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BiografiaModifica

Nata a Berlino nel 1928, si avvicina alla recitazione dopo la seconda guerra mondiale grazie all'attrice austriaca Hilde Körber, che le offre lezioni gratuite che Eva alterna al suo lavoro di donna delle pulizie.[1] La prima apparizione sul palcoscenico è al Renaissance Theater di Berlino nell'adattamento di The Voice of the Turtle di John William Van Druten, nel quale riveste la parte della protagonista Sally Middleton.[2] Nel 1948 viene scelta tra 300 candidate per il ruolo principale in 1-2-3 Corona di Hans Müller, al quale seguono film come Un uomo perduto di Peter Lorre (1951) e Il generale del diavolo di Helmut Käutner (1955) con i quali attira l'attenzione della critica.[2]

Negli anni cinquanta compare in una ventina di film diretti da registi come Arthur Maria Rabenalt, Georg Jacoby, Carl Froelich e Gustav Ucicky, alternando l'attività di attrice a quella di doppiatrice.[3] Sua è la voce della protagonista nella versione in lingua tedesca del classico Cenerentola di Walt Disney. A partire dagli anni sessanta si dedica principalmente al teatro e a produzioni televisive, tra cui le serie Tatort, Der Kommissar e L'arca del dottor Bayer.

È stata sposata con lo sceneggiatore George Hurdalek e con l'attore Wilfried Seyferth, dal quale ha avuto una figlia anch'essa attrice, Katharina Seyferth.[4]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Film TvModifica

Serie TvModifica

DoppiaggioModifica

FilmModifica

Film d'animazioneModifica

Serie TvModifica

Cartoni animatiModifica

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Eva Ingeborg Scholz è stata doppiata da:

NoteModifica

  1. ^ Eva Ingeborg Scholz' große Zukunft, www.filmreporter.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  2. ^ a b Vielversprechende Jungdarstellerin, www.filmreporter.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  3. ^ Eva Ingeborg Scholz, www.synchronkartei.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  4. ^ Eva Ingeborg Scholz - Spouse, www.imdb.com. URL consultato il 16 dicembre 2017.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN46568595 · ISNI (EN0000 0001 1471 8759 · LCCN (ENno2008048177 · GND (DE135431824 · BNF (FRcb15515807r (data) · WorldCat Identities (ENno2008-048177