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Melito di Napoli
comune
Melito di Napoli – Bandiera
Melito di Napoli – Veduta
Il comune di Melito di Napoli
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitanaProvincia di Napoli-Stemma.svg Napoli
Amministrazione
SindacoAntonio Amente (Lista civica) dal 25-6-2017
Territorio
Coordinate40°55′N 14°14′E / 40.916667°N 14.233333°E40.916667; 14.233333 (Melito di Napoli)Coordinate: 40°55′N 14°14′E / 40.916667°N 14.233333°E40.916667; 14.233333 (Melito di Napoli)
Altitudine89 m s.l.m.
Superficie3,81 km²
Abitanti37 862[1] (31-10-2017)
Densità9 937,53 ab./km²
Comuni confinantiCasandrino, Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli, Napoli, Sant'Antimo
Altre informazioni
Cod. postale80017
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT063045
Cod. catastaleF111
TargaNA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona C, 1 194 GG[2]
Nome abitantimelitesi
PatronoSanto Stefano protomartire
Giorno festivoGiorno variabile: è il lunedì successivo alla seconda domenica del mese di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Melito di Napoli
Melito di Napoli
Melito di Napoli – Mappa
Posizione del comune di Melito di Napoli nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Melito di Napoli (pron.: melìto, Melito 'e Napule in napoletano) è un comune italiano di 37 862 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Situato a nord di Napoli ai limiti dei quartieri di Scampia e Secondigliano, è di fatto inglobato nella periferia settentrionale della metropoli partenopea, inoltre confina anche con i popolosi comuni di Sant'Antimo, Casandrino e Giugliano in Campania.

StoriaModifica

Le originiModifica

I documenti storici raccolti sembrano accostare l'origine del nome di Melito a quello dell'antica Mellano. Federico II dichiarò Melito casale di Napoli, insieme ad altri paesi che sorgevano intorno alla città e fino al 1800 Melito veniva chiamata casale di Napoli. Nato come piccolo villaggio e in epoca remota, Melito non poteva lasciare di sé molte notizie storiche; inoltre il Casale era nato a pochi chilometri da Napoli. Il Casale non ha mai avuto mura di difesa, né castelli, né fortezze di alcun genere. Tutto ciò denota che questo "villaggio" sorse in una zona sicura e priva di imminenti pericoli.

Il fossato di NapoliModifica

Melito, secondo lo studioso Chianese, deriverebbe il suo nome da "Mellito" che nella bassa latinità significò "fossato profondo". Al tempo del Ducato Napoletano e anche prima, come confine territoriale esisteva un "fossato di Napoli" che divideva il territorio di Napoli da quello di Capua. Questo fossato partiva dalla campagna di Giugliano, attraversava la masseria "Signorelli" (attuale zona corrispondente alla via Signorelli) e giungeva nell'attuale via Roma, percorrendola fino all'attuale via Lavinaio. Inizialmente il "fossato" assume importanza al tempo del Ducato di Napoli per le continue battaglie contro i Normanni e successivamente acquisisce valore in quanto esso veniva a costituire una vera e propria difesa per il territorio di Napoli. Nel tempo, quindi, al nome di Mellito di Napoli (vale a dire "fossato di Napoli") si preferì quello attuale di Melito di Napoli.

Fu feudo della famiglia Della Tolfa, poi divenne dei Caraccioli di Santobono, dai quali passò ai Caraccioli di Celenzo, poi ai Muscettola e dopo ai Colonna.[3]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiesa di Santa Maria delle GrazieModifica

 
La statua di Santo Stefano
 
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è situata nella centrale Piazza Santo Stefano, il complesso è stato ristrutturato nel 1775, quando l'edificio fu riedificato interamente sui resti di una vecchia chiesa cadente (risalente presumibilmente al 987).

Colonne di GiuglianoModifica

Le Colonne di Giugliano, poste all'estremità nord del Paese nella parte confinante appunto con Giugliano in Campania, sono un punto di riferimento geografico per gli abitanti melitesi oltre che un monumento alla storia passata.

Le due colonne, presumibilmente del XIX secolo, sono in piperno, dotate di due lapidi[4] e sormontate da due pigne. Esse rappresentano l’ingresso a Giugliano e alla nuova via Campana (Corso Campano) che porta a Pozzuoli.

Altri monumentiModifica

  • Chiesa di San Vincenzo Romano
  • Chiesetta di San Nicola, probabilmente antecedente al 1074[5]. Di proprietà privata.
  • Lapide del 1921 commemorativa dei caduti della Grande guerra.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Densità popolazioneModifica

Con una densità di 10.258 abitanti/km² Melito di Napoli è il 4º comune più densamente abitato d'Italia preceduto solo da Casavatore, San Giorgio a Cremano e Portici.

 
Il Fungo di Melito è una costruzione visibile anche a grande distanza. Un segno riconoscibile della cittadina.

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2015 risultavano 585 residenti stranieri nel comune di Melito di Napoli, pari all'1,55% della popolazione totale.

CulturaModifica

IstruzioneModifica

ScuoleModifica

A Melito sono presenti tre scuole secondarie di primo grado: la Sibilla Aleramo, la Marino Guarano e la Montalcini e una scuola elementare Santo Stefano. La cittadina è dotata inoltre di una scuola secondaria di secondo grado: il liceo Scientifico - Linguistico Immanuel Kant.

BibliotecheModifica

La Biblioteca comunale è situata nella centrale piazza S. Stefano.

Prodotti tipiciModifica

  • La specialità culinaria di Melito è il Samurchio[7], un salume ottenuto bollendo il sangue di maiale; la preparazione e il consumo del Samurchio, nonostante sia una pietanza quasi scomparsa dal territorio, sono parte integrante della tradizione melitese.

Musica e serie tvModifica

  • Il cantante Franco Moreno ha dedicato una canzone alla cittadina dal titolo Melito Paese Mio, contenuta nel disco del 2010 In... canto.
  • Il paese è citato in Gomorra, il famoso libro dello scrittore Roberto Saviano e nella relativa serie tv Gomorra - La serie.
  • Il paese è citato anche nel brano "Queen", pubblicato nel 2018 dal rapper napoletano Geôlier.

EventiModifica

La festa in onore del Santo Patrono Stefano viene organizzata generalmente la seconda domenica del mese di ottobre, e si protrae per tutto il weekend corrispondente sino al martedì.

EconomiaModifica

A Melito di Napoli è situata l'industria (Cafè Do Brazil) che ha il famoso marchio di caffè Kimbo Caffè, fondato nel 1963 a Napoli. Kimbo Caffè è diffuso non solo in Italia ma anche all'estero. Conosciuta anche "Il Ruspante" un’azienda avicola che opera nel settore da 50 anni.

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Svincolo dell'Asse Mediano in corrispondenza dell'uscita Aversa-Melito

StradeModifica

Melito è attraversata dalla ex Strada statale 7 bis di Terra di Lavoro e dalla Circumvallazione Esterna di Napoli che attraversa il comune per poi condurre al Lago Patria (Giugliano). L'Asse Mediano, collega Melito con i principali centri dell'hinterland mentre l'Asse Perimetrale di Melito-Scampia, connessa all'Asse Mediano, collega Melito con i quartieri Scampia, Chiaiano e Capodichino.

FerrovieModifica

Sono in corso i lavori per la costruzione di una stazione a servizio di Melito lungo la ferrovia Napoli-Giugliano-Aversa, realizzata con caratteristiche di metropolitana e operata dalla società Ente Autonomo Volturno.

Dopo anni di stallo dei lavori sospesi nel 2011 a causa di un contenzioso tra Regione Campania e imprese appaltatrici e un rifinanziamento dalla stessa il 30 maggio 2017 sono ripartiti i lavori di completamento della stazione di melito con la riapertura dei cantieri.[8][9][10]

Mobilità urbanaModifica

 
Un autobus di CTP a Melito

Melito è servito da autolinee in servizio pubblico svolte dalle società CTP e ANM che percorrono la viabilità provinciale.

Fra il 1882 e il 1959 la località era servita dalla tranvia Napoli-Aversa/Giugliano, gestita a cura della Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP).

AmministrazioneModifica

Di seguito la lista dei sindaci.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
Maggio 2011 Febbraio 2017 Venanzio Carpentieri PD Sindaco
16/02/2017 24/06/2017 Rosanna Sergio Commissario prefettizio
25/06/2017 In carica Antonio Amente Lista Civica Sindaco

SportModifica

CalcioModifica

 
Stadio del Boys Melito

In ambito sportivo, a Melito di Napoli c'è la Polisportiva Boys Melito, società calcistica che milita nella Prima categoria Campana nella stagione 2012/2013. La società è affiliata dal 24 agosto alla Lazio, la scuola calcio disputa i campionati giovanili dai pulcini, fino ai giovanissimi regionali.

MaratonaModifica

Negli ultimi anni sta acquistando sempre più importanza la maratona che si corre fra le strade del paese. Nel 2015 è stata organizzata la settima edizione della Corri a Melito, 10 km di percorso fra le vie della cittadina. La kermesse podistica in onore del santo patrono della città, Santo Stefano, riprende l'originaria maratona ideata dal presidente del Club "Forza Melito", Stefano Chiantese. Il nuovo corso della "Corri a Melito", infatti, è anche conosciuta come "Memorial Stefano Chiantese".

Strutture SportiveModifica

Il campo sportivo, recentemente ristrutturato, è attivo dal 9 dicembre 2014 ed è stato inaugurato con una partita fra gli esordienti della Boys Melito e del SSC Napoli. La struttura è posta nei pressi di Via Signorelli, precisamente Via delle Palme. Il 22 maggio 2015 fu intitolato "Stadio comunale Mimmo Marrone",In memoria del docente melitese che dedicò la sua vita a favore dello sport e dei giovani.

La piscina comunale, di dimensioni considerevoli, è invece sita in Via Madrid nei pressi della Casa Comunale. La piscina, mai inaugurata è tutt'ora chiusa al pubblico in attesa dei lavori di costruzione per il completamento della stessa in data da definire.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Amato Amati, Dizionario corografico dell'Italia, Volume 5, Napoli, 1868, p. 25.
  4. ^ Una lapide è danneggiata e l’altra dispersa.
  5. ^ Melito, la storia dimenticata: i 1000 anni della Chiesa di San Nicola, su melitonline.net.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Samurchio, su agricoltura.regione.campania.it.
  8. ^ regione.campania.it, http://www.regione.campania.it/assets/documents/conferenza-stampa-del-30-05-2017.pdf.
  9. ^ eavsrl.it, http://www.eavsrl.it/web/content/riaprono-i-cantieri-della-rete-eav-bloccati-da-anni.
  10. ^ eavsrl.it, Cantieri EAV.pdf http://www.eavsrl.it/web/sites/default/files/Riapertura Cantieri EAV.pdf.

BibliografiaModifica

  • Antonio Jossa Fasano, Melito nella storia di Napoli: uno studio, una ricerca, Napoli, 1978.
  • Gennaro Jaccarino, Cenno storico sul Casale di Melito, Giugliano in Campania, 1902.

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