Gruppi di regioni d'Italia

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NUTS 1 in Italia

Le regioni d'Italia sono tipicamente divise in cinque gruppi: regioni nord-occidentali, nord-orientali, centrali, meridionali e le isole.

ContestoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia dell'Italia e Risorgimento.

Geograficamente, il territorio italiano può essere divisa in tre parti: un'area continentale (al nord), una peninsulare (al centro e sud) e una insulare (con cui si indicano tipicamente le isole Sicilia e Sardegna).

Talvolta, l'Italia viene suddivisa in quattro grandi aree: Italia meridionale e insulare (che formano il Mezzogiorno), Italia centrale, nord-occidentale e nord-orientale. Queste aree geografiche traggono origine, approssimativamente, dalla situazione antecedente l'unificazione d'Italia. Prima del Risorgimento, l'Italia era infatti dominata dal Regno delle Due Sicilie al sud, dal Regno di Sardegna a nord-ovest, dal Regno Lombardo-Veneto (dipendente dall'Impero austriaco) a nord-est e, al centro, dallo Stato Pontificio e le Province Unite del Centro Italia.

A fini statistici, l'Italia meridionale e insulare vengono considerate gruppi distinti. Per tanto, la divisione ufficiale dei gruppi d'Italia consta solitamente di cinque gruppi:[1] Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud e Isole.[2]

I gruppiModifica

Le aree appartenenti al livello NUTS 1 non corrispondono a entità amministrative o puramente geografiche, ma si tratta di una suddivisione solo statistica e macroeconomica, pur essendo sullo stesso livello NUTS dei land della Germania o di Galles, Scozia, Irlanda del Nord e regioni dell'Inghilterra nel Regno Unito.

Numero Nome Regioni corrispondenti
1 Nord-ovest Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia
2 Nord-est Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
3 Centro Toscana, Umbria, Marche, Lazio
4 Sud Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria
5 Isole Sicilia, Sardegna

NoteModifica

  1. ^ (EN) Correspondence between the NUTS levels and the national administrative units, su europa.eu, 2007. URL consultato il 10 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2019).
  2. ^ (EN) Publications Office, European Union, EU, su simap.europa.eu. URL consultato il 10 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2009).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica