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One Hour Photo

film del 2002 diretto da Mark Romanek
One Hour Photo
OneHourPhoto.png
Robin Williams in una scena del film
Titolo originaleOne Hour Photo
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2002
Durata96 min
Generethriller, drammatico
RegiaMark Romanek
SoggettoMark Romanek
SceneggiaturaMark Romanek
FotografiaJeff Cronenweth
MontaggioJeffrey Ford
MusicheReinhold Heil, Johnny Klimek
ScenografiaTom Foden
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

One Hour Photo è un film del 2002 scritto e diretto da Mark Romanek. Il film fu vincitore del premio della giuria al Festival del cinema americano di Deauville. Il protagonista è Robin Williams, che veste i panni di un insolito personaggio negativo, la cui interpretazione venne premiata con un Saturn Award per il miglior attore. Inizialmente per il ruolo principale era stato preso in considerazione Jack Nicholson, che però rifiutò la parte.

Indice

TramaModifica

Seymour "Sy" Parrish lavora in un reparto di sviluppo fotografie del superstore SavMart. Egli è perfezionista, solitario e ossessionato dalla sua professione. I clienti preferiti di Sy sono la famiglia Yorkin, per i quali ha sviluppato fotografie per anni, iniziando a ossessionarsi verso di loro al tal punto di duplicare tutte le foto della famiglia per conservarle con sé a casa propria, immaginando di fare parte di essa. Per via della sua personalità timida e socialmente impacciata, Sy non riesce a connettersi con la famiglia e i suoi tentativi vengono cordialmente respinti.

Eventualmente Sy riesce a formare un rapporto con Nina Yorkin, fingendo di essere interessato a un libro che lei ha comprato. Il giorno seguente Sy viene licenziato dal suo capo Bill per avere prodotto stampe non pagate, per avere consegnato gratuitamente una macchina fotografica a Jake Yorkin per il suo compleanno, essersi preso pause troppo lunghe e per un litigio in pubblico nei confronti di Larry, un uomo della Agfa che era giunto a eseguire la manutenzione sulla macchina sviluppatrice. Mentre ispeziona le sue ultime fotografie, da sviluppare per una donna chiamata Maya, Sy scopre che Will Yorkin sta avendo una relazione extraconiugale con lei. Ciò frantuma la sua concezione idilliaca degli Yorkin come una famiglia perfetta.

Sy inserisce di nascosto le foto di Will con Maya in una busta di fotografie per Nina, che pur rimanendo male, non affronta Will, il che fa infuriare Sy. In seguito Sy si mette a pedinare e scattare fotografie di nascosto della figlia di Bill. Yoshi Araki, un altro sviluppatore della SavMart, scopre le fotografie della bambina e le mostra a Bill, che chiama la polizia per aprire un'indagine. I detective Van Der Zee e Outerbridge scoprono l'ossessione di Sy quando arrivano a casa sua e vedono il muro coperto dalle copie delle fotografie degli Yorkin (con Will che ora ha la faccia grattata). Nel frattempo Sy si arma di coltello e raggiunge la camera d'albergo dove si incontrano Will e Maya. Anziché ucciderli, Sy li costringe a mettersi in pose erotiche e scatta delle fotografie. La polizia giunge sul luogo, Sy viene inseguito e arrestato da Van Der Zee nel garage dell'albergo mentre Outerbridge assiste i traumatizzati Maya e Will, che viene riportato a casa dove andrà incontro alla sua infedeltà dei confronti di Nina e Jake.

Durante un interrogatorio, Van Der Zee domanda a Sy perché ha terrorizzato gli Yorkin. Sy dice di potere intuire che Van Der Zee è un bravo genitore che non tradirebbe la sua famiglia o abuserebbe i suoi figli costringendoli a fare "cose che un bambino non dovrebbe fare" fotografandoli mentre lo fanno, e si mette a singhiozzare (insinuando che da bambino Sy è stato sfruttato da suo padre per pornografia infantile). Sy conclude che Will era un uomo che aveva tutto ma ha tradito lo stesso la sua famiglia, dimostrandosi indegno di essa. Infine Sy chiede di vedere le foto che ha scattato nell'albergo, rivelando che ha fotografato vari oggetti al posto di Will e Maya, e immagina di essere in una foto di famiglia con gli Yorkin.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

One Hour Photo ha ricevuto recensioni generalmente positive dalla critica, ricevendo il plauso da critici come Roger Ebert e Leonard Maltin. La rivista Ciak ha dichiarato:

"Con un colpo da maestro Williams costruisce un indimenticabile ritratto di assassino."

Il film ha ricevuto una valutazione positiva dell'81% sul sito Rotten Tomatoes. Sul sito Metacritic ha ricevuto una valutazione di 64 su 100.

RiconoscimentiModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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