Maria Barbara di Braganza

Maria Barbara di Braganza
Bárbara de Braganza, reina consorte de España. (Museo del Prado).jpg
Ritratto di Maria Barbara di Braganza.
Regina consorte di Spagna
Stemma
In carica 9 luglio 1746 – 27 agosto 1758
Predecessore Elisabetta Farnese
Successore Maria Amalia di Sassonia
Nome completo Dona Maria Madalena Bárbara Xavier Leonor Teresa Antónia Josefa de Bragança
Altri titoli Infanta del Portogallo
Nascita Lisbona, Regno del Portogallo, 4 dicembre 1711
Morte Aranjuez, Regno di Spagna, 27 agosto 1758
Luogo di sepoltura Convento de las Salesas Reales, Madrid
Casa reale Braganza
Padre Giovanni V del Portogallo
Madre Maria Anna d'Austria
Consorte Ferdinando VI di Spagna
Religione Cattolicesimo

Maria Barbara di Braganza (Maria Madalena Bárbara Xavier Leonor Teresa Antónia Josefa; Lisbona, 4 dicembre 1711Aranjuez, 27 agosto 1758) fu una principessa portoghese, primogenita di Giovanni V del Portogallo e di sua moglie Maria Anna, arciduchessa d'Austria e regina di Spagna.

BiografiaModifica

I suoi genitori si sposarono nel 1708, ma per i tre anni successivi non ebbero figli; quindi il re fece un voto a Dio, secondo cui se avesse avuto un erede avrebbe edificato un grande convento. Il 4 dicembre 1711 nacque una'infanta e per questo venne costruito il convento di Mafra. Rimase erede presuntiva al trono per due anni, quando sua madre partorì un maschio, Pietro. Questi morì all'età di due anni, ma intanto era nato un altro maschio, Giuseppe. Benché Barbara non sia mai più stata considerata erede presuntiva, passò gran parte della sua vita come seconda in linea di successione dinastica.

La principessa venne battezzata come Maria Madalena Bárbara Xavier Leonor Teresa Antónia Josefa, nomi che onoravano vari santi e parenti, ma venne sempre chiamata Barbara o Maria Barbara, nome mai impiegato prima nella famiglia reale portoghese, ma dato in onore della santa titolare del giorno in cui era nata.

Fu educata in modo consono al suo rango e mostrò amore per la musica, materia in cui ebbe come maestro Domenico Scarlatti, famoso clavicembalista e compositore, dai nove o dieci anni d'età fino ai 14. Nel 1729, all'età di diciotto anni, sposò il futuro Ferdinando VI di Spagna, di due anni più giovane; suo fratello Giuseppe invece sposò la sorellastra di Ferdinando, l'Infanta Marianna Vittoria di Borbone-Spagna. Scarlatti la seguì a Madrid e rimase con lei, componendo centinaia di sonate per clavicembalo per lei.

Anche se Barbara non era bellissima - pare che al primo incontro il fidanzato fosse rimasto turbato a vederla -, il principe Ferdinando si innamorò profondamente di lei, condividendo la passione per la musica: la sua morte gli spezzò il cuore. Non ebbero figli.

Barbara, che soffrì di una grave forma d'asma per la maggior parte della sua vita, morì ad Aranjuez, in Spagna, nel 1758, anche a causa del suo peso eccessivo.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giovanni IV del Portogallo Teodosio II di Braganza  
 
Ana de Velasco y Girón  
Pietro II del Portogallo  
Luisa di Guzmán Juan Manuel Pérez de Guzmán, VIII duca di Medina Sidonia  
 
Juana Gomez de Sandoval y la Cerda  
Giovanni V del Portogallo  
Filippo Guglielmo del Palatinato Volfango Guglielmo del Palatinato-Neuburg  
 
Maddalena di Baviera  
Maria Sofia del Palatinato-Neuburg  
Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt Giorgio II d'Assia-Darmstadt  
 
Sofia Eleonora di Sassonia  
Infanta Barbara del Portogallo  
Ferdinando III d'Asburgo Ferdinando II d'Asburgo  
 
Maria Anna di Baviera  
Leopoldo I d'Asburgo  
Maria Anna d'Asburgo Filippo III di Spagna  
 
Margherita d'Austria-Stiria  
Maria Anna d'Asburgo  
Filippo Guglielmo del Palatinato Volfango Guglielmo del Palatinato-Neuburg  
 
Maddalena di Baviera  
Eleonora del Palatinato-Neuburg  
Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt Giorgio II d'Assia-Darmstadt  
 
Sofia Eleonora di Sassonia  
 

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN41814434 · ISNI (EN0000 0000 5557 4002 · Europeana agent/base/148074 · LCCN (ENn92110258 · GND (DE137353618 · BNE (ESXX925801 (data) · ULAN (EN500353681 · CERL cnp01166298 · WorldCat Identities (ENlccn-n92110258