Giovanni da Vigo

medico e chirurgo italiano

Giovanni da Vigo (Rapallo, 1450Roma, 1525) è stato un medico e chirurgo italiano.

Giovanni da Vigo

VitaModifica

Secondo alcuni testi storici nacque intorno al 1450 a Rapallo - nel Golfo del Tigullio - da una famiglia radicata nel territorio e presente in molteplici atti notarili e carte varie dell'epoca. Originariamente si pensò a Genova come vero luogo natio, ma l'ipotesi fu in seguito smentita poiché in alcuni documenti - tra le quali una dedica della seconda parte della sua opera Practica chirurgica al medico Giovanni Antracino da Macerata - lo stesso Giovanni da Vigo si dichiara nativo de Rapalo.

In età giovanile proseguì i suoi primi studi sulla medicina dapprima presso l'Ospedale di Pammatone di Genova e in seguito si trasferì a Saluzzo (CN) che già ospitava diversi e illustri medici dell'epoca tra cui un certo Battista da Rapallo, medico chirurgo litotomo che s'inserì al servizio dei Marchesi di Saluzzo. Sul rapporto tra Battista e Giovanni da Vigo alcuni testi dello storico Vincenzo Malacarne (1774-1816) riferiscono che Giovanni fosse in realtà figlio del Battista, ma studi più recenti dello storico Pietro Berri smentiscono tale rapporto familiare; secondo il Berri Giovanni si trasferì nella città piemontese solo per trarre insegnamento medico dal Battista suo concittadino.

In data non conosciuta, le fonti storiche su questo periodo sono frammentarie o scarse, si trasferì a Genova dove iniziò ad esercitare la sua professione di medico chirurgo. Dal capoluogo genovese, dove rimase per un periodo che va dal 1487 al 1495, si spostò a Savona al servizio del cardinale Giulio della Rovere che nel 1503 fu eletto al soglio pontificio con il nome di papa Giulio II.

Da Vigo si trasferì anch'egli a Roma dove divenne l'archiatra del pontefice fino al 1513, anno in cui Giulio II morì. Secondo alcuni storici continuò a vivere nella città capitolina fino alla sua morte avvenuta nel 1525.

A Giovanni da Vigo è intitolato il liceo classico di Rapallo.

Gli studiModifica

Nei vari studi medici approfondì e studiò la traumatologia bellica - in particolare le ferite da arma da fuoco -, la legatura dei vasi sanguigni e iniziò i primi studi in Italia della malattia della sifilide. Su quest'ultima concentrò le prime cure mediche utilizzando fumigazioni di cinabro e del deutossido di mercurio sulle ulcere, rimedio medico che all'epoca assunse la denominazione di polvere rossa di Gian de Vigo.

Secondo lo storico Giovanni Battista Pescetto approfondì inoltre lo studio della botanica durante il suo soggiorno a Genova tra il 1487 e il 1495, in particolare alla ricerca di erbe medicinali da impiegare per nuove terapie.

OpereModifica

Tra le opere principali di Giovanni da Vigo furono pubblicate diversi saggi nel campo medico - chirurgico quali la Practica copiosa in arte chirurgica ad filium Aloisium scritta e pubblicata durante il suo soggiorno a Roma alla corte papale di Giulio II.

La pratica fu redatta più volte negli anni successivi principalmente in lingua latina (Pavia 1514; Lione 1516; 1518; 1519; 1528; 1532; 1534; 1538; 1561), in lingua tedesca (Grosse Wundarzney, Norimberga 1677), in francese a Parigi (1530) e Lione (1515; 1537), in lingua italiana a Venezia (1540; 1576; 1582; 1560; 1568; 1598; 1610; 1639) e in spagnolo 1627.

Nel 1517 farà seguito la seconda opera Practica in arte chirurgica compendiosa.

Galleria d'immaginiModifica

BibliografiaModifica

  • Maria Angela Bacigalupo, Giovanni Da Vigo. Un rapallese illustre per un liceo moderno.

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