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Tex (fumetto)

fumetto italiano che narra le avventure di Tex Willer e dei suoi pards

Tex
serie regolare a fumetti
Logo tex Willer.png
Logo della serie
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
AutoreGiovanni Luigi Bonelli, Aurelio Galleppini
TestiGiovanni Luigi Bonelli
DisegniAurelio Galleppini copertinista nn. 1-400, Claudio Villa copertinista nn. 401-oggi
EditoreSergio Bonelli Editore
  • Casa Editrice Audace (dal n. 1 al n. 6)
  • Araldo (dal n. 7 a n. 160)
  • Daim Press (dal n. 161 a n. 332)
  • Sergio Bonelli Editore (dal n. 333 in poi)
Collana 1ª ed.Serie Gigante
1ª edizioneottobre 1958
Periodicitàmensile
Albi703 (in corso) maggio 2019
Generewestern, avventura

Tex è una serie a fumetti western incentrata sull'omonimo personaggio ideato nel 1948 da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini ed edita in Italia dalla Sergio Bonelli Editore.[1][2][3]

È la più famosa e duratura serie a fumetti italiana di sempre, nonché la testata di punta della casa editrice milanese.[4] Il personaggio nacque nel 1948 senza molte aspettative per il suo successo ma divenne col tempo un fenomeno editoriale pubblicato regolarmente dopo oltre settant'anni e oggetto negli anni anche di indagini sociologiche, tesi di laurea[5] e iniziative volte a celebrarlo come mostre, incontri, volumi di critica e testi di saggistica[3]. La serie è stata una delle più vendute in Italia[3] arrivando a vendere anche 700.000 copie al mese,[6] mentre nel 2010 la tiratura superava le 200.000 copie[7]. La serie è tradotta in molti paesi europei ed extra-europei.[3] Nel 1985 ne fu realizzata una trasposizione cinematografica.[2][3]

Indice

Storia editorialeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albi a striscia di Tex e Albi di Tex.
 
Sergio Bonelli, editore nonché sceneggiatore di Tex (con lo pseudonimo di Guido Nolitta)

Origini del personaggioModifica

Il personaggio di Tex Willer venne ideato da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini mentre stavano lavorando a un altro personaggio sul quale avevano concentrato le loro aspettative di successo[5], Occhio Cupo, una classica storia di cappa e spada. Nelle prime storie realizzate, il personaggio riprendeva molte caratteristiche dal personaggio di Occhio Cupo come i jeans così stretti da sembrare una calzamaglia, gli stivali flosci e la camicia a frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo si rivelò un insuccesso mentre Tex incominciava a riscuotere il successo del pubblico, queste caratteristiche vennero abbandonate in favore dell'aspetto che caratterizzerà d'ora in poi il personaggio. Il nome fu ispirato dall'insegna di un negozio milanese, "Tex Moda"[8] mentre il cognome avrebbe dovuto essere "Killer", ma fu stemperato in Willer su consiglio di Tea Bonelli poco prima di andare in stampa per non sfidare le ire dei censori[9][10].

Tex, secondo personaggio western ideato da Bonelli, dopo Il Giustiziere del West, risalente al 1947, esordì nelle edicole in un periodo in cui i personaggi del genere, quali Blek Macigno e Capitan Miki del trio di autori noto come EsseGesse, godevano di grande successo[11][12][13] ma, a differenza di questi e altri personaggi, il successo di Tex si confermerà più duraturo, tanto da diventare il personaggio dei fumetti italiani più longevo in assoluto. Anticipando il revisionismo storico statunitense, Tex è il primo personaggio dei fumetti ad offrire un diverso punto di vista sui nativi americani dell'epopea Western, che non appaiono più come macchiette stereotipate di selvaggi, ma come popoli dotati d'una evoluta e radicata cultura.[14]

La prima collana a strisce (Collana del Tex)Modifica

 
Aurelio Galleppini nel 1948
Tex
serie regolare a fumetti
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
TestiGiovanni Luigi Bonelli
DisegniAurelio Galleppini
EditoreEdizioni Audace
Collana 1ª ed.Collana del Tex
1ª edizione30 settembre 1948 – 5 giugno 1967
Albi973 (completa)
Generewestern

Le storie del personaggio vennero in principio pubblicate dalle Edizioni Audace - che poi cambiarono nome in Edizioni Araldo - nel formato a strisce (16,5 X 8 cm) caratteristico dell'epoca[15] all'interno della Collana del Tex della quale complessivamente vennero pubblicati in totale 973 numeri divisi in 36 serie con periodicità settimanale dal 1948 al 1967[16][17][18].

Le rese venivano poi utilizzate per confezionare le cosiddette raccoltine nelle quali un certo numero di albi a strisce venivano privati della copertina e assemblati insieme (il numero degli albi accorpati variava) con una nuova copertina in cartoncino disegnata appositamente da Galep[19]; ne vennero edite tre serie, la prima di sette albi tra il 1949 e il 1950[19], la seconda (detta serie bianca) tra il 1950 e il 1966 di 132 albi e la terza (detta serie rossa) di 194 albi dal 1956[19]. Nel 1952 ci fu la prima ristampa cronologica delle storie già pubblicate nel formato a striscia e rimontate a tre strisce per tavola, in un formato ad albo, nella collana quindicinale Albi d'Oro che venne edita fino al 1960 dopo 205 numeri divisi in 8 serie.[15][20][21] Come avveniva per le strisce, le rese degli Albi d'Oro vennero poi raccolte in albi con una nuova copertina inedita[15]; dal 1954 al 1957 vennero editi 29 numeri di questa serie, che viene ricordata coma la prima serie "Gigante"[22], la più rara tra le serie dedicate al personaggio e la più ricercata dai collezionisti[15].

Collana GiganteModifica

In seguito al successo della collana in formato "Gigante", l'editore avviò una seconda ristampa con le stesse caratteristiche, che poi sostituirà la collana a strisce nella pubblicazione delle storie inedite e che sarà anche adottata dalle altre testate della Bonelli.[4][23] La testata esordì nell'ottobre 1958 ristampando integralmente gli episodi pubblicati nella collana a strisce - la quale era ancora pubblicata all'epoca - per poi incominciare a pubblicare storie inedite[4][24] in quanto il crescente successo della collana convinse l'editore a puntare su questa abbandonando il formato a strisce e la pubblicazione delle storie inedite venne quindi continuata su questa collana da pagina 69 del n. 96 (ottobre 1968)[4]. Intanto dal n. 22 la pubblicazione modificò il nome da Serie gigante a Collana Tex gigante e, dal n. 162, assunse la denominazione definitiva di Tex.[25]

Contenuti dell'alboModifica

Dopo i primi numeri stampati in misura leggermente maggiore, spillati con punti metallico e con 160 pagine, divenute poi 128, la serie si stabilizza su un formato di cm 16 x 21 per 112 pagine brossurate. Queste caratteristiche identificano quello che è noto come il formato “bonelliano”[4] standard successivamente adottato anche da altri editori, i cui prodotti vengoni chiamati in gergo bonellide.[senza fonte]

Il numero di pagine di un singolo albo è variato nel tempo, ma dal n. 93 si è stabilizzato a 116 pagine delle quali, le tavole dedicate al racconto a fumetti sono 110, mentre le altre sono occupate da un frontespizio a pagina 3 mentre a pagina 4 per molti anni vennero elencati gli arretrati, poi sostituiti da rubriche, le altre quattro costituiscono la copertina che presenta un disegno col titolo dell'albo e il logo della testata mentre il retro, la pagina 2, è destinata ai redazionali; la terza e la quarta di copertina riportano la pubblicità di testate della casa editrice di prossima pubblicazione e forniscono anticipazioni sul numero seguente di Tex. Comunque non è infrequente che il contenuto di queste pagine venga modificato riportando altri contenuti come a esempio alcune rubriche.

Le copertine della seconda serie gigante sono state realizzate fino al n. 400 da Aurelio Galleppini e poi da Claudio Villa e rappresentano sempre il protagonista, salvo rare eccezioni; le immagini inizialmente non avevano un rapporto diretto con la storia ma in seguito venne sempre raffigurata una scena attinente col racconto e di norma vi è anche una relazione diretta con il titolo.

Gli albi della serie sono bianco e nero a eccezione del n. 100 e dei suoi multipli e del n. 575, del settembre del 2008, per celebrare il sessantesimo anniversario dell'esordio del personaggio.

I racconti sono di varia lunghezza e si possono sviluppare su più albi. La storia più lunga è Ritorno a Pilares di Nolitta e Letteri, iniziata a pag. 79 del n. 387 e si conclude dopo cinque albi per un totale di 586 pagine.

Negli albi dal n. 23 al n. 26, sono presenti due brevi racconti sceneggiati da Bonelli non incentrati sul personaggio di Tex: il primo, Sulla pista di forte Apache, disegnato da Franco Donatelli e il secondo, Il feticcio tragico, disegnato da Vittorio Coliva[1].

Nell'ottobre 2010, con l'uscita del n. 600, e sommando anche le storie pubblicate su altre collane, il fumetto ha superato le 80.000 tavole edite[26].

RistampeModifica

Tex
serie regolare a fumetti
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
EditoreEdizioni Audace
Collana 1ª ed.Tex Tre Stelle ristampa
1ª edizionemarzo 1964 – febbraio 2017
Albi636 (completa)
Generewestern
Seguito daClassic Tex
Classic Tex
serie regolare a fumetti
EditoreSergio Bonelli Editore
Collana 1ª ed.Tex Tre Stelle ristampa
1ª edizionemarzo 2017
Periodicitàquattordicinale
Albi54 (in corso) marzo 2019
Generewestern
Preceduto daTex Tre Stelle

Negli anni sessanta il successo della serie era ormai conclamato e le richieste dei primi numeri da parte dei lettori vennero soddisfatte con l'invenduto e con riedizioni non ufficiali, riconoscibili per alcune modifiche apportate rispetto agli originali;[27] queste modifiche vennero ritenute necessarie per il clima del periodo - ci furono anche proposte di legge volte al controllo preventivo sulle pubblicazioni a fumetti - e gli editori di periodici per ragazzi decisero una forma di autocontrollo sui contenuti pubblicati che veniva certificato anche con un apposito marchio - MG (Garanzia Morale) - che coinvolse anche Tex[28]. In questo contesto l'editore decise di intervenire modificando sia dialoghi ritenuti troppo violenti che l'abbigliamento dei personaggi femminili ritenuti troppo audaci. Vennero quindi ristampati, dopo essere stati emendati, i primi albi della seconda serie gigante. Esistono comunque anche edizioni dei primi 14 numeri non censurate; dal numero successivo, uscirono solo albi censurati.[senza fonte] Il marchio apparve sulle pagine del fumetto fino al n. 84. In seguito vennero apportate altre modifiche ai testi, ma si tratta perlopiù di correzione di refusi o di modifiche stilistiche, non attuate allo scopo di prevenire possibili interventi dell'autorità.

La prima ristampa ufficiale della seconda serie gigante esordì nel 1964 nella collana Tex Tre Stelle, in tutto simile all'originale tranne per la presenza di tre stelle sul dorso dei volumi e con alcuni testi e disegni riveduti e corretti.[29][30] La testata venne edita per oltre cinquant'anni fino a febbraio 2017 col n. 636; la collana è proseguita con la nuova testata Classic Tex, in cui è presente una doppia numerazione, quella di testata e quella di collana.[29][30] La nuova testata è caratterizzata da una fogliazione inferiore allo standard dell'editore, con le tavole a colori e con copertine riprese anche dagli Albi d'Oro, TuttoTex e Tex nuova ristampa.[27]

Una seconda ristampa riveduta e corretta, Tutto Tex, esordì nel 1985,[17][31] mentre una terza, Tex nuova ristampa, anch'essa riveduta e corretta nei testi, esordì nel febbraio 1996.[17][27][32] Sono ancora entrambe in corso di pubblicazione.[31][32]

Dal febbraio 2005 è stata introdotta anche la ristampa della collana Speciale Tex, con cadenza semestrale, Tex Stella d'Oro.[33] Nel febbraio 2007, esordì una riedizione cronologica della serie e nota come Collezione storica a colori edita dal Gruppo L'Espresso[34][35][36][37] alla quale seguì nel marzo 2014 la nuova collana Collezione storica a colori Gold, per la pubblicazione di storie presenti negli albi fuori-serie come i Maxi Tex e gli Almanacchi del West.[38]

Serie Tex WillerModifica

Nel 2018 è esordita Tex Willer, una serie mensile scritta da Mauro Boselli e dedicata a storie ambientate durante la giovinezza del personaggio, nel classico formato in bianco e nero ma con 64 pagine. La serie è stata anticipata da un numero zero allegato in omaggio alle serie Tex (n. 697) e Zagor (n. 640, o Zenith n. 691).[39]

Albi fuori serieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albi fuori serie di Tex.

Alla serie regolare sono state affiancate testate con periodicità in genere annuale. La prima di queste esordì nel giugno 1988, per celebrare il quarantennale del personaggio, ed era un albo di grande formato contenente una lunga storia inedita. Il successo dell’iniziativa portò a dar vita a una collana regolare vera e propria dove pubblicare opere di grandi nomi del fumetto internazionale. La collana è nota come Speciale Tex ma anche informalmente come “Texoni”, per via del grande formato.[17][40]

Altre collane annuali sono l'Almanacco del West (Tex Magazine dal 2016) e il Maxi Tex. Il primo è caratterizzato, oltre che dalla presenza di una storia a fumetti, da servizi e materiale informativo sul mondo del genere western; il secondo ha il classico formato bonellide ma con maggiore foliazione (circa 300 pagine)[17][41][42], chiamato in gergo texiano "Il balenottero"[43]. Nel 2011 si aggiunge la testata Color Tex che presenta storie a colori di formato e durata variabile.[44][45][46]

Nell'autunno del 2018 viene annunciata una nuova uscita denominata Tex Willer incentrata sulla giovinezza del personaggio[47] Per questa collana in bianco e nero si opta per una periodicità mensile, fogliazione ridotta (64 pagine) e un copertinistia unico Maurizio Dotti, salvo per il numero zero allegato come omaggio al Tex n. 697 realizzata da Alessandro Piccinelli.

Caso unico e particolare è quello della storia "La banda del campesino" del 1951 che venne pubblicata a puntate sulla quarta di copertina della 3ª serie a striscia; l'episodio presentava le vicende non seguendo l'ordine cronologico degli eventi, ma casualmente e pertanto doveva essere ricostruito dai lettori.[48] Nel 2017 il breve racconto è stato incluso nel cofanetto Tex Dynamite.

Storie extra-BonelliModifica

Alle pubblicazioni edite dalla Bonelli si aggiungono alcune storie brevi inedite del personaggio, ovvero mai stampate dalla Bonelli, ma pubblicate su testate di altri editori.[3]

Gli autoriModifica

Il primo albo e strisce, Il totem misterioso, uscì nelle edicole il 30 settembre 1948 con i disegni del creatore grafico Aurelio Galleppini, a cui si aggiungeranno, visto l'aumento dell'impegno imposto anche dall'incremento di pagine del nuovo formato editoriale introdotto a partire dal n. 95, altri disegnatori: Guglielmo Letteri, Erio Nicolò, Giovanni Ticci, Fernando Fusco e Virgilio Muzzi, i quali formeranno il gruppo storico dei fumettisti impegnati col personaggio.[49] Successivamente verranno aggiunti Claudio Villa, Vincenzo Monti, Fabio Civitelli e il primo autore straniero Jesús Blasco,[50] cui seguiranno negli anni molti altri disegnatori anche stranieri come gli spagnoli Alfonso Font, José Ortiz, Manfred Sommer e gli argentini Enrique Breccia e Miguel Ángel Repetto.[50] Per la realizzazione degli albi Speciali (Texoni) vengono incaricati diversi maestri riconosciuti del fumetto italiano e internazionale, come lo statunitense Joe Kubert e l'italiano Magnus, i quali, grazie alla libertà espressiva concessa, hanno fornito interpretazioni molto diverse e personali del personaggio.[51]

Le copertine della serie dagli esordi fino al n. 400 (febbraio 1994) sono sempre state realizzate da Galleppini che venne sostituito da Claudio Villa, autore anche di quelle degli Almanacchi del West e dei MaxiTex.[52] Fanno eccezione le copertine degli Speciali che sono opera dello stesso autore delle tavole e, dal 2013, quelle del ColorTex per il quale si incarica un artista estraneo al progetto.

Quasi tutti i testi sono stati scritti dall'autore Giovanni Luigi Bonelli, dal figlio Sergio (firmati con lo pseudonimo di Guido Nolitta), da Claudio Nizzi e da Mauro Boselli; questi ultimi, pur rispettando i canoni fissati da Bonelli, hanno contribuito a sviluppare le personalità del protagonista e dei comprimari.[50] Il personaggio di Giovanni Luigi Bonelli è granitico, insofferente verso l'autorità, coadiuvato quasi costantemente da tre amici altrettanto decisi; Nolitta preferisce mostrarlo più spesso da solo e meno sicuro di sé, umanizzandone in questo modo la figura;[53] Nizzi, inizialmente molto fedele all'originale, lo trasforma poi in parte in un classico investigatore in cerca di prove, per lo più assistito dal solo Carson; infine Boselli, il quale presenta storie dalle trame molto più intricate, con molti comprimari.[54] Dopo il n. 600, cominciano ad arrivare altri autori come Tito Faraci e Pasquale Ruju a tempo pieno nello staff della testata e Gianfranco Manfredi più saltuariamente.[55] Al di fuori della serie regolare, lo spagnolo Antonio Segura, è l'autore di sei MaxiTex dal 1997 al 2011.[55] Nel 2018, per la prima volta, viene affidato a una sceneggiatrice, Gabriella Contu, un racconto del personaggio che viene pubblicato in un Color.

IdeatoriModifica

 
Tito Faraci, uno degli sceneggiatori titolari della testata al Lucca Comics 2009

SceneggiatoriModifica

Sceneggiatori ospitiModifica

(col termine "ospite" si intende un autore che non ha realizzato albi sulla serie regolare)

  • Luca Barbieri, ha realizzato: Color Tex 10 (episodio Un cavallo di pezza), Color Tex 14 (episodio Golden queen).
  • Giancarlo Berardi, ha realizzato: Maxi Tex 1991.
  • Moreno Burattini, ha realizzato: Color Tex 6 (episodio Incontro a Tularosa), Color Tex 10 (episodio Chupacabras!).
  • Diego Cajelli, ha realizzato: Tex Magazine 3 (episodio Detenuto modello).
  • Andrea Cavalletto, ha realizzato: Color Tex 12 (episodio Giustizia!).
  • Gabriella Contu, ha realizzato: Color Tex 14 (episodio La casacca magica).
  • Gino D'Antonio, ha realizzato: Maxi Tex.
  • Chuck Dixon, ha realizzato: Color Tex 14 (episodio L'apache bianco), Tex Magazine 2 (episodio Terrore tra i boschi), Tex Romanzi a Fumetti 8.
  • Giorgio Giusfredi, ha realizzato: Color Tex 12 (episodio Io ucciderò Tex Willer); Tex Magazine 5 (episodio Yukon Race).
  • Giovanni Gualdoni ha realizzato: Color Tex 14 (episodio Rivolta a Vicksburg).
  • Luigi Mignacco ha realizzato: Color Tex 8 (episodio Chindi), Tex Magazine 3 (episodio L'anima del guerriero)..
  • Jacopo Rauch, ha realizzato: Color Tex 10 (episodio Il mescalero senza volto); Tex Magazine 5 (episodio Raccolto insanguinato).
  • Roberto Recchioni, ha realizzato: Color Tex 6 (episodio Randy il fortunato), Color Tex 7.
  • Antonio Segura, ha realizzato: Maxi Tex 1997, Maxi Tex 1999, Maxi Tex 2000, Maxi Tex 2004, Maxi Tex 2009, Maxi Tex 2011.
  • Paolo Eleuteri Serpieri, disegnatore e copertinista, ha realizzato: L'eroe e la leggenda nel 2015.
  • Gigi Simeoni, e disegnatore, ha realizzato: Color Tex 8 (episodio La Banda Hogan).
  • Francesco Testi, ha realizzato: Color Tex 10 (episodio Amici per la morte).
  • Antonio Zamberletti, ha realizzato: Tex Magazine 2 (episodio Freedom Ranch).

CopertinistiModifica

Copertinisti ospitiModifica

(col termine "ospite" si intende un autore che non ha realizzato copertine sulla serie regolare)

Tutte le copertine dei Texoni e dei Romanzi a Fumetti sono state affidate, fin dal primo albo, allo stesso disegnatore che ha realizzato la storia, mentre quelle dell'inedito mensile Tex Willer tutte a Maurizio Dotti. A questi si aggiungono i copertinisti cui, dal 2013, viene affidata l'illustrazione di una delle due copertine del Color Tex che escono annualmente.

DisegnatoriModifica

 
Claudio Villa, copertinista, mentre autografa

Disegnatori ospitiModifica

(col termine "ospite" si intende un autore che non ha realizzato albi sulla serie regolare)

  • Carlos Gómez, ha realizzato: Speciale Tex 25, Almanacco del West 2013.
  • Joe Kubert, ha realizzato: Speciale Tex 15.
  • Mauro Laurenti, ha realizzato: Color Tex 10 (episodio Amici per la morte).
  • Mario Milano, ha realizzato: Color Tex 9 (episodio La pista dei Sioux).
  • Majo, ha realizzato: Speciale Tex 33.
  • Ivo Milazzo, ha realizzato: Speciale Tex 13.
  • Goran Parlov, ha realizzato: Speciale Tex 11.
  • Alessandro Poli, ha realizzato: Color Tex 12 (episodio Giustizia!); Tex Magazine 5 (episodio Raccolto insanguinato)..
  • Roberto Raviola (Magnus), ha realizzato: Speciale Tex 9.
  • Corrado Roi, ha realizzato: Speciale Tex 29.
  • Luca Rossi, ha realizzato: Color Tex 6 (episodio Nel buio).
  • Massimo Rotundo, ha realizzato: Speciale Tex 30.
  • Michele Rubini, ha realizzato: Color Tex 10 (episodio Chupacabras!), Tex Magazine 2 (episodio Terrore tra i boschi).
  • Sandro Scascitelli, ha realizzato: Color Tex 4 (episodio Un covo di belve); Almanacco del West 2015.
  • Marco Soldi, ha realizzato: Color Tex 12 (episodio Io ucciderò Tex Willer).
  • Angelo Stano, ha realizzato: Tex Romanzi a Fumetti 3.
  • Orestes Suárez, ha realizzato: Speciale Tex 24.
  • Sergio Tisselli, ha realizzato: Color Tex 8 (episodio Sfida alla vecchia missione).
  • Luca Vannini, ha realizzato: Color Tex 8 (episodio Chindi).
  • Walter Venturi, ha realizzato: Color Tex 10 (episodio Un cavallo di pezza), Tex Magazine 2 (episodio Freedom Ranch).
  • Colin Wilson, ha realizzato: Speciale Tex 14.
  • Roberto Zaghi, ha realizzato: Color Tex 12 (episodio Dal Tramonto all'alba).
  • Sergio Zaniboni, ha realizzato: Speciale Tex 4.

Disegnatori "fantasma"Modifica

Col termine "fantasma" si intende un autore non accreditato, il cui tratto però è stato riconosciuto in varie storie di Tex. In alcuni casi l'editore ne ha ammesso la presenza; in altri casi sono stati gli autori stessi a rivendicarne la paternità.[56].

I ritmi della pubblicazione, che, specialmente nei primi anni, Galep da solo non riusciva a sostenere, giustificavano il ricorso a questi disegnatori, spesso o mai accreditati ufficialmente. In altri casi, anche più recenti, la presenza di ghost artist era dovuta alla normale collaborazione tra autori. Esemplare il caso di Romanini, che realizzò alcune parti dei disegni del Texone di Magnus (soprattutto i cavalli); oppure quello dello "Studio Giolitti", in cui lavoravano sotto il nome di Giolitti (o meglio lo pseudonimo di Gilbert) Alfio Ticci (fratello di Giovanni) e Angelo Todaro. Spesso molti autori nati come ghost artist (soprattutto di Galep) divennero autori di altre collane della casa editrice, oppure ottennero di disegnare storie complete sulla collana di Tex.

Ambientazione geografico-storicaModifica

 
Un classico scenario delle avventure di Tex e dei suoi pards: la celebre Monument Valley

Gli autori hanno descritto con molta precisione le ambientazioni delle storie narrate, la maggior parte delle quali si svolgono nei territori del sud-ovest degli Stati Uniti e in particolare l'Arizona, dove è localizzata la riserva presso cui il protagonista dimora assieme ai pards, il Texas e il New Mexico. I confini "estremi" delle avventure sono invece molto più estesi, delimitati a nord dalla gelida Alaska e dal Canada, e a sud dal Messico, territori, specie l'ultimo, visitati non di rado da Tex.

Nella saga non mancano racconti che si dipanano in località remote, fra le quali:

Alcune storie sono introdotte da eventi che hanno per scenario la Francia[64], l'Inghilterra[65] e l'Egitto[66], che però non vedono la partecipazione diretta di Tex.

Se generalmente gli autori prestano molta cura quando si tratta di inserire luoghi geografici reali, in un caso sono incorsi in una svista piuttosto clamorosa: nel n. 450, intitolato Missione speciale[67], sia nell'immagine in copertina che nelle vignette interne è rappresentato il Campidoglio, sede del Congresso degli Stati Uniti, mentre avrebbe dovuto esserci la Casa Bianca[68].

Non è facile stabilire con un sufficiente grado di certezza il periodo storico in cui i racconti narrati nel fumetto si svolgono. La difficoltà dipende in particolare dalla presenza di diverse incongruenze nella saga. In ogni caso, il dato più significativo è che i pards fanno uso quasi sempre di Winchester '73 e di Colt '45 come armi, entrambi in produzione dal 1873, quindi tutte le vicende tranne quelle nei primi albi sono ambientate all'incirca attorno al 1880.

Anche la collocazione storica degli avvenimenti vanta un celebre errore, peraltro ammesso dallo stesso editore Sergio Bonelli[69]: nell'episodio n. 34, intitolato Sinistri incontri[70], appare un'automobile Ford T, uno dei primi modelli della Ford che fu prodotta dal 1908 al 1927 e che quindi, ai tempi in cui è ambientato il fumetto, non era stata ancora ideata.

Personaggi principaliModifica

I pardsModifica

Bonelli incentrò il suo fumetto su quattro personaggi al servizio della giustizia. Il protagonista si riferisce a loro come ai suoi pards, ovvero "soci" in inglese, e così indicati nei testi del fumetto. Pur non presenti in tutte le storie, i tre pards di Tex, sono spesso al suo fianco: Carson è il personaggio che compare più frequentemente, quasi in tutte le storie, mentre i restanti due, il figlio Kit e l'indiano Tiger, compaiono meno frequentemente. Se la coppia Tex e Carson è la più frequente, negli anni sono state proposte tutte le possibili combinazioni, tra le quali quella del quartetto completo è preferita in modo particolare nelle storie di ampio respiro.

  • Tex Willer: il protagonista della serie, un veloce e prestante pistolero di circa quaranta anni (anche se nei primi albi è più giovane), è inizialmente un fuorilegge, ma ben presto viene arruolato nel corpo dei ranger del Texas, dove conosce Kit Carson. In seguito rassegna le dimissioni ma rientra in servizio non effettivo, restando a disposizione per particolari incarichi assegnatigli dal comando e usando la stella di ranger ogni qualvolta ne ravvisi la necessità. Tex è inoltre il capo supremo di tutte le tribù Navajos, dai quali è chiamato Aquila della Notte, e assolve per conto del governo degli Stati Uniti l'incarico di agente indiano della stessa riserva. Di carattere fermo e risoluto, imbattibile nell'uso delle armi da fuoco e nella lotta corpo a corpo, Tex è il più pericoloso avversario che un criminale possa incrociare sulla sua strada, sempre pronto ad intervenire in aiuto del più debole in nome della giustizia, anche a costo di scontrarsi con la legge, ma sempre seguendo un suo codice morale. Assume per brevi periodi anche la carica di sceriffo in cittadine che necessitano di aiuto e collabora anche con l'agenzia investigativa Pinkerton. Grazie alle innumerevoli imprese insieme ai suoi pards, è famoso in Arizona e in tutto il West, arrivando a guadagnarsi l'appoggio e l'amicizia di personaggi molto influenti tra cui perfino il Presidente degli Stati Uniti.
  • Kit Carson: conosciuto dagli indiani con il nome di Capelli d'Argento, è presente fin dal primo numero, La mano rossa, quando aveva circa 30 anni, nel quale è già un ranger di grande fama, infatti è stato lui a istruire e a far diventare Tex, che era un giovane ranger inesperto, quello che è adesso. È un gran fuoriclasse sia con le pistole che con il Winchester, come Tex. È rappresentato (eccetto che nei primi dieci numeri) con i capelli, i baffi e il pizzetto bianchi, ma, nonostante l'età di circa 50/55 anni, è ancora agile e scattante e si rivela un prezioso alleato anche nelle risse. È brontolone e pessimista e si irrita se qualcuno lo chiama "nonnetto" a causa della sua candida capigliatura. Ha la reputazione di essere un donnaiolo. Memorabili sono i dialoghi con Tex nei quali puntualmente fa il ruolo dello jettatore, contrastando decisamente con il carattere sicuro e ottimista dell'amico. Dei 3 pards che accompagnano Tex è quello che appare di più nelle varie avventure poiché gli altri due sono spesso impegnati a badare alla riserva Navajo, è anche il pard con più esperienza e, come "gerarchia", è il secondo dopo Tex.
  • Kit Willer: dai Navajo chiamato Piccolo Falco, è il figlio di Tex e della sua moglie indiana Lilyth. Appare fin dai primi numeri[71], ma è solo a partire dal dodicesimo (Il figlio di Tex[72]) che è abbastanza cresciuto da seguire Tex nelle sue missioni, con un'età di circa 18 anni. Tex gli dà quel nome in onore del suo amico Carson, che ne è il padrino e a cui si rivolge simpaticamente con il termine di "Zio". Viene fatto studiare da Tex nella missione di Santa Anita, con la prospettiva di avviarlo alla carriera militare, ma Kit preferisce seguire le orme paterne, diventare ranger, ed andare in giro per il West a scontrarsi con fuorilegge e criminali. Tex lo ha addestrato nell'uso delle armi da fuoco e conosce tutti i trucchi indiani, che gli sono stati insegnati da Tiger Jack nella riserva Navajo in cui è cresciuto.
  • Tiger Jack: compare per la prima volta nell'ottavo albo (Due contro cento[73]) ed è un guerriero Navajo fratello di sangue di Tex. Ha iniziato a seguire il ranger nelle sue avventure dopo la scomparsa di Lilyth ed è diventato nel tempo un compagno insostituibile, specialmente nelle storie che hanno come protagonisti i nativi americani. A differenza degli altri tre pard Tiger usa preferibilmente il Winchester, in modo eccelso naturalmente, pur non disdegnando le colt, il coltello, l'arco e il tomahawk. La sua specialità sta nel trovare tracce e seguire piste, dove è insuperabile. L'età non è nota, si può però presumere che sia di 35/40 anni, pertanto Tiger è più giovane di Tex di pochi anni.

Indiani NavajosModifica

 
Nativi Navajo

Il primo incontro tra Tex ed i Navajos è piuttosto turbolento: per poco Tex non viene ucciso al palo della tortura, dal quale si salva sposando Lilyth, la figlia del sakem Freccia Rossa[74]. Con il matrimonio Tex entra a far parte della tribù, della quale diventerà in seguito capo indiscusso[75]. Solo in rare occasioni la sua autorità è sfidata apertamente da guerrieri navajo: il più noto contendente di Tex è Sagua[76], il presunto figlio illegittimo di Freccia Rossa. Naturalmente, vivendo con loro, Tex riesce a comprenderne come pochi altri visi pallidi gli usi ed i costumi e ne apprezza le doti di lealtà e coraggio. Parla la loro lingua e sa comunicare attraverso i segnali di fumo.

Sfoggiare la cintura di wampum, in seguito divenuta una fascia, che gli appartiene come capo dei Navajos, gli permette inoltre di essere trattato con rispetto ed amicizia dalla maggior parte delle tribù pellerossa.

Tex, in qualità di agente indiano della Riserva Navajo, ne gestisce l'economia. Grazie allo sfruttamento di alcuni giacimenti auriferi all'interno della riserva stessa, dispone di considerevoli risorse economiche custodite nelle banche di Flagstaff e Gallup.

La difesa dei diritti del suo popolo porta Tex, in uno degli episodi più celebri della saga (Sangue Navajo[77]), a far dissotterrare l'ascia di guerra, ingaggiando addirittura una guerra contro le giacche azzurre, evitando comunque che lo scontro causi perdite tra i soldati.

Altri comprimariModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi minori di Tex.

Tra gli amici di Tex, che compaiono saltuariamente nelle sue avventure, sono da ricordare:

  • El Morisco[78], scienziato e curandero egiziano trapiantato nello Stato messicano del Chihuahua presso la città di Pilares, il cui vero nome è Ahmed Jamal.
  • Jim Brandon[79], colonnello della Mounted Police (Giubbe rosse).
  • Gros-Jean[79], meticcio franco-canadese e cacciatore di pellicce; appare in uno dei primi numeri della serie come membro de "La Mano Rossa", una banda di rivoltosi ostile al dominio inglese alle prese con un goffo tentativo di eliminare Tex, del quale diventa subito dopo amico e prezioso alleato.
  • Montales, prima guerrigliero messicano, poi vicepresidente sotto il governo di Benito Juárez.
  • Pat Mac Ryan, grosso e simpatico pugile irlandese dalla forza erculea, anche se un po' sempliciotto, sempre pronto a seguire Tex e Carson nelle loro imprese più disparate.
  • Cochise, capo della tribù chiricahua e capo generale di tutte le tribù Apache, ispirato al capo indiano realmente esistito.
  • Phil Davis, generale dell'esercito, amico di Tex.
  • Lefty Potrero, ex-lottatore, proprietario della palestra "Hercules Gymnasium" di San Francisco, che con la sua banda di culturisti (tra i quali Angelo e Bingo) e donne muscolose (Dame della Santa Lega) aiuta spesso e volentieri Tex a sgominare intere organizzazioni cinesi.
  • Tom Devlin, capo della polizia di San Francisco.
  • Nat Mac Kennet, sceriffo di New Orleans.

AvversariModifica

  • Mefisto (vero nome Steve Dickart), personaggio "infernale" e nemesi del ranger, è presente fin dal terzo albo (Fuorilegge). Inizialmente è un criminale comune, assoldato come spia da una potenza straniera, che usa come copertura i suoi spettacoli, in cui si esibisce come mago illusionista. Successivamente acquisisce poteri paranormali, anche grazie allo studio dell'occultismo, e cerca di mettere Tex ripetutamente in difficoltà. Nonostante ne venga mostrata la morte in seguito all'ennesimo scontro con il ranger[80], il diabolico individuo riesce a tornare come spirito dall'oltretomba per guidare il figlio Blacky contro i mortali nemici. Infine viene addirittura riportato in vita dal medium indiano Narbas, sotto la direzione della sorella dello stregone, Lily Dickart[81].
  • Yama (vero nome Blacky Dickart), fa la sua apparizione nell'albo a lui dedicato. È il figlio di Mefisto ed è altrettanto pericoloso: eredita dal padre i poteri magici in cambio della promessa di vendicarne la morte, conseguendo però gli stessi risultati fallimentari. In seguito Yama, caduto in depressione dopo l'ultimo fallimento, dimentica le arti magiche, abbandonando il proposito di sconfiggere Tex ed i suoi pards e torna a fare l'artista girovago con la madre Myriam.
  • Proteus, vero nome Perry Drayton, l'uomo dai cento volti, capace di camuffarsi e di assumere le sembianze di qualsiasi individuo, compreso Tex. Presente in tre avventure, è uno dei pochi avversari ancora in vita e che quindi potrebbe ritornare in futuro ad insidiare Tex e i suoi pards.
  • El Muerto, abilissimo pistolero dal volto sfigurato, pseudonimo di Paco Ordoñez.
  • La Tigre Nera, alias il principe di Sumankan della Malaysia.
  • Andrew Liddell, noto come il Maestro, un folle ed avido scienziato.
  • John Coffin, ranchero avido e privo di scrupoli di Culver City, il primo nemico di Tex.
  • Ruby Scott, l'unico uomo che sia mai riuscito a battere Tex in duello, sebbene con un trucco (nel n. 99 La sconfitta).
  • Rakos, (che si scoprirà essere l'anagramma di Sokar), un sacerdote dell'antico Egitto.
  • Paul Balder detto El Carnicero (Il Macellaio), proprietario terriero senza scrupoli ed ex cacciatore di scalpi.
  • Pedro Galindez, detto "il Cobra", prima leader di un gruppo di ribelli ostili al governatore dello Stato di Chihuahua in Messico, quindi capo di una banda di desperados.
  • Boris Leonov, il ricco cognato di Mefisto, che finisce ucciso dallo stesso stregone.

Ci sono anche avversari più insoliti o soprannaturali, come gli zombi che appaiono in varie storie; extraterrestri, come "Il Figlio di Manito", un alieno dalle sembianze umane e dalla pelle squamosa, munito di una terribile arma a raggi; oppure mutanti, come gli indiani Ghundar, abitanti delle nevi del Monte Rainier, trasformati in uomini-rettile dal contatto con delle astronavi precipitate in epoca remotissima, a somiglianza dei loro piloti.

Singolari sono anche i Ricci della Morte, strane forme di vita animale aliena che crescono sul sito dove era caduto un meteorite (che nella fantasia dell'autore dà vita al celebre Meteor Crater), in grado di causare la morte tra le tribù locali dell'Arizona e che verranno debellati irrorando con una sostanza per loro letale (l'alcool) il cratere. Non mancano neanche gli incontri con i dinosauri, presenti in ben due episodi distinti.

Una delle rare figure controverse della saga è il Capitano Drake alias "Barbanera", marinaio capo del veliero "Black Shark": durante il primo incontro è un avversario, mentre successivamente si trasforma in prezioso alleato.

Personaggi femminiliModifica

Nel fumetto la presenza femminile è alquanto scarsa. Solo nei primissimi albi ne ritroviamo qualcuna, in particolare Tesah, Marie Gold e Lupe. La stessa Lilyth compare solo in pochi episodi iniziali e in alcuni rarissimi flashback. Se prima dell'entrata in scena della moglie Tex non sembra insensibile al fascino femminile, dopo la sua scomparsa non instaura più relazioni affettive con altre donne. Se ad Aquila della Notte non sono più state attribuite relazioni sentimentali, recentemente ne hanno avute, in più di un'occasione, i pards.

Anche nel ruolo di nemiche il gentil sesso fa capolino nel fumetto solo saltuariamente. Tra le figure meglio riuscite di avversarie si possono ricordare:

  • Satania
  • Loa, sacerdotessa voodoo, alleata prima di Mefisto e poi di Yama.
  • Lily Dickart, la diffidente sorella di Mefisto, che prova anch'essa un odio profondo per il ranger che l'ha arrestata in passato in due diverse occasioni.
  • La Maschera di Ferro, capo-banda criminale di New Orleans
  • Le streghe Mah-Shai, Mitla e Zhenda.

Fonti di ispirazioneModifica

CinemaModifica

Fonte d'ispirazione del fumetto sono soprattutto i film western dell'epoca d'oro, più che l'effettiva storia del West. A volte la citazione è evidente. Ad esempio, in un episodio di Tex del 1989, "Piccolo Lupo", è particolarmente evidente un omaggio a Ombre rosse, capolavoro del regista John Ford, di cui il fumetto ricalca notevolmente la trama. I personaggi all'interno della carrozza sono chiaramente ispirati a quelli del film, con alcune differenze (il dottore ubriaco diventa un anziano capitano accusato di codardia, il giocatore d'azzardo un cacciatore di taglie, la prostituta un'innocente maestrina, il Dottor Peacock diventa il sarto Adam Peabody, il ladro della compagnia mineraria un affarista uxoricida) ed alcune scene sono riprodotte (la freccia che si conficca a pochi centimetri dalla ragazza). Uno dei sottotitoli che dividono il racconto è proprio "Ombre Rosse".[senza fonte]

Personaggi e avvenimenti storiciModifica

Alcune storie di Tex vedono come co-protagonisti o contengono citazioni di personaggi storici, oppure fanno riferimento ad eventi realmente accaduti. Si tratta in genere di piccole forzature che sembrano avere più che altro lo scopo di rendere più credibile la trama narrata, omaggiando nel contempo alcune celebrità dell'epopea western.

Tra i personaggi storici che fanno la loro comparsa nel fumetto si possono ricordare: alcuni valorosi capi indiani, quali i celeberrimi Cochise e Geronimo[82], il generale Custer[83], il famoso cacciatore di bisonti Buffalo Bill[84][85][86], il pistolero Wild Bill Hickok[86] e Calamity Jane[87]. Inoltre Tex se la deve vedere anche con alcune celebri bande criminali come il mucchio selvaggio[88] di Butch Cassidy e la banda Dalton[73].

Tra i fatti storici in cui il personaggio si trova coinvolto, il più noto è la guerra di secessione americana[89], a cui Tex partecipa pur senza indossare alcuna divisa. Nella fantasia dell'autore il conflitto sorprende Tex ancora in veste di cowboy, mentre è in viaggio con due compagni di ventura, "Damned" Dick Dayton e Rod Virgil, per vendere una piccola mandria. Rod entra nelle file dei confederati; Tex e "Damned" Dick, invece, favorevoli all'abolizione dello schiavismo, pur essendo texani, si arruolano come esploratori civili nel 3º Cacciatori dell'esercito unionista. Il loro contributo al conflitto consiste in una serie di azioni di guerriglia e sabotaggio a danno dei sudisti. Mentre infuria la battaglia di Shiloh, ritrovano sul fronte opposto l'amico Rod colpito a morte. Di fronte a questo tragico evento, Tex giura di non impugnare più un'arma in quella che ormai considera un'assurda guerra fratricida, se non per autodifesa, maturando un sentimento di convinto antimilitarismo. In seguito verranno narrati altri scorci di questo importante periodo della vita di Tex, sia con la presenza di Dick che in solitaria.

C'è da segnalare però un'incongruenza nella coerenza storica della saga, tra queste vicende e quelle narrate nei primi albi (ad esempio nel n. 20, Un piano ardito), nei quali si parla della guerra di secessione come di un conflitto in atto, senza però menzionare alcun tipo di coinvolgimento diretto da parte di Tex.

Edizioni estereModifica

Il successo del fumetto è testimoniato anche dalle numerose pubblicazioni in altri paesi, sia europei che di altri continenti.

Edizioni europeeModifica

 
Tex portoghesi
  • Francia: edito inizialmente da Libraire Moderne fin dal 1948 nel formato a striscia con il nome di Texas Boy; successivamente esce anche sotto altre testate, tra cui Mustang, Rodeo, Yuma e Special Rodeo. La distribuzione passa poi all'editore Lug che fa conoscere il fumetto in diversi paesi francofoni (Belgio, Canada, Tunisia), in un formato parzialmente diverso da quello classico, il cosiddetto petit format. Tex è stato pubblicato in Francia fino al 2008.[90]
  • Spagna: viene edito come Texas Bill per la prima volta nel 1949, nel formato a strisce per 168 numeri. L'editore Buru, negli anni settanta, stampa 92 numeri nel classico formato, che contribuiscono a far conoscere il fumetto anche sui mercati latino-americani (Messico e Venezuela). Dal 2002 è pubblicato dalla Planeta De Agostini e poi da Aleta Ediciones.[91]
  • Finlandia: pubblicato dal 1953 ed è tuttora presente dopo oltre 500 numeri complessivi.[91] Si diffonde dapprima nel formato a strisce e successivamente nella serie Kansas Sarja, che diviene nota in molti paesi del Nord-Europa. La testata, Tex Willer e non semplicemente Tex, esce in un formato più piccolo di quello bonelliano e ha la caratteristica, ripresa da altre versioni di paesi nordici, di ripartire ogni anno dal n. 1. Da segnalare che le uscite annuali sono 16. Escono anche i MaxiTex e i Texoni.
  • Norvegia[91]: pubblicato dal 1961, seguendo la stessa trafila della confinante Finlandia. Sono stati pubblicati oltre 500 numeri. Sono stati pubblicati anche i Texoni.
  • Il fumetto è stato stampato anche in Svezia e Danimarca, dove non ottiene lo stesso riscontro degli altri paesi scandinavi. Le pubblicazioni svedesi hanno le copertine realizzate in parte da autori locali e nella testata sono inserite anche storie di altri personaggi.
  • Paesi Bassi: pubblicato dal 1971 al 1981 per un totale di 128 albi, con il titolo Tex Willer Classics e più tardi Tex Willer.[92]
  • Regno Unito: breve apparizione negli anni settanta per le edizione Western Classics
  • Germania: dal 2000 edito da Comic Club Hannover, escono 20 numeri a tiratura limitata (200 copie) molto ambiti dai collezionisti.
  • Ex Jugoslavia[91]: trova miglior accoglienza fin dal 1967 pubblicato dall'editrice Dvevnik. Dopo la dissoluzione della Jugoslavia, continua ad avere un seguito soprattutto in Croazia e Serbia.
  • Nei paesi dell'Europa orientale è stato presente anche in Albania e Repubblica Ceca ed è stato recentemente proposto al pubblico russo. Esiste anche la versione greca, in cui la testata è presente col nome di Tex Ponteo.

Edizioni extra-europeeModifica

In alcuni paesi extraeuropei la diffusione del fumetto è dovuta alla distribuzione di pubblicazioni edite in altre nazioni che condividono la stessa lingua, come a esempio le pubblicazioni spagnole in Messico, Venezuela e Argentina, dove in quest'ultimo è noto come Colt el justiciero e il personaggio è rinominato Colt Miller. Negli Stati Uniti, paese dove è ambientato il fumetto e patria del genere western, Tex è praticamente inedito, se si esclude il Texone disegnato da Kubert.

  • Turchia[91]: inizialmente conosciuto come Teks. Dal 2000 edito da Oglak una serie mensile a partire dal numero che corrisponde al 401 dell'edizione italiana.
  • India[91]: 49 numeri facenti parte della serie Lion Comics che ha superato i 200 numeri.
  • Viene pubblicato in tamil e diffuso in Sri Lanka e Indonesia.
  • Breve apparizione sul mercato israeliano.
  • Brasile[91]: ha ottenuto riscontri di pubblico paragonabili a quelli in Italia ed è presente dagli anni cinquanta, come Texas Kid, pubblicato nel tempo da diversi editori, riuscendo a raggiungere anche la tiratura di 150.000 copie mensili. Escono diverse pubblicazioni, tra cui nel 1987 Tex Coleção (ristampa equivalente alla collana Tutto Tex) dell'Editrice Globo, la serie Edição Histórica (bimestrale, con copertine realizzate per l'occasione da Villa e poi allegate in Italia a Tex Nuova Ristampa), l'Edição special colorida con l'Editora Mythos e altre ancora.

Altri mediaModifica

NarrativaModifica

  • Il massacro di Goldena (1956): romanzo scritto da Giovanni Luigi Bonelli. La trama è utilizzata anni dopo come sceneggiatura dell'episodio della serie regolare Territorio apache (n. 108 Inferno a Robber City e n. 109 Massacro!). Nel settembre del 2008, in occasione del sessantesimo anniversario del fumetto, il romanzo è stato allegato in omaggio insieme all'albo n. 575, in una versione riveduta e corretta da Sergio Bonelli.
  • Alla ricerca di un secondo paradiso (1982, Mondadori): racconto scritto da Piero Pieroni e pubblicato all'interno del Manuale di Tex nel West.
  • Tex Willer - Il romanzo della mia vita (2011, Mondadori): romanzo scritto da Mauro Boselli con illustrazioni di Fabio Civitelli; il romanzo ripercorre le principali vicende del personaggio, che lo stesso Tex narra in prima persona, alcuni anni dopo gli accadimenti, a un giornalista[93].

CinemaModifica

  • Fra gli anni sessanta e settanta Gianluigi Bonelli lavorò ad una trasposizione cinematografica del fumetto che, però, non si concretizzò mai. Fondò una sua casa di produzione, la Condor cinematografica con sede a Milano, scrisse la sceneggiatura basandosi sulla storia Fort Defiance del 1969, scattò alcune foto per le possibili ambientazioni e contattò Charlton Heston e Jack Palance proponendogli l'interpretazione di Tex e Kit Carson.[94]
  • Tex e il signore degli abissi (1985, regia di Duccio Tessari): trasposizione della storia narrata negli albi dal n. 101 al n. 103.

RadioModifica

Cartoni animatiModifica

  • SuperGulp! I fumetti in TV: alcuni episodi della serie a fumetti sono trasmessi come cartoni animati a immagine fissa, simile all'odierna 'motion comics.
  • Tex & Company: all'inizio degli anni ottanta, altri episodi realizzati con la stessa tecnica vengono trasmessi insieme ad episodi di Zagor, del Comandante Mark, di Ken Parker e di altri eroi Bonelli. Del programma esiste anche una sigla a 45 giri dedicata al personaggio, interpretata da Marco Ferradini, dal titolo La ballata di Tex.

Giochi e videogiochiModifica

Impatto culturale, mostre e riconoscimentiModifica

 
Il francobollo del 1996
  • Nel settembre 2012 viene presentato un documentario (uscito poi in DVD) intitolato Come Tex Nessuno Mai, omaggio del regista Giancarlo Soldi all'editore del fumetto ad un anno dalla scomparsa[97].
  • Sulla copertina dell'album Bertex - Ingresso libero di Loredana Bertè la cantante è ritratta nei panni del ranger.
  • Il 31 ottobre 1996, in occasione del centenario dalla nascita del fumetto, le Poste italiane emettono due francobolli, uno dedicato a Tex dal valore di 750 lire emesso e l'altro a Corto Maltese da 850 lire. Il disegno del primo è eseguito da Rita Morena e la tiratura fu di tre milioni di pezzi.[98]
  • Nel 2011 è stato pubblicato un compact disc, intitolato My Name Is Tex realizzato da Graziano Romani interamente dedicato a Tex, contenente sia canzoni tradizionali dell'epopea western sia inediti composti dall'autore per l'occasione. La copertina del cd è stata realizzata da Giovanni Ticci storico disegnatore delle avventure del ranger[99].
  • Nel 2015 al personaggio viene dedicato un album di figurine Panini, che come omaggio contiene al suo interno una breve storia inedita, La valle sconosciuta, di Boselli e Piccinelli.[100]
  • Nel 2012, al fumetto è stata dedicata una puntata della docu-serie Fumettology andata in onda su Rai 5.
  • Tex Willer arriva a Torino (8-15 aprile 2014), esposizione di tavole di Fabio Civitelli e Giovanni Ticci.[101]
  • Nel 2018, in occasione del settantesimo anniversario dalla testata, viene allestita una mostra al Museo della Permanente a Milano intitolata Tex. 70 anni di un mito.[102]
  • Nel 2019 viene confermata la realizzazione di un parco a tema in una vecchia cava situata nel Comune di Montegrotto Terme, acquistata dalla Sergio Bonelli Editore.[103]

Citazioni all'interno di altri fumettiModifica

I richiami, più o meno espliciti, del personaggio che si trovano nelle pagine di altri fumetti, sia Bonelli che di altre case editrici, se per molti anni sono praticamente nulle, successivamente si fanno sempre più frequenti.

  • Uno dei più noti è il riferimento che si può vedere in un albo di Ken Parker[104]: il protagonista nota in un saloon Tex e i suoi pards intenti a parlare «per ore» e ovviamente a scatenare una rissa.
  • In un numero di Topolino della Mondadori, in una storia ambientata nel West, si intravedono nella strada principale del paese le figure di Tex e Kit Carson a cavallo che, benché di spalle, sono riconoscibili per la camicia gialla di Tex e la casacca a frange del suo pard. Nel numero 2964 della stessa testata, uscito nelle edicole il 12 settembre 2012, la parodia è dichiarata palesemente dallo stesso autore Corrado Mastantuono. L'episodio da lui sceneggiato e disegnato (Bum un ranger in azione) oltre ad essere ambientato nel vecchio West, fa uso di richiami a scenari e frasi tipicamente texiani, a partire dal nome degli stessi protagonisti (Bum Willer, Pap Carson e Architaigher)[105].
  • Nel n.256 di Dylan Dog[106] c'è un esplicito omaggio al fumetto della medesima casa editrice: in una vignetta si vede la figura del ranger ed il classico logo che contraddistingue la testata. L'ambientazione della tavola è all'interno di un negozio per collezionisti.
  • Tex Miller è una parodia a luci rosse di Tex, pubblicata nel 1976 e uscita con un solo numero, perché la Daim Press (l'attuale Sergio Bonelli Editore) ottenne la sospensione delle pubblicazioni, ritenute lesive dell'immagine di Tex.
  • Un'altra parodia di Tex, Fax Palle in Canna fu pubblicata dalla Zero Press di Sal Virelli a metà degli anni novanta. La storia ironizzava su vari elementi del mondo western (ad esempio il personaggio di Ringo appariva come testimonial degli omonimi biscotti e Balla coi Lupi era ritratto con movenze da ballerino) e sull'assenza di momenti erotici nella collana texiana. A disegnarla fu il capitolino Leomacs, più tardi assunto proprio dalla Bonelli e in seguito entrato a far parte staff che realizza le storie del ranger.

NoteModifica

  1. ^ a b Scheda sul sito della Sergio Bonelli Editore con le biografie dei creatori di Tex, su sergiobonellieditore.it. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  2. ^ a b FFF - Fumetto, TEX, su www.lfb.it. URL consultato l'11 luglio 2017.
  3. ^ a b c d e f Tex, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 14 luglio 2017.
  4. ^ a b c d e Tex Gigante, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2017).
  5. ^ a b Bonelli e Busatta, p. 24.
  6. ^ De Falco, p. 201
  7. ^ Roberto Davide Papini, Tex dei record: 600 volte eroe per milioni di fan., in Quotidiano.net, 7 ottobre 2009. URL consultato il 7 ottobre 2010.
  8. ^ De Falco, p. 26
  9. ^ Graziano Origa, A tu per tu con Aurelio Galleppini, L'Avventuroso, gennaio 1974.
  10. ^ Guida Fumetto Italiano, Guida Fumetto Italiano, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  11. ^ IL GRANDE BLEK, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  12. ^ EsseGesse, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 21 dicembre 2016.
  13. ^ Gianluigi Bonelli, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 21 dicembre 2016.
  14. ^ Gianni Brunoro, Alberto Gedda; Giovan Battista Verger, Tex e il sogno continua, Torino, Edizioni d'Arte Lo Scarabeo, 1994, pp. 34, ISBN 88-86131-11-9.
  15. ^ a b c d Pier Luigi Gaspa et al., Crescete e moltiplicatevi, in L'Audace Bonelli. L'avventura del fumetto italiano., Napoli, Comicon, 2010, pp. 117-121, ISBN 88-88869-23-9. [Il capitolo è opera di Moreno Burattini.]
  16. ^ Collana del Tex, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2016).
  17. ^ a b c d e FFF - Testate, TEX, su www.lfb.it. URL consultato il 13 luglio 2017.
  18. ^ FFF - Testate, TEX albo a striscia, su www.lfb.it. URL consultato il 13 luglio 2017.
  19. ^ a b c Raffaele De Falco, Tex. Fiumi di china italiana in deserti americani, Battipaglia, Nicola Pesce Editore, ottobre 2013, ISBN 88-97141-21-8.
  20. ^ FFF - Testate, TEX albo quindicinale, su www.lfb.it. URL consultato il 13 luglio 2017.
  21. ^ Quindicinale Albo d’Oro, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017.
  22. ^ FFF - TEX GIGANTE, prima serie, 1954-1957, su www.lfb.it. URL consultato il 13 luglio 2017.
  23. ^ FFF - TEX GIGANTE, nuova serie, 1958-oggi, su www.lfb.it. URL consultato il 13 luglio 2017.
  24. ^ De Falco, p. 196. [L'autore segnala che il momento iniziale da cui parte la pubblicazione degli inediti è la pag. 69 dove comincia l'episodio La Caccia]
  25. ^ FFF - TEX GIGANTE, nuova serie, 1958-oggi, su www.lfb.it. URL consultato il 13 luglio 2017.
  26. ^ La scomparsa di Vittorio Coliva, su sergiobonelli.it. URL consultato il 30 agosto 2018. [Nell'articolo che ricorda l'autore appena scomparso si cita la storia pubblicata sulla testata.]
  27. ^ a b c De Falco, p. 203
  28. ^ Sergio Bonelli, Fausto Busatta, Come Tex non c'è nessuno, Milano, Arnoldo Mondadori, 2008, ISBN 88-04-58378-9.
  29. ^ a b Tre Stelle, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017.
  30. ^ a b Tex Tre Stelle - Classic Tex, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017.
  31. ^ a b Tutto Tex, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017.
  32. ^ a b Tex Nuova Ristampa, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017.
  33. ^ De Falco, p. 204
  34. ^ Salvatore Cervasio, Un anno di Tex, in LoSpazioBianco.it, 4 ottobre 2009. URL consultato il 20 ottobre 2010.
  35. ^ Fabio Tibollo, Tex, la leggenda continua. [collegamento interrotto], in L'Espresso, 11 dicembre 2009. URL consultato il 26 agosto 2010.
  36. ^ Sergio Bonelli informa i lettori nel redazionale alla pagina 4 dell'albo 601 nel mese di novembre 2010, dell'ennesima proroga. Con questi ulteriori 39 numeri, la Collezione storica quasi raggiunge l'inedito in edicola mensilmente.
  37. ^ Tutti i colori di Tex!, su sergiobonellieditore.it. URL consultato il 5 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2011).
  38. ^ Tex Gold arriva in edicola!, su sergiobonellieditore.it. URL consultato il 5 marzo 2014.
  39. ^ "Tex Willer", un nuovo classico nell'era del prodotto necessario, su Fumettologica, 15 novembre 2018. URL consultato il 3 aprile 2019.
  40. ^ Guida Fumetto Italiano, Guida Fumetto Italiano, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017.
  41. ^ tex willer, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  42. ^ maxi tex, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017.
  43. ^ 700 volte Tex!, su www.sergiobonelli.it. URL consultato il 17 maggio 2019.
  44. ^ Il 2011 degli eroi Bonelli - 1ª puntata!, su sergiobonellieditore.it. URL consultato il 7 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2011). [La notizia della nuova pubblicazione anticipata sul sito della casa editrice.]
  45. ^ I due portabandiera bonelliani aprono un 2013 carico di avventure! Un anno che promette numerose conferme e anche tante novità, piccole e grandi!, in Sergio Bonelli Editore, 1° gennaio 2013. URL consultato il 2 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2013).
  46. ^ Il Tex di Paolo Eleuteri Serpieri, in Fumettologica, 4 novembre 2014. URL consultato il 5 novembre 2014.
  47. ^ . Una nuova serie a fumetti sul giovane Tex, in Fumettologiva. URL consultato il 25 settembre 2018.
  48. ^ La banda del campesino, su uBCFumetti.com. URL consultato il 25 settembre 2018.
  49. ^ De Falco, p. 111
  50. ^ a b c De Falco, p. 112
  51. ^ De Falco, p. 122
  52. ^ De Falco, p. 349
  53. ^ Angelo Palumbo, Il Tex di Nolitta, Dime Press, n. 2, settembre 1992.
  54. ^ Nazzereno Giorgini, Giampiero Berardinelli, Il Tex di Mauro Boselli, in Dime Press, n. 18, febbraio 1998.
  55. ^ a b Scheda sugli autori di Tex sul sito della Sergio Bonelli Editore, su sergiobonelli.it. URL consultato il 30 novembre 2016.
  56. ^ Carlo Schluga, L'angolo del Texiano. Quali misteri si nascondono tra le pagine della serie gigante? (prima parte) (PDF), in Cronaca di Topolinia, nº 2, settembre 2010, pp. 6-11. URL consultato il 14 ottobre 2010.
  57. ^ Giovanni Luigi Bonelli (testi); Erio Nicolò (disegni), Lotta sul mare, in Tex n. 156, Sergio Bonelli Editore, Milano, ottobre 1973.
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