Der Fuehrer's Face

cortometraggio d'animazione del 1943 diretto da Jack Kinney
Der Fuehrer's Face
Der Fuehrer's Face.jpg
Paperino esegue il saluto nazista alla vista dei ritratti del Führer
Lingua originaleinglese, tedesco
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1943
Durata8 min
Rapporto1,37:1
Genereanimazione, commedia, guerra, musicale
RegiaJack Kinney
SceneggiaturaJoe Grant e Dick Huemer
ProduttoreWalt Disney
Casa di produzioneWalt Disney Productions
MusicheOliver Wallace
ScenografiaDon DaGradi e Andy Engman
AnimatoriBob Carlson, Les Clark, Bill Justice, Milt Neil, Charles A. Nichols e John Sibley
Doppiatori originali

Der Fuehrer's Face è un film del 1943 diretto da Jack Kinney. È un cortometraggio animato propagandistica della serie Donald Duck, prodotto dalla Walt Disney Productions e uscito negli Stati Uniti il 1º gennaio 1943, distribuita dalla RKO Radio Pictures.

Il cartone animato, che vede Paperino fare un incubo nel quale lavora in una fabbrica bellica della Germania nazista, fu prodotto nel tentativo di vendere titoli di guerra ed è un esempio di propaganda statunitense durante la seconda guerra mondiale.[1] Il film, il cui titolo di lavorazione era Donald Duck in Nutzi Land,[2] venne scritto da Joe Grant e Dick Huemer dalla musica originale di Oliver Wallace.[3] Il film è molto noto per la canzone originale di Wallace Der Fuehrer's Face, che era stata effettivamente pubblicata precedentemente da Spike Jones.

TramaModifica

Una banda musicale composta dai leader dell'Asse Tōjō al sousafono, Göring all'ottavino, Goebbels al trombone, Himmler al rullante e Mussolini alla grancassa marcia attraverso una città della Germania nazista, dove tutto è a forma di svastica, cantando le virtù della dottrina nazista in un inglese con accento tedesco. I cinque passano dalla casa di Paperino (le cui caratteristiche ricordano il volto di Hitler) e lo cacciano dal letto con una baionetta perché si prepari per il lavoro. Dopo aver eseguito il saluto nazista davanti ai foto-ritratti di Hitler, di Hirohito e di Mussolini, Paperino fa colazione, che, a causa del razionamento in tempo di guerra, consiste in un pezzo di pane completamente secco, una tazza di caffè preparato con un solo chicco e uno spray all'aroma di uova e pancetta. Il gruppo gli consegna una copia del Mein Kampf per un momento di lettura, poi marcia in casa e lo accompagna in una fabbrica bellica, mentre Paperino porta la grancassa e Göring lo prende a calci.

Al suo arrivo in fabbrica, Paperino inizia le sue 48 ore di turno giornaliero di avvitamento ogive su granate in una catena di montaggio. Mescolati con le granate ci sono dei ritratti del Führer, quindi Paperino deve eseguire il saluto nazista ogni volta che appare un ritratto, continuando ad avvitare le ogive sulle granate, con suo grande disgusto. Ogni lotto di munizioni è di dimensioni diverse, andando dalle granate da bombardamento, anche più grandi di Paperino stesso, sino alle più piccole cartucce da pistola. Il ritmo della catena di montaggio si intensifica (come nella commedia di Charlie Chaplin Tempi moderni), e Paperino trova sempre più difficile portare a termine tutti i compiti. Allo stesso tempo, egli è bombardato da messaggi di propaganda sulla superiorità della razza ariana e la gloria di lavorare per il Führer. Dopo una "vacanza", che consiste nel fare delle svastiche con il suo corpo per alcuni secondi di fronte a un fondale raffigurante le Alpi come esercizio, Paperino è condannato a fare gli straordinari: ha una crisi di nervi, con allucinazioni di proiettili di artiglieria, alcuni dei quali sono serpenti e uccelli, e altri cantano e hanno la stessa forma della banda musicale di prima, con musica e tutto.

Quando le allucinazioni finiscono, si ritrova nel suo letto, e si rende conto che l'intera esperienza è stata solo un incubo. Svegliandosi meglio, Paperino vede proiettata sul muro l'ombra di una figura che tiene la mano destra alzata, come per un saluto nazista. Preso dal panico, comincia a farlo anche lui, finché non si rende conto che quella altro non è che l'ombra di una Statua della Libertà in miniatura. Ricordando quindi che si trova negli Stati Uniti, abbraccia la statua, orgoglioso della sua cittadinanza americana. Il cartone si chiude con l'immagine della faccia arrabbiata di Hitler che viene colpita da un pomodoro, il cui sugo forma la scritta «The End».

Distribuzione e accoglienzaModifica

Der Fuehrer's Face vinse l'Oscar al miglior cortometraggio d'animazione ai Premi Oscar 1943. Fu l'unico film di Paperino a ricevere l'onore, anche se altri otto film vennero candidati.[4] Nel 1994 si classificò al 22º posto nella lista The 50 Greatest Cartoons redatta da membri del campo dell'animazione.[5]. Tuttavia, a causa della natura propagandistica del corto, e la rappresentazione di Paperino come un nazista (sia pure riluttante), la Disney tenne il film fuori dalla circolazione generale dopo la sua uscita originale.

La sua prima versione home-video arrivò nel 2004 con la pubblicazione della raccolta DVD Walt Disney Treasures: Semplicemente Paperino - Vol. 2. Tuttavia, Der Fuehrer's Face è uno dei corti che furono tolti dai DVD pubblicati in Giappone, Francia, Italia e Germania a causa della propaganda di guerra contro tali nazioni (le quali, eccetto la Francia, erano nemiche degli Stati Uniti durante il conflitto). Il corto rimane quindi inedito in Italia.

CanzoneModifica

Prima del rilascio del film, la popolare band Spike Jones and His City Slickers, noti per le loro parodie di canzoni popolari del tempo, pubblicò una versione della canzone di Oliver Wallace, Der Fuehrer's Face (anche nota informalmente come The Nazi Song). A differenza della versione nel cartone animato, alcune versioni di Spike Jones contenevano lo scortese effetto sonoro di uno strumento chiamato "birdaphone", che faceva una pernacchia dopo ogni "Heil!" per mostrare disprezzo per Hitler (la versione del cartone animato è caratterizzata invece dall'uso di una tuba). La pernacchia, detta "Bronx Cheer", era una ben nota espressione di disgusto in quel periodo di tempo, e non venne ritenuta oscena o offensiva. La copertina dello spartito reca l'immagine di un pomodoro schizzato nella faccia di Hitler.

Altre versioniModifica

  • Johnny Bond registrò la canzone nel gennaio 1942 per l'etichetta Okeh.
  • Tommy Trinder registrò la canzone nel Regno Unito subito dopo l'uscita del cartone animato.
  • Nel film Stalag 17 i prigionieri di guerra americani cantano parte della canzone per schernire la guardia, il sergente Schultz.
  • In un episodio di M*A*S*H, Occhio di falco Pierce canta una parte della canzone a Radar, mentre soffre di insonnia. Questa è la versione di Spike Jones, incluse le pernacchie.
  • Herman Wouk costruì una scena attorno alla canzone nel suo romanzo War and Remembrance.
  • Nel film Sotto corte marziale, un gruppo di prigionieri di guerra americani canta la canzone, ballandola in costumi particolari.
  • Harry Turtledove adattò la canzone in uno dei suoi romanzi del ciclo della colonizzazione, in sintonia con il tema dei romanzi.
  • Spike canta una versione accorciata della canzone nel n° 3 del fumetto Spike vs. Dracula.

NoteModifica

  1. ^ Marcia Blitz, Donald Duck, New York, Harmony Books, 1979, p. 133, 0-517-52961-0.
  2. ^ New U.S. War Songs, in LIFE, vol. 13, n. 18, 2 novembre 1942, p. 44. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  3. ^ Der Fuehrer's Face, BCDB, 16 dicembre 2012.
  4. ^ Biographies of 10 Classic Disney Characters from Walt Disney Archives at D23: The Official Disney Fan Club
  5. ^ Beck, Jerry (ed.) (1994). The 50 Greatest Cartoons: As Selected by 1,000 Animation Professionals. Atlanta: Turner Publishing.

Collegamenti esterniModifica