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Il bidone

film del 1955 diretto da Federico Fellini
Il bidone
Bidone-1955-protagonisti.png
Il trio di protagonisti in una scena del film
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1955
Durata105 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generedrammatico
RegiaFederico Fellini
SoggettoFederico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli
SceneggiaturaFederico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli
Casa di produzioneTitanus - S.G.C.
Distribuzione (Italia)Titanus
FotografiaOtello Martelli
MontaggioMario Serandrei, Giuseppe Vari
MusicheNino Rota
ScenografiaDario Cecchi
CostumiDario Cecchi
TruccoEligio Trani
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il bidone è un film del 1955 diretto da Federico Fellini, scritto dal regista insieme a Ennio Flaiano e Tullio Pinelli.

Indice

TramaModifica

I tre truffatori Augusto, Picasso e Roberto si sono specializzati nel fare bidoni e truffe ai danni di poveri contadini creduloni, ai quali si presentano vestiti da prelati, chiedendo laute somme per fare messe in favore dei defunti. Un'altra truffa che fanno è quella di raggirare alcuni baraccati promettendo loro la casa in cambio di versamenti di anticipi su falsi contratti di assegnazione degli appartamenti.

Un giorno Augusto incontra sua figlia Patrizia che non vedeva da molto tempo, la ragazza ha molti progetti per il futuro e il padre vorrebbe aiutarla, ma viene arrestato di fronte alla ragazza.

Augusto dopo essere uscito dal carcere, riprende a frequentare una nuova banda, progettando un'ennesima truffa, con vecchio sistema usato altre volte, presentandosi vestito da vescovo, presso un casale di contadini, chiedendo altri soldi per le messe. Ottenuta la somma, Augusto rimane colpito dalla presenza della figlia paralitica dei due contadini, ai quali ha estorto una grossa somma. La serenità e la mitezza della ragazza colpisce il malvivente, che vorrebbe restituire la somma, ma non lo fa.

Giunto il momento di spartire i soldi con gli altri componenti della banda Augusto dice di aver restituito la somma ai contadini, ma non viene creduto e dopo una grossa lite viene colpito alla testa. Nella caduta rimane seriamente ferito e, dopo essere stato perquisito dagli altri, che gli trovano addosso i soldi dell'estorsione, viene lasciato sul ciglio della strada dove muore solo e lontano da tutti.

ProduzioneModifica

Una parte del film è stata girata a Marino, ai Castelli Romani, durante la Sagra dell'Uva.

Il film doveva avere come protagonista Humphrey Bogart ma, al momento della convocazione da parte dei produttori, l'attore era già ammalato di cancro (morì due anni dopo, nel 1957) e Fellini dovette ripiegare su Broderick Crawford, vincitore di un premio Oscar nel 1949.

Le riprese vennero effettuate nell'estate del 1955 e l'edizione venne frettolosamente terminata pochi giorni prima della presentazione del film alla mostra del cinema di Venezia, avvenuta il 9 settembre. Il produttore Goffredo Lombardo, che puntava al Leone d'oro, fu deluso dalla pioggia di critiche negative e decise di tagliare alcune scene dal montaggio definitivo, portando la durata da 120' a 105', ma questa riduzione non cambiò le sorti del film, che incassò in Italia solo 239 milioni di lire.

In una scena del film ambientata in una sala cinematografica romana, è presente il tema dei titoli di testa di un altro film di Fellini, Lo sceicco bianco, musica rieseguita appositamente per il film Il bidone.

CriticaModifica

  • Guido Aristarco in Cinema Nuovo del 25 settembre 1955: «Il crepuscolarismo di Fellini, i motivi sempre uguali della sua metafisica e del suo simbolismo, la sua partecipazione episodica alla realtà, frammentaria, solo in parte nutrita di elementi e atteggiamenti realistici, denunciano ancor più, questa volta, l'accennata insincerità. Il film appare quasi prefabbricato: ritrovi in esso le stesse componenti, anche formali, delle precedenti opere, analoghe sequenze, il pianto del bambino o il cavallo della Strada, quel vagabondare notturno, la festa. Picasso parla e agisce come il Matto, e Iris sua moglie ha le movenze e il tono di Gelsomina».

IncassiModifica

Incasso accertato a tutto il 31 marzo 1959 £ 239.565.540

BibliografiaModifica

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano, a cura di Gianni Rondolino 1945/1955
  • I film di Federico Fellini a cura di Claudio G. Fava e Aldo Viganò Gremese editore Roma 1981

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN190737556 · GND (DE4229786-2 · BNF (FRcb146617752 (data)
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