La leggenda di un amore - Cinderella

film del 1998 diretto da Andy Tennant
La leggenda di un amore - Cinderella
La leggenda di un amore.jpg
Dougray Scott e Drew Barrymore in una scena del film
Titolo originaleEver After
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1998
Durata121 min
Generesentimentale, drammatico
RegiaAndy Tennant
SoggettoCharles Perrault
SceneggiaturaSusannah Grant, Andy Tennant, Rick Parks
FotografiaAndrew Dunn
MontaggioRoger Bondelli
MusicheGeorge Fenton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La leggenda di un amore - Cinderella (Ever After) è un film del 1998 rilettura della fiaba di Cenerentola e documentario della vera storia di Danielle De Barbarac, ovvero Cenerentola, diretto da Andy Tennant e interpretato da Drew Barrymore.

TramaModifica

Agli inizi del XIX secolo la regina di Francia racconta ai fratelli Grimm la vera storia di Cenerentola. Nel 1500, Danielle de Barbarac è cresciuta, fino all'età di otto anni, con l'adorato padre Auguste, vedovo e ricco proprietario terriero che le ha trasmesso l'amore per la letteratura e la scherma. L'uomo si risposa con l'ambiziosa e avida Baronessa Rodmilla che ha già due figlie, la bella e arida Marguerite e la grassoccia e più buona Jacqueline, ma poco tempo dopo muore, colto da un malore improvviso.

Rodmilla priva Danielle del suo titolo e la ragazza diventa serva nella sua stessa casa, tuttavia sopporta la sua nuova condizione dal momento che la matrigna e le sorellastre sono la sola famiglia che le è rimasta. Trascorrono dieci anni: la tenuta dei Barbarac è quasi in rovina a causa dei debiti che la Baronessa ha contratto per soddisfare i capricci suoi e di Marguerite. Un giorno, per riscattare la vita di un servitore che Rodmilla vuole vendere con l'accusa di un furto, Danielle si traveste da nobildonna e si reca a palazzo reale: qui incontra il principe Henry che resta colpito dal suo carattere energico e generoso e libera il domestico. I due iniziano a frequentarsi di nascosto e si innamorano ma Danielle non rivela al principe la sua vera condizione sociale. Nel frattempo, la baronessa trama per combinare il matrimonio tra Marguerite e Henry.

Il principe, già promesso all'infanta Isabella di Spagna, rifiuta l'idea di un matrimonio combinato e senza amore, per cui ottiene da suo padre un'ultima chance: trovare lui stesso una moglie durante il prossimo ballo. Henry invita subito Danielle, con la promessa di presentarla a tutti come sua futura sposa. Tuttavia, due giorni prima del ballo, la ragazza litiga furiosamente con Rodmilla che intende far indossare a Marguerite l'abito della madre di Danielle, e alle proteste della figliastra, la frusta e il giorno dopo la rinchiude in casa. Alla regina, cui Henry ha parlato dell'innamorata, Rodmilla mente dicendo che Danielle è una sua nipote. ospite a casa sua, e che è fidanzata a un fiammingo. A salvare la ragazza è il maestro Leonardo Da Vinci, ospite alla corte di Francia, che ha preso la fanciulla a ben volere. Danielle rivela a Da Vinci la sua vera identità e di non poter perciò partecipare al ballo ma l'uomo la dissuade: il vero amore supera anche le differenze sociali. Rinfrancata, la ragazza corre al ballo.

Giunta a destinazione, Danielle vorrebbe subito confessare tutta la verità ad Henry ma questi non le lascia il tempo di spiegarsi e, contento che lei non sia fidanzata, la presenta ai suoi genitori. Sfortunatamente, Rodmilla interviene anzitempo e rivela pubblicamente l'identità della figliastra: deluso e adirato, Henry respinge Danielle che torna a casa in lacrime, lasciandosi dietro una scarpetta. Sarà Leonardo Da Vinci a far capire al principe che l'appartenenza a ceti sociali diversi perde importanza di fronte all'amore vero: se Henry non riesce ad ascoltare il suo cuore merita la corona.

Il giorno dopo, il principe Henry va alle nozze con Isabella di Spagna; alla cerimonia però si accorge che la sua promessa non solo è riluttante a un matrimonio combinato ma, come lui, ama già qualcun altro; immediatamente quindi scioglie Isabella dall'obbligo e diserta la cerimonia, pronto a correre da Danielle. Fuori dalla chiesa però Jacqueline lo informa che Rodmilla ha venduto la figliastra a un creditore, in cambio di tutte le masserizie che questi aveva confiscato per saldare i debiti della baronessa.

Nel frattempo Danielle, minacciando il suo aguzzino con una spada, riesce a ottenere la libertà: fuori dal castello, trova Henry che era accorso per liberarla. Il principe le chiede perdono e, restituendole la scarpetta, le chiede di sposarlo. Giorni dopo, Rodmilla e le figlie sono convocate a palazzo reale: la baronessa crede che finalmente vengano annunciate le nozze tra il principe e Marguerite, invece viene posta di fronte alle sue malefatte per le quali il re vorrebbe farla deportare nelle Americhe. Danielle, ora principessa dopo aver sposato Henry, entra improvvisamente in sala e Rodmilla, incredula, è costretta a inchinarsi a lei. La ragazza intercede per la sua matrigna ma chiede anche che a lei e a Marguerite sia usata la medesima "cortesia" che loro le hanno riservato per anni: Rodmilla e la sua primogenita vengono dunque private del loro titolo e diventano serve a palazzo reale; Jacqueline invece, da sempre solidale con la sorellastra, vivrà accanto a lei, al capitano delle guardie con il quale si fidanza, e agli affezionati servi di casa. La storia si conclude di nuovo nel XIX secolo, con la regina che svela ai Grimm di essere una discendente di Henry e Danielle e di aver raccontato la loro storia d'amore per riscattarla dalla semplice condizione di favola.

La trama romanzata e la realtà dell'epocaModifica

Anche se nel film la storia di Cenerentola viene raccontata come se fosse vera, collocandola in un luogo e in un tempo specifico, il contesto storico reale è comunque modificato a uso della sceneggiatura.

La presenza di Leonardo da Vinci in Francia daterebbe la vicenda tra il 1517, anno del suo arrivo in Francia, e il 1519, anno della sua morte; alla fine del film l'uomo dipinge un ritratto di Danielle, Testa di donna che invece si fa risalire al 1508. A quell'epoca regnava Francesco I di Francia, corrispondente al Re Francis (o François) del film. L'erede di Francesco I si chiamava effettivamente Enrico, noto come Re Enrico II di Francia, proprio come il Principe Henry del film. La Regina consorte storica, moglie di Francesco e madre di Enrico, si chiamava Claudia di Francia, a differenza di quella del film a cui è stato dato il nome di Marie (Maria).

La storia d'amore al centro della sceneggiatura è del tutto romanzata: risulta infatti che il vero Enrico abbia avuto come primo e unico matrimonio quello con Caterina de' Medici, figlia di Lorenzo de' Medici duca di Urbino (Lorenzo II de' Medici).

Infine la stessa presenza di Leonardo con Henry/Enrico adulto, risulta non fedele alla realtà storica. Alla morte di Leonardo infatti, il vero Enrico aveva poco più di un mese.

RiconoscimentiModifica

Collegamenti esterniModifica

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