Gaetano Starrabba

pilota automobilistico italiano
Gaetano Starrabba di Giardinelli
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1961
GP disputati 1
 

Gaetano Starrabba (Palermo, 3 dicembre 1932) , è un ex pilota automobilistico italiano.

1958-05-11 Targa Florio Ferrari 500 TRC 0682MDTR Gaetano Starrabba saluta Vincenzo Florio.jpg

BiografiaModifica

Principe di Giardinelli e di Militello, conte di Pachino, barone di Bimmisca e Scibina, marchese di S. Agata, nasce a Palermo il 3 dicembre 1932.

Pilota gentleman, driver siciliano di vetture sport e di formula degli anni 50 e 60, arrivò a disputare il Gran Premio d'Italia 1961 con una Lotus non terminando la gara. Inoltre partecipò a 14 edizioni della Targa Florio (dal 1954 al 1970) e a gare di Formula 1 non valide per il Campionato Mondiale.

Fu soprannominato "il gattopardo da corsa".

CarrieraModifica

Come molti aristocratici della sua epoca, Gaetano Starrabba era appassionato di automobilismo e fin da giovane cominciò a dedicarsi alle corse automobilistiche.[1] Il 12/4/1953 partecipa al Giro di Sicilia su Fiat 500. Nel 1954 arriva 34º al Giro di Sicilia su Patriarca e nello stesso anno fece il suo debutto nella Targa Florio guidando una LANCIA AURELIA B20/2500 (#66) e concludendo all'ottavo posto. Sempre nel 1954 arriva 8º al GP Pergusa e alle 10 ore di Messina su Lancia Aurelia. Nel 1955, è alla Targa Florio, con una Maserati A6GCS Maserati in coppia con Salvatore La Pira, finendo decimo. Con la stessa Maserati nel 1955 disputa diverse competizioni, il 3.4.1955 è 22º al Giro di Sicilia, il 15.5.1955 al GP di Bari si piazza 6º, il 21.5.1955 vince il Trofeo Sardo, il 5.6.1955 arriva 21º al GP del Mugello mentre è 7º al GP di Caserta il 26.6.1955 mentre il 21.8.1955 partecipa al Giro delle Calabrie. Nel mese di marzo 1956, con la sua Ferrari 500 Testa Rossa Spyder Scaglietti arriva 2 ° al Gran Premio di Caserta e arriva terzo sia al Giro di Sicilia che a Sassari. Gareggia anche al Trofeo Internazionale di Sardegna (8º) ai Gran Premi di Bari e Pescara, alle 5 ore di Messina, arriva 5º al Circuito di Reggio Calabria e al GP di Roma. Al Gran Premio Supercortemaggiore condivide la macchina con Giorgio Meyer, arrivando 7 ° assoluto. Nel 1957 arriva 2º a Modena (13/03/57 e a partecipa al Giro di Sicilia (22º) Dopo un anno di distanza torna alla Targa Florio nel 1958 con un'altra Ferrari 500 TRC e con Franco Cortese finisce settimo e con Cortese gareggia anche alla 10 ore di Messina, Sempre nel 1958 lo ritroviamo secondo a Modena (16.3.1958) , quarto alla Coppa Shell Monza(13.4.1958) , quarto al Circuito di Caserta (22.6.1958) poi al Circuito di Sassari (6.7.1958), infine all'AVUS, GP di Berlino, dove si piazzerà 7º. Nella Targa Florio del 1959 è con Domenico Lo Coco ma la coppia si ritirerà all'inizio della garaIl Principe vincerà invece il secondo piazzamento e primo di classe al GP di Caserta su Porsche 718 RSK il 21/06/59. e parteciperà anche al GP di Napoli su Maserati. Nel 1960 entra a far parte del team della Scuderia Serenissima e per la Targa Florio è su un OSCA MT4 con Giovanni Giordano. Nello stesso anno, al Circuito di Caserta (19/06/60) finisce secondo su Porsche 718 RSK e con la stessa vettura è 10º al GP di SPA (29/05/60) e 2º al GP di Napoli (15/05/60). Per il 1961 Targa Florio è in coppia con Gaspare Cavaliere per la scuderia Segesta su Porsche 718, ma non partiranno. Starrabba si cimenta sulle monoposto e nel 1961 acquista una Lotus 18 dove lui stesso abbina un motore 1,5 litri Maserati quattro cilindri. Ha corso in una serie di gare non-campionato prima di entrare nel Gran Premio italiano a Monza. e Starrabba si qualifica 30ºsu 32 partenti (girà 21,6 secondi più lento di Wolfgang von Trips in pole).Durante il Gran Premio a causa dell'incidente mortale di Von Trips con Jim Clark, Starrabba scende alla 15ª posizione, ma la sua gara si conclude al 19 °giro per noie al motore. Starrabba continua a correre con la sua Lotus Maserati e nel 1963 è 6 ° a Siracusa e 5 ° nel Gran Premio di Roma. Ha continuato a competere alla Targa Florio, nel 1962 è alla guida di una Ferrari 250 GT SWB in coppia con Alberico Cacciarie nel 1963 su Alfa Romeo Giulietta SZ. Nel 1964 tentò la Formula 2 con un Giannini-Brabham F3 e disputò 5 gare su Brabham BT9 (chassis F3-4-64). Il 1965 lo ha visto tornare a vetture sport ed entrare nella Scuderia Pegaso guidando una Ferrari 250 GTO in coppia con Clemente Ravetto, finendo 12º assoluto alla Targa Florio di quell'anno e!° di classe. Rimase col team Pegaso per la gara nel 1966 guidando la Ferrari 250 LM con Ravetto classificandosi 16 °assoluto e 2 ° di classe. Nel 1967 Starrabba sempre in coppia con Ravetto su Ferrari Dino 206 S e su Ferrari 275 GTB alla Targa Florio, e si ritirarono alla 1000 km di Monza per problemi al motore. il 1968 ha visto Starrabba alla guida della Porsche 906 Carrera per la Scuderia Brescia Corse con Everardo Ostini e arriverà 21º alla 1000 km di Monza(25/04/1968). È iscritto alla Targa Florio, con Ostini su 906 e con Corrado Ferlaino su Porsche 911S classificandosi 16 °assoluto e 3 ° di classe. Nel 1969 il principe Gaetano Starrabba si ritira dalle corse.

Formula 1Modifica

I regolamenti di Formula 1 dell'epoca permettevano, però, di partecipare alle gare in calendario a costi relativamente contenuti.[1] Acquistò quindi un telaio della Lotus 18 e utilizzò un motore Maserati per prendere parte al Gran Premio d'Italia. La combinazione tra il telaio inglese e il propulsore italiano, unico esempio simile in Formula 1, si rivelò inefficace: Starrabba si qualificò solo trentesimo su trentadue subendo nelle prove un distacco di circa venti secondi dalla Ferrari di Wolfgang Von Trips. Anche grazie all'incidente mortale che coinvolse il pilota tedesco e Jim Clark, l'italiano guadagnò diverse posizioni, ma fu comunque costretto al ritiro per la rottura del motore.

Risultati completiModifica

1961 Scuderia Vettura                 Punti Pos.
Pilota privato Lotus 18 Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la Formula 1Modifica

Negli anni successivi continuò a correre con la sua Lotus-Maserati, al circuito di Siracusa, dove si classificò quinto assoluto nel 1962 e sesto l’anno successivo. Contemporaneamente si dedicò a gare su vetture sport a livello locale o nazionale, fino al 1969 quando decise di ritirarsi dal mondo delle corse. Il palmares del principe Starrabba racchiude 18 anni di attività ad alto livello. Ha guidato vetture prestigiose: dalla Stanguellini 550 C alla Fiat 1100 TV, dalla Lancia Aurelia B21 2000 alla 750 Patriarca Sport, alle Lancia 2500 GT e 3000 Sport. Maserati 2000 6 cilindri, Ferrari 2000 TR, 3000 GT, La Mans e GTB,250 GTO, le Porsche RSK, R5, 906 e GT 2000, la Brabham F2, la Lotus Maserati F1, l’Autotecno F3, Cooper F3 e BWA F3, OSCA 1500SP, Ferrari Dino SP, De Sanctis. In totale ha partecipato a 86 competizioni, facendo parte delle scuderie Pegaso, Stanguellini, Patriarca, Giannini, Centro Sud, Ferrari, 7 Colli, Autotecno, De Sanctis e BWA. Terzo al campionato italiano di velocità nel 1954 nella categoria 3000 Sport, nel 1958 campione assoluto ACI Palermo e campione universitario italiano nella categoria 2000 Sport. Gaetano Starrabba, insieme ai due big Siciliani, Nino Vaccarella e il mitico Barone Antonio Pucci di Castellana Sicula, in campo automobilistico, ha rappresentato il top dei drivers che hanno dato lustro alla Sicilia. Ritiratosi a vita privata segue tuttora in prima persona le aziende agricole di famiglia ed è socio onorario dell'esclusivo club Gentlemen Drivers, associazione che riunisce i piloti e le vetture che hanno segnato il motorismo sportivo.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Gaetano Starrabba, su f1rejects.com. URL consultato il 10 aprile 2012.

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