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Economia della Romania

L'economia della Romania rientra tra le economie avanzate dell'Europa orientale.

StoriaModifica

Dopo il collasso del Blocco Sovietico nel 1989-91, la Romania è rimasta con una base industriale obsoleta ed un paniere di capacità industriali totalmente inadatto ai suoi bisogni. Nel febbraio 1997, la Romania ha intrapreso un programma comprensivo di stabilizzazione macroeconomica e riforma strutturale, ma questa riforma fu successivamente un frustrante processo a singhiozzo. I programmi di ristrutturazione includevano la privatizzazione o liquidazione di grandi industrie ad alto consumo elettrico (combinat) e maggiori riforme nel settore dell'agricoltura e della finanza. Nel 1999 l'economia della Romania si è contratta per il terzo anno consecutivo di circa il 4,8%. La Romania ha raggiunto in agosto 1997 un accordo con il Fondo Monetario Internazionale per un prestito di 547 milioni di dollari, ma il rilascio della seconda rata è stato procrastinato in ottobre a causa dei requisiti non raggiunti sul prestito per il settore privato e cambiamenti nelle spese budgetarie. Bucarest ha evitato di dichiararsi insolvente per gli interessi di metà anno, ma ha dovuto usare le riserve per farlo, riserve che sono arrivate approssimativamente a 1,5 miliardi di dollari alla fine dell'anno 1999. Le priorità del governo includevano: ottenere un rinnovo del prestito del FMI, concentrarsi sulla politica fiscale, accelerare la privatizzazione e ristrutturare le imprese senza profitto. Dal 2002 vi sono stati anni di successo di crescita economica che è stata stimata essere del 4,5% per anno, tasso che è cresciuto a più del 5% nel 2005. Dal 2003 l'aumento dei salari supera il tasso di inflazione, che era di circa 1,2% per mese, ma che successivamente è decresciuta. Nel 2005 l'inflazione si è abbassata al 7.8% annuo ed era stimata in calo anche per il 2006. Sono però in aumento anche i prezzi immobiliari. Col calo dell'inflazione, è stata possibile una riforma monetaria che ha introdotto il nuovo Leu (RON) in luogo di 10.000 vecchi Lei, e che nel 2006 valeva circa 3.6 volte meno dell'Euro. Il peso del settore agricolo, che ancora di recente sfiorava il 40% del PIL complessivo, sta diminuendo in favore dei settori industriale e dei servizi, attualmente è sotto il 10%[1]. La Romania è stata invitata ad unirsi all'Unione europea nel dicembre 1999, data di inizio delle negoziazioni. È entrata nell'UE il 1º gennaio del 2007 insieme alla Bulgaria. Nel frattempo, il 29 marzo 2004, è entrata anche nella NATO. La compagnia di bandiera è la Tarom; recentemente hanno aperto collegamenti con Bucarest e altri aeroporti (tra cui Timișoara e Cluj) diverse compagnie low-cost (fra cui la romena Blue-Air e l'ungherese-polacca Wizz Air). I punti di forza dell'economia rumena varia da regione a regione. La capitale e le più grandi città nei paesi meridionali e occidentali hanno un PIL pro capite, con valori di circa il doppio o superiore alla media del paese. Si tratta di una significativa differenza economica tra le zone urbane e rurali.

Statistiche sull'economia rumenaModifica

Salario medio in RomaniaModifica

Il salario medio in Romania è calcolato dall'istituto nazionale di statistica romeno, l'Institutul Național de Statistică.

  • "Guadagno salariale nominale lordo" comprende i salari, rispettivamente i diritti in denaro e in natura spettanti ai dipendenti per il lavoro effettivamente svolto (compreso il tempo di lavoro straordinario) in base alla forma di stipendio applicato, i bonus e le indennità concesse in percentuale ai salari o a importi fissi, altri salari secondo la legge, (indennità per ferie, ferie e altri giorni liberi) premi, indennità per ferie e altre somme versate dal fondo salariale in conformità con atti normativi o contratti di lavoro collettivi, importi pagati dall'utile netto della società e altri fondi (compreso l'equivalente di buoni pasto).
  • "Guadagno salariale nominale netto" è ottenuto sottraendo dai guadagni nominali lordi le tasse, contributi dei dipendenti per l'assicurazione sociale, il contributo statale della previdenza sociale e il contributo dei dipendenti all'assicurazione contro la disoccupazione.
  • "Guadagno salariale medio mensile" rappresenta il rapporto tra le somme versate ai dipendenti dagli agenti economici nel mese di riferimento, indipendentemente dal periodo e dal numero medio di dipendenti. Il numero medio di dipendenti rappresenta una semplice media aritmetica calcolata sulla base del personale giornaliero del rispettivo mese. Solo quelli pagati per quel mese sono inclusi nel calcolo dei dipendenti. Non si tiene conto di: dipendenti in congedo non retribuito, in sciopero, distaccati all'estero e coloro il cui rapporto di lavoro / rapporto di servizio è stato sospeso.

MetodologiaModifica

  • Dati mensili dei lavoratori e dei loro guadagni sono dati da indagini statistiche. L'errore dei valori è dell'ordine del +/-3% e garantita la probabilità del 95%. Dal gennaio 2010 il campione statistico è di 25.000 individui di diverse estrazioni economico sociali.

Gli individui dipendenti statali sono compresi, eccetto quelli delle amministrazioni pubbliche locali per i quali i dati a livello di consiglieri locali comunali e si basa su un campione rappresentativo a livello di distretto (ca. 770 individui). Per settore economico sono inclusi 4 salariati o più, che rappresentano il 92,73% del numero totale dei salariati di quel settore.

  • L'oggetto della ricerca statistica mensile sui salari costituisce il valore tendenziale in termini mensili e orari per settore economico.

StoriaModifica

Lo storico dei valori medi del salario è consultabile sul sito dell'Institutul Național de Statistică.[2] Di seguito viene riportata l'evoluzione annuale dei valori medi.[3][4]

Anno Valore medio mensile lordo Valore medio mensile netto Cambio Euro Valore medio mensile netto (Euro)
2004 145.00 € [5]
2006 1.108 lei 832 lei 3,5245 236.06 €
2007 1.410 lei 1.043 lei 3,3373 312.52 €
2008 1.742 lei 1.282 lei 3,6827 348.11 €
2009 1.889 lei 1.381 lei 4,2373 325.91 €
2010 1.902 lei 1.391 lei 4,2099 330.41 €
2011 1.980 lei 1.444 lei 4,2379 340.73 €
2012 2.066 lei 1.507 lei 4,4560 338.15 €
2013 2.163 lei 1.579 lei 4,4190 357.32 €
2014 398.03 € [6]
2015 417.00 €
2016 484.00 €
2017 3430 lei 2464 lei 4.65 530.00 €

NoteModifica

  1. ^ Fonte: EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report gennaio 2008 Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  2. ^ (RO) Comunicatele Institutului Național de Statistică. Câștiguri salariale - din 1991, serie lunară, su insse.ro, Institutul Național de Statistică.
  3. ^ Valorile sunt calculate conform cu Istoricul salariului mediu în România cu detalii anuale, un raport generat consultând Comunicatele Institutului Național de Statistică
  4. ^ BNR, Cursul de schimb, valori medii
  5. ^ Pentru Ikea si Natuzzi, Romania nu are economie de piata functionala, 24 septembrie 2004, Georgiana Stavarache, Ziarul financiar, accesat la 28 iunie 2015
  6. ^ Românii mănâncă ieftin și prost pentru că trebuie să își ajusteze cheltuielile la salariu, 11 decembrie 2015, Cristina Rosca, Ziarul financiar, accesat la 27 decembrie 2015

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