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Museo del Calcio
Firenze, museo del calcio, ext., 01.JPG
Ingresso del museo all'interno del Centro Tecnico Federale di Coverciano
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàFirenze
IndirizzoViale Aldo Palazzeschi 20
Caratteristiche
TipoCalcio
CollezioniTrofei e cimeli
Periodo storico collezioniXX-XXI secolo
FondatoriFederico Sordillo
Apertura22 maggio 2000
ProprietàFondazione Museo del Calcio
DirettoreMaurizio Francini
Sito web

Coordinate: 43°46′40.57″N 11°18′11.16″E / 43.777935°N 11.3031°E43.777935; 11.3031

Il Museo del Calcio si trova nel viale Palazzeschi a Firenze, nel quartiere di Coverciano, in un edificio del Centro Tecnico Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Il museo, che fa capo alla Fondazione Museo del Calcio, è un centro di documentazione storica sul gioco del calcio in Italia.

Sono esposti numerosi cimeli della FIGC dal 1934 ad oggi (palloni, medaglie, scarpe, coppe, maglie ecc.), oltre a un centro informativo digitale con archivio di fotografie e filmati.

Indice

StoriaModifica

Il Museo del Calcio fu idealizzato al momento della necessità di eseguire i lavori di ampliamento del Centro Tecnico Federale, in occasione di Italia '90, su iniziativa di Fino Fini, Presidente della Fondazione. Dieci anni dopo, il 22 maggio 2000 venne inaugurato il museo, alla presenza dell'allora Ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri, e delle massime autorità federali e civili.[1]

La sedeModifica

Il museo trova sede nella ristrutturata casa coloniale chiamata Podere Gignoro. Il recupero dell'edificio avvenne mediante la ricostruzione fedele della volumetria rilevata e dedotta, con il mantenimento dei vuoti e dei pieni, della posizione delle finestre e degli accessi, delle arcate, pur se tutto è stato ottenuto mediante strutture edilizie attuali. Le strutture orizzontali furono ricostruite con gli stessi materiali tradizionalmente usati, con travi in legno, travicelli e mattoni. I lavori terminarono nel 1992. Attualmente è di nuovo visibile l'edificio di un tempo, articolato su un corpo centrale a tre piani, accompagnato da due ali con varie soluzioni di continuità dei tetti, il tutto affacciato sulla grande aia ripavimentata, al di sotto della quale si apre la nuova grande sala interrata per convegni e congressi.[2]

L'esposizioneModifica

Il percorso museale è articolato in sei sale: nella prima sono esposti i trofei delle vittorie della nazionale nei Mondiali 1934 e 1938 e alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Tra i cimeli è presente anche la maglia con cui Silvio Piola ha esordito in nazionale il 24 marzo 1935 contro l'Austria e sulla quale la madre dell’attaccante azzurro ha cucito una dedica al figlio, e la maglia nera indossata da Amedeo Biavati il 12 giugno 1938 in occasione della gara dei quarti di finale dei Mondiali contro la Francia, l'unica volta in cui l'Italia giocò con la maglia nera.[3]

Nella seconda sala è presente il pallone di cristallo esposto all'inaugurazione del Mondiale di USA 1994 e una collezione di gagliardetti storici. Inoltre sono esposte le maglie di alcuni giocatori internazionali come Diego Armando Maradona, Pelé e Alfredo Di Stéfano

La terza sala è dedicata alla storia della FIGC, dalla nascita nel 1898 fino ai giorni nostri, oltre ad un omaggio alla tragedia di Superga. Segue poi una ricca collezione di scarpini e palloni di tutte le epoche, grazie ai quali è possibile vedere come sono cambiati i materiali del calcio nel corso del tempo.

La quarta sala al primo piano è dedicata ai trionfi dell'Italia nell'Europeo 1968 e nel Mondiale del 1982. Per l'Europeo sono presenti le maglie di Gianni Rivera e Giacinto Facchetti e gli scarpini di Ernesto Castano e Pietro Anastasi più altri cimeli dell'unico successo continentale degli Azzurri. Per commemorare il terzo mondiale azzurro invece sono presenti le maglie dei protagonisti e altri oggetti celebri come le pipe del commissario tecnico Enzo Bearzot e dell'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

La quinta sala è quella dedicata alle rassegne in cui l'Italia è andata vicino al successo, come Messico '70, Argentina '78, Italia '90, USA '94 ed Euro 2000.

La sesta e ultima sala è dedicata alla quarta vittoria mondiale a Germania 2006, oltre che ai cimeli dei campioni che sono entrati a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.

La visita al museo dà la possibilità anche di visitare l'area dei campi del Centro Tecnico Federale di Coverciano, dove si allena la nazionale maggiore.

MostreModifica

La Fondazione Museo del Calcio ospita regolarmente, all'interno dei suoi spazi, mostre temporanee ed eventi culturali finalizzati alla promozione della cultura sportiva e alla valorizzazione del ricco patrimonio storico presente all'interno della Fondazione stessa. Oltre all'esposizione permanente, la Fondazione organizza periodicamente mostre itineranti su tutto il territorio nazionale, presso altri musei ed istituzioni pubbliche. Essa inoltre promuove e favorisce rapporti di collaborazione con altri Musei e centri culturali, italiani ed esteri, attraverso il prestito di cimeli e la fruizione di numerosi documenti conservati nel proprio archivio storico.

NoteModifica

  1. ^ Museo del Calcio FIGC - La Storia, su figc.it. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  2. ^ Artplace - MUSEO DEL CALCIO, su artplace.io. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  3. ^ Museo del Calcio FIGC - Esplora il Museo, su figc.it. URL consultato l'8 ottobre 2018.

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