lo stesso risultato ma con reti di Altobelli e Gabriele Oriali per l'Inter e Antonio Criscimanni e Raimondo Marino per il Napoli. È riferito alla stagione 1982-83, l'anno dello scudetto della A.S. Roma.

NoteModifica

  1. ^ Enrico Lancia, Gli Attori Vol. 2 M-z -, Gremese, 2003, p. 65, ISBN 978-88-8440-269-1.
  2. ^ Marco Giusti, Dizionario dei film italiani Stracult, 1999, Sperling & Kupfer Editori, pag. 547, ISBN 88-200-2919-7.

Collegamenti esterniModifica