Il trucido e lo sbirro

film del 1976 diretto da Umberto Lenzi
Il trucido e lo sbirro
Er Monnezza.jpg
Tomas Milian in una sequenza del film
Paese di produzioneItalia
Anno1976
Durata95 min
Rapporto2,35:1
Generepoliziesco
RegiaUmberto Lenzi
SoggettoDardano Sacchetti
SceneggiaturaUmberto Lenzi, Dardano Sacchetti ed Elisa Briganti
Distribuzione in italianoVariety Film
FotografiaLuigi Kuveiller e Sebastiano Celeste
MontaggioEugenio Alabiso
MusicheBruno Canfora
ScenografiaGiorgio Bertolini
CostumiSilvio Laurenzi
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Il trucido e lo sbirro è un film poliziottesco italiano del 1976 diretto da Umberto Lenzi ed è interpretato da Tomas Milian nel ruolo del personaggio Er Monnezza[1][2].

TramaModifica

Il commissario Sarti fa evadere Er Monnezza, ladruncolo borgataro, con l'intento di farsi aiutare a rintracciare Brescianelli, un pericoloso bandito che ha rapito una bambina gravemente malata. Brescianelli, oltre ad essere latitante, ha anche cambiato i suoi connotati con un'operazione di plastica facciale.

Er Monnezza, dopo una riluttanza iniziale, decide di collaborare con la giustizia e chiama tre suoi amici rapinatori, il Calabrese, Er Cinico e Vallelunga, per aiutarlo. La ricerca del Brescianelli li porta a battere diverse piste, tra le quali quella che porta a Mara, la fidanzata di Brescianelli, e quella del Tunisino, noto spacciatore di droga. Anche grazie alle conoscenze del Monnezza negli ambienti malavitosi, il cerchio si chiude e mentre Monnezza, che si finge un pastore di pecore, trova il covo in cui la bambina è detenuta, Brescianelli e i suoi se la vedono con il commissario Sarti. Il Calabrese rimane ucciso nello scontro a fuoco, mentre Sarti con il lancio di fumogeni riesce a stanare e uccidere sia i rapitori che lo stesso Cinico, il quale intendeva appropriarsi del denaro del riscatto. Sarti salva così la bambina e la mette in salvo, poi entra nel covo e trova Monnezza ferito. Lo carica in auto e si dirige a Roma. Sarti scende dall'auto per telefonare a un medico, e quando si volta Monnezza non c'è più: l'uomo fingeva soltanto di essere ferito, per non dover tornare in carcere.

ProduzioneModifica

Con questo film nasce il personaggio di er Monnezza, ladruncolo dalla battuta volgare, figlio di un ladro e di una prostituta. Il film quindi è un primo esempio di miscuglio tra poliziottesco e commedia, anche se qui la lancetta pende prevalentemente verso il poliziottesco, tanto che la censura impose alla pellicola il divieto alla visione ai minori di 14 anni.

Il personaggio di Er Monnezza riapparirà in seguito in altre due pellicole: La banda del gobbo (1977) di Umberto Lenzi e La banda del trucido, uscito nello stesso anno e diretto da Stelvio Massi.

La vena comica del poliziottesco verrà ripresa ed ampiamente sviluppata successivamente con la saga del commissario Nico Giraldi, sempre interpretato da Tomas Milian, comprendente undici pellicole realizzate tra il 1976 ed il 1984.

Il titolo provvisorio del film durante la lavorazione era Carta bianca per un poliziotto.

Colonna sonoraModifica

Il brano La ballata del trucido è di Giorgio Cascio.

DistribuzioneModifica

La pellicola venne distribuita nelle sale cinematografiche il 28 agosto 1976[3].

AccoglienzaModifica

Il film incassò complessivamente 509.747.000 di lire dell'epoca in 603 giorni di programmazione, arrivando al 34º posto nella classifica degli incassi del 1976[3].

NoteModifica

  1. ^ Il trucido e lo sbirro, B-Movie Zone. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  2. ^ Alberto Pallotta, Quel fenomeno der Monnezza, Un Mondo A Parte, 2005, pp. 11–13.
  3. ^ a b Dati forniti dal libro Quel fenomeno der Monnezza, scritto da Alberto Pallotta.

BibliografiaModifica

  • Alberto Pallotta, Quel «fenomeno» der Monnezza, Un Mondo a Parte, 2005, ISBN 88-89481-04-8.

Voci correlateModifica

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