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Francesco Nucara

politico italiano
Francesco Nucara
Francesco Nucara daticamera 2008.jpg

Segretario del
Partito Repubblicano Italiano
Durata mandato 6 ottobre 2001 –
14 dicembre 2013
Predecessore Giorgio La Malfa
Successore Corrado De Rinaldis Saponaro

Viceministro del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Durata mandato 24 aprile 2005 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Durata mandato 14 gennaio 2005 –
23 aprile 2005
Presidente Silvio Berlusconi

Sottosegretario di Stato del Ministero dei lavori pubblici
Durata mandato 23 luglio 1989 –
12 aprile 1991
Presidente Giulio Andreotti

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IX, X, XI, XV, XVI
Gruppo
parlamentare
IX - X - XI:
- Partito Repubblicano Italiano

XV:
- GRUPPO MISTO

XVI:
- GRUPPO MISTO - componente: Liberal Democratici-MAIE (Da inizio legislatura al 13/05/2009)

- GRUPPO MISTO - componente: PRI-Alleanza di Centro (Dal 13/05/2009 al 20/01/2011)

- GRUPPO MISTO (Dal 20/01/2011 al 5/07/2011)

- GRUPPO MISTO - componente: PRI-Azionisti (Dal 5/07/2011 a fine legislatura)

Circoscrizione IX - X - XI:
Catanzaro-Cosenza-Reggio Calabria

XV:
Emilia-Romagna

XVI:
Calabria

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano Italiano
Titolo di studio Laurea in Architettura, Laurea in Scienze Statistiche ed Attuariali
Professione funzionario della Cassa per il Mezzogiorno; Architetto; Giornalista;

Francesco Nucara (Reggio Calabria, 3 aprile 1940) è un politico italiano.

BiografiaModifica

È nato a Reggio Calabria, ma vive a Roma fin dal 1962; ha ricoperto la carica di funzionario della Cassa per il Mezzogiorno.

Sposato con due figli, Nucara è laureato in scienze statistiche ed attuariali e in architettura ed è giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti del Lazio.

Incarichi parlamentariModifica

IX Legislatura della Repubblica italianaModifica

XII Commissione (industria e commercio - artigianato - commercio estero)Modifica

- membro dal 12 luglio 1983 al 1 luglio 1987

VI Commissione (finanze e tesoro)Modifica

- membro dal 4 agosto 1983 al 27 settembre 1984

Commissione parlamentare per l'esercizio dei poteri di controllo sulla programmazione e sull'attuazione degli interventi ordinari e straordinari nel mezzogiornoModifica

- membro dal 26 ottobre 1983 al 1 luglio 1986

- vicepresidente dal 16 ottobre 1986 al 1 luglio 1987

X Legislatura della Repubblica italianaModifica

X Commissione (attività produttive, commercio e turismo)Modifica

- segretario dal 4 agosto 1987 al 26 luglio 1989

- membro dal 4 agosto 1987 al 18 ottobre 1989

Commissione parlamentare per il controllo sugli interventi nel mezzogiornoModifica

- membro dal 23 ottobre 1987 al 26 luglio 1989

- segretario dal 12 novembre 1987 al 26 luglio 1989

V Commissione (bilancio, tesoro e programmazione)Modifica

- membro dal 18 ottobre 1989 al 23 aprile 1991

VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici)Modifica

- membro dal 23 aprile 1991 al 22 aprile 1992

XI Legislatura della Repubblica italianaModifica

IX Commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni)Modifica

- membro dal 11 giugno 1992 al 14 aprile 1994

XV Legislatura della Repubblica italianaModifica

VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici)Modifica

- capogruppo dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008

- membro dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008

XVI Legislatura della Repubblica italianaModifica

VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici)Modifica

- membro dal 15 maggio 2008 al 14 marzo 2013

- capogruppo dal 22 maggio 2008 al 14 marzo 2013

Commissione esaminatrice del concorso "riprogettare per tutti - un patrimonio architettonico proiettato nel futuro"Modifica

- membro dal 16 febbraio 2009 al 14 marzo 2013

Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionaliModifica

- membro dal 24 marzo 2009 al 14 marzo 2013

Attività politicaModifica

Gli inizi nel Partito Repubblicano ItalianoModifica

All'interno del Partito Repubblicano Italiano, al quale è iscritto dal 1963, ha ricoperto, fra le altre, le cariche di segretario regionale per la Calabria, di responsabile dell'Ufficio per il Mezzogiorno e per le aree depresse del centro e del nord, di segretario organizzativo nazionale.

È stato eletto alla Camera dei deputati nelle liste del Partito Repubblicano Italiano per tre legislature, dal luglio 1983 all'aprile 1994.

 
Francesco Nucara nel 1983

Dal luglio 1989 all'aprile del 1991 è stato sottosegretario di Stato ai lavori pubblici. Per conto del governo Andreotti VI ha seguito la legge 183 del 1989 sulla difesa del suolo e la legge 36 del 1994 sul ciclo integrato delle acque. È stato relatore del disegno di legge sulle società di ingegneria e sulla riconversione delle fabbriche di armi.[senza fonte]

Nel 1992 è stato indagato nell'ambito di Tangentopoli, con l'accusa di ricettazione, per aver ricevuto dalla ditta Lodigiani[1] una presunta tangente da un miliardo di lire per la costruzione del nuovo centro direzionale di Reggio Calabria[2].

Il 18 marzo 1998, la Corte d’Appello di Reggio Calabria lo ha assolto dall’accusa ‘’perché il fatto non sussiste’’. [3]

Per il resto degli anni novanta non esercita ruoli politici di primo piano.

L'alleanza con la CdL e l'ingresso al governoModifica

Nel 2001 diviene segretario nazionale del PRI, subentrando a Giorgio La Malfa. Sotto la sua guida il partito dell'edera ha rafforzato l'alleanza con la Casa delle Libertà di Silvio Berlusconi, pur affermando la sua avversione per il bipolarismo. Nel 2007 ha ribadito, tra i punti fermi della sua linea politica, la laicità e l'indipendenza di giudizio sui provvedimenti di interesse nazionale.[senza fonte]

Dal 2001 al 2005 è viceministro all'ambiente nel governo Berlusconi III.

Deputato nelle liste di Forza Italia e PdLModifica

Alle elezioni politiche del 2006 è ritornato alla Camera dei Deputati, eletto nelle liste di Forza Italia, come esponente del PRI, nella circoscrizione Emilia-Romagna.

Alle elezioni politiche del 2008 viene riconfermato nelle liste del Popolo della Libertà, sempre in rappresentanza del PRI, nella circoscrizione Calabria.

A seguito dell'inasprirsi della crisi politica interna alla maggioranza di centro-destra, culminata a fine luglio 2010 con la costituzione dei gruppi parlamentari di Futuro e Libertà per l'Italia, Nucara aveva annunciato la costituzione di un Gruppo dei responsabili, costituito da 20 deputati (che sarebbe dovuto nascere alla fine di settembre), pronto a garantire al governo una maggioranza indipendente dal voto dei finiani per arrivare alla naturale conclusione della legislatura.[4]

Il tentativo, tuttavia, fallì: il gruppo non si costituì, ma il voto di Futuro e Libertà per l'Italia non risultò comunque determinante per la fiducia incassata alla Camera dal governo[5].

L'8 novembre 2011 non ha partecipato al voto sul rendiconto generale dello Stato, perché ricoverato in ospedale.[6]

Non si è ricandidato alle elezioni politiche del 2013.

OpereModifica

‘’Un anno di attività parlamentare‘’, Mapograf, Vibo Valentia 1985

‘’Rendiconto agli elettori 1984-1987: un impegno per la Calabria nell'ambito di quello più generale per il paese’’, Mapograf, Vibo Valentia 1987

‘’Reggio Calabria: come si finisce senza colpe nell'arena di tangentopoli’’, Mapograf, Vibo Valentia 1992

‘‘Il Futuro di Reggio Calabria – Reggio Città Metropolitana – 5 anni di battaglie’’, Suraci Editore, Roma 2014

‘’La grande Reggio: una storia della città’’, Gangemi Editore, Roma 2015

‘’Storia di una passione politica (scene e retroscene)’’, Rubbettino, Soveria Mannelli 2017

NoteModifica

  1. ^ La Repubblica, 26 novembre 1992
  2. ^ Corriere della Sera, La via calabrese alle tangenti, 8 settembre 1992
  3. ^ ‘’Assolto l’ex deputato Nucara’’, Gazzetta del Sud, 19 marzo 1998, pagina 7
  4. ^ Nucara incontra Berlusconi "Ci sono i numeri per nuovo gruppo"
  5. ^ Berlusconi alza la voce una volta sola Idv-Pdl si sfidano con Goethe e Nietzsche
  6. ^ Adnkronos, su www1.adnkronos.com. URL consultato l'8 marzo 2019.

Collegamenti esterniModifica