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Macchia Nera

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Macchia Nera
Macchia Nera.png
Macchia Nera nella serie animata Topolino
Nome orig.The Phantom Blot
Lingua orig.Inglese
Alter egoSignore degli Inganni
Supremo
Basil Blackspot
Terracqueo Blotter
Gran-Khan-Gnar
John Black
Generale Nero
Tunica Nera
Meteormaster
Autori
1ª app.20 maggio 1939
1ª app. inStrisce quotidiane pubblicate negli USA del 1939, Topolino e il mistero di Macchia Nera
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio

Macchia Nera (ingl. Phantom Blot, lett: macchia fantasma) è un personaggio dei fumetti della Disney,[1] comparso come protagonista o comprimario in centinaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo[2]; è uno dei più ricorrenti nemici di Topolino[3].

Storia editorialeModifica

È apparso per la prima volta nel 1939 sulle strisce quotidiane disegnate da Floyd Gottfredson e scritte da Merrill De Maris, nella sequenza nota come Topolino e il mistero di Macchia Nera (Outwits the Phantom Blot, 1939).[1][4] Ricompare poi nel 1955 nella storia realizzata in Italia da Guido Martina e Romano Scarpa dal titolo Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera.[5] Nel 1960 avviene la sua terza apparizione nella storia italiana Topolino e il re dei mendicanti, in cui Macchia Nera è il capo della malavita di Topolinia. A partire da questo momento divenne un nemico ricorrente di Topolino nelle storie italiane.[6]

Nel 1964 il personaggio viene reintrodotto anche nei comic book statunitensi editi dalla Western Publishing con la storia The return of the Phantom Blot (disegnata da Paul Murry e pubblicata a puntate su Walt Disney's Comics and Stories numeri 284-287). Al termine della pubblicazione, sulla stessa testata fu annunciata a breve l'apertura di una nuova testata dedicata al personaggio, The Phantom Blot, chiusa dopo sette numeri (usciti tra il 1964 e il 1966). I testi erano di Del Connell e di Bob Ogle e i disegni di Paul Murry. In questi albi a lui dedicati Macchia Nera si alleava con personaggi quali i Bassotti e, in un'occasione, addirittura con Maga Magò, finendo comunque con l'essere catturato per merito di Topolino e dei suoi amici o collaboratori (Paperino, Paperone, Pippo, Basettoni). Ulteriori storie del personaggio furono pubblicate tra il 1975 e il 1984 sulle testate Super Goof (in cui ovviamente fronteggia Super Pippo) e Walt Disney's Comics and Stories.

Ideazione e sviluppo del personaggioModifica

Floyd Gottfredson, ideatore del personaggio, insieme allo sceneggiatore Merrill De Maris, ha spiegato in un'intervista le origini del personaggio[7]:

«Una delle mie strips preferite era Jerry on the Job di Walter C. Hoban. A un certo punto Hoban inserì una coppia di gemellini di colore e li chiamò The Blots (le macchie). Parlavano e si muovevano all'unisono, ed erano completamente neri, a parte gli occhi e le labbra, che invece erano bianchi. Così, quando il mio sceneggiatore Merrill De Maris suggerì una trama che ruotava intorno al furto di alcune macchine fotografiche [...], mi ricordai dei due gemellini e gli dissi: «Perché non creiamo un personaggio sinistro con un mantello nero, che agisca da villain nella storia? E visto che dovrà essere tutto nero, perché non chiamarlo The Blot (La Macchia)?» Così feci uno schizzo del personaggio e poi lo annerii. A Merrill piacque, e lo usammo.»

(Floyd Gottfredson)

È un criminale che agisce in genere nella città di Topolinia motivato soprattutto dal desiderio di potere e di gloria, agisce principalmente da solo, oppure a capo di una banda i cui componenti non sono personaggi ricorrenti e spesso compaiono solo in una storia. A differenza di Gambadilegno, altro grande nemico di Topolino, è straordinariamente intelligente e astuto, spesso firma i suoi messaggi con una macchia d'inchiostro ed è in grado di costruire ogni sorta di armi e dispositivi tecnologici per realizzare i suoi progetti. Ama utilizzare l'inganno e la manipolazione per raggiungere i suoi scopi, e spesso ha ordito piani per piegare altri personaggi, tra cui lo stesso Topolino, al proprio volere.

Viene raffigurato con una lunga tunica nera con due buchi per gli occhi ma il suo vero volto, capelli neri e baffi sottili e lunghi, è comunque noto e viene mostrato in alcune storie, sia nella serie regolare sia quando Macchia Nera "recita" nei panni di un personaggio storico o letterario nelle parodie Disney. Alcuni sostengono che il viso sia ispirato a quello dello stesso Walt Disney mentre altri lo collegano all'attore degli anni trenta Adolphe Menjou[8].

Il Macchia Nera così come caratterizzato nei comic books americani, salvo alcune rare eccezioni (in cui viene reso un po' più temibile), risulta essere una interpretazione macchiettistica e farsesca del personaggio che non è più il criminale pericoloso e scaltro dell'esordio e delle storie italiane. Infatti il personaggio appare goffo e maldestro ed è spesso vittima di gag comiche che lo mettono in ridicolo (soprattutto nelle autoconclusive di una pagina). Nel numero 4 di The Phantom Blot per giunta viene introdotta la relazione sentimentale tra Macchia Nera e Maga Magò (in realtà Macchia Nera finge di ricambiarla per fini prettamente opportunistici, al fine di renderla sua complice), che poi verrà ripresa e approfondita dagli autori dello Studio Disney e da quelli brasiliani (una situazione ricorrente di queste storie è la fuga di Macchia Nera da una Maga Magò follemente innamorata di lui, riprendendo la dinamica della relazione tra Paperone e Brigitta). In ogni modo Macchia Nera viene comunque caratterizzato come più intelligente dei suoi sgherri, tra cui i Bassotti, e si dimostra talvolta un provetto inventore al pari di Spennacchiotto (soprattutto nelle storie di Super Pippo). Nelle storie statunitensi (e, successivamente, anche delle altre nazioni ad eccezione di quelle italiane), Macchia Nera non mostra mai il suo vero volto, forse per un presunto veto di Walt Disney in persona (che, secondo un'ipotesi, sarebbe rimasto irritato dalla somiglianza tra il suo volto e quello di Macchia Nera).[9] Anche la figlia[10] e i nipoti[11] di Macchia Nera compaiono sempre incappucciati. Inoltre il fatto che alcuni autori, a partire da Roger Armstrong nel 1975, abbiano munito il volto incappucciato di una bocca, dà quasi l'impressione che in realtà Macchia Nera non abbia un vero volto ma sia un essere completamente nero simile a Cattivik.

Nella saga degli Ultraheroes è un membro dei Bad-7, una malvagia associazione di supercriminali il cui scopo è recuperare tutti gli Ultrapod al posto degli Ultraheroes; qui indossa il suo costume nero coperto da un ampio mantello rosso allacciato con due grosse fibbie gialle; sul torace è presente una lettera "M" rossa; il suo principale potere è mutarsi da liquido a solido grazie ad un dispositivo nascosto nel mantello.

Nella saga di Darkenblot, a partire dal 2004 Lorenzo Pastrovicchio rinnova la veste grafica rendendola più moderna e tecnologica equipaggiando il personaggio di una nuova livrea giallo/arancio.

Altri mediaModifica

TelevisioneModifica

VideogiochiModifica

Disney Epic Mickey: Il personaggio compare come antagonista principale in un ruolo totalmente diverso rispetto a quello presente nei fumetti e nei cartoni animati: è una mostruosa creatura, creata accidentalmente da un giovane Topolino, fatta di inchiostro e solvente magici per creare una copia di se stesso (ciò rende Macchia Nera la nemesi di Topolino), che porta disordine e caos nella città dei personaggi Disney dimenticati, Rifiutolandia.

Il nome in altre lingueModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) The Phantom Blot, su coa.inducks.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  2. ^ (EN) The Phantom Blot - Pubblicazioni, su coa.inducks.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  3. ^ Topolino / Mickey Mouse, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 20 aprile 2017.
  4. ^ (EN) Outwits the Phantom Blot, su coa.inducks.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  5. ^ (EN) Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera, su coa.inducks.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  6. ^ (EN) Search results, su coa.inducks.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  7. ^ Gli anni d'oro di Topolino #3, p. 108
  8. ^ Altri "noir" Disney, su www.salimbeti.com. URL consultato il 20 aprile 2017.
  9. ^ Macchia Nera
  10. ^ A Phantom Blot Bedtime Story.
  11. ^ The Phantom Blot's nephews.

Collegamenti esterniModifica