Apri il menu principale

Distretto di Taranto

Distretto di Taranto
Informazioni generali
Capoluogo Taranto
27.484 abitanti (1860)
Dipendente da Coat of Arms of Terra d'Otranto.svg Terra d'Otranto
Suddiviso in 10 circondari
25 comuni
5 villaggi
Amministrazione
Organi deliberativi Sottintendente
Consiglio distrettuale
Evoluzione storica
Inizio 1806
Causa L. 132 del 1806 del Regno di Napoli
Fine 1860-61
Causa Occupazione garibaldina, annessione al Regno di Sardegna e proclamazione del Regno d'Italia
Preceduto da Succeduto da
Circondario di Taranto
Cartografia
Distretto di Taranto.png

Il distretto di Taranto fu una circoscrizione amministrativa di secondo livello del Regno di Napoli e, quindi, del Regno delle Due Sicilie. Il distretto, subordinato alla provincia di Terra d'Otranto, era costituito da 25 comuni e 5 uniti[1].

Istituzione e soppressioneModifica

Fu costituito nel con la legge 132 del 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l'8 agosto di quell'anno da Giuseppe Bonaparte. Dopo l'occupazione garibaldina e l'annessione al Regno di Sardegna, del 1860, e con la proclamazione del Regno d'Italia, del 1861, l'ente fu soppresso.

Suddivisione in circondariModifica

Il distretto di Taranto, come gli altri distretti del reame, era suddiviso in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo, infatti, vi erano i circondari, che, a loro volta, erano costituiti da comuni[2].

Le funzioni dei circondari riguardavano esclusivamente l'amministrazione della giustizia. Tali circoscrizioni, che costituivano il terzo livello amministrativo dello stato, delimitavano un ambito territoriale che abbracciava, generalmente, uno o più comuni, tra i quali veniva individuato un capoluogo[2]. In particolare, il distretto di Taranto era suddiviso in 10 circondari, ciascuno dei quali includeva uno o più comuni[3].

Elenco dei circondari:

NoteModifica

  1. ^ Per riunito o unito è da intendersi un centro privo di autorità municipale, amministrativamente aggregato a un comune. Tali centri senza autonomia amministrativa erano detti, generalmente, "villaggi" o, in alcune province, "borghi"; in Calabria citeriore, invece, erano detti "rioni", in Abruzzo "ville", nella Provincia di Napoli e nel Principato citeriore "casali". Gabriello De Sanctis (1840), I sezione, p. 29
  2. ^ a b Achille Moltedo, p. x.
  3. ^ Gabriello De Sanctis (1854), p. 64.
  4. ^ Nel 1869 i borghi di Torricella e Monacizzo passarono sotto la giurisdizione del municipio di Lizzano
  5. ^ Fino al 1869.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica