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Il mondo nuovo

romanzo scritto da Aldous Huxley
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Il mondo nuovo
Titolo originaleBrave New World
AutoreAldous Huxley
1ª ed. originale1932
1ª ed. italiana1933
Genereromanzo
Sottogenerefantascienza, distopico
Lingua originaleinglese

Il mondo nuovo (Brave New World) è un romanzo di fantascienza di genere distopico scritto nel 1932 da Aldous Huxley. È il suo romanzo più famoso e ne sono stati tratti alcuni adattamenti televisivi.

Il libro anticipa temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica e il controllo mentale, usati per forgiare un nuovo modello di società. Il mondo che vi è descritto potrebbe essere un'auspicabile distopia ovvero un drammatico limbo esistenziale. Nei fatti il ritratto che ne fa l'autore è distaccato, sebbene a volte traspaia velatamente una cinica esaltazione degli aspetti grotteschi delle varie vicende; più spesso il narratore appare tuttavia interiormente rattristato dalla scena da lui descritta, ed è forse proprio questo il motivo per cui a volte indugia forzatamente negli improvvisi aspetti grotteschi del dramma.

Il titolo originale si rifà alle parole pronunciate da Miranda ne La tempesta di William Shakespeare:

(EN)

«O wonder! How beauteous mankind is! O brave new world that has such people in't!»

(IT)

«Oh meraviglia! Com'è bello il genere umano! Oh mirabile e ignoto mondo che possiedi abitanti così piacevoli!»

(William Shakespeare, La tempesta, Atto V, Scena I, vv. 203–206[1])

L'aggettivo brave andrebbe tradotto in italiano come eccellente dal momento che lo stesso autore si rifà alla tradizione letteraria di Shakespeare nella quale la parola assume questo significato.

L'ambientazione: Il mondo nuovoModifica

Ambientato nell'anno di Ford 632, corrispondente all'anno 2540 della nostra era, il romanzo descrive una società il cui motto è "Comunità, Identità, Stabilità". A seguito di una devastante guerra di nove anni (iniziata negli anni quaranta), l'intero pianeta viene riunito in vari grandi stati, governati da dieci G Mondiali. La popolazione ignora il motivo della propria situazione attuale: sa solo che il passato era caratterizzato dalla barbarie. Solo i Governatori sanno come la presente società sia nata e come fosse in precedenza.

La nuova società è basata sui principi della produzione in serie, applicati inizialmente nelle industrie automobilistiche di Ford alla produzione del "Modello T". Per questo Ford è il Dio di questa nuova società ed il segno della "T" ha rimpiazzato il segno della croce cristiana. Dal disprezzo di Henry Ford per la storia discende anche il rifiuto di studiarla e comprenderla: tutto ciò che appartiene al passato è considerato "vecchio" dalla popolazione. Il 1908, primo anno di produzione del Modello T, è diventato l'"anno uno" di questa nuova era. Lo stesso Ford viene anche confuso con il personaggio di Freud, che nel corso dei suoi studi aveva trattato anche le pulsioni sessuali nel corso della storia dell'individuo, fin dalla nascita: nel libro ne si può vedere il riscontro nel fatto che i bambini vengono spinti a soddisfare queste pulsioni sin dalla più tenera età, onde evitare lo sviluppo di emozioni forti e di attaccamento al compagno.

La produzione in serie viene applicata anche alla riproduzione umana, resa completamente extrauterina. Gli embrioni umani vengono prodotti e fatti sviluppare in apposite fabbriche secondo quote prestabilite e pianificate dai governatori mondiali - l'inizio del romanzo si svolge proprio in una di esse - e non esistono più vincoli familiari di alcun tipo ("ognuno appartiene a tutti gli altri"). Per impedire nascite naturali, e quindi non controllate, vengono usate apposite pratiche di contraccezione, insegnate ai giovani nelle scuole; neanche più il cognome indica l'appartenenza a una famiglia, dato che ogni individuo può scegliere il nome e il cognome che preferisce.

Gli esseri umani in questa società sono divisi in caste, create tramite un ritardo controllato dello sviluppo degli embrioni ottenuto tramite privazione dell'ossigeno, in modo da influenzarne il futuro sviluppo fisico e intellettivo. Le tre caste inferiori sono formate da gruppi di gemelli identici, ottenute indebolendo gli embrioni fino a farli frammentare.

La casta alfa consiste degli individui destinati al comando, i beta coprono incarichi amministrativi che richiedono un'istruzione superiore, ma senza le responsabilità del comando. Le tre caste inferiori sono le gamma, delta e epsilon in grado decrescente di intelligenza. Gli epsilon sono creati e addestrati per occuparsi dei lavori più umili e nelle condizioni più dure senza lamentarsene. In genere, tutti gli individui sono sottoposti a condizionamento mentale per conformarsi al ruolo che ricopriranno nella società. All'interno di ogni casta vi sono poi sottogruppi indicati da plus e minus (negli alfa addirittura c'è una sottocasta di alfa-doppio-plus, unico caso di tre sottocaste in una singola casta) che indicano la conformità al condizionamento pre- e post-natale ricevuto, e modulano il successo sociale di ogni individuo. Tutti gli abiti che ogni individuo indossa, anche quando non è al lavoro, sono del colore distintivo della propria casta: per gli alfa è il grigio, per i beta è viola, per i gamma è verde, per i delta kaki e per gli epsilon nero.

Al tradizionale processo di educazione viene sostituito uno di condizionamento psicofisico, che inizia sin dal concepimento. Ad esempio agli individui destinati a riparare i jet in volo è fornito più preparato nutritivo mentre sono posti a testa in giù, per associare tale posizione (solitamente scomoda) al benessere; il processo viene poi proseguito durante l'infanzia attraverso la ripetizione ipnopedica continua di slogan. Il condizionamento viene considerato una pratica normale in questa società, tanto che gli individui usano il termine "condizionato" al posto di "educato". Ognuno viene indottrinato ad amare la propria collocazione sociale, il colore dei vestiti che indossa, la vita cui sarà destinato per la casta cui appartiene. Come "rimedio" per ogni eventuale infelicità, alla popolazione viene fornito un medicinale chiamato soma, in realtà una droga euforizzante e antidepressiva, garantendo così un ulteriore controllo della popolazione.

Sotto molti aspetti la società del Mondo Nuovo può essere considerata utopica e ideale: l'umanità è finalmente libera da preoccupazioni, sana, tecnologicamente avanzata, priva di povertà e guerra, permanentemente felice. L'ironia tuttavia è che questa condizione ideale è ottenuta sacrificando le cose che generalmente consideriamo importanti per l'essere umano: la famiglia, l'amore, la diversità culturale, l'arte, la religione, la letteratura, la filosofia e la scienza. In questo senso la società del Mondo Nuovo è una distopia, cioè un'utopia ironica o negativa.

Contrariamente a quanto un lettore contemporaneo può attendersi, tra le tecnologie usate per il controllo della società non rientra l'ingegneria genetica. Questo perché Huxley scrisse il testo vent'anni prima che James Watson e Francis Crick scoprissero grazie a Rosalind Franklin la struttura del DNA.

I cittadini del Mondo Nuovo non hanno alcuna nozione della storia passata, salvo sapere, per il condizionamento avuto, che nel passato l'umanità viveva nella barbarie e che quello di oggi è il migliore dei mondi possibili. Sanno che gli esseri umani in passato erano vivipari e che esistevano nascite e genitori, ma questi concetti sono un tabù, le parole "madre" e "padre" sono usate come insulti.

Le caste inferiori, prodotte per clonazione, mostrano una forte mentalità gregaria, ma anche gli individui delle caste superiori, dove da un embrione si ottiene un solo individuo adulto, sono condizionati ad accettare il sistema di caste e le consuetudini sociali che derivano da esse. Nel corso del romanzo, spesso i personaggi citano gli slogan imparati durante il condizionamento che hanno ricevuto. È considerato normale essere molto mondani, avere una vita sessuale totalmente promiscua fin da piccoli, allontanare i pensieri negativi con il soma (che ha come unico effetto negativo quello di essere letale se assunto in dosi massicce), praticare sport ed essere, in genere, buoni consumatori. È invece inaccettabile passare del tempo in solitudine, essere monogami, rifiutarsi di prendere il soma ed esprimere opinioni critiche nei confronti degli altri e della società.

Il contrastoModifica

Se nella prima parte del romanzo viene descritto il Mondo Nuovo, nella seconda si scopre che per ragioni economiche alcune regioni del pianeta non sono state civilizzate come le altre. In una di queste aree, localizzata nel Nuovo Messico, sopravvive in una riserva rigidamente controllata una sacca di società pre-moderna, mantenuta per ragioni di studio sociale e di turismo a beneficio degli abitanti del resto del mondo.

Qui si incontra il personaggio di John, figlio di due cittadini del Mondo Nuovo - risultato di un errore di contraccezione - partorito nella riserva, dove la madre si è smarrita ed è stata dimenticata durante un viaggio. John cresce nella riserva secondo lo stile di vita degli Zuñi (un popolo di nativi d'America) ed educato secondo una cultura e una religione ibride tra quella Zuñi e quella cristiana latino-americana. La madre gli insegna a leggere e lui rimane molto influenzato dai lavori di Shakespeare, raccolti in un volume finito chissà come nella riserva e scampato alla distruzione dei libri operata secoli addietro nel Mondo Nuovo.

La morale che Huxley voleva trasmettere ruota attorno a questo[senza fonte]: in modo da poter garantire alla società un'eterna e universale felicità, questa deve essere manipolata, la libertà di scelta e di espressione limitate, le ambizioni intellettuali e sentimentali inibite. I cittadini sono felici, ma il "selvaggio" John percepisce questa felicità come artefatta e sterile.

John vive il suo confronto col Mondo Nuovo in maniera ambivalente; da un lato attratto da esso - e attratto da una delle protagoniste, Lenina Crowne - dall'altro spaventato e orripilato dalle consuetudini di esso, a lui e alla sua educazione completamente avulse. Questo rapporto conflittuale con la società civilizzata lo porta, infine, a disprezzare la stessa e a scegliere la vita dell'eremita e la punizione corporale autoinflitta, che nasce ogniqualvolta il ragazzo semplicemente pensa, mosso dalla passione, alla suddetta Lenina Crowne, in un tentativo di reprimerla, in quanto considera la ragazza un'"impudente cortigiana". Tuttavia egli non riesce ad isolarsi dalla "civiltà" (che si manifesta continuamente in giornalisti e turisti in elicottero, curiosi di vedere come si comporta un "selvaggio"), perciò, oppresso da tutto ciò, si toglie la vita.

PersonaggiModifica

  • Thomas, Direttore del Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale. Successivamente si scopre essere il padre di John Il selvaggio. Viene chiamato anche Tomakin, presumibilmente come nomignolo nell'intimità con Linda.
  • Henry Foster, Alfa-Plus, Amministratore del centro di incubazione, e partner di Lenina Crowne.
  • Lenina Crowne, Beta-Minus, Addetta alle vaccinazioni al centro di incubazione. Successivamente John si innamora di lei.
  • Mustafà Mond, Alfa-Doppio-Plus, Governatore Mondiale per l'Europa Occidentale (presumibilmente esistono altri 9 Governatori Mondiali per gli altri settori in cui è diviso il mondo, e che fanno capo a un governatore generale).
  • Bernard Marx, Alfa-Plus, psicologo specializzato in ipnopedia.
  • Fanny Crowne, Beta-Minus, addetta alla fecondazione degli embrioni. Amica di Lenina Crowne.
  • Benito Hoover, Alfa-Plus, un altro partner di Lenina Crowne. È disprezzato da Bernard Marx.
  • Helmholtz Watson, Alfa-Doppio-Plus, docente al Collegio di Ingegneria Emotiva (Reparto Scrittura), amico intimo di Bernard Marx e di John.
  • John Il selvaggio, figlio naturale di Linda e del Direttore Thomas 'Tomakin'. Trasportato dalla civiltà primitiva a quella moderna.
  • Linda, Beta-Minus, madre di John e un tempo partner del Direttore Thomas 'Tomakin'. Originaria dell'Inghilterra, si perde nella Riserva del New Mexico, mentre era in viaggio con 'Tomakin' ed era incinta di John. È disprezzata sia dai selvaggi della Riserva che dal mondo civilizzato.
  • Popé, selvaggio della Riserva e amante di Linda.

CriticheModifica

Sebbene apprezzato da quasi tutta la critica anglosassone il libro ricevette anche delle critiche mosse da alcune figure illustri come George Orwell, Virginia Woolf e Thomas Stearns Eliot[2]. Il filosofo Theodor Adorno attaccò aspramente il libro in quanto la decadenza dei costumi sembra essere molto più importante che la disumanizzazione dovuta all'avvento dell'era industriale[senza fonte].

G. K. Chesterton spiega che Huxley si stava ribellando all'"Età delle Utopie". L'intellettuale inglese evidenziò come la maggior parte dei dibattiti sul futuro dell'uomo prima del 1914 fosse basata sulla tesi che l'umanità avrebbe risolto ogni problema economico e sociale. Il decennio successivo i dibattiti si sarebbero spostati sull'eliminazione delle cause della catastrofe. Le opere di H. G. Wells e George Bernard Shaw sulle promesse del socialismo e sulla nascita di uno Stato Mondiale furono viste come idee di un ottimismo naif[3].

Ritorno al mondo nuovoModifica

Nel saggio Ritorno al mondo nuovo (Brave New World Revisited), scritto nel 1958, Aldous Huxley riprende i temi de Il mondo nuovo e li analizza alla luce delle scoperte tecniche e scientifiche succedutesi nell'arco di tempo che separa le due opere.

AdattamentiModifica

RadioModifica

Un adattamento radiofonico di Brave New World, ad opera di William Froug, fu trasmesso nel programma CBS Radio Workshop il 27 gennaio e il 3 febbraio 1956, con le musiche di Bernard Herrmann, l'introduzione di William Conrad e la voce narrante di Aldous Huxley. Gli interpreti furono Joseph Kearns, Bill Idelson, Gloria Henry, Charlotte Lawrence,[4] Byron Kane, Sam Edwards, Jack Kruschen, Vic Perrin, Lurene Tuttle, Herb Butterfield, Paul Hebert, Doris Singleton.[5]

TelevisioneModifica

Il romanzo fu adattato per la televisione italiana nel 1979 all'interno della miniserie Racconti di fantascienza.

Nel 1980 un film per la televisione in due puntate, diretto da Burt Brinckerhoff, fu trasmesso dalla rete televisiva statunitense NBC, che nel 1998 realizzò anche un film in puntata singola diretto da Leslie Libman e da Larry Williams, tratto più liberamente dal romanzo. Nessuno di questi due film è stato doppiato in italiano né distribuito in Italia.

Nel maggio 2015, The Hollywood Reporter riferì che l'Amblin Entertainment di Steven Spielberg avrebbe proposto la sceneggiatura di una serie televisiva di Brave New World, scritta da Les Bohem, al canale Syfy.[6] L'adattamento è stato poi realizzato da David Wiener, con Grant Morrison e Brian Taylor, la serie sarà distribuita nel 2020.[7]

CinemaModifica

Nel 2009, Ridley Scott e Leonardo Di Caprio annunciarono che avrebbero collaborato ad un nuovo adattamento del libro.[8] Tuttavia, il progetto non è ad oggi (2019) giunto in porto. In un'intervista al sito Collider, Scott ha dichiarato: «Non so che fare con Il mondo nuovo. È difficile. In un certo qual modo, penso che Il mondo nuovo fosse valido nel 1938, poiché aveva un'idea rivoluzionaria molto interessante. Non dimenticate che arrivò poco prima o poco dopo George Orwell, circa nello stesso tempo. Quando lo analizzi di nuovo, forse dovrebbe rimanere sotto forma di libro. Non lo so. Abbiamo provato a gestirlo…».[9] Nel frattempo, Scott si dedicò ad altri progetti.[10]

TeatroModifica

Brave New World è stato adattato per il palcoscenico da Dawn King, in una coproduzione di Royal & Derngate, Northampton e Touring Consortium Theatre Company, con musiche originali di These New Puritans e la regia di James Dacre. Dopo la prima il 4 settembre 2015, lo spettacolo è stato portato in tournée nel Regno Unito.[11]

Influenza culturaleModifica

CuriositàModifica

  • Divinità della mitologia del popolo amerindio degli Zuñi, quali il Padre Sole Awonawilona, la Madre Terra Awitelin Tsta (o Tsita), il Padre Cielo Apoyan Tachi (o Tachu) sono menzionati nel libro, insieme alla divinità Navajo/Apache Etsanatlehi.
  • Il Soma, la droga ipotetica del romanzo, prende questo nome da una pianta sacrificale (Huxley stesso ritiene si tratti probabilmente di Asclepias acida[13], anche se le interpretazioni sono varie), da cui gli antichi invasori ariani dell'India ricavavano un succo che poi bevevano durante i loro più solenni rituali[14]; si credeva che questo succo conferisse salute e immortalità. Nella religione vedica, inoltre, il nome della pianta e del succo coincidono con quello della divinità Soma.

NoteModifica

  1. ^ Traduzione tratta da: W. SHAKESPEARE, Tutto il teatro - GTE Newton Roma 1993 ISBN 88-7983-043-0
  2. ^ Aldous Huxley, Prefazione - La fortuna, in Il mondo nuovo Ritorno al mondo nuovo, Milano, Oscar Mondadori, 2009, XII, ISBN 978-88-04-48780-7.
  3. ^ Rivista Illustrated London News, numero del 4 maggio 1935
  4. ^ Forgotten Actors: Charlotte Lawrence, su Forgottenactors.blogspot.ca, 4 dicembre 2012. URL consultato l'11 agosto 2016.
  5. ^ Josh Jones, Hear Aldous Huxley Read Brave New World. Plus 84 Classic Radio Dramas from CBS Radio Workshop (1956-57), Open Culture, 20 novembre 2014. URL consultato l'11 agosto 2016.
  6. ^ Lesley Goldberg, Steven Spielberg's Amblin, Syfy Adapting Classic Novel 'Brave New World' (Exclusive), in The Hollywood Reporter, 5 maggio 2015. URL consultato il 29 luglio 2019.
  7. ^ (EN) Nellie Andreeva, ‘Brave New World’ Drama Based On Aldous Huxley Novel Moves From Syfy To USA With Series Order, su Deadline, 13 febbraio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  8. ^ (EN) Filmofilia, Leonardo DiCaprio And Ridley Scott Team For "Brave New World" Adaptation, su imdb.com, 9 agosto 2009.
  9. ^ (EN) Steve '"Frosty" Weintraub, Ridley Scott Talks PROMETHEUS, Viral Advertising, TRIPOLI, the BLADE RUNNER Sequel, PROMETHEUS Sequels, More, su Collider.
  10. ^ (EN) Ben Child, Prometheus sequel script ready to go, says Ridley Scott, in The Guardian, 1º novembre 2011. URL consultato il 29 luglio 2019.
  11. ^ (EN) Gareth K. Vile, Brave New World. Solid adaptation of dystopian classic starring Sophie Ward and William Postlethwaite, su The List, 21 settembre 2015. URL consultato il 29 luglio 2019.
  12. ^ (EN) Brave New World by Iron Maiden, su songfacts.com. URL consultato il 5 gennaio 2017.
  13. ^ Aldous Huxley, "Ritorno al mondo nuovo", capitolo: "La persuasione chimica", pag. 182
  14. ^ ibid.

EdizioniModifica

  • Aldous Huxley, Brave New World, 1932.
  • Aldous Huxley, Il mondo nuovo, Medusa, Arnoldo Mondadori Editore, 1933, pp. 284.
  • Aldous Huxley, Il mondo nuovo e Ritorno al mondo nuovo, traduzione di Lorenzo Gigli, collana Oscar classici moderni, Arnoldo Mondadori Editore, 1991, pp. 340, ISBN 88-04-34248-X.

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