Giovanna d'Aragona (1479-1518)

Regina consorte di Napoli e viceregina di Napoli
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Giovanna di Napoli
Jeanne d'Aragon (BM 1871,1209.2124).jpg
Stampa ottocentesca che raffigura il Ritratto di Dona Isabel de Requesens di Raffaello, che in passato si riteneva ritraesse Giovanna.
Regina consorte di Napoli
Stemma
In carica 28 febbraio 1496 –
7 settembre 1496
Predecessore Giovanna d’Aragona
Successore Isabella del Balzo
Altri titoli Principessa di Napoli
Nascita Napoli, 15 aprile 1479[1]
Morte Napoli, 27 agosto 1518
Luogo di sepoltura Sacrestia di San Domenico Maggiore, Napoli
Casa reale Trastámara-Napoli
Padre Ferdinando I di Napoli
Madre Giovanna d'Aragona
Consorte di Ferdinando II di Napoli
Religione Cattolicesimo

Giovanna d'Aragona, detta Giovannella (Napoli, 20 aprile 1479Napoli, 27 agosto 1518), fu regina di Napoli, in quanto consorte di Ferdinando II di Napoli e brevemente viceregina di Napoli.

BiografiaModifica

Figlia del re Ferrante d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna d'Aragona. Ricevette alla nascita il medesimo nome della madre, ma per distinguerla da quest'ultima si era soliti chiamarla col diminutivo Giovannella. La sua infanzia trascorse tranquilla tra le amorevoli cure dei genitori, finché il padre non venne a morte nel 1494 ed il regno fu invaso dai francesi.

Allora Giovannella, già figlia di due cugini, sposò il 28 febbraio 1496[2] il nipote Ferrandino, divenuto re di Napoli a seguito dell'abdicazione del padre Alfonso II. Il matrimonio avrebbe infatti assicurato al giovane re il sostegno del re di Spagna, della quale la ragazza era nipote, sostegno di cui necessitava per scacciare definitivamente i francesi dal regno.

 
Miniatura dell'infanta Giovannella, Cronaca del Ferraiolo, fine XV secolo.

Al momento delle nozze la sposa aveva diciassette anni, lo sposo ventinove. Giovannella non ebbe mai figli, in quanto Ferrandino morì poco dopo le nozze, stremato dalla malaria e dalle fatiche di tre anni di guerra, ed ella non si risposò più. Quantunque la loro unione fosse stata decisa per ragioni politiche, parrebbe che i due si fossero voluti bene se Ferrandino, pur ridotto allo stremo delle forze, volle ugualmente incoronare di propria mano la regina, e se si disse ch'egli moriva "per troppo usare il coito con la moglie che non se vedeva satolla". Il marito d'altronde era considerato unanimemente un giovane uomo bello, valoroso e magnanimo, e Giovanna mostrò grande dolore alla sua morte, tanto che da allora prese a firmarsi sempre e soltanto "la triste Reyna".[3]

La vedova era stata promessa sposa in verità già dallo stesso Ferrandino morente, si dice, all'altro nipote Ferdinando, figlio del fratellastro Federico, il quale divenne alla sua morte l'ultimo re di Napoli della dinastia aragonese. Il secondo matrimonio tuttavia non avvenne mai poiché il promesso sposo era all'epoca un bambino e Federico perdette il regno prima che questi raggiungesse l'età adulta.[4]

A seguito di questi eventi Giovannella si recò in Spagna con la madre, poi tornò a Napoli, dove finì i suoi giorni nella residenza di Castel Capuano che aveva ospitato sia lei sia, brevemente, le altre sventurate donne della casa d'Aragona di Napoli.

Stando ai Successi Tragici et Amorosi di Silvio e Ascanio Corona, una raccolta di novelle nelle quali si raccolgono i segreti dei membri della corte aragonese di Napoli, vari anni dopo essere rimasta vedova Giovannella intraprese una relazione col nobile spagnolo Hernando de Alarcón, col quale visse more uxorio.[5] Alcuni autori hanno avanzato l'ipotesi che da questi abbia avuto almeno un figlio naturale, Fernando Ruiz de Alarcón.[6][7][8]

Giovanna d'Aragona

Viceregina di Napoli
(ad interim)
Durata mandato giugno 1507 –
novembre 1507
Monarca Ferdinando III
Predecessore Gonzalo Fernández de Córdoba
Successore Juan de Aragón

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ferdinando I di Aragona Giovanni I di Castiglia  
 
Eleonora d'Aragona  
Alfonso V d'Aragona  
Eleonora d'Alburquerque Sancho Alfonso d'Alburquerque  
 
Beatrice del Portogallo  
Ferdinando I di Napoli  
Enrico Carlino  
 
 
Giraldona Carlino  
Isabella Carlino  
 
 
Giovanna d'Aragona  
Ferdinando I d'Aragona Giovanni I di Castiglia  
 
Leonor d'Aragona  
Giovanni II d'Aragona  
Eleonora d'Alburquerque Sancho d'Alburquerque  
 
Beatriz del Portogallo  
Giovanna d'Aragona  
Federico Enríquez de Mendoza Alfonso Enríquez  
 
Juana de Mendoza y Ayala  
Giovanna Enríquez  
Mariana Fernández de Córdoba y Ayala Diego Fernández de Córdova, I Signore di Baena  
 
Inés de Ayala y Toledo, III Signora di Casarrubios del Monte  
 

NoteModifica

  1. ^ Charles Cawley, Medieval Lands, Kings of Naples
  2. ^ Giovanna d'Aragona, su Enciclopedia Treccani.
  3. ^ Ciro Raia, Breve storia di Re Ferrandino.
  4. ^ Sara Prossomariti, I signori di Napoli. Storia e segreti. Gloria e vicende di coloro che hanno governato per secoli sotto l'ombra del Vesuvio.
  5. ^ Silvio et Ascanio Corona, Successi tragici et Amorosi, a cura di Angelo Borzelli, Stamperia del Valentino, p. 63.
  6. ^ Boletín de la Real Academia Española, volume 2, Real Academia Española, 1915, p. 662
  7. ^ Emilio Cotarelo y Mori, El licenciado Sebastian de Horozco y sus obras, Revista de Archivos, 1916, p. 19
  8. ^ Sebastián de Horozco, José Luis Alonso Hernández (a cura di), Teatro universal de proverbios, Ediciones Universidad de Salamanca, 2005, p. 13
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