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Mele
comune
Mele – Stemma Mele – Bandiera
Mele – Veduta
Panorama di Mele
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitanaProvincia di Genova-Stemma.svg Genova
Amministrazione
SindacoMirco Ferrando (lista civica di centro-sinistra "Insieme per Mele") dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate44°26′43.79″N 8°44′52.59″E / 44.445497°N 8.747942°E44.445497; 8.747942 (Mele)Coordinate: 44°26′43.79″N 8°44′52.59″E / 44.445497°N 8.747942°E44.445497; 8.747942 (Mele)
Altitudine125 m s.l.m.
Superficie16,93 km²
Abitanti2 704[1] (31-10-2017)
Densità159,72 ab./km²
FrazioniAcquasanta, Biscaccia, Fado, Ferriera, Fondo Crosa
Comuni confinantiBosio (AL), Genova, Masone
Altre informazioni
Cod. postale16010
Prefisso010
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT010033
Cod. catastaleF098
TargaGE
Cl. sismicazona 3B (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 845 GG[2]
Nome abitantimelesi
Patronosant'Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mele
Mele
Mele – Mappa
Posizione del comune di Mele nella città metropolitana di Genova
Sito istituzionale

Mele ( in ligure[3]) è un comune italiano di 2.704 abitanti[1] della città metropolitana di Genova in Liguria.

Geografia fisicaModifica

Il comune è collocato alle pendici dell'Appennino ligure, nella val Leira; la sede comunale è posta ad ovest/nordovest di Genova. Il suo territorio è percorso da tre principali corsi d'acqua, il Gorsexio, il Ceresolo e l'Acquasanta, che assieme confluiscono verso sud, prendendo il nome di torrente Leira, sfociante nel mar Ligure presso Voltri. L'altitudine del comune varia dai 35 ai 933 m sul livello del mare.

StoriaModifica

Negli anni novanta del XX secolo il ritrovamento di un cippo in pietra, risalente all'età romana, ha confermato che l'insediamento di Mele ebbe origine antiche e alcuni studiosi ritengono che il territorio comunale fosse un luogo di incontro delle popolazioni celtiche insediatesi nel nord Italia.

Fin dall'epoca longobarda, inoltre, vi operavano i monaci celtici-irlandesi dell'abbazia di San Colombano di Bobbio.

La prima documentazione ufficiale, relativa all'esistenza di un paese chiamato Mele, Melle o Amele, risale alla fine del XII secolo quando il borgo fu sottoposto dapprima alla podesteria e in seguito al capitaneato di Voltri nei confini della Repubblica di Genova.

Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Cerusa, con capoluogo Voltri, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Mele rientrò nel I cantone, capoluogo Voltri, della Giurisdizione della Cerusa e dal 1803 centro principale del IV cantone della Cerusa nella Giurisdizione del Centro. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel XIII mandamento di Voltri del circondario di Genova dell'allora provincia di Genova.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Argentea e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[4], ha fatto parte fino al 2011 della Comunità montana Valli Stura, Orba e Leira.

SimboliModifica

 

«D'azzurro, all'arnia di legno al naturale cupolata, poggiante su una campagna di verde, accostata da sette api d'oro ad ali spiegate, di cui cinque disposte a semicerchio intorno all'arnia, una di fronte e l'altra nell'angolo superiore dello scudo. Il tutto sormontato da una lista d'argento con la scritta in caratteri neri: Ex Melle Mihi Nomen. Ornamenti esteriori da Comune.»

(Descrizione araldica dello stemma[5])

«Drappo partito di giallo e di azzurro...»

(Descrizione araldica del gonfalone[5])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 20 gennaio del 1961[5].

La scritta in lingua latina Ex Melle Mihi Nomen può essere tradotta in Dal miele il mio nome[6]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate nel capoluogo, presso la piazza del Municipio. Il primo documento storico che nomina la chiesa di Mele è datato al 22 luglio 1210. La costruzione dell'attuale chiesa ebbe inizio nel 1790 e tra sospensioni e riprese dei lavori fu inaugurata il 1º novembre 1808. Vennero annessi alla nuova chiesa la sacrestia, il muro del coro ed il campanile.
  • Oratorio di Sant'Antonio Abate nel capoluogo. L'oratorio ospita la confraternita che fu fondata nel 1536, è datato alla seconda metà del XVIII secolo (1750-1780). L'interno presenta una ricca decorazione a stucco, opera di Rocco Cantone, che incornicia il ciclo pittorico di Carlo Giuseppe Ratti con le Storie della vita di sant'Antonio Abate. All'altare Madonna Regina e Santi di Giovanni Andrea Ansaldo e Orazio De Ferrari (1625-1637). Custodisce la grande cassa processionale di Anton Maria Maragliano, capolavoro della scultura lignea genovese del XVIII secolo.
  • Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta nella frazione dell'Acquasanta. In realtà ubicato nel territorio comunale di Genova, l'edificio mariano è da sempre legato a Mele in quanto il nucleo abitato dell'Acquasanta, diviso dal santuario solo dal torrente omonimo, è nella quasi totalità in territorio melese; è da sempre meta di pellegrinaggi delle confraternite di Mele, Arenzano, Crevari, Voltri, Palmaro e Pra', tutte facenti parte dell'antica pieve. Fu edificato tra il 1683 e il 1718.
  • Chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore nella frazione di Fado, eretta tra il 1876 e il 1882. La parrocchiale è sede, dal 1977, della locale confraternita.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Mele sono 72[8], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[9]:

  1. Romania, 20

CulturaModifica

 
Insediamenti recenti a Mele, visti dal tornante della Biscaccia.

IstruzioneModifica

MuseiModifica

Nella frazione dell'Acquasanta è presente il Centro di Testimonianza ed Esposizione dell'Arte Cartaria (nato nel 1997 come museo della carta di Acquasanta sotto la direzione di Francesco Pirella, editore e ideatore dell'Antilibro)[10] in un'antica cartiera risalente al 1756. Restaurata nel 1992 ed aperta al pubblico nel 1997 come appunto museo, raccoglie testimonianze storiche sulla locale attività di produzione della carta e offre interessanti attività didattiche pratiche.

Geografia antropicaModifica

Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le cinque frazioni di Acquasanta, Biscaccia, Fado, Ferriera e Fondo Crosa per un totale di 16,93 km2[11].

Confina a nord con il comune di Masone e Bosio (AL), e a sud, ovest ed est con Genova.

EconomiaModifica

 
Pala eolica da 3 MW installata nei pressi dell'autostrada A26

L'economia del comune si basa principalmente sull'attività industriale (legno, carta, alimentare). Il comune è, inoltre, meta per escursioni di trekking e di cicloturismo.

Nel settembre del 2012 è stata inaugurata una pala eolica della potenza massima di 3 megawatt, la più grande dell'Italia settentrionale e tra le poche con queste caratteristiche (tipologia E101) in Europa[12].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Viadotto Gorsexio.

Il centro di Mele è attraversato principalmente dalla strada statale 456 del Turchino che gli permette il collegamento stradale con Masone, a nord, e con Genova Voltri a sud.

FerrovieModifica

La stazione di Mele, situata nella frazione di Fado basso che dista 3,7 km dalla sede comunale, è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Asti-Genova.

Mobilità urbanaModifica

Dal comune di Genova un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Mele e per le altre località del territorio comunale.

AmministrazioneModifica

 
Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 maggio 1985 28 maggio 1990 Domenico Romani Partito Comunista Italiano Sindaco
28 maggio 1990 24 aprile 1995 Domenico Romani Partito Democratico della Sinistra-Partito Comunista Italiano Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Domenico Romani Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Mele" Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Domenico Romani Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Mele" Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Benedetta Clio Ferrando Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Mele" Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Benedetta Clio Ferrando Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Mele" Sindaco
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Mirco Ferrando Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Mele" Sindaco
27 maggio 2019 in carica Mirco Ferrando Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Mele" Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

Mele fa parte dell'Unione dei comuni delle Valli Stura, Orba e Leira.

NoteModifica

 
Gli enormi piloni in cemento armato che sostengono le corsie dell'autostrada A26, fotografati dal campo sportivo di Mele.
  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  5. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  6. ^ Fonte dal sito Comuni-Italiani.it
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Cittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2017, su demo.istat.it. URL consultato il 15 maggio 2019.
  9. ^ Dati superiori alle 20 unità
  10. ^ 70015, su www.fondazionemondadori.it. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  11. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Mele
  12. ^ Pubblicazione del Comune di Mele

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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