Messalina Venere imperatrice

film del 1960 diretto da Vittorio Cottafavi
Messalina Venere imperatrice
Messalina Venere imperatrice - Spiros Focás e Belinda Lee.png
Spiros Focás e Belinda Lee in una scena
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1960
Durata96 min
Rapporto2,35:1
Genereepico, storico, avventura
RegiaVittorio Cottafavi
SceneggiaturaEnnio De Concini, Mario Guerra, Carlo Romano, Duccio Tessari
ProduttoreEmo Bistolfi
Casa di produzioneCineproduzione Emo Bistolfi
FotografiaMarco Scarpelli
MontaggioLuciano Cavalieri
Effetti specialiEros Bacciucchi
MusicheAngelo Francesco Lavagnino
TruccoPiero Mecacci
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Messalina Venere imperatrice è un film del 1960 diretto da Vittorio Cottafavi.

TramaModifica

ProduzioneModifica

Gli interni vennero girati negli stabilimenti di Cinecittà. Tra gli esterni si identificano: le cascate di Monte Gelato, luogo della battaglia tra i pretoriani e i soldati di Claudio; nelle scalinate del palazzo della Civiltà Italiana, a Roma, sono state girate diverse scene.[1]

Duccio Tessari partecipò in qualità di aiuto regista.

CensuraModifica

La revisione di commissione impose il taglio di due scene: la scena nella quale appare Messalina che esce nuda dal bagno (dietro il sipario di velo) e la scena nella quale Messalina, avvolta nel lenzuolo, nel quale si asciuga, apre il lenzuolo ed abbraccia Lucio. Nonostante il taglio di queste due scene, la visione del film venne vietata ai minori di 16 anni.[2]

La prima scena summenzionata è comunque presente nelle edizioni distribuite home-video.

DistribuzioneModifica

Venne distribuito a partire dal 12 marzo 1960.

AccoglienzaModifica

Il film incassò 317 milioni di lire.[3]

CriticaModifica

«Il tono quasi avventuroso della vicenda, l'eccessiva abbondanza di delitti e di stragi, la falsa impostazione di alcuni caratteri, fanno sì che il film possa puntare soltanto sulla spettacolarità di alcune sequenze anziché sull'interesse che la storia può suscitare. Belinda Lee si fa notare per una certa mancanza di regalità e per alcuni suoi atteggiamenti un po' troppo moderni da 'vamp'.»

(Alberto Albertazzi, Intermezzo, 5-6, 31 marzo 1960[4])

NoteModifica

  1. ^ LOCATION VERIFICATE: Messalina Venere imperatrice (1960), davinotti.com
  2. ^ Fascicolo revisorio di Messalina Venere imperatrice, cinecensura,com
  3. ^ Dizionario del cinema italiano: Dal 1945 al 1959, Di Roberto Chiti, Roberto Poppi, pag. 228-229
  4. ^ CRITICA DI MESSALINA, VENERE IMPERATRICE, comingsoon.it

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema