Apri il menu principale

Marianopoli

comune italiano
Marianopoli
comune
Marianopoli – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Amministrazione
SindacoSalvatore Noto (Lista civica "Movimento per Marianopoli") dall'11/06/2017
Territorio
Coordinate37°36′N 13°55′E / 37.6°N 13.916667°E37.6; 13.916667 (Marianopoli)Coordinate: 37°36′N 13°55′E / 37.6°N 13.916667°E37.6; 13.916667 (Marianopoli)
Altitudine720 m s.l.m.
Superficie13,07 km²
Abitanti1 830[1] (30-9-2017)
Densità140,02 ab./km²
Comuni confinantiCaltanissetta, Mussomeli, Petralia Sottana (PA), Villalba
Altre informazioni
Cod. postale93010
Prefisso0934
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT085008
Cod. catastaleE953
TargaCL
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona D, 1 754 GG[2]
Nome abitantimarianopolitani (in siciliano manchisi)
PatronoSan Prospero Martire
Giorno festivoprima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marianopoli
Marianopoli
Marianopoli – Mappa
Posizione del comune di Marianopoli nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Marianopoli (Paisi di Manchi in siciliano[3]) è un comune italiano di 1.830 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

Il nome si riferisce al proprietario del feudo, Mariano Della Scala, con l'aggiunta del suffisso -poli (dal termine greco πόλις, "polis", ossia città).

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio di Marianopoli è prevalentemente collinare, nella zona settentrionale della provincia, ai confini con la provincia di Palermo. Marianopoli sorge su una collina a 720 metri sul livello del mare, a nord-ovest di Caltanissetta, da cui dista 35 km. Confina con i comuni di Caltanissetta, Mussomeli, Petralia Sottana e Villalba. Dista 107 km da Agrigento e 54 km da Enna.

Origini del nomeModifica

Il luogo su cui sorge il centro abitato di Marianopoli è stato abitato sin dalla preistoria, testimoniato dai numerosi reperti preistorici appartenenti all'antica necropoli di Valle Oscura. L'attuale centro urbano fu fondato nel 1726 dal barone Mariano Della Scala, proprietario del feudo, da cui il paese prende il nome. Nella storia incontriamo per la prima volta il nome Marianopoli nel 1801, anno in cui il feudatario Vincenzo Maria Paternò Lombardo ottenne che l'ex feudo Manchi di Bilici fosse elevata a municipalità e in quell'occasione ricevette il titolo di marchese. Il nome scelto stava a testimoniare la sua origine greca (Mariano-di Maria e poli da polis-città)[senza fonte].

StoriaModifica

PreistoriaModifica

Risalendo indietro nel tempo scopriamo che il territorio circostante l'odierna Marianopoli era abitato. Infatti molte tracce di natura archeologica testimoniano, in modo abbastanza inconfutabile, che quelle zone furono abitate da popolazioni indigene. Vi è da aggiungere che data la loro importanza strategica, quelle zone, nel susseguirsi delle varie dominazioni che si ebbero in Sicilia, ebbero grande importanza sia dal punto di vista militare che politico.

Età anticaModifica

I romani, nel corso della prima guerra punica, dovettero faticare moltissimo prima di espugnare la città. Come viene riportato dallo storico A. Holm, il console romano Attilio assediò Mitistrato, che, sebbene assediata da molto tempo e da diverse posizioni, continuava a resistere. L'assedio si concluse quando la guarnigione incaricata della difesa del castello dovette arrendersi per fame e fu costretta ad abbandonare la città. I romani nella loro logica spietata di vincitori fecero strage della popolazione inerme. I superstiti vennero fatti schiavi e quel che rimaneva della città dato alle fiamme. L'eroica resistenza che aveva tenuto in forse l'esito finale della guerra era durata cinque anni, riuscendo a resistere a ben tre attacchi. L'ultimo assedio si era protratto per sette mesi e l'esercito romano fu messo a dura prova. Di Mitistrato hanno scritto proprio a testimoniare la sua importanza diversi storici antichi. Durante la dominazione romana la città venne classificata a civitas censoria, cioè a città, che avendo opposto maggiore resistenza ai romani subì la totale confisca del suo territorio, che venne assegnato in proprietà ai nuovi dominatori.

SimboliModifica

Descrizione dello stemma comunale:

«Di grigio alla torre civica, caricato di due fronde intrecciate di quercia, soprastante corona con torri, tre visibili, alternate gemme preziose, cinque visibili»

Descrizione del gonfalone comunale:

«Di colore azzurro il drappo, riccamente ornato di ricami dorati, caricato dello stemma civico, sostenuto da due fronde intrecciate, l'una a destra di quercia, l'altra a sinistra di alloro, con l'iscrizione dorata: Comune di Marianopoli, retto da asta verticale, fregiato di nastri tricolorati dei colori nazionali, e nastri di colore azzurro frangiati in argento con scritte in oro, a destra Comune, a sinistra Marianopoli»

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Siti archeologiciModifica

Gli scavi effettuati nella località Castellazzo hanno portato alla luce importanti reperti archeologici che documentano l'esistenza, in quel sito, di una città fortificata. Quella città è stata identificata con l'antica Mitistrato.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

CulturaModifica

IstruzioneModifica

MuseiModifica

EconomiaModifica

AgricolturaModifica

L'economia del paese si basa sull'agricoltura di grano, mandorle, olive, uva, e l'allevamento di ovini e bovini.

Infrastrutture e trasportiModifica

Marianopoli è attraversata dalla strada statale 121 Catanese che la collega all'autostrada A19 presso lo svincolo di Ponte Cinque Archi. È collegata a Caltanissetta tramite la strada provinciale 42 San Cataldo-Marianopoli.

La stazione ferroviaria più vicina è Villalba gestita da Trenitalia e trovasi lungo la linea ferrata Caltanissetta Xirbi-Roccapalumba.

Il collegamento autobus con San Cataldo-Caltanissetta e con Vallelunga Pratameno-Valledolmo è con cadenza feriale ed è gestito dalla società Sais Trasporti. Il collegamento autobus con Resuttano-Palermo è con cadenza scolastica ed è gestito dalla società Sais Trasporti.

Il territorio è attraversato dalla galleria ferroviaria di Marianopoli, lunga 6,5 km e aperta nel 1885, parte della linea Palermo-Xirbi-Catania. Due stazioni ferroviarie servivano il comune: si tratta delle stazioni di Marianopoli e di Bosco Saline, ubicate rispettivamente all'imbocco nord e a quello sud della galleria, attualmente chiuse.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1971 1975 Giacomo Lombardo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
1975 1979 Giacomo Lombardo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
1980 1984 Gesualdo Vullo lista civica Sindaco [5]
1984 1984 Michele Cusimano lista civica Sindaco [5]
1984 13 dicembre 1988 Vullo Salvatore lista civica Sindaco [5]
13 dicembre 1988 22 novembre 1993 Calogero Vaccaro lista civica Sindaco [5]
22 novembre 1993 1º dicembre 1997 Carmelo Montagna lista civica: Alleanza Popolare Sindaco [5]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Carmelo Montagna lista civica: Alleanza Popolare Sindaco [5]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Salvatore Brigida lista civica Sindaco [5]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Calogero Vaccaro lista civica Sindaco [5]
8 maggio 2012 11 giugno 2017 Carmelo Montagna lista civica: Alleanza Popolare Sindaco [5]
11 giugno 2017 in corso Salvatore Noto lista civica: Movimento per Marianopoli Sindaco [5]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Marianopoli fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.2 (Colline di Caltanissetta)[6].

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 378.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l http://amministratori.interno.it/
  6. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 9 luglio 2011.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN156876009 · GND (DE4777548-8
  Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia