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Howard McNear (Los Angeles, 27 gennaio 1905San Fernando Valley, 3 gennaio 1969) è stato un attore statunitense.

Recitò dal 1953 al 1966 in una trentina di film e dal 1952 al 1967 in oltre 70 produzioni televisive.[1]

BiografiaModifica

Howard McNear nacque a Los Angeles, in California, il 27 gennaio 1905. Negli anni trenta cominciò a lavorare alla radio in alcuni radiodrammi. Dopo aver partecipato alla seconda guerra mondiale con l'esercito statunitense, riprese la carriera come attore caratterista al cinema e alla televisione nei primi anni cinquanta. Per la televisione, in particolare, diede vita a numerosi personaggi per varie serie, tra cui Mr. Jansen in 7 episodi della serie The George Burns and Gracie Allen Show dal 1957 al 1958 (più altri tre episodi con altri ruoli), Floyd Lawson in 80 episodi della serie The Andy Griffith Show dal 1961 al 1967, e continuò a inanellare molte altre partecipazioni dagli anni cinquanta alla fine degli anni 60 in veste di guest star o di interprete di personaggi perlopiù minori in numerosi episodi. Prese parte anche a due episodi della serie classica di Ai confini della realtà nel 1962 e nel 1963.[2]

La sua carriera cinematografica conta diverse presenze con varie interpretazioni tra cui quelle del dottor Dompierre in Anatomia di un omicidio del 1959 e di Mr. Pettibone in Baciami, stupido del 1964.

Per gli schermi televisivi la sua ultima interpretazione risale all'episodio The Leaning Tower of Ridgemont della serie televisiva Per favore non mangiate le margherite, trasmesso il 5 aprile 1966, in cui dà vita al personaggio di Arnold. Per ciò che concerne il suo curriculum cinematografico, l'ultima interpretazione risale al film del 1966 Non per soldi... ma per denaro in cui interpreta Cimoli.

Morì per un infarto nella San Fernando Valley il 3 gennaio 1969 e fu seppellito al Los Angeles National Cemetery.[3]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Internet Movie Database, op. cit.
  2. ^ (EN) IMDb, Ruoli in serie televisive, su imdb.com. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  3. ^ Find a Grave, op. cit.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN1269287 · ISNI (EN0000 0000 5933 4997 · LCCN (ENn78038683 · WorldCat Identities (ENn78-038683