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Dogliani

comune italiano
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Dogliani
comune
Dogliani – Stemma Dogliani – Bandiera
Dogliani – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoFranco Paruzzo (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate44°32′N 7°57′E / 44.533333°N 7.95°E44.533333; 7.95 (Dogliani)Coordinate: 44°32′N 7°57′E / 44.533333°N 7.95°E44.533333; 7.95 (Dogliani)
Altitudine295 m s.l.m.
Superficie35,68[1] km²
Abitanti4 787[2] (28-2-2017)
Densità134,16 ab./km²
FrazioniFossato, Giachelli, Gombe, Masanti, Pian del Troglio, Taricchi[1]
Comuni confinantiBelvedere Langhe, Bonvicino, Bossolasco, Cissone, Farigliano, Lequio Tanaro, Monchiero, Monforte d'Alba, Roddino, Somano
Altre informazioni
Cod. postale12063
Prefisso0173
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004081
Cod. catastaleD314
TargaCN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 681 GG[3]
Nome abitantidoglianesi
PatronoSan Paolo
Giorno festivo2 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dogliani
Dogliani
Sito istituzionale

Dogliani (Dojan in piemontese) è un comune italiano di 4.787 abitanti[2] della provincia di Cuneo in Piemonte.

Indice

StoriaModifica

 
Panorama ottocentesco di Dogliani in un disegno di Clemente Rovere (1844)

Il paese, di origine preromana, fu abitato da popolazioni di ceppo ligure. Conobbe nel periodo compreso tra il 200 e il 100 a.C. una sistematica penetrazione romana. Della romanizzazione nella zona sono stati ritrovati importanti reperti, conservati nel locale museo storico-archeologico G. Gabetti. Della struttura attuale del paese si incomincerà a parlare nel Medioevo: il Castello sulla collina e il Borgo cintato da mura nella parte inferiore, lungo il torrente Rea.

Ancora oggi si può facilmente riconoscere il nucleo medioevale, delimitato dalle due porte d'accesso alla città, Porta Soprana e Porta Sottana a Dogliani Borgo. Dogliani fu probabilmente sotto il dominio aleramico, passò quindi sotto il marchesato di Busca, per finire nei possessi dei marchesi di Saluzzo e, attorno ai primi anni del Seicento, ai Savoia.

L'Ottocento fu un secolo in cui Dogliani vide mutare la propria fisionomia, diventando un paese dall'architettura molto riconoscibile, quella di Giovanni Battista Schellino, architetto rappresentante dell'eclettismo nato nel 1818 in borgata La Spina. L'opera dell'architetto caratterizzò profondamente l'assetto della Dogliani ottocentesca. I suoi numerosi progetti diedero un volto nuovo al paese che, è bene ricordare, nel XIX secolo aveva una dignità cittadina ed una vivacità della vita culturale, sociale ed economica.

EconomiaModifica

L'economia del territorio è principalmente legata alla valorizzazione delle risorse enogastronomiche locali. La Dogliani contemporanea unisce al piccolo artigianato un'economia prevalentemente agricola: la zona collinare ha favorito la coltivazione a vigneto,con produzione del vino Dolcetto di Dogliani. La tradizione vinicola sarebbe confermata dall'etimo "Dolium", cui si affianca l'ipotesi che il nome di questo centro langarolo derivi da "Dolium Januae", la "Coppa di Giano". Accanto al vino, gli altri elementi del territorio oggetto di percorsi di valorizzazione e promozione dell'area sono: l'artigianato (promosso durante l'Antica Fiera della ciliegia in primavera); la cisrà, una minestra di ceci e trippe (Fiera dei Santi e Settimana gastronomica della Cisrà a inizio novembre).

Luoghi di maggiore interesseModifica

 
Chiesa parrocchiale santi Quirico e Paolo

Parrocchiale santi Quirico e PaoloModifica

La maggiore tra le costruzioni di Giovan Battista Schellino, fu iniziata nel 1859 e ultimata nel 1869 fino alla base della cupola, che venne poi completata nel 1886. Nel 1887 venne installato l'organo. Neoclassica a croce greca, 46 metri di lunghezza e 23 di larghezza, è arricchita da un peristilio interno formato da 24 colonne, sopra le quali si innalza la grande cupola. Al suo interno raccoglie numerosissime testimonianze artistiche, tra cui tele dei secoli XVI, XVII, XVIII e XIX, statue lignee di Brilla e una Via Crucis di Gaetano Previati.

Palazzo municipaleModifica

 
Palazzo municipale

Già antico Convento del Carmine, la cui data ufficiale di posa della prima pietra è il 26 agosto 1480, venne ristrutturato nella seconda metà dell'Ottocento ad opera della Schellino, con l'aggiunta di un terzo piano e dell'attigua “Torre dei Cessi” (1862-1864).

L'ingresso ed il porticato sono la navata restante della chiesa rinascimentale del Carmine, risalente agli inizi del secolo XVI. Durante i restauri effettuati negli anni passati sulla facciata è venuto alla luce un grande affresco raffigurante la Madonna del Carmine. Ospita il Municipio, il Museo storico-archeologico “G. Gabetti” (primo piano) e la Bottega del Vino (scantinato).

Confraternita dei battutiModifica

La chiesa, progettata dall'architetto Francesco Gallo, è stata costruita nel 1742. Esempio di architettura barocca, come suggeriscono le colonne al suo interno, è riconosciuta come monumento nazionale. Il suo nome completo è “Confraternita del Ss. Nome di Gesù e del S. Crocefisso” poiché fu fondata dalla confraternita maschile del Ss. Nome di Gesù e da quella femminile del S. Crocefisso. Al suo interno sono conservate due tele restaurate nel 1991: S. Teresa d'Avila (1757) del pittore Mallarini e La Crocifissione, nell'abside, di Pietro Cuniberti. Altre opere di notevole valore sono la statua dell'Addolorata (1844) e l'organo con cassa barocca (inizio Settecento).

Ospedale civicoModifica

 
L'ospedale civico di Dogliani

È tra le più impegnative ed elaborate opere dell'architetto Giovan Battista Schellino costruita tra il 1878 e il 1888 per sostituire la vecchia e malandata Casa dell'Ospedale. È un'architettura eclettica con allusioni neoclassiche e neoromantiche realizzata in paramento in vista di mattoni e pietra che si conclude con un vistoso cornicione ad archetti pensili. È dedicato al sindaco Ettore Manzi, di cui si nota il busto in facciata. In epoca recente sono state aggiunte le due ali laterali per esigenze di ampliamento dei locali. Attualmente è in fase di ristrutturazione.

Chiesa di San LorenzoModifica

Le origini di questa antica parrocchia risalgono all'anno mille anche se l'elenco degli arcipreti inizia dal 1197 quando Dogliani dipendeva dai Marchesi di Busca. A quel tempo rappresentava la chiesa principale di tutte le chiese delle Langhe appartenenti alla diocesi di Saluzzo. La struttura originale era a tre navate, con quella centrale più alta per ricevere luce dalle ampie finestre laterali. Pilastri e volte erano a crociera. Nell'Ottocento l'architetto Schellino si dedicò ad importanti modifiche della chiesa. In collaborazione con lo scultore Adami realizzò la cappella con l'altare del comune (1854-1855). Dal 1881 al 1884 alzò e acuminò il campanile neogotico, arricchendolo di finestre alternatamene bifore e monofore.

Aprì la cella campanaria con 4 archi ogivali e ornò il cornicione con archetti pensili. Nel 1886 progettò un radicale cambiamento che ampliava e modificava totalmente la chiesa rendendola a pianta ottagonale. L'architetto morì prima di attuare il progetto che venne portato a termine dall'ingegnere Carlo Alimondi. L'opera fu innovativa in quanto si usò, probabilmente in una delle prime applicazione nel Piemonte, il cemento armato.

Chiesa dell'Immacolata ConcezioneModifica

La cappella dell'Immacolata Concezione e di S. Giuseppe sorse come succursale della chiesa di san Lorenzo. Detta del Paramu, paramuro delle fortificazioni di Castello e anche Chiesa nuova di Castello, venne progettata nel 1870 da Giovanni Schellino e fu costruita tra il 1871 e il 1880. È uno dei massimi capolavori dell'architetto: stile neo-classico e pianta a croce greca. La cupola è sorretta da otto colonne in stile dorico e su di essa si eleva un cupolino traforato da otto finestre a vetrate colorate. Sulla facciata quattro grandi colonne sorreggono un imponente cornicione che a sua volta sorregge il frontone triangolare. All'interno troviamo testimonianze artistiche come le pitture interne alla cupola, l'altare in stile barocco e la grande tribuna in noce. Un tempo era presente una grande scalinata in pietra demolita nel 1921 per costruire il lavatoio. La fontana vicina alla chiesa è dal 1851.

Torrione e casa castellata dei Perno di CalderaModifica

Il massiccio torrione (anticamente detto “Torrazzo”), in parte ricostruito, conserva le strutture originali di epoca medioevale nella parte inferiore, mentre la parte superiore si deve ad una ricostruzione del secolo XVIII. Più recente è la Casa dei Perno (secolo XVI con rimaneggiamenti posteriori), certamente costruita su più antiche strutture, come testimoniano sia le fondamenta, che il ritrovamento di un'elegante finestra a bifora.

Ingresso monumentale al cimiteroModifica

Il complesso monumentale in stile neogotico fu realizzato tra il 1855 il 1867 dall'architetto doglianese Giovan Battista Schellino. È realizzato in mattoni fatti a mano, alternati a ferri rostrati di croci e cancelli in ferro battuto, che animano e arricchiscono l'intero complesso, ispido e tagliente. All'interno sono opera dello Schellino le tombe Appiani, Bonari e Cillario. Nell'angolo sud-est è sepolto lo stesso Schellino, mentre in un'ala posta a destra dell'ingresso vi è la tomba di Luigi Einaudi, economista e primo Presidente della Repubblica italiana.

Chiesa di San QuiricoModifica

Santuario dedicato alla Madonna, restaurato su progetto dell'architetto Giovanni Battista Schellino nel 1852, sul perimetro dell'antica parrocchiale del secolo XII. Conserva sull'altare un affresco raffigurante la Madonna del Latte (sec. XV). Numerosissimi gli ex-voto risalenti al 1600. Le decorazioni ed i dipinti sono di Luigi Morgari.

Porta sopranaModifica

Arco ogivale sovrastato da un affresco riproducente da un lato lo stemma Comunale, dall'altro quello dei Savoia, e dominato dall'alto da caditoie del sec. XV.

Porta sottanaModifica

Inoltrandosi sotto l'arco di Porta Soprana ci si avvia lungo l'asse centrale del paese, sotto gli antichi portici di Via Corte, Piazza Carlo Alberto, Via Schellino, Via Vittorio Emanuele II (la vecchia Cuntrà di Magnin) fino ad uscire attraverso il più modesto arco di Porta Sottana verso la grande Piazza del Rivellino.

Casa e cappella di San GiacomoModifica

Secolo XVIII, residenza della famiglia Einaudi. Acquistata e restaurata con cura da Luigi Einaudi all'inizio del Novecento, diventò la residenza preferita del Presidente della Repubblica che la impreziosì con la sua biblioteca e arredi.

Ritiro sacra famiglia (1883)Modifica

Opera di G.B. Schellino, tra le più elaborate e ricche di elementi architettonici decorativi al punto che la facciata sembra quasi eseguita sapientemente al traforo o con opera ancora più minuziosa di antichi merletti. Ospitò dapprima un istituto di beneficenza ed educazione per le figlie povere del paese, poi un educandato per giovinette retto dalle Suore Domenicane.

Torre civicaModifica

Sul versante nord del Castello, si innalza la Torre del Municipio, già detta Torre dell'Orologio, di antica costruzione (se ne parla già nel secolo XII). Essa dà un severo aspetto alla pittoresca prospettiva dei due borghi quando per la prima volta si offrono allo sguardo del viaggiatore. La parte sommitale ed il coronamento a merlatura ghibellina sono opera del restauro effettuato nel 1862 da G.B. Schellino.

Piazza BelvedereModifica

Punto panoramico di ove si può ammirare il concentrico di Dogliani e la vallata del Rea. Ai lati del centenario ippocastano si staglia la mole della Torre Civica e del Castello dei Perno.

Porta GabettiModifica

Da Piazza Grasso, imboccando la piccola "Via del Castellaccio", si possono ancora notare le fondamenta del grande castello, eretto nel 1300 e distrutto a metà del Cinquecento, di cui si vedono le vestigia sulla stampa del Theatrum Sabaudiae del 1600. Scendendo l'erto pendio che porta verso la valletta della Cuccìa si lascia Castello passando dotto lo stretto passaggio della Porta dei Gabetti.

Piloni del rosarioModifica

Progettati dallo Schellino nel 1872, sono 14 piloni in sequenza, rappresentanti la vita di Gesù, che si snodano lungo la strada statale, dal Cimitero al Santuario della Madonna delle Grazie che rappresenta la quindicesima "stazione del Rosario".

Società e culturaModifica

MusicaModifica

 
La Società Filarmonica Il Risveglio al concorso internazionale Flicorno d'oro nel 2015

Dal 1891 è attiva nel paese la banda musicale Società Filarmonica Il Risveglio, importante realtà a livello regionale, concorrente - negli anni - in numerosi concorsi bandistici internazionali e diretta dal M° Valerio Semprevivo (dal 1991). Dal 2009 collabora inoltre con il gruppo comico piemontese Trelilu, nel progetto Sbanduma! da cui è nato un DVD. La Società Filarmonica Il Risveglio ha al suo interno una strutturata scuola di musica, con diverse classi strumentali dell'organico per orchestra di fiati, con docenti che provengono dal mondo bandistico ma anche sinfonico (Orchestra sinfonica nazionale della RAI, Teatro Regio...).

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Dogliani sono 667[5], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[6]:

Infrastrutture e trasportiModifica

Dogliani è interessata dal percorso della ex Strada statale 661 delle Langhe, che nel tratto fino a Monchiero fu interessata, tra il 1923 e il 1953, dalla presenza del binario della tranvia Monchiero-Dogliani.

EventiModifica

  • Presepe vivente:Dal 1974 come ormai è tradizione consolidata, le notti del 23 e 24 dicembre, Dogliani mette in scena una rappresentazione con comparse non professioniste, il Presepe vivente [7].
  • Festival della TV e dei Nuovi Media di Dogliani: dal 2012 il Comune di Dogliani ospita il Festival della TV e dei Nuovi Media; 3 giorni di incontri tematici con personaggi del mondo dello spettacolo[8].

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1985 18 maggio 1990 Giuseppe Martino Democrazia Cristiana Sindaco [9]
18 maggio 1990 24 aprile 1995 Bernardino Chiappella Democrazia Cristiana Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Bernardino Chiappella centro-destra Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Bernardino Chiappella lista civica Sindaco [9]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Clemente Gallo lista civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Nicola Chionetti lista civica Sindaco [9]
26 maggio 2014 in carica Franco Paruzzo lista civica: con voi per Dogliani Sindaco [9]

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Comune di Dogliani (CN) su Tuttitalia.it, su tuttitalia.it. URL consultato l'8 novembre 2012.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  6. ^ Dati superiori alle 20 unità
  7. ^ Grande presepe vivente a Dogliani il 23 e 24 dicembre
  8. ^ Il sito del Festival
  9. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progettiModifica

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