Pietro Gambadilegno

personaggio immaginario dei fumetti e cartoni animati Disney
Pietro Gambadilegno
Gambadilegno.png
Gambadilegno in Tutti in scena! (2013)
UniversoDisney
Nome orig.Pete, chiamato anche Peg Leg Pete, Big Bad Pete o Black Pete
Lingua orig.Inglese
Alter egoSpirito del Natale Futuro
Capitano Pietro
Pietro
Capitan Giustino
Capitan Oscurità
Pietro Gamba
Gambatrok
Autori
StudioThe Walt Disney Company
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app.15 febbraio 1925
1ª app. inAlice Solves the Puzzle
Voci orig.
Voci italiane
Speciegatto antropomorfo
SessoMaschio

Pietro Gambadilegno (Pete, chiamato anche Peg Leg Pete, Big Bad Pete o Black Pete) è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati creato nel 1925 da Walt Disney e Ub Iwerks. È un personaggio della Walt Disney Company e spesso appare come arci-nemico e antagonista principale di Topolino; è il più antico personaggio Disney ancora utilizzato, avendo debuttato nel 1925, tre anni prima di Topolino, nel cartone animato Alice Solves the Puzzle. È apparso come protagonista o comprimario in centinaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo[1], e in più di 40 cortometraggi animati tra il 1925 e il 1954.

Genesi ed evoluzione del personaggioModifica

In origine era un orso antropomorfo, ma con l'avvento di Topolino nel 1928, e il suo riutilizzo come antagonista di quest'ultimo, venne ridefinito come un gatto (in contrapposizione al topo). L'archetipo del personaggio si può incontrare in alcuni episodi della serie di cortometraggi animati di Alice's comedies e di Oswald il coniglio fortunato, nei quali compare un personaggio negativo di nome Bootleg Pete: si tratta di un grosso animale antropomorfo (più simile a un gorilla che a un gatto) con la gamba di legno e un cappello da cowboy. Nel 1927, Ub Iwerks realizza uno schizzo concettuale di un nuovo antagonista dal nome provvisorio Putrid Pete: nelle idee iniziali, questo personaggio è un grosso ratto che del vecchio Pete recupera solo la gamba di legno e, in parte, il nome. Contrariamente a quanto si possa pensare, il grosso gatto che appare nel corto Steamboat Willie del 1928 e in quelli successivi non è Gambadilegno, ma un altro personaggio chiamato Terrible Tom, che viene considerato una sua variante (difatti privo di gamba di legno)[2].

Il debutto del personaggio, graficamente simile agli archetipi sopra citati, avverrà sulle strisce a fumetti del 1930, nella storia Topolino nella valle infernale nella quale fa la sua comparsa anche l'Avvocato Lupo (Sylvester Shyster), che è un ratto antropomorfo. Inizialmente Gambadilegno svolge il ruolo di spalla manesca ma tonta di Lupo, successivamente, pur collaborando occasionalmente con altri criminali quali Lupo o Eli Squick, comincia a commettere crimini in solitaria escogitando piani finanche ingegnosi. Dal suo esordio e per circa 15 anni, il personaggio è rappresentato con una gamba di legno che scompare definitivamente, salvo occasionali sporadiche riapparizioni, nella storia di Floyd Gottfredson Topolino boscaiolo (1941), dove Gambadilegno spiega di aver sostituito la gamba con una protesi a forma di scarpa; nella storia italiana di Romano Scarpa, Topolino e la dimensione Delta, il personaggio si toglie una scarpa, rivelando la vecchia protesi (1959). Ancora oggi in alcune storie al personaggio viene riconcessa la gamba di legno, spesso in storie ambientate in tempi antichi o semplicemente dove indossa la protesi gambale con scarpa[3]. Non è insolito ancora oggi che la posizione della finta gamba venga invertita. Il motivo per cui la gamba di legno fu rimossa fu il seguente:

«A un certo punto gli animatori si spinsero troppo oltre, dando l'impressione che la camminata del personaggio gli provocasse dolore, e questo sembrò urtare la sensibilità di parte del pubblico. Così trasformarono l'arto ligneo in una gamba normale, e quando gli misero una scarpa al piede che era stato di legno, anche noi gli facemmo indossare una calzatura, ritenendo però opportuno fornire una breve spiegazione per tale cambiamento.»

(Floyd Gottfredson)

Non essendo più rappresentato con la gamba di legno (in inglese pegleg), il nome originale del personaggio mutò da Pegleg Pete a Black Pete. In Italia, invece, continuò a chiamarsi Gambadilegno.

FilmografiaModifica

Il personaggio è apparso in più di 40 cortometraggi animati tra il 1925 e il 1954, comparendo nelle serie Alice Comedies e nei cartoni animati di Oswald il coniglio fortunato e poi nelle serie animate di Mickey Mouse, Donald Duck e Goofy; l'ultima apparizione del personaggio in questo primo periodo fu in Cip e Ciop cavalieri solitari (1954), terzo e ultimo corto della serie Chip an' Dale. Successivamente è apparso anche nei film Canto di Natale di Topolino (1983), Il principe e il povero (1990), Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri (2004) e Tutti in scena! (2013).

Anche se il personaggio fu originariamente raffigurato come un fuorilegge, è stato impiegato anche per ricoprire altri ruoli, soprattutto se si considera che a partire dal 1935, venendo meno il ruolo di Topolino come protagonista, Pietro perse la sua stessa identità, diventando un personaggio senza nome caratterizzato di volta in volta in modo diverso per comparire nei corti di Paperino, Pippo o Topolino con Pluto: da criminale incallito (Cip e Ciop cavalieri solitari, 1954) a sceriffo (Giorno di trasloco, 1936), a generale dell'esercito (Paperino sotto le armi, 1942), a controllore del treno (Topolino va in vacanza, 1940); da prepotente combinaguai (Topolino costruttore del 1933 o Guai al trombone del 1944) a vittima della propria malizia (Paperino boscaiolo del 1941); in alcune occasioni è anche stato un personaggio positivo, seppur buffo (L'ora della sinfonia del 1942 o Pippo superdetective del 1952).

Storia editorialeModifica

Inizialmente compare nelle strisce giornaliere di Topolino come la spalla manesca e tonta del malvagio avvocato Silvestro Lupo. Successivamente, pur rimanendo manesco e ignorante, si svincola dal ruolo di spalla acquisendo una maggiore intraprendenza e ingegnosità, come mostrato ad esempio nelle storie Topolino e il pirata e contrabbandiere Gambadilegno (1934) e Topolino giornalista (1935), dove Pietro è riuscito a diventare il capo di una banda di malviventi che ha il controllo della città attraverso una complessa rete di corruzione. In seguito torna a collaborare occasionalmente con criminali dotati di maggiore intelligenza, come Lupo o l'usuraio Eli Squick. Nel periodo di Walsh (1943-1955) l'uso di Pietro nelle strisce cala, e in alcune storie riveste il ruolo di spia al soldo di nazioni estere e dunque di traditore della patria, come in Topolino nella seconda guerra mondiale (1943) in cui Pietro è una spia nazista, mentre in Eta Beta e il tesoro di Mook (1950) è al servizio di una superpotenza estera che sembrerebbe corrispondere all'Unione Sovietica (in una striscia viene persino raffigurata la cortina di ferro). L'ultima storia a strisce in cui compare Gambadilegno è Topolino e l'isola Neraperla (1952). Nelle storie di Gottfredson Gambadilegno odia profondamente Topolino, avendo accumulato, secondo una verosimile continuity tra le avventure, una sconfitta dietro l'altra a causa sua, e in più occasioni tenta di ucciderlo. In alcuni frangenti, come nel Pirata e contrabbandiere Gambadilegno, ha mostrato un certo interesse sentimentale, non ricambiato, per Minni, tentando invano di costringerla a sposarlo.

Nelle storie edite dalla Western Publishing e disegnate per lo più da Paul Murry, Gambadilegno è il nemico principale di Topolino. Il personaggio è dotato di due spalle, Sgrinfia e Ciccia, ed è spesso vestito da capitano di nave.

Edizioni estere del personaggioModifica

ItaliaModifica

Gli autori di fumetti della Disney Italia hanno creato per Gambadilegno numerosi personaggi comprimari:

  • Convive con Trudy, simile a lui nelle stesse fattezze fisiche ma di colore arancione e non nero. Trudy è una creazione originale di Romano Scarpa del 1960. Spesso vive in una casa "quasi" normale (l'arredamento rispecchia le tendenze malavitose dei suoi occupanti) e in alcune storie sembra vivere in quello che potrebbe essere un distributore di benzina abbandonato e malmesso.
  • Plottigat è un cugino di Gambadilegno, scienziato malvagio che mette le sue invenzioni a disposizione di Gambadilegno per i loro loschi fini. È stato creato nel 1977 da Romano Scarpa e ripreso saltuariamente da altri autori, soprattutto italiani.
  • Ha due nipotini, Pierino e Pieretto, dispettosi e combina guai, che non riescono mai a fare niente di buono (proprio come il loro zio): appaiono per la prima volta nel 1991[4] e diventano negli anni successivi personaggi ricorrenti. Questo non impedisce ad altri autori di creare saltuariamente altri "nipoti", magari per utilizzarli in una sola storia e poi abbandonarli: un esempio è il nipote Pit, che sotto l'apparenza di un onesto genio informatico nasconde una mente criminale più diabolica di quella dello zio.[5]
  • Nella saga "Il Signore dei cerchi" si scopre che Pietro è discendente di un ladro inglese, deportato in America (Stoneleg). Nella storia del 1998 Topolino e il diario segreto di zia Topolinda appare sua nonna unica persona onesta della famiglia. Gambadilegno le vuole molto bene e in sua presenza evita di commettere qualsiasi cattiva azione.

Nonostante rimanga un criminale rozzo e violento, Gambadilegno si è addolcito con il tempo. Nelle prime storie era spietato e privo di scrupoli, e aveva tentato più volte di uccidere Topolino. In molte storie pubblicate recentemente lui e Topolino, pur rimanendo nemici (in quanto dalla parte opposta della legge), si sono aiutati a vicenda nei momenti di bisogno. Ad esempio nella storia del 1995 Gambadilegno e il rapimento di Topolino è proprio Gambadilegno a salvarlo dal rapimento da parte dei rapinatori su commissione Gusper e Gasper.[6] Nella storia Topolino e il fiume del tempo, dove si ripercorre l'epopea dello Steamboat Willie (il battello dal quale è cominciato tutto), Gambadilegno e Topolino collaborano per ritrovarlo per tutta la storia e fanno una riflessione sul loro rapporto arrivando alla conclusione che avrebbero potuto essere grandi amici. D'altra parte Gambadilegno non sembra rubare per cattiveria, per lui e la comunità criminale di Topolinia il furto è un lavoro come gli altri nonché una tradizione di famiglia. Inoltre sempre più spesso Pietro è protagonista di alcune storie e non più semplice antagonista di Topolino.

In altre storie italiane recenti, come quelle di Casty, Gambadilegno torna a essere tratteggiato come un pericoloso criminale megalomane che non esita ad attentare alla vita di Topolino se quest'ultimo tenta di intralciare i suoi piani.

Altri mediaModifica

TelevisioneModifica

Ha fatto diverse apparizioni in televisione come nella serie Ecco Pippo! (1992-1993), dove gli venne data più continuità e dove ha una famiglia e un lavoro regolare come venditore di auto usate; appare anche in House of Mouse - Il Topoclub (2001-2003) come l'avido e crudele proprietario che cerca sempre modi subdoli e scappatoie per far chiudere il club. Nella serie televisiva statunitense a cartoni animati Ecco Pippo! ma anche nei lungometraggi In viaggio con Pippo ed Estremamente Pippo, ambientati nella stessa continuity, il personaggio viene sempre chiamato semplicemente Pietro (Pete) e mai Gambadilegno; appare qui molto imborghesito e non più nei panni del criminale, anche se nel suo mestiere di venditore d'automobili i suoi metodi rasentano talvolta la disonestà; in questa versione è anche un personaggio particolarmente sfortunato; ha una moglie, Peg, snella e autoritaria, un figlio timido e piuttosto bonaccione, Pete Junior, detto semplicemente PJ, e una figlia rompiscatole, Carabina (Pistol); ha anche un cane, di nome Tigre (Chainsaw). Fin dall'inizio della serie odia visceralmente Pippo e cerca inutilmente di cacciarlo dalla casa dove si è trasferito, che si trova vicino alla sua, e su cui vuole costruire una riserva di pesca personale. Nonostante la sua avversione per Pippo, finirà inevitabilmente per essere coinvolto nelle sue bizzarre avventure, durante le quali riuscirà anche a superare l'antipatia che prova nei suoi confronti e a considerarlo come un amico. Pietro soffre, in questa serie, di una visibile nevrosi causata dalla vicinanza di Pippo. Inoltre compare anche in altre serie: DuckTales - Avventure di paperi, Mickey Mouse Works e in House of Mouse - Il Topoclub come il proprietario del club che tenta di sbarazzarsi di Topolino e gli altri, ma senza successo; in La casa di Topolino, non è cattivo, ma a volte attacca briga per ostacolarlo; in questa serie Pietro ha anche, solo in alcuni episodi, un cane di nome Buck, molto simile al cane rivale in amore di Pluto in alcuni cartoni degli anni 70. È anche uno dei personaggi principali visti nel calderone di C'era una volta Halloween.

DoppiaggioModifica

Gambadilegno è stato doppiato in italiano fino al 2010 da Massimo Corvo, il quale sostiene che doppiarlo sia stata una gran fatica, poiché il personaggio è sempre arrabbiato, e che l'esperienza abbia contribuito a modificargli la voce.[7] A partire dalla terza stagione de La casa di Topolino, Pietro è doppiato da Angelo Nicotra.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Peg-Leg Pete - Pubblicazioni, su coa.inducks.org. URL consultato il 19 aprile 2017.
  2. ^ Alberto Brambilla, Topolino e Gambadilegno, 90 anni di rivalità e grandi storie, su Fumettologica, 19 novembre 2018. URL consultato il 19 novembre 2018.
  3. ^ Fascicoli Disney n°10
  4. ^ Carlo Panaro, Corrado Mastantuono, Topolino e un favore da nulla, in Topolino N.1879, Milano, The Walt Disney Company Italia, dicembre 1991. Scheda, su INDUCKS. URL consultato il 13 marzo 2008.
  5. ^ Alessandro Sisti, Massimo De Vita, Topolino e lo strappo cronospaziale, in Topolino N.1959, Milano, The Walt Disney Company Italia, giugno 1993. Scheda, su INDUCKS. URL consultato il 13 marzo 2008.
  6. ^ SilvanoMezzavilla.com - produzioni Archiviato il 14 dicembre 2009 in Internet Archive.
  7. ^ Fast & Furious 5 - Première italiana - Intervista a Massimo Corvo - YouTube

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica