Lactucinae

sottotribù di pianta della famiglia Asteraceae
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Lactucinae
Lactuca perennis 160505.jpg
Lactuca perennis (Lattuga rupestre)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Lactucinae
Cass. ex Dumort., 1827
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Lactucinae
Generi

Lactucinae Cass. ex Dumort., 1827 è una sottotribù di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae (sottofamiglia Cichorioideae, tribù Cichorieae).

EtimologiaModifica

Il nome dei questa sottotribù deriva dal suo genere più importante (Lactuca) il cui nome deriva a sua volta dall'abbondanza di sacchi latticinosi contenuti in queste piante (una linfa lattea nel gambo e nelle radici).[1]
Il nome scientifico è stato definito per la prima volta dai botanici Barthélemy Charles Joseph Dumortier (Tournai, 3 aprile 1797 – 9 giugno 1878), botanico, naturalista e politico belga e Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781 – 1832), botanico e naturalista francese, nella pubblicazione "Florula belgica, opera majoris prodromus. - 59.1827" del 1827.[2]

DescrizioneModifica

Le piante delle Lactucinae sono perenni e tutte provviste di latice[3]. I fusti sono eretti e ascendenti; in alcune specie nella parte apicale sono presenti delle ghiandole (Cicerbita). Nel genere Lactuca i fusti sono abbondantemente fogliosi.[4][5]

Le foglie normalmente sono profondamente divise; in altre specie sono intere ma dentate (Lactuca sativa) o sagittate (Lactuca saligna). Lungo il fusto le foglie sono disposte in modo alterno.

Le infiorescenze sono composte da capolini snelli con pochi fiori (non più di una decina). I capolini, solamente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. L'involucro è ricoperto da squame disposte su due serie regolarmente spiralate. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette).

I fiori, tutti ligulati, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e zigomorfi.

  • Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[6]

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.

Corolla: il colore delle corolle è giallo o azzurro.

Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[7] Le antere alla base sono acute.

Gineceo: lo stilo è filiforme, mentre gli stigmi dello stilo sono due divergenti e ricurvi. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi sono filiformi e pelosi sul lato inferiore con superficie stigmatica interna[3].

I frutti sono degli acheni compressi e costati con pappo peloso (peli semplici quasi setolosi e tutti uguali disposti in due ranghi); in alcune specie alla sommità dell'achenio è presente un becco. Il carpoforo è a forma d'imbuto.

Distribuzione e habitatModifica

Le specie di questa sottotribù sono distribuite in Europa, Africa, Asia e Nord America. In Italia sono presenti due generi: Cicerbita e Lactuca.

TassonomiaModifica

La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[8] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[9]). La sottofamiglia Cichorioideae è una delle 12 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae, mentre Cichorieae è una delle 7 tribù della sottofamiglia. La tribù Cichorieae a sua volta è suddivisa in 11 sottotribù (Lactucinae è una di queste).
Il numero cromosomico delle specie della sottotribù è: 2n = 12 - 18.[4]

Composizione della sottotribùModifica

Secondo la recente revisione filogenetica di Kilian (2009) la sottotribù Lactucinae comprende soltanto 3 generi, con circa 160 specie:[10]

Genere N. specie Distribuzione
Cicerbita Wallr., 1822 circa 40 specie Eurasia
Lactuca L., 1753 circa 70 specie Eurasia, Nuova Guinea, Nord America, Messico e Africa
Notoseris C. Shih, 1987 circa 45 specie Asia (parte orientale) e Malaysia

Alcuni autori riconoscono come validi anche alcuni generi da Killian considerati sinonimi:[11][12]

Altri contestano la validità di Cicerbita, che considerano come sinonimo di Lactuca.[11]
Le incertezze sistematiche derivano dal fatto che le Lattucine sono un raggruppamento in cui la delimitazione morfologica delle entità a livello di genere pone tuttora problemi di difficile soluzione. L'inquadramento qui proposto è pertanto da ritenersi provvisorio e suscettibile di successive modifiche.

FilogenesiModifica

Segregata nel 1994 da Bremer, che suddivise il raggruppamento delle Crepidinae sensu lato nelle sottotribù Crepidinae stricto sensu, Sonchinae e Lactucinae[13], questa sottotribù ha avuto nel recente passato confini più ampi di quelli attualmente riconosciuti. La revisione delle Cichorieae effettuata da Lack (2007)[14] conferma sostanzialmente la classificazione di Bremer, con mofifiche limitate ad una più ampia circoscrizione del genere Lactuca, basata sui lavori di Koopman (1998).[15]
Le Lactucinae come circoscritte da Bremer (1994) e Lack (2007) sono risultate, alla luce di recenti studi filogenetici, un raggruppamento polifiletico. Sulla base di tali evidenze, alcuni generi originariamente inclusi nel raggruppamento sono oggi assegnati ad altre sottotribù: tra questi i generi Faberia, Nabalus e Syncalathium, trasferiti alle Crepidinae, e l'enigmatico genere Prenanthes, oggi collocato, pur con qualche incertezza, tra le Hypochaeridinae.[10][11]
Secondo gli ultimi studi filogenetici (dopo i trasferimenti indicati sopra, e ancora con qualche incertezza) la sottotribù delle Lactucinae nell'ambito della tribù delle Cichorieae potrebbe far parte di un clade bene definito (e quindi monofiletico) insieme alle seguenti altre sottotribù: Crepidinae, Chondrillinae, Hypochaeridinae e Hyoseridinae. All'interno della sottotribù i due generi Lactuca e Cicerbita formano un clade monofiletico con il genere Notoseris in posizione “gruppo fratello” di questi.[16]
Per le Lactucinae alcune delle principali sinapomorfie sono la presenza esclusiva dei fiori ligulati e abbondante latice lattescente.[3]

SinonimiModifica

  • Sinonimi del genere Cicerbita:
= Mycelis Cass. (1824)
= Melanoseris Decne. (1843)
= Cephalorrhynchus Boiss. (1844)
= Chaetoseris C. Shih (1991)
= Zollikoferiastrum (Kirp.) Kamelin (1993)
  • sinonimi del genere Lactuca:
= Mulgedium F.W. Schmidt (1795)
= Scariola F.W. Schmidt (1795)
= Steptorhamphus Bunge (1852)
= Lactucopsis Vis. & Pancic (1870)
= Lagedium Soják (1961)
= Pterocypsela C. Shih (1988)
= Lactucella Nazarova (1990)
  • Sinonimi del genere Notoseris:
= Paraprenanthes C. Shih (1988)
= Stenoseris C. Shih (1991)
= Kovalevskiella Kamelin (1993)

Alcune specieModifica

NoteModifica

  1. ^ Motta 1960, Vol. 2 - pag. 608.
  2. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 5-settembre-2013.
  3. ^ a b c Judd 2007, pag. 523.
  4. ^ a b Kadereit & Jeffrey 2007, pag.187.
  5. ^ Pignatti 1982, Volume terzo.
  6. ^ Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 20 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  7. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 1.
  8. ^ Judd 2007, pag. 520.
  9. ^ Strasburger 2007, pag. 858.
  10. ^ a b Kilian 2009, pag. 380-383.
  11. ^ a b c Hand R., Kilian N., von Raab-Straube E, Lactucinae [collegamento interrotto], in Cichorieae Portal.
  12. ^ Global Compositae checklist[senza fonte]
  13. ^ Bremer K. 1994: Asteraceae. Cladistics and classification. – Portland: Timber.
  14. ^ Lack H. W., Tribe Cichorieae Lam. & DC. in: Kadereit & Jeffrey, 2007, pp. 180-199
  15. ^ Koopman W.J.M. et al, Phylogenetic relationships among Lactuca (Asteraceae) species and related genera based on ITS-1 DNA sequences, in Amer. J. Bot. 1998; 85: 1517-1530.
  16. ^ Kilian 2009, pag. 348.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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