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DescrizioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Fiore delle Asteraceae.
 
Sezione longitudinale di una infiorescenza di Matricaria chamomilla
A. Flosculi tubulosi B. Flosculo ligulato

Le asteraceae sono per la grande maggioranza piante erbacee, con forma biologica prevalente terofita; qualche specie legnosa è presente nelle aree tropicali.

Le foglie sono semplici, in genere alterne, più raramente opposte, a volte riunite in rosette basali o più raramente apicali.

La caratteristica fiorale che contraddistingue la famiglia è la presenza di infiorescenze a capolino che possono essere formate da due tipi di piccoli fiori o flosculi:

  • flosculi tubulosi, a simmetria radiale, con corolla a 5 lobi
  • flosculi ligulati, a simmetria bilaterale, con corolla a 3 o 5 lobi, fusi in una ligula.

In alcuni casi i capolini sono a loro volta riuniti in ulteriori infiorescenze composte (sinflorescenza), come in Achillea che presenta ombrelle di più capolini .

I fiori sono ermafroditi e la corolla è gamopetala. Gli stami sono 5. L'ovario è intero, può essere uniovulato o uniloculare.

Il frutto è un achenio, è detto cipsela.

RiproduzioneModifica

Le Asteracee si riproducono prevalentemente per impollinazione entomofila o anemofila, ma spesso presentano autogamia o apogamia. Alcune specie sono cleistogame.

TassonomiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Generi di Asteraceae.

Le Asteraceae comprendono circa 1.620 generi con oltre 23.000 specie.

La famiglia viene tradizionalmente suddivisa in tre sottofamiglie[1]:

Recenti studi filogenetici hanno dimostrato il carattere polifiletico di alcuni di tali raggruppamenti, portando alla individuazione di 12 sottofamiglie e 44 tribù:[2][3][4][5]

 
 

Barnadesioideae 1 tribù (Barnadesieae), 9 generi, 93 specie


 
 

Stifftioideae 1 tribù (Stifftieae), 10 generi, 40 specie


 
 

Mutisioideae 3 tribù (Mutisieae, Onoserideae, Nassauvieae), 45 generi, circa 630 specie


 
 

Wunderlichioideae 2 tribù (Wunderlichieae, Hyalideae), 8 generi, 24 specie


 
 

Gochnatioideae 1 tribù (Gochnatieae), 4 generi, 90 specie


 
 

Hecastocleidoideae 1 tribù (Hecastocleideae), 1 genere, 1 specie


 
 

Carduoideae 4 tribù (Cardueae, Dicomeae, Oldenburgieae, Tarchonantheae), 83 generi, 2.500 specie


 
 

Pertyoideae 1 tribù (Pertyeae), 6 generi, 70 specie


 
 

Gymnarrhenoideae 1 tribù (Gymnarrheneae), 1 genere, 1 specie


 
 

Cichorioideae 7 tribù (Cichorieae, Arctotideae, Eremothamneae, Liabeae, Vernonieae, Platycarpheae, Moquinieae), 224 generi, 3.200 specie


 
 

Corymbioideae 1 tribù (Corymbieae), 1 genere, 9 specie


 
 

Asteroideae 21 tribù (Senecioneae, Doroniceae, Calenduleae, Gnaphalieae, Astereae, Anthemideae, Inuleae, Athroismeae, Feddeeae, Helenieae, Coreopsideae, Neurolaeneae, Tageteae, Chaenactideae, Bahieae, Polymnieae, Heliantheae, Millerieae, Madieae, Perityleae, Eupatorieae), 1.130 generi, circa 16.200 specie














Il 99% delle specie ricadono nelle sottofamiglie Asteroideae, Cichorioideae, Carduoideae e Mutisioideae.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tassonomia delle Asteraceae.

Evoluzione e distribuzioneModifica

La famiglia ha una distribuzione cosmopolita, che si estende nelle regioni temperate di America, Europa, Africa e Asia. È presente con un gran numero di specie anche in Italia.

Recenti analisi filogenetiche confermano che la famiglia delle Asteraceae ha il suo luogo di origine in Sud America. Tra le linee basali delle Asteraceae, Barnadesioideae e Stifftioideae sono endemiche del Sud America, mentre Mutisioideae, Wunderlichioideae e Gochnatioideae, anch'esse originatesi in Sud America, si sono successivamente disperse anche in altri continenti. Insieme questi cinque raggruppamenti rappresentano circa solo il 4% della biodiversità di specie della famiglia; il rimanente 96% si è sviluppato successivamente alla "uscita" dal Sud America.[3]

Si stima che l'origine delle Asteraceae sia successiva alla frammentazione del supercontinente Gondwana, tra l'Eocene e il Paleocene-Selandiano (42-47 Ma[6]; 60 Ma[7]). In base a questo scenario la evoluzione delle Asteraceae avrebbe avuto inizio quando il Sud America era essenzialmente un territorio isolato, connesso al Nord America e all'Africa da catene di isole, soggette alle fluttuazioni del livello del mare.[8][9]
La successiva radiazione "fuori dal Sud America" potrebbe avere avuto 3 differenti scenari:[3]

  1. potrebbe esserci stata un'area primitiva di diversificazione africana o eurasiatica: in tal caso si dovrebbe ipotizzare un originario evento di dispersione transatlantica verso l'Africa e l'Eurasia da cui sarebbero successivamente originate tutte le Asteraceae, incluse le Hecastocleidoideae del Nord America;
  2. area primitiva di diversificazione nordamericana: ne conseguirebbe una successiva dispersione verso l'Eurasia e l'Africa attraverso rotte passanti per l'emisfero settentrionale;
  3. area primitiva di diversificazione sudamericana: si dovrebbero ipotizzare due distinti eventi di dispersione, uno verso l'Africa e l'Eurasia, che avrebbe dato origine alla maggior parte delle specie di Asteraceae oggi esistenti, e un altro verso il Nord America, risultato evolutivamente meno fortunato.


UsiModifica

Alcune specie di Asteraceae sono commestibili e sono ampiamente coltivate per il consumo umano, tra cui:

Appartengono alla famiglia delle Asteracee anche alcune specie di notevole interesse economico quali:

Alcune asteraceae hanno infine interesse come piante officinali, come:

NoteModifica

  1. ^ Bremer K., Asteraceae: Cladistics and classification, Portland, OR, Timber Press, 1994.
  2. ^ Panero J. L. and V. A. Funk, Toward a phylogenetic subfamilial classification for the Compositae (Asteraceae), in Proc. Biol. Soc. Wash. 2002; 115: 909-922.
  3. ^ a b c Panero, J. L., and V. A. Funk, The value of sampling anomalous taxa in phylogenetic studies: major clades of the Asteraceae revealed (PDF), in Mol. Phylogenet. Evol. 2008; 47: 757-782.
  4. ^ Funk et al. 2009, p.176.
  5. ^ Panero JL & Funk VA, New infrafamilial taxa in Asteraceae (PDF), in Phytologia 2007; 89(3): 356-360 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  6. ^ Kim K.J., Choi K.S., Jansen R.K., Two chloroplast DNA inversions originated simultaneously during the early evolution of the sunflower family (Asteraceae), in Mol. Biol. Evol. 2005; 22, 1783-1792.
  7. ^ McKenzie R.J., Muller E.M., Skinner A.K.W., Karis P.O., Barker N.P., Phylogenetic relationships and generic delimitation in subtribe Arctotidinae (Asteraceae: Arctotideae) inferred by DNA sequence data from ITS and five chloroplast regions (PDF), in Am. J. Bot. 2006; 93: 1222-1235.
  8. ^ Sclater, J.G, Hellinger, S., Tapscott, C, The paleobathymetry of the Atlantic Ocean from the Jurassic to the present, in J. Geol. 1977; 85: 509-552.
  9. ^ Iturralde-Vinent M.A. & MacPhee R.D.E., Paleogeography of the Caribbean region: implications for Cenozoic biogeography, in Bull. Am. Mus. Nat. Hist. 1999; 238: 1-95.

BibliografiaModifica

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