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BiografiaModifica

Si avvicina giovanissima alla recitazione teatrale entrando prima nella Compagnia di Irma Gramatica poi con Ermete Novelli e Bella Starace Sainati, esibendosi con frequenza anche in lavori in dialetto milanese.

Nel 1920, fa parte del gruppo di attori e tecnici del Teatro del Popolo, successivamente il regista Enzo Ferrieri, la scrittura per una serie di rappresentazioni.

Dal 1935, diverrà molto popolare dai microfoni dell'EIAR, presso Radio Milano, in programmi di varietà interpretando piccole scene in dialetto lombardo, attività che continuerà anche nel dopoguerra sempre in programmi leggeri come Rosso e Nero, ed anche in commedie e radiodrammi.

Nel 1947, Giorgio Strehler la dirige in quattro lavori teatrali presso il Piccolo di Milano, alternando la recitazione all'insegnamento presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano.

Pochi i lavori nel campo cinematografico dal debutto davanti alla cinepresa nel 1935 nel film Frontiere, per la regia di Mario Carafoli.

Frequenti le sue apparizioni nella prosa televisiva sin dall'inizio delle trasmissioni RAI nel 1954, in commedie sia drammatiche che leggere.

È scomparsa nel 1973 all'età di 70 anni, a seguito di un infarto[1].

A Roma, le è stata intitolata una via al Quartiere Ottavia (Ottavia è la cinquantesima zona di Roma nell'Agro Romano).

Il teatroModifica

Prosa radiofonicaModifica

Prosa televisiva RAIModifica

FilmografiaModifica

I primi due film rientrano nell'epoca del cinema muto:

NoteModifica

  1. ^ Morta Esperia Sperani Archiviolastampa.it

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica