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Il portoghese è la lingua ufficiale del Brasile ed è parlato da quasi tutti i suoi abitanti.[1] Il Brasile è l'unico paese di lingua brasiliana nelle Americhe e il brasiliano è una parte importante della identità nazionale brasiliana, conferendole una cultura nazionale distinta da quella dei suoi vicini che parlano la lingua spagnola.[2] Il portoghese parlato in Brasile fu influenzato dalle lingue africane e indigene. Di conseguenza, esso differisce, per lo più in fonologia, dalla lingua parlata in Portogallo e negli altri paesi di lingua portoghese.[3]

Tuttavia, diverse altre lingue minoritarie sono parlate in Brasile. Queste sono parlate da popolazioni indigene e da discendenti di immigrati di varia nazionalità.

Indice

Il portoghese in BrasileModifica

Il portoghese è la lingua principale del Brasile dal XVIII secolo. Essa fu diffusa nel paese dai coloni portoghesi nel XVI secolo. La diffusione della lingua portoghese in Brasile non fu frutto di una normale diffusione perché i governi che si succedettero favorirono il suo divenire lingua ufficiale del Paese. Lo stato portoghese e lo stato brasiliano indipendente adottarono infatti politiche sfavorevoli nei confronti delle altre lingue.[4]

La prima politica linguistica evidente fu il "Diretório dos Índios", del 1758, in cui il Marchese di Pombal costrinse l'uso del portoghese nella colonia e vietò l'insegnamento delle lingue indigene (in particolare la "língua geral", basata sulla lingua indigena tupi che predominava in Brasile fino al XVIII secolo). Anche le lingue parlate da vari gruppi di immigrati che arrivarono in Brasile dal 1850 furono bersaglio di queste azioni repressive.[4]

L' "Estado Novo" (1937-1945) di Getúlio Vargas rappresentò l'apice della repressione contro l'uso delle altre lingue straniere attraverso la nazionalizzazione dell'istruzione che culminò con la repressione del tedesco e dell'italiano. Il censimento brasiliano di 1940 mostrò che più di un milione di persone parlavano tedesco (644.458) o italiano (458.054) in una popolazione nazionale di soli 50 milioni di persone: un numero abbastanza significativo. La politica di nazionalizzazione del "Estado Novo" stabilì l'insegnamento obbligatorio della lingua portoghese nelle scuole e vietò l'uso delle altre lingue, attraverso un concetto di "reato idiomatico", inventato dal "Estado Novo". Per conseguenza, molte persone che parlavano lingue differenti dal portoghese furono arrestate. Nel 1942, ad esempio, l'1,5% della popolazione della città meridionale di Blumenau, abitata soprattutto da immigrati tedeschi, venne emarginato a causa dell'uso del tedesco. Infine, con la Costituzione del 1988, lo stato Brasiliano ha scelto di rendere il portoghese la lingua ufficiale, anche se agli índios è stato riconosciuto il diritto alla propria lingua anche nelle scuole. Lo stesso non è accaduto per le altre lingue parlate dai discendenti degli immigrati. Il governo brasiliano ha sempre scelto di legittimare il portoghese come l'unica lingua nazionale.[4]

 
Il "Museo della Lingua Portoghese" a San Paolo.

Ovviamente la lingua portoghese in Brasile non fu imposta soltanto da politiche statali. Questa lingua fu adottata da una parte della popolazione coloniale, perché era considerata come quella che poteva favorire più facilmente i contatti sociali, in particolare dalla popolazione di origine africana. I coloni portoghesi e i loro discendenti non hanno mai superato il 30% della popolazione brasiliana ed i gruppi etnici non bianchi (neri, mulatti, creoli ed indigeni) sempre hanno oscillato intorno al 70% della popolazione fino alla metà del XIX secolo. Pertanto, la maggior parte della popolazione brasiliana ha acquisito il portoghese attraverso l'uso pratico della lingua, benché provenissero da famiglie di idioma diverso.[5]

Il popolo brasiliano assorbì un portoghese diverso, lontano da quello "ufficiale". Nel XIX secolo, solo lo 0,5% della popolazione era alfabetizzata. Nel 1872, il 99,9% degli schiavi, l'80% dei liberi e l'86% delle donne erano analfabeti. Il portoghese si sviluppò in Brasile, dunque, oralmente, per l'assenza di una normale acquisizione scolastica.[5]

Lingue indigeneModifica

Si stima che, quando i portoghesi arrivarono in Brasile, nel 1500, circa 1078 lingue fossero parlate nel paese. A causa della politica linguistica cui si è già accennato operata dallo stato portoghese, e poi dal brasiliano la maggior parte di queste lingue è scomparsa o sta scomparendo. Il censimento di 2010 ha registrato 305 gruppi indigeni che parlano 274 lingue diverse. Degli indigeni che hanno 5 o più anni (786.674 persone), il 37,4% parla una lingua indigena e il 76,9% parla il portoghese. La popolazione di lingua indigena si trova soprattutto nella regione Nord del Brasile.[6]

Lingue di immigratiModifica

 
Comuni in cui il talian è co-ufficiale nel Rio Grande do Sul.

Italiano e dialettiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lingua italiana in Brasile.

Alla fine dell'Ottocento un gran numero di immigrati giunse in Brasile. Tra questi, gli italiani erano il gruppo più numeroso. A quel tempo la lingua italiana non era ancora parlata in tutta l'Italia, per cui molti immigrati portarono i loro dialetti regionali. Circa il 30% degli italiani che emigrarono in Brasile era proveniente dal Veneto e di conseguenza, nonostante le politiche di repressione governative il veneto è il dialetto più presente nel paese sud-americano. Nel sud del Brasile è infatti ancora possibile trovare persone che parlano il talian, un dialetto di origine veneta.[7] Gli immigrati italiani che si stabilirono nel sud del Brasile erano per lo più veneti, il 60% del totale. Tuttavia, oggi, la maggior parte dei oriundi italiani in Brasile parla soltanto il portoghese anche se, come detto, esiste un numero imprecisato di persone che ancora parla il veneto, soprattutto negli stati di Rio Grande do Sul e Santa Catarina, dove il veneto è riconosciuto come patrimonio linguistico.[8][9][10][11][12] Il comune di Serafina Corrêa ad esempio ha il veneto come lingua ufficiale nel comune, a fianco dal portoghese.[13] Inoltre, l'insegnamento della lingua italiana è presente nei seguenti comuni brasiliani: Venda Nova do Imigrante,[14][15][16] Francisco Beltrão,[17][18] Antônio Prado,[19][20] Brusque,[21][22][23][24] Criciúma,[25][26]Bragança Paulista[27] São José dos Campos,[28] San Paolo.[29]

Varietà di tedescoModifica

Popolazioni originariamente di lingue germaniche sono ancora una presenza notevole negli stati del sud. Nel Brasile meridionale alcuni discendenti di immigrati tedeschi parlano i loro dialetti; però, come accade per gli italiani, oggi la maggior parte di loro parla solo il portoghese. La lingua tedesca è parlata soprattutto negli stati di Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Espírito Santo.[30][31] Infatti, la loro lingua è il dialetto hunsrückisch, parlato nell'Hunsrück, nella Germania sud-occidentale, da dove partirono molti immigrati verso il Brasile. Un altro dialetto germanico presente in Brasile è il pomerano orientale, parlato nella Pomerania, regione storica situata nel nord della Polonia e della Germania.[32][33][34]

NoteModifica

  1. ^ Copia archiviata, su brasil.gov.br. URL consultato il 4 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2007).
  2. ^ Brasiliana language and the Brazilian singularity, in Country studies (EUA)..
  3. ^ Languages of Brazil, in Ethnologue. URL consultato il 9 giugno 2008.
  4. ^ a b c (PT) Monolinguismo e Preconceito Linguístico (PDF), su letras.ufscar.br, 2003. URL consultato il 21 luglio 2012.
  5. ^ a b (PT) Do Português Arcairo ao Português Brasileiro (PDF), su repositorio.ufba.br, 2003. URL consultato il 21 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
  6. ^ http://www.ibge.gov.br/home/presidencia/noticias/noticia_visualiza.php?id_noticia=2194&id_pagina=1 Censo 2010: população indígena é de 896,9 mil, tem 305 etnias e fala 274 idiomas
  7. ^ Talian: il dialetto veneto brasiliano
  8. ^ http://www.periodicos.ufsc.br/index.php/workingpapers/article/download/4787/4103+talian+v%C3%AAneto+intelig%C3%ADvel
  9. ^ Lei nº 14.951, in Legislação estadual (SC, BR, PGE), 11 de novembro de 2009..
  10. ^ Rotary apresenta ações na Câmara. FEIBEMO divulga cultura italiana, in Caçador..
  11. ^ Eventos comemoram os 134 anos da imigração italiana, in Fóruns sobre o Talian (São Miguel). URL consultato il 12 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2012)..
  12. ^ Aprovado projeto que declara o Talian como patrimônio do RS. URL consultato il 21 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2012).
  13. ^ Vereadores aprovam o talian como língua co-oficial do município, acessado em 21 de agosto de 2011
  14. ^ Língua italiana na rede municipal de ensino Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive.
  15. ^ Aprovado em primeira votação, projeto emendado propõe um ano de caráter experimental em Venda Nova, su camaravni.es.gov.br. URL consultato il 16 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  16. ^ Convênio para ensino da língua italiana em nível municipal Archiviato il 24 ottobre 2014 in Internet Archive.
  17. ^ LEI Nº 3018/2003 - 02.10.03 - Dispõe sobre a oficialização de aulas de língua italiana nas escolas da Rede Municipal de Ensino[collegamento interrotto]
  18. ^ Lei Ordinária nº 3018/2003 de Francisco Beltrão, dispõe sobre a oficialização de aulas de língua italiana nas escolas[collegamento interrotto]
  19. ^ Elaboração de Projeto de Lei para o ensino obrigatório da língua italiana nas escolas municipais Archiviato il 24 luglio 2012 in Archive.is.
  20. ^ Língua italiana em Antônio Prado Archiviato il 15 aprile 2015 in Internet Archive., Italiano integra currículo escolar
  21. ^ Lei 3113/08, Brusque - Institui o ensino da língua italiana no currículo da rede municipal de ensino e dá outras provicências
  22. ^ Lei 3113/08 | Lei nº 3113 de 14 de agosto de 2008 de Brusque
  23. ^ Art. 1 da Lei 3113/08, Brusque
  24. ^ Secretaria de Educação esclarece a situação sobre o Ensino da Língua Italiana Archiviato il 21 febbraio 2014 in Internet Archive.
  25. ^ Lei 4159/01|Lei nº 4159 de 29 de maio de 2001 de Criciuma
  26. ^ Lei nº 4.159 de 29 de Maio de 2001 - Institui a disciplina de língua italiana
  27. ^ Lei 2953/96|Lei nº 2953 de 30 de setembro de 1996 de Braganca Paulista,
  28. ^ Lei municipal Nº 4.947/96 Archiviato il 3 marzo 2016 in Internet Archive.
  29. ^ Secretário de educação renova convênio para ensino de italiano nas escolas munipais
  30. ^ Copia archiviata, su alfredosimon.com.br. URL consultato il 12 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
  31. ^ ELB
  32. ^ ELB >> Enciclópedia das Línguas do Brasil
  33. ^ http://titus.uni-frankfurt.de/didact/karten/germ/deutdin.htm
  34. ^ http://www.lerncafe.de/aus-der-welt-1142/articles/pommern-in-brasilien.html

Voci correlateModifica

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