Monte Raschio

mountain in Italy

1leftarrow blue.svgVoce principale: Oriolo Romano.

Monte Raschio
Monte Raschio.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaViterbo-Stemma.png Viterbo
ComuneOriolo Romano
Altezza552 m s.l.m.
Prominenza172 m
CatenaMonti Sabatini nell'Antiappennino laziale
Ultima eruzionePleistocene
Codice VNUM211809
Coordinate42°10′26.9″N 12°09′17.75″E / 42.174139°N 12.15493°E42.174139; 12.15493Coordinate: 42°10′26.9″N 12°09′17.75″E / 42.174139°N 12.15493°E42.174139; 12.15493
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Raschio
Monte Raschio

Monte Raschio (552 m. s.l.m.)[1] è un monte appartenente al gruppo montuoso dei monti Sabatini. Posto nel comune di Oriolo Romano in provincia di Viterbo all'interno del Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano, è un complesso forestale demaniale esteso circa 150 ha, trasferito dall’ex-ASFD (Azienda di Stato per le Foreste Demaniali) alla Regione Lazio verso la fine degli anni 70.[2]

Area picnic della Cerratina
Il "Cerrone"

GeologiaModifica

Monte Raschio è costituito da dei coni di scorie, in particolare tufo e pozzolana, risultato finale dell'attività erutiva dell'antico vulcano Sabatino entrato in attività iniziata circa tra i 600.000 anni fa ed esaurita intorno ai 40.000 anni fa.[3][4]

StoriaModifica

Da documenti risalenti alla fondazione di Oriolo Romano nel Cinquecento il luogo era chiamato Monteraschi ed era di proprietà della famiglia Santacroce che lo utilizzava come pascolo.[5]

Per secoli ha rappresentato una importante risorsa economica locale derivante dai diritti di uso civico di legnatico degli aventi diritto e dalla produzione del carbone vegetale; gli ultimi interventi boschivi sul faggio risalgono alla fine degli anni ’50 quando ancora la proprietà era della famiglia Altieri.[2].

Nella faggeta sono ancora evidenti in alcune depressioni i siti delle antiche carbonaie, in particolare i resti di una delle più grandi e della mulattiera si trovano a nord dell’area protetta a confine tra le località “Crocetta” e “Poggio carrarecce”. Altra importante attività economica era lo sfruttamento dei materiali vulcanici: fino agli anni '60, infatti, nel versante sud della faggeta, era attiva una cava a cielo aperto di “bruciore”, un particolare lapillo tufaceo di colore rossastro utilizzato per la pavimentazione delle carrarecce.

AmbienteModifica

Il territorio del complesso forestale è inserito in due aree protette:

Gli habitat presenti a Monte Raschio classificati dalla Direttiva Habitat per la determinazione dei siti Natura 2000 sono:[3][6]

EscursionismoModifica

Dal centro di Oriolo Romano seguendo un facile percorso escursionistico di 8 km, il Sentiero Monte Raschio CAI 175C, è possibile arrivare alla vetta di Monte Raschio;[7]

NoteModifica

  1. ^ Cfr. CTR Nuova Carta tecnica regionale Lazio Database Geotopografico, su Geoportale Regione Lazio, Regione Lazio, 2014. URL consultato il 28 agosto 2020. Nella carta IGM la quota della vetta è 554 m. s.l.m. foglio 143 IV-SE (Bassano di Sutri) anno 1940 serie 25V
  2. ^ a b Cfr. Andrea Cerulli, Aspetti storico amministrativi, ambientali e gestionali forestali. N.B. La pubblicazione riporta alcuni refusi quali ad es. la quota sottostimata di monte Raschio derivata dal Nuovo Catasto Terreni del Comune di Oriolo Romano sia rispetto alla cartografia IGM (Tavolette IGM serie 25 Manziana M892 364-IV) che alla nuova CTRN Lazio 2014 5K (e5K 364021) e l’orientamento geografico dell’impianto della pineta.
  3. ^ a b c Cfr. (EN) Natura 2000 - Standard data form IT6010034, su Natura2000 Network Viewer, Agenzia europea dell'ambiente.
  4. ^ Cfr. Faggeta di Monte Raschio Patrimonio dell'Umanità UNESCO, su parcobracciano.it. URL consultato il 5 agosto 2020.
  5. ^ Atto notarile del 19 maggio 1562 redatto da notaio ser Pietro di Viano si scrive: «Li promette il terzo di sopra, cioè tutto lo smacchiato fatto per li capannari di Santo Spirito, libero che lo possino pascolare con il loro bestiami tanto erbe, spica e ghiande, escluso Monteraschi, riservato al bestiame di Sua Signoria» [Giorgio II Santacroce] in Contratto fatto con li primi habitori dell'Oriolo, in Dei nomine amen A di 19 maggio 1562 in Giuseppe Rotili e Francesco Stefani, Descrizione dell’origine e principio del Castello detto Oriolo (PDF), Oriolo Romano, Associazione Pro -Loco, 1993, SBN IT\ICCU\RML\0094756.
  6. ^ a b Cfr. (ENFRDE) UNESCO World Heritage Centre, Ancient and Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe, su whc.unesco.org. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  7. ^ Cfr. Anello nella faggeta di Monte Raschio (Patrimonio UNESCO), su parcobracciano.it. URL consultato il 20 agosto 2019. e CAI, Sentiero Monte Raschio CAI 175C, su waymarkedtrails.org. URL consultato il 2 agosto 2020.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica