Campionato mondiale di calcio

torneo calcistico per squadre nazionali maschili
bussola Disambiguazione – se stai cercando i trofei dei mondiali di calcio, vedi Coppa Jules Rimet e/o Coppa del Mondo FIFA.
FIFA World Cup
Altri nomi Coppa del Mondo FIFA
Coupe du Monde FIFA
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Squadre nazionali maschili
Federazione FIFA
Luogo Mondo Mondo
Titolo FIFA world champion
(Campione del mondo della FIFA)
Cadenza Quadriennale
Apertura Giugno
Chiusura Luglio
Partecipanti 32 squadre (48 dal 2026)
Formula Girone all'italiana + eliminazione diretta
Sito Internet FIFA World Cup
Storia
Fondazione 1930
Numero edizioni 20
Detentore Germania Germania
Record vittorie Brasile Brasile (5)
Ultima edizione Brasile 2014
Prossima edizione Russia 2018
Vice President Joe Biden and Secretary of State John Kerry applaud the FIFA World Cup trophy at the U.S. Department of State.jpg
L'allora Vicepresidente Joe Biden e l'ex Segretario di Stato John Kerry espongono a Washington D.C. l'autentica Coppa del Mondo FIFA nell'aprile 2014. Durante il celebre tour promozionale ''FIFA World Cup Trophy Tour", in occasione di Brasile 2014.

Il campionato mondiale di calcio (in inglese FIFA World Cup, Coppa del Mondo FIFA) è il massimo torneo calcistico per squadre nazionali maschili.

Nato nel 1930 da un'idea del dirigente sportivo francese Jules Rimet, si disputa ogni quattro anni. La sua organizzazione, curata nei dettagli dalla FIFA, ne fa l'evento sportivo più seguito al mondo.

L'attuale squadra detentrice del titolo di campione del mondo è la Germania che ha vinto l'edizione 2014 in Brasile.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del campionato mondiale di calcio.

TrofeoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Jules Rimet e Trofeo Coppa del Mondo FIFA.

Dal 1930 al 1970 i vincitori venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo era conosciuto come Coppa della Vittoria o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet, che ebbe l'idea di organizzare il primo campionato del mondo. Nel 1970 il Brasile vinse per la terza volta il torneo e, come stabilito dal regolamento, gli fu permesso di entrare definitivamente in possesso del trofeo. Tuttavia, la coppa fu rubata nel 1983 e non più ritrovata, facendo sospettare che fosse, probabilmente, stata fusa dai ladri.[1] È da notare che questo non fu l'unico furto della coppa. Prima dell'inizio dei mondiali del 1966 in Inghilterra, la Coppa, lì trasportata dal Brasile detentore in occasione del torneo, venne rubata e riapparve solo dopo alcuni giorni, trovata (a quanto si disse) da un cane poliziotto lungo la strada.[2]

Dopo il 1970 fu istituito un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA. Gli esperti della federazione mondiale, provenienti da sette nazioni, valutarono 53 modelli differenti; alla fine fu scelto il lavoro del designer italiano Silvio Gazzaniga. La nuova coppa è alta 36 cm, fatta di oro 18 carati e pesante 6 175 g. La base contiene due fasce di malachite (una pietra semi-preziosa) e nella parte inferiore sono incisi i nomi e l'anno delle nazionali che si sono imposte nel campionato dal 1974. Gazzaniga descrisse la sua creazione così: "Le linee nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo. Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria".[3]

 
Il FIFA Champions Badge, conferito alle nazionali vincitrici a partire dall'edizione 2006

Questo trofeo non verrà mai assegnato permanentemente ad una nazione, indipendentemente dal numero di vittorie raggiunte, tuttavia l'opera di Gazzaniga sarà sostituita quando non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice (evento che si verificherà dopo il 2038).

Fino al 2006 i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all'edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia laminata in oro. Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l'hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l'originale solo per la premiazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza. Subito dopo l'originale viene ritirato e custodito in Svizzera, nella sede della FIFA e alla nazionale vincitrice viene attribuita la copia laminata in oro.

Dal settembre 2008, alla nazionale vincitrice del torneo è concessa la possibilità di esibire sulla propria maglia il FIFA Champions Badge,[4] recante una versione stilizzata della Coppa del Mondo e sotto la scritta FIFA WORLD CHAMPIONS e l'anno in cui la nazionale ha vinto la competizione.

Dalla prima edizione, quando ancora era Coppa Rimet, ad oggi è il Brasile la nazionale che ha vinto il trofeo per il maggior numero di volte (5); seguono l'Italia e la Germania (prima Germania Ovest) con 4, l'Argentina e l'Uruguay con 2, Francia, Inghilterra e Spagna 1 sola volta (le prime due nelle edizioni in cui furono i paesi ospitanti della manifestazione stessa).

Formula del torneoModifica

QualificazioniModifica

 
Suddivisione delle sei zone prescelte dalla FIFA

Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa. Questa fase preliminare si tiene nelle sei diverse zone scelte dalla FIFA (Africa, Asia, Centro-Nord America e Caraibi, Sud America, Oceania, Europa), ed è organizzata e supervisionata dalle rispettive confederazioni. Per ogni zona l'organismo mondiale decide il numero di posti iridati messi in palio generalmente basandosi sulla forza delle squadre partecipanti (in considerazione dei risultati ottenuti).

Il torneo di qualificazione inizia tre anni prima della fase finale e dura per più di due anni. Lo svolgimento di questa fase varia a seconda della confederazione; di solito uno o due dei posti da assegnare vengono decisi da partite ad eliminazione diretta che coinvolgono nazioni di zone diverse, per esempio la vincitrice della zona dell'Oceania giocò contro la quinta del girone unico del Sud America per potersi qualificare al Campionato mondiale di calcio 2006.[5] Dal 1938, lo Stato organizzatore ottiene la partecipazione automatica alla fase finale,[6] diritto che fino all'edizione del 2002 era garantito anche ai campioni in carica; dall'edizione successiva i detentori del titolo non godono più di questo privilegio e anch'essi devono ottenere il pass attraverso i turni preliminari.

Fase finaleModifica

L'attuale formula della fase finale della coppa del mondo, adottata dal mondiale 1998, prevede la partecipazione di 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta.

Nella fase a gironi le squadre vengono suddivise in otto gruppi di quattro formazioni ciascuno. Il sorteggio avviene approssimativamente sei mesi prima dell'evento e viene effettuato nella nazione ospitante. Otto squadre (tra cui i padroni di casa e, se qualificati, i campioni del mondo) vengono poste come teste di serie, con una formula basata su urne in cui vengono suddivise le squadre restanti in base al Ranking FIFA e alle prestazioni nelle edizioni precedenti. L'assegnazione nelle urne tiene anche conto di criteri geografici, a questo punto avviene l'estrazione e ad ogni squadra viene assegnato un gruppo.

In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo. Dal 1994, tre punti vengono assegnati alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta (precedentemente alla vittoria spettavano due punti). Il piazzamento in classifica è determinato nell'ordine da: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate. Se due o più squadre, alla fine delle tre partite, risultano in parità sulla base dei precedenti criteri si procede a valutare la classifica avulsa, ovvero ancora: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate ma limitatamente ai match che riguardano le squadre interessate. Se la situazione di parità permane, si ricorre al sorteggio.[7]

La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.

Di seguito una lista delle precedenti formule usate nella competizione:

  • 1930 (13 squadre): Prima fase a gironi con un gruppo da 4 squadre e tre da 3, accedono al turno successivo le prime classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: semifinali e finale per la vittoria della manifestazione. Unica edizione che non previde alcun turno di qualificazione oltre che l'unica nella quale non si disputò la finale per il terzo posto[8], tuttavia, con una decisione a posteriori, la FIFA assegna il terzo posto agli Stati Uniti ed il quarto alla Jugoslavia;[nota 1]
  • 1934-1938 (16 squadre, nel 1938 le effettive furono 15): Uniche edizioni completamente ad eliminazione diretta: ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali[9][10]. Alcuni fatti da segnalare concernenti queste due edizioni: nel 1934 per la prima volta si disputò la fase di qualificazione, fu anche l'unico caso dove dovette prendervi parte anche la nazionale di casa (nel caso specifico, l'Italia) mentre nel 1938 l'incontro Svezia-Austria valevole per gli ottavi di finale non venne disputato a causa del ritiro degli austriaci e la Svezia passò automaticamente il turno col punteggio di 2-0 a tavolino[nota 2];
  • 1950 (16 squadre): Prima fase a gironi con quattro gruppi da 4 squadre ciascuno, accedono al turno successivo le prime classificate. Seconda fase a girone unico dove la prima classificata avrebbe vinto la manifestazione. A causa di alcuni ritiri il gruppo 3 si ridusse a tre squadre ed il gruppo 4 a due soltanto[nota 3]. Questa fu l'unica edizione senza una finale ufficiale; tuttavia, poiché la partita conclusiva del girone finale fu tra le squadre che nella classifica parziale avevano più punti (4 il Brasile e 3 l'Uruguay), questa partita fu di fatto una finale;[11]
  • 1954 (16 squadre): Prima fase a gironi con quattro gruppi da 4 squadre ciascuno; per ogni girone vengono individuate due "teste di serie" e due "non teste di serie" ed ogni nazionale gioca contro le due appartenenti all'altra categoria. Accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate; seconda e terza classificata disputano uno spareggio in caso di parità di punti (ne furono necessari due), mentre si procede al sorteggio in caso di parità in testa alla classifica (anche qui si segnalano due casi). Seconda fase ad eliminazione diretta: quarti di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema prima-prima, seconda-seconda), semifinali e finali;[12]
  • 1958-1970 (16 squadre): Prima fase a gironi (quattro gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: quarti di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema incrociato: prima-seconda, seconda-prima), semifinali e finali;[13][14]
  • 1974-1978 (16 squadre): Prima fase a gironi (quattro gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase a gironi (due gruppi da 4 squadre ciascuno): le seconde classificate disputano la finale per il terzo posto mentre le prime quella per la vittoria della manifestazione;[15][16]
  • 1982 (24 squadre): Prima fase a gironi (sei gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase a gironi (quattro gironi da 3 squadre ciascuno), passano il turno le prime classificate. Terza fase ad eliminazione diretta: semifinali e finali;[17]
  • 1986-1994 (24 squadre): Prima fase a gironi (sei gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime, le seconde e le quattro migliori terze classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: ottavi di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema incrociato), quarti di finale, semifinali e finali;[18][19]
  • 1998-2022 (32 squadre): Prima fase a gironi (otto gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: ottavi di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema incrociato), quarti di finale, semifinali e finali.[20]
  • Dal 2026 (48 squadre): Prima fase a gironi (sedici gruppi da 3 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: sedicesimi di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema incrociato), ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali.[21]

Scelta della nazione ospitanteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Scelta della nazione organizzatrice della fase finale del campionato mondiale di calcio.

Le recenti coppe del mondo vengono assegnate a uno stato durante i congressi della FIFA. La scelta della nazione organizzatrice è sempre stata oggetto di controversie, specialmente tra Europa e Sud America, i due centri di potere del calcio mondiale. La decisione di tenere la prima coppa del mondo in Uruguay, per esempio, permise a sole quattro nazionali europee di parteciparvi.[22] I due successivi mondiali furono disputati in Europa. La scelta della Francia per l'edizione del 1938 fu molto criticata in quanto le nazioni sudamericane erano convinte che dovesse valere il principio dell'alternanza tra i due continenti. Sia l'Argentina sia l'Uruguay boicottarono il torneo.[23]

Dopo il 1958, per evitare boicottaggi e polemiche, l'organizzazione della manifestazione fu alternata tra America ed Europa,[24] seguendo questa linea fino al 1998. Nel 2002 il mondiale, ospitato congiuntamente da Giappone e Corea del Sud, fu il primo ad essere giocato in Asia (e l'unico con più di uno stato impegnato nell'organizzazione) mentre nel 2010 il Sudafrica divenne la prima nazione africana a ospitare il torneo.

La nazione ospitante viene attualmente scelta dal comitato esecutivo della FIFA. L'assegnazione diventa definitiva dopo che le candidate vengono sottoposte a votazione. La federazione calcistica della nazione che desidera ospitare un mondiale riceve il cosiddetto Hosting Agreement, una guida in cui vengono spiegati i passi necessari per offrire una candidatura forte. Questo documento sancisce l'ufficiale conferma della richiesta di organizzazione. Successivamente, un gruppo di ispettori designati dalla FIFA visita gli Stati per constatare il rispetto dei requisiti. La decisione viene presa, di solito, circa sei anni prima della manifestazione. Per le edizioni del 2010 e del 2014 la decisione è stata presa tenendo conto della rotazione tra i continenti affiliati alla FIFA e solo le nazioni appartenenti al continente prescelto (rispettivamente Africa e America del sud) hanno avuto il diritto di presentare la candidatura. L'edizione del 2010 è stata la prima che si è tenuta in Africa mentre quella del 2014, assegnata al Brasile, segna il ritorno in Sudamerica dopo quella del 1978 e in Brasile dopo il mondiale del 1950. Alla Colombia era stata assegnata l'organizzazione del Campionato mondiale di calcio 1986 a cui di seguito rinunciò: l'organizzazione di quel mondiale passò successivamente al Messico.

Il 2 dicembre 2010 la FIFA ha assegnato l'organizzazione dei mondiali del 2018 alla Russia e quella del 2022 al Qatar.[25]

Copertura mediaticaModifica

La Coppa del Mondo del 1954 fu la prima ad essere trasmessa in televisione[26] e adesso l'evento costituisce la seconda competizione sportiva per potenziale audience, subito dopo i Giochi olimpici. Gli spettatori totali della Coppa del Mondo del 2002 sono stati 300 milioni. [27]

MascotteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Mascotte ufficiali del campionato mondiale di calcio.

Ogni edizione dei campionati Mondiali di calcio, a partire dal 1966, ha avuto la propria mascotte.

Brani musicali ufficialiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali ufficiali del campionato mondiale di calcio.

Ogni edizione dei campionati Mondiali di calcio, a partire dal 1962, ha avuto il proprio brano musicale ufficiale.

Albo d'oroModifica

Anno Ospitante Finale primo posto Finale terzo posto Numero di squadre
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1930
Dettagli
Uruguay
 
 
Uruguay
4 – 2  
Argentina
 
Stati Uniti
non prevista [nota 1]  
Jugoslavia
13
1934
Dettagli
Italia
 
 
Italia
2 – 1
dts
 
Cecoslovacchia
 
Germania
3 – 2  
Austria
16
1938
Dettagli
Francia
 
 
Italia
4 – 2  
Ungheria
 
Brasile
4 – 2  
Svezia
15 [nota 2]
1942 Edizioni non disputate a causa della seconda guerra mondiale.
1946
1950
Dettagli
Brasile
 
 
Uruguay
non prevista [nota 4]  
Brasile
 
Svezia
non prevista [nota 4]  
Spagna
13[nota 3]
1954
Dettagli
Svizzera
 
 
Germania Ovest
3 – 2  
Ungheria
 
Austria
3 – 1  
Uruguay
16
1958
Dettagli
Svezia
 
 
Brasile
5 – 2  
Svezia
 
Francia
6 – 3  
Germania Ovest
16
1962
Dettagli
Cile
 
 
Brasile
3 – 1  
Cecoslovacchia
 
Cile
1 – 0  
Jugoslavia
16
1966
Dettagli
Inghilterra
 
 
Inghilterra
4 – 2
dts
 
Germania Ovest
 
Portogallo
2 – 1  
URSS
16
1970
Dettagli
Messico
 
 
Brasile
4 – 1  
Italia
 
Germania Ovest
1 – 0  
Uruguay
16
1974
Dettagli
Germania Ovest
 
 
Germania Ovest
2 – 1  
Paesi Bassi
 
Polonia
1 – 0  
Brasile
16
1978
Dettagli
Argentina
 
 
Argentina
3 – 1
dts
 
Paesi Bassi
 
Brasile
2 – 1  
Italia
16
1982
Dettagli
Spagna
 
 
Italia
3 – 1  
Germania Ovest
 
Polonia
3 – 2  
Francia
24
1986
Dettagli
Messico
 
 
Argentina
3 – 2  
Germania Ovest
 
Francia
4 – 2
dts
 
Belgio
24
1990
Dettagli
Italia
 
 
Germania Ovest
1 – 0  
Argentina
 
Italia
2 – 1  
Inghilterra
24
1994
Dettagli
Stati Uniti
 
 
Brasile
0 – 0 dts
(3 – 2 dcr)
 
Italia
 
Svezia
4 – 0  
Bulgaria
24
1998
Dettagli
Francia
 
 
Francia
3 – 0  
Brasile
 
Croazia
2 – 1  
Paesi Bassi
32
2002
Dettagli
Corea del Sud
 
Giappone
 
 
Brasile
2 – 0  
Germania
 
Turchia
3 – 2  
Corea del Sud
32
2006
Dettagli
Germania
 
 
Italia
1 – 1 dts
(5 – 3 dcr)
 
Francia
 
Germania
3 – 1  
Portogallo
32
2010
Dettagli
Sudafrica
 
 
Spagna
1 – 0
dts
 
Paesi Bassi
 
Germania
3 – 2  
Uruguay
32
2014
Dettagli
Brasile
 
 
Germania
1 – 0
dts
 
Argentina
 
Paesi Bassi
3 – 0  
Brasile
32
2018
Dettagli
Russia
 
32
2022
Dettagli
Qatar
 
32
2026
Dettagli
48
2030
Dettagli

48

Note
  1. ^ a b Non è ben chiaro se questa partita venne programmata o meno ma è certo che non si disputò e che entrambe le semifinaliste perdenti (Stati Uniti e Jugoslavia) ricevettero una medaglia (medaglia di Tom Florie, capitano della nazionale statunitense e medaglia di Blagoje Marjanović, calciatore jugoslavo che prese parte alla manifestazione). Nel caso jugoslavo tuttavia sembra che la medaglia in oggetto sia quella del quarto posto, infatti come si può riscontrare a pagina 45 del rapporto redatto dalla FIFA dopo la fine del mondiale 1986, nel 1930 gli Stati Uniti si classificarono al terzo posto mentre la Jugoslavia al quarto.
  2. ^ a b A causa dell'Anschluss la federazione austriaca dovette ritirare la propria iscrizione a sorteggio già effettuato, in seguito alcuni giocatori austriaci parteciparono al mondiale come membri della nazionale tedesca. Fonte: (EN) 1938 FIFA World Cup France – Matches, su fifa.com.
  3. ^ a b Scozia e Turchia si ritirarono prima del sorteggio e la sola Francia, eliminata durante le qualificazioni, fu invitata come sostituta, lasciando quindi che il torneo si svolgesse con 15 squadre ma dopo il sorteggio anche India e Francia si ritirarono sicché il torneo si disputò tra 13 squadre. Fonte: (EN) 1950 FIFA World Cup Brazil – Matches, su fifa.com.
  4. ^ a b Nel 1950 non era prevista la finale per la vittoria, poiché, caso unico nella storia dei mondiali, al suo posto si disputò un girone all'italiana tra le prime classificate dei quattro gironi del primo turno; tuttavia, dato che la partita conclusiva del girone finale, che passerà alla storia col nome di Maracanazo, fu tra le prime due nella classifica parziale (Brasile, a 4 punti e Uruguay, a 3 punti), essa valse de facto come finale del torneo.
    Classifica del gruppo finale: 1º: Uruguay (5 punti); 2º: Brasile (4 punti); 3º: Svezia (2 punti); 4º: Spagna (1 punto). Fonte: (EN) 1950 FIFA World Cup Brazil – Matches, su fifa.com.

MedagliereModifica

Squadra Confederazione  Vincitore  Finalista  Terzo Posto     Tot. Edizioni Vincenti Partecipazioni
  Brasile CONMEBOL 5 2 2 9 1958, 1962, 1970, 1994 e 2002 21
  Germania
  Germania Ovest [n 1]
UEFA 4 4 4 12 1954, 1974, 1990 e 2014 19
  Italia UEFA 4 2 1 7 1934, 1938, 1982 e 2006 18
  Argentina CONMEBOL 2 3 - 5 1978 e 1986 17
  Uruguay CONMEBOL 2 - - 2 1930 e 1950 13
  Francia UEFA 1 1 2 4 1998 15
  Inghilterra UEFA 1 - - 1 1966 15
  Spagna UEFA 1 - - 1 2010 15
  Paesi Bassi UEFA - 3 1 4 - 10
  Ungheria UEFA - 2 - 2 - 9
  Cecoslovacchia [n 2][n 3] UEFA - 2 - 2 - 9
  Svezia UEFA - 1 2 3 - 12
  Polonia UEFA - - 2 2 - 8
  Stati Uniti CONCACAF - - 1 1 - 10
  Austria UEFA - - 1 1 - 7
  Cile CONMEBOL - - 1 1 - 9
  Portogallo UEFA - - 1 1 - 7
  Croazia UEFA - - 1 1 - 5
  Turchia UEFA - - 1 1 - 2
  1. ^ Dall'edizione 1950 al 1990
  2. ^ Fino all'edizione 1990
  3. ^ Oggi Repubblica Ceca

Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finaliModifica

Legenda

-: non qualificata.
R: ritiratasi prima dell'inizio del torneo o durante le qualificazioni (per incontri non disputati).
S: squalificata.
Q: qualificata per un torneo ancora da disputarsi.
1T: eliminata al primo turno (Nell'edizione 1930 e dall'edizione 1950 in poi).
2T: eliminata al secondo turno (dall'edizione 1974 al 1982).

OF: eliminata agli ottavi di finale (dall'edizione 1934 al 1938 e dal 1986 in poi).
QF: eliminata ai quarti di finale (dall'edizione 1934 al 1938, dal 1954 al 1970 e dal 1986 in poi).
4ª: quarta classificata.
3ª: terza classificata.
2ª: seconda classificata.
V: vincitore.

  • In Corsivo le nazionali scomparse definitivamente
Nazionale  
1930
 
1934
 
1938
 
1950
 
1954
 
1958
 
1962
 
1966
 
1970
 
1974
 
1978
 
1982
 
1986
 
1990
 
1994
 
1998
  
2002
 
2006
 
2010
 
2014
 
2018
Totale Vittorie
  Brasile 1T OF QF V V 1T V 2T QF OF V V QF QF Q 21 5
  Germania
  Germania Ovest[n 1]
OF S[n 2] V QF V 2T V QF QF V Q 19 4
  Italia V V 1T 1T - 1T 1T 1T V OF QF OF V 1T 1T - 18 4
  Argentina OF 1T 1T QF - 2T V 2T V OF QF 1T QF QF Q 17 2
  Uruguay V V - 1T QF 1T - - OF OF - - 1T - OF Q 13 2
  Francia 1T OF QF - 1T - 1T - - 1T - - V 1T 1T QF Q 15 1
  Inghilterra 1T QF 1T QF V QF - - 2T QF - OF QF QF OF 1T Q 15 1
  Spagna QF - - 1T 1T - - 1T 2T QF OF QF 1T QF OF V 1T Q 15 1
  Messico 1T - 1T 1T 1T 1T 1T QF - 1T - QF S OF OF OF OF OF OF Q 16 -
  Belgio 1T OF OF R 1T - - - 1T - - 2T OF OF 1T OF - - QF Q 13 -
  Serbia
  Serbia e Montenegro[n 3]
  Jugoslavia[n 4]
S OF - 1T 1T - Q 12 -
  Jugoslavia - - 1T QF QF - - 2T - 1T - QF
  Svezia QF - - - 1T 2T 1T - - 1T - OF OF - - Q 12 -
  Russia 1T - 1T - - 1T Q 11 -
  URSS QF QF QF S - 2T OF 1T
  Svizzera QF QF 1T QF - 1T 1T - - - - - - OF - - OF 1T OF Q 11 -
  Corea del Sud 1T - - - - 1T 1T 1T 1T 1T OF 1T Q 10 -
  Paesi Bassi OF OF - - - - - - OF QF - OF - 10 -
  Stati Uniti OF R 1T - - - - - - - - - 1T OF 1T QF 1T OF OF - 10 -
  Cile 1T R 1T - - 1T - 1T - 1T - S S OF - - OF OF - 9 -
  Repubblica Ceca - - 1T - - - 9 -
  Cecoslovacchia QF 1T 1T - 1T - - 1T - QF -
  Ungheria QF 1T QF QF - - 1T 1T 1T - - - - - - - - 9 -
  Paraguay 1T 1T - 1T - - - - - - OF - - OF OF 1T QF - - 8 -
  Polonia R OF R - - - - 2T OF - - - 1T 1T - - Q 8 -
  Scozia R 1T 1T - - - 1T 1T 1T 1T 1T - 1T - - - - - 8 -
  Austria R R 1T - - - 2T 2T - 1T - 1T - - - - - 7 -
  Bulgaria - - - - 1T 1T 1T 1T - - OF - 1T - - - - - 7 -
  Camerun 1T - QF 1T 1T 1T - 1T 1T - 7 -
  Portogallo - - - - - - - - - - 1T - - - 1T OF 1T Q 7 -
  Romania 1T OF OF - - R - 1T - - - - OF QF OF - - - - - 7 -
  Colombia R - 1T - - - - - - OF 1T 1T - - - QF Q 6 -
  Giappone R S[n 2] - - - - - - - - - 1T OF 1T OF 1T Q 6 -
  Nigeria - R - - - - - - - OF OF 1T - 1T OF Q 6 -
  Arabia Saudita - - - - OF 1T 1T 1T - - Q 5 -
  Australia - - 1T - - - - - - - OF 1T 1T Q 5 -
  Costa Rica R - - - - - - - - OF - - 1T 1T - QF Q 5 -
  Croazia 1T 1T - 1T Q 5 -
  Danimarca - - - - - - OF - - QF OF - 1T - Q 5 -
  Iran - 1T R S - - 1T - 1T - 1T Q 5 -
  Marocco - R 1T - - - OF - 1T 1T - - - - Q 5 -
  Perù 1T - - - QF - 2T 1T - - - - - - - - Q 5 -
  Tunisia - R - - 1T - - - - 1T 1T 1T - - Q 5 -
  Algeria - - - 1T 1T - - - - - 1T OF - 4 -
  Bolivia 1T 1T - - - - - - - - - 1T - - - - - - 3 -
  Costa d'Avorio - - - - - - - 1T 1T 1T - 3 -
  Ecuador R - - - - - - - - - - 1T OF - 1T - 3 -
  Egitto OF R R R R - - - - - 1T - - - - - - Q 3 -
  Ghana - - - - - - - - - - - OF QF 1T - 3 -
  Grecia - - - - - - - - - - - - 1T - - - 1T OF - 3 -
  Honduras - - - - - 1T - - - - - - 1T 1T - 3 -
  Irlanda - - - - - - - - - - - - QF OF - OF - - - - 3 -
  Irlanda del Nord - - QF - - - - - 2T 1T - - - - - - - - 3 -
  Norvegia OF - - - - - - - - - - 1T OF - - - - - 3 -
  Sudafrica S S S S S S S - 1T 1T - 1T - - 3 -
  Corea del Nord QF S - R - - - - - - - 1T - 2 -
  El Salvador R 1T - - 1T - - - - - - - - - 2 -
  Nuova Zelanda - - - 1T - - - - - - 1T - - 2 -
  Senegal - - - - - - - - QF - - - Q 2 -
  Slovenia - 1T - 1T - - 2 -
  Turchia - R 1T R - - - - - - - - - - - - - - 2 -
  Angola - - - - - 1T - - - 1 -
  Bosnia ed Erzegovina - - - - 1T - 1 -
  Canada - R - - - - 1T - - - - - - - - 1 -
  Cina - - - - - - 1T - - - - 1 -
  Cuba - QF - - - - - R - - - - - - 1 -
  Emirati Arabi Uniti R - 1T - - - - - - - 1 -
  Galles QF - - - - - - - - - - - - - - - 1 -
  Germania Est - - - - 2T - - - - 1 -
  Giamaica - - R R - - 1T - - - - - 1 -
  Haiti - - - 1T - - - - - - - - - 1 -
  Indonesia
  Indie Orientali Olandesi[n 5]
OF R R R - - - - - - - - - - - S 1 -
  Iraq - R - 1T - - - - - - - - 1 -
  Islanda - - - - - - - - - - - - - - - Q 1 -
  Israele
  Mandato di Palestina[n 6]
- - - - - - - 1T - - - - - - - - - - - - 1 -
  Kuwait - - 1T - - - - - - - - - 1 -
  Panama - - - - - - - - - - Q 1 -
  RD del Congo
  Zaire[n 7]
1T R - - - - - - - - - 1 -
  Slovacchia - - - OF - - 1 -
  Togo - - - - - - - - - 1T - - - 1 -
  Trinidad e Tobago - - - - - - - - - - 1T - - - 1 -
  Ucraina - - QF - - - 1 -
  India R - - - - - - - - - - - - 0 -
Nazionale  
1930
 
1934
 
1938
 
1950
 
1954
 
1958
 
1962
 
1966
 
1970
 
1974
 
1978
 
1982
 
1986
 
1990
 
1994
 
1998
  
2002
 
2006
 
2010
 
2014
 
2018
Totale Vittorie
  1. ^ Dall'edizione 1950 al 1990
  2. ^ a b La Germania e il Giappone, appartenenti alle nazioni responsabili della seconda guerra mondiale, non furono ammesse a partecipare alla competizione sportiva.
  3. ^ Nell'edizione 2006
  4. ^ Fino all'edizione 2002
  5. ^ Nell'edizione 1938
  6. ^ Dall'edizione 1934 al 1938
  7. ^ Fino all'edizione 1994

PremiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Riconoscimenti accessori al campionato mondiale di calcio.

Al termine di ogni edizione della coppa del mondo vengono assegnati dei premi a giocatori e formazioni come celebrazione delle prestazioni individuali e di squadra al di là della posizione finale raggiunta nel torneo. Attualmente sono previsti cinque premi:

  • Scarpa d'oro per il miglior marcatore. Viene assegnato dal 1982 e dal 2006 vengono assegnate anche la Scarpa d'argento e la Scarpa di bronzo al secondo e terzo classificato;
  • Pallone d'oro dei Mondiali per il miglior giocatore del torneo, assegnato da membri dei media a seguito di una votazione. Viene assegnato dal 1982 e dal 2006 vengono assegnati anche il Pallone d'argento e il Pallone di bronzo al secondo e terzo classificato;
  • Guanto d'oro per il miglior portiere. Viene assegnato dal 1994 e fino al 2006 prendeva il nome di Premio Yashin, in onore del portiere russo Lev Yashin;
  • Premio FIFA Fair Play per la squadra più corretta. Viene assegnato dal 1978;
  • Miglior giovane per il miglior Under-21. Viene assegnato dal 2006.

Inoltre l'All-Star Team comprende i migliori giocatori del torneo e viene stilato dal 1994.

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche del campionato mondiale di calcio.

Classifica assoluta dei marcatoriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Marcatori del campionato mondiale di calcio.

La classifica è aggiornata al 13 luglio 2014[28]. Si evidenziano in grassetto gli anni in cui la squadra nazionale del marcatore ha vinto il campionato mondiale.

Giocatore Nazionale Reti Partite Media gol Partecipazioni
Miroslav Klose   Germania 16 24 0,67 4 (2002, 2006, 2010, 2014)
Ronaldo   Brasile 15 19 0,79 4 (1994[n 1], 1998, 2002, 2006)
Müller, Gerd Gerd Müller   Germania 14 13 1,08 2 (1970, 1974)
Fontaine, Just Just Fontaine   Francia 13 6 2,17 1 (1958)
Pelé   Brasile 12 14 0,86 4 (1958, 1962, 1966, 1970)
Kocsis, Sándor Sándor Kocsis   Ungheria 11 5 2,2 1 (1954)
Klinsmann, Jürgen Jürgen Klinsmann   Germania 11 17 0,65 3 (1990, 1994, 1998)
Müller, Thomas Thomas Müller[n 2]   Germania 10 13 0,77 2 (2010, 2014)
Rahn, Helmut Helmut Rahn   Germania 10 10 1 2 (1954, 1958)
Batistuta, Gabriel Gabriel Batistuta   Argentina 10 12 0,83 3 (1994, 1998, 2002)
Lineker, Gary Gary Lineker   Inghilterra 10 12 0,83 2 (1986, 1990)
Cubillas, Teófilo Teófilo Cubillas   Perù 10 13 0,77 3 (1970, 1978, 1982)
Lato, Grzegorz Grzegorz Lato   Polonia 10 20 0,5 3 (1974, 1978, 1982)
Ademir   Brasile 9 6 1,5 1 (1950)
Eusébio   Portogallo 9 6 1,5 1 (1966)
Vieri, Christian Christian Vieri   Italia 9 9 1 2 (1998, 2002)
Vavá   Brasile 9 10 0,9 2 (1958, 1962)
Villa, David David Villa[n 2]   Spagna 9 12 0,75 3 (2006, 2010, 2014)
Rossi, Paolo Paolo Rossi   Italia 9 14 0,64 3 (1978, 1982, 1986)
Baggio, Roberto Roberto Baggio   Italia 9 16 0,56 3 (1990, 1994, 1998)
Jairzinho   Brasile 9 16 0,56 3 (1966, 1970, 1974)
Rummenigge, Karl-Heinz Karl-Heinz Rummenigge   Germania 9 19 0,47 3 (1978, 1982, 1986)
Seeler, Uwe Uwe Seeler   Germania 9 21 0,43 4 (1958, 1962, 1966, 1970)
  1. ^ Non sceso in campo nel corso di questa edizione.
  2. ^ a b Ancora in attività.

Capocannonieri delle singole edizioniModifica

Edizione Capocannoniere Nazionale Gol
Uruguay 1930 Guillermo Stábile   Argentina 8
Italia 1934 Oldřich Nejedlý   Cecoslovacchia 5
Francia 1938 Leônidas   Brasile 7
Brasile 1950 Ademir   Brasile 9
Svizzera 1954 Sándor Kocsis   Ungheria 11
Svezia 1958 Just Fontaine   Francia 13
Cile 1962 Garrincha
Vavá
Leonel Sánchez
Flórián Albert
Valentin Ivanov
Dražan Jerković
  Brasile
  Brasile
  Cile
  Ungheria
  URSS
  Jugoslavia
4
Inghilterra 1966 Eusébio   Portogallo 9
Messico 1970 Gerd Müller   Germania Ovest 10
Germania Ovest 1974 Grzegorz Lato   Polonia 7
Argentina 1978 Mario Kempes   Argentina 6
Spagna 1982 Paolo Rossi   Italia 6
Messico 1986 Gary Lineker   Inghilterra 6
Italia 1990 Salvatore Schillaci   Italia 6
USA 1994 Hristo Stoičkov
Oleg Salenko
  Bulgaria
  Russia
6
Francia 1998 Davor Šuker   Croazia 6
Corea del Sud e Giappone 2002 Ronaldo   Brasile 8
Germania 2006 Miroslav Klose   Germania 5
Sudafrica 2010 Thomas Müller
Wesley Sneijder
Diego Forlán
David Villa
  Germania
  Paesi Bassi
  Uruguay
  Spagna
5
Brasile 2014 James Rodríguez   Colombia 6

Capitani e allenatori delle squadre vincitriciModifica

Anno Capitano Allenatore Squadra
1930 Nasazzi, José José Nasazzi Suppici, Alberto Horacio Alberto Horacio Suppici   Uruguay
1934 Combi, Gianpiero Gianpiero Combi Pozzo, Vittorio Vittorio Pozzo   Italia
1938 Meazza, Giuseppe Giuseppe Meazza Pozzo, Vittorio Vittorio Pozzo   Italia
1950 Varela, Obdulio Obdulio Varela López Fontana, Juan Juan López Fontana   Uruguay
1954 Walter, Fritz Fritz Walter Herberger, Sepp Sepp Herberger   Germania Ovest
1958 Bellini, Hilderaldo Hilderaldo Bellini Feola, Vicente Vicente Feola   Brasile
1962 Mauro Ramos Moreira, Aymoré Aymoré Moreira   Brasile
1966 Moore, Bobby Bobby Moore Ramsey, Alf Alf Ramsey   Inghilterra
1970 Carlos Alberto Zagallo, Mário Mário Zagallo   Brasile
1974 Beckenbauer, Franz Franz Beckenbauer Schön, Helmut Helmut Schön   Germania Ovest
1978 Passarella, Daniel Daniel Passarella Menotti, César Luis César Luis Menotti   Argentina
1982 Zoff, Dino Dino Zoff Bearzot, Enzo Enzo Bearzot   Italia
1986 Maradona, Diego Armando Diego Armando Maradona Bilardo, Carlos Carlos Bilardo   Argentina
1990 Matthäus, Lothar Lothar Matthäus Beckenbauer, Franz Franz Beckenbauer   Germania Ovest
1994 Dunga Parreira, Carlos Alberto Carlos Alberto Parreira   Brasile
1998 Deschamps, Didier Didier Deschamps Jacquet, Aimé Aimé Jacquet   Francia
2002 Cafu Scolari, Luiz Felipe Luiz Felipe Scolari   Brasile
2006 Cannavaro, Fabio Fabio Cannavaro Lippi, Marcello Marcello Lippi   Italia
2010 Casillas, Iker Iker Casillas del Bosque, Vicente Vicente del Bosque   Spagna
2014 Lahm, Philipp Philipp Lahm Löw, Joachim Joachim Löw   Germania

NoteModifica

  1. ^ (EN) Jules Rimet Cup, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2013).
  2. ^ Nell'occasione venne anche ipotizzato che, non trovandosi la coppa, ne fosse stata fusa un'altra identica simulando poi il ritrovamento.
  3. ^ (EN) The History of FIFA World Cup, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2008).
  4. ^ (EN) Badges of Honour, in FIFA World Magazine (pag. 19), giugno/luglio 2009. (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2011).
  5. ^ (EN) 2010 World Cup Qualifying, ESPN. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2008).
  6. ^ (EN) 1938 FIFA World Cup France Preliminaries, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2007).
  7. ^ (EN) Regulations 2010 FIFA World Cup South Africa (pagine 47-48) (PDF), fifa.com. URL consultato il 18 giugno 2010.
  8. ^ (EN) World Cup 1930 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  9. ^ (EN) World Cup 1934 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  10. ^ (EN) World Cup 1938 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  11. ^ (EN) World Cup 1950 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  12. ^ (EN) World Cup 1954 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  13. ^ (EN) World Cup 1958 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  14. ^ (EN) World Cup 1970 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  15. ^ (EN) World Cup 1974 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  16. ^ (EN) World Cup 1978 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  17. ^ (EN) World Cup 1982 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  18. ^ (EN) World Cup 1986 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  19. ^ (EN) World Cup 1994 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  20. ^ (EN) World Cup 1998 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  21. ^ Fifa, è ufficiale. Dal 2026 il Mondiale a 48 squadre. VOTATE: siete d'accordo?, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  22. ^ (EN) Uruguay 1930, bbc.co.uk, 11 aprile 2002. URL consultato il 30 marzo 2008.
  23. ^ (EN) France 1938, bbc.co.uk, 17 aprile 2002. URL consultato il 30 marzo 2008.
  24. ^ Bortolotti, p. 162.
  25. ^ (EN) Russia and Qatar awarded 2018 and 2022 FIFA World Cups, fifa.com, 2 dicembre 2010. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  26. ^ Bortolotti, p. 159.
  27. ^ http://www.ilgiornale.it/news/economia/mediaset-scende-campo-i-mondiali-obiettivo-i-diritti-russia-1444266.html
  28. ^ (EN) FIFA World Cup - Players with the most goals scored, fifa.com. URL consultato il 28 giugno 2014.

BibliografiaModifica

  • Adalberto Bortolotti, I campionati mondiali, in AA.VV., Enciclopedia dello Sport - Calcio, Roma, Treccani, 2002.
  • Daniele Camilli. Contropiede. Breve discorso sopra il metodo del calcio. Roma, Edizioni nottetempo, 2007.
  • Fabio Stassi. È finito il nostro carnevale. Roma, Minimum Fax, 2007.

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