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Miscano

fiume dell'Appennino campano
Miscano
Miscano river.jpeg
Il fiume Miscano all'altezza della stazione ferroviaria di Montecalvo; sullo sfondo è visibile il ponte dell'ex strada statale 414.
StatoItalia Italia
RegioniPuglia Puglia Campania Campania
ProvinceFoggia Foggia Benevento Benevento Avellino Avellino
ComuniFaeto, Roseto Valfortore, Castelfranco in Miscano, Ginestra degli Schiavoni, Ariano Irpino, Montecalvo Irpino, Casalbore, Buonalbergo, Apice
Lunghezza32 km[1]
Bacino idrografico232 80 km²[2]
Altitudine sorgente970 m s.l.m.[1]
Altitudine foce170 m s.l.m.
NasceToppo di Cristo[1]
Affluenti(da sinistra) canale Starza, (da destra) torrente Ginestra
SfociaUfita
41°08′51.58″N 14°57′24.19″E / 41.14766°N 14.95672°E41.14766; 14.95672Coordinate: 41°08′51.58″N 14°57′24.19″E / 41.14766°N 14.95672°E41.14766; 14.95672

Il Miscano è un fiume o torrente[3] dell'Appennino campano avente una lunghezza di circa 26 km.

Sorge dai monti della Daunia presso il monte Difesa, a 970 m s.l.m. in territorio di Faeto. Presenta un andamento tortuoso nel medio-alto corso; nei primi 4 km ha una pendenza media dell'8%. Oltrepassata l'ex-stazione di Castelfranco il Miscano riceve da sinistra il canale Starza e da destra il torrente Ginestra che attraversa l'omonimo comune. Termina il suo percorso confluendo nell'Ufita presso Tignano Scalo, dopo aver superato un dislivello di 800 metri[4].

Le bolle della Malvizza, ossia i vulcanelli di fango che emergono da un pianoro alla destra del fiume, costituiscono un tratto peculiare del bacino del Miscano.[5]

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Valle del Miscano.

Il bacino del Miscano ha rappresentato fin da tempi remoti un'importante via di comunicazione tra Campania e Puglia[4]. Lungo la sua valle sono stati infatti individuati insediamenti neolitici nel sito de La Starza, altri di epoca sannitica in agro di Casalbore[4], mentre di origine romana è il vicus di Aequum Tuticum, ubicato all'incrocio fra le vie Herculea e Traiana. Di quest'ultima strada sopravvivono i resti di due ponti sul Miscano: quelli cospicui del cosiddetto Ponte del Diavolo in località Santo Spirito[6] e quelli meno appariscenti ma comprensivi di un'iscrizione lapidea del Ponte della Malvizza alla località omonima[7].

In epoca contemporanea il fiume è varcato da cinque ponti ferroviari (tutti situati lungo la linea Roma-Bari) e altrettanti stradali; tra questi ultimi, il più rilevante è quello situato lungo la strada statale 90 bis in località Cristina. Di contro il tratturo Pescasseroli-Candela oltrepassa il Miscano a guado[8].

NoteModifica

  1. ^ a b c Fiume Miscano, su Fiumi.com. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 27 maggio 2007).
  2. ^ Montecalvo Irpino - Casalbore: Piano Comunale di Emergenza, Relazione Tecnico Illustrativa (PDF), su Comune di Casalbore, p. 35. URL consultato il 12 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2018).
  3. ^ Piano d'Ambito 2012, p. 39 a 150.
  4. ^ a b c Treccani.
  5. ^ Montecalvo Irpino, su Archemail (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2015).
  6. ^ La Valle.
  7. ^ Due nuove lastre iscritte dei ponti sulla Via Traiana, su Accademia. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato il 6 agosto 2018).
  8. ^ Istituto Geografico Militare, Foglio n° 420 Troia, in Carta topografica d'Italia (scala 1:50.000), 1ª ed., Firenze, 1984.

BibliografiaModifica

  • Autorità Ambito Territoriale Ottimale 1 Campania, Il Piano d'Ambito - AGGIORNAMENTO 2012 (PDF), vol. 1, ATO "Calore Irpino", dicembre 2012. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 24 dicembre 2015).
  • Archeoclub d'Italia (sede di Casalbore), Progetto itinerari turistici Campania interna - La Valle del Miscano, Regione Campania (Centro di Servizi Culturali - Ariano Irpino), Avellino, 1995.
  • G. Gangemi, VALLI DELL'UFITA e DEL MISCANO, in Enciclopedia dell'arte antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997. URL consultato il 24 dicembre 2015.
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