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Giancarlo Alessandrini nel 2012

Giancarlo Alessandrini (Jesi, 20 marzo 1950) è un fumettista italiano noto per essere il creatore grafico di Martin Mystère, personaggio la cui serie a fumetti è pubblicata dal 1982 dalla Bonelli.

BiografiaModifica

Dopo aver conseguito il diploma all'Istituto d'Arte di Ancona, entra nel 1972, su consiglio del disegnatore Silvano Marinelli, nella redazione del Corriere dei Ragazzi per il quale pubblica serie da lui disegnate come Uomini contro, Fumetto verità, Anni 2000 e Lord Shark su sceneggiature di vari autori. Il primo racconto pubblicato appartiene alla serie Dal nostro inviato nel Tempo su testi di Mino Milani. La collaborazione con lo studio di Alberto Giolitti lo porta a realizzare storie per il mercato inglese, edite dalla Fleetway.[1][2][3][4][5][6]

Su testi di Castelli e Gomboli illustra la breve serie di 8 episodi, Eva Kant, pubblicata sull'edizione italiana di Cosmopolitan nel 1976,[2][6] successivamente raccolta in un volume intitolato Eva Kant - Lontano da Diabolik, edito da Arnoldo Mondadori Editore.[7] Inizia a collaborare con la Sergio Bonelli Editore nel 1977 disegnando sei episodi della serie Ken Parker e uno della collana Un uomo, un'avventura dal titolo L'uomo di Chicago.[1][2][4][5][6] PEr un breve periodo collabora con la Mondadori, nel 1978, alla testata SuperGulp!, per la quale disegna anche la serie Allan Quatermain (una versione embrionale del futuro Martin Mystère), scritta da Castelli, e quella di Steve Vandam, scritta da Tiziano Sclavi.[6] Nel 1980, entra a far parte anche dello staff de Il Giornalino, dove resterà fino al 1983 realizzando fra le varie cose, la serie Rosco & Sonny, scritta da Claudio Nizzi, alcuni episodi della serie Ai confini dell'avventura tratta dai documentari di Folco Quilici e scritta da Sanmauro, e Storie di tutti i tempi, scritta da Renata Gelardini.[6][1][2]

Il sodalizio con Castelli porta alla nascita, nel 1982, di Martin Mystère, personaggio del quale è il creatore grafico, disegnatore principale per lungo tempo e autore di tutte le copertine.[2][1][3][5][6] Con Roberto Dal Prà realizza nel 1990, per la rivista Torpedo della ACME, L'Uomo di Mosca, che verrà poi pubblicato anche in Francia;[2] sempre per la ACME realizza alcune storie brevi pubblicate sulle riviste Splatter e Mostri.[2][3][4]

Dal 1991 su L'Eternauta vengono pubblicate le storie del detective Anastasia Brown sempre su testi di Dal Pra, oltre a un episodio della serie Zona X presenta, scritto da Antonio Serra e, nel 1992, vince lo Yellow Kid come miglior disegnatore italiano.[1][8][5][6] Pubblica anche su Comic Art come autore completo realizzando due brevi racconti della serie Fatti e misfatti a Planet Arium.[2][4][6]

Nel 1993 pubblica in Francia una serie su Indiana Jones edita da Bagheera e diventa il copertinista della serie Zona X, per la quale disegna anche due episodi nel 1996 e nel 1998.[2][6]

nel 2004 realizza il tredicesimo Dylan Dog Gigante e, nel 2006, il ventesimo Texone (albo speciale di formato gigante pubblicato con cadenza annuale e dedicato al personaggio Tex).[1][8]

Nel 2013 disegna il suo primo "Dylan Dog" nella serie regolare, il n. 324 "L'odio non muore mai", su soggetto e sceneggiatura di Luigi Mignacco.

 
Giancarlo Alessandrini con alle spalle un cartonato di Martin Mystère.

Per il mercato francese ha realizzato anche la serie di ambientazione fantasy Outremer, su testi di Vincenzo Beretta pubblicata poi anche in Italia da Alessandro Editore.[2]

StileModifica

Dal punto di vista stilistico, è soprattutto nel corso del suo lavoro su Martin Mystère che Alessandrini ha potuto curare l'evoluzione del proprio tratto: dagli anni settanta alla seconda metà degli ottanta questo era caratterizzato dall'uso di un forte tratteggio e dall'impiego massiccio del nero. In seguito l'autore si è avvicinato allo stile di disegno tipico della cosiddetta linea chiara di origine franco-belga, adottando come modello il lavoro del disegnatore francese Moebius. Queste influenze sono particolarmente evidenti nei racconti spiccatamente fantasy illustrati per la miniserie Magic Patrol (apparsi su Zona X per i testi di Vincenzo Beretta).

RiconoscimentiModifica

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Giancarlo Alessandrini, su www.sergiobonelli.it. URL consultato il 3 maggio 2019.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l Biografia su uBC, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 3 maggio 2019.
  3. ^ a b c Giancarlo Alessandrini - Lucca Comics & Games 2012, su lucca2012.luccacomicsandgames.com. URL consultato il 3 maggio 2019.
  4. ^ a b c d e Giancarlo Alessandrini, dal Corriere dei ragazzi a Martin Mystere, su www.slumberland.it. URL consultato il 3 maggio 2019.
  5. ^ a b c d Raffaele De Falco, Interviste - Intervista a Giancarlo Alessandrini per i 30 anni di Martin Mystère, su Lo Spazio Bianco, 30 aprile 2012. URL consultato il 3 maggio 2019.
  6. ^ a b c d e f g h i FFF - Giancarlo ALESSANDRINI, su www.lfb.it. URL consultato il 3 maggio 2019.
  7. ^ max744, Eva Kant - Lontano da Diabolik, peperonity.com. URL consultato il 19 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2014).
  8. ^ a b uBC: Intervista a Giancarlo Alessandrini, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 3 maggio 2019.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN56604889 · ISNI (EN0000 0000 3628 3015 · SBN IT\ICCU\RAVV\032040 · LCCN (ENn95004024 · BNF (FRcb118883781 (data) · WorldCat Identities (ENn95-004024