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Ossuccio
ex comune
Ossuccio – Stemma
Ossuccio – Veduta
Uno scorcio di Ossuccio sul Lago di Como.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
ComuneTremezzina-Stemma.png Tremezzina
Territorio
Coordinate45°58′N 9°11′E / 45.966667°N 9.183333°E45.966667; 9.183333 (Ossuccio)Coordinate: 45°58′N 9°11′E / 45.966667°N 9.183333°E45.966667; 9.183333 (Ossuccio)
Altitudine271 m s.l.m.
Superficie8,34 km²
Abitanti1 008[1] (31-12-2010)
Densità120,86 ab./km²
SottodivisioniCarate, Garzola, Isola, Isola Comacina, Le Grane e Mulina, Ospedaletto, Soccorso, Spurano
Altre informazioni
Cod. postale22010
Prefisso0344
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013172
Cod. catastaleG182
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiossuccesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ossuccio
Ossuccio
Ossuccio – Mappa
Posizione dell'ex comune di Ossuccio all'interno della provincia di Como
Sito istituzionale

Ossuccio[2] (Ossusc in dialetto comasco[3], AFI: [uˈsyʃ], Ausacium in latino), è un ex comune italiano di 973 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Dal 21 gennaio 2014 è compreso nel comune di Tremezzina.

Le frazioni che componevano il comune erano: Spurano, Carate, Garzola, Soccorso, Ospedaletto (Stabio fino al 1810), Isola (l'antica Balbiano, sulla terra ferma), Le Grane e Mulina (l'antica Perlana), l'Isola Comacina (chiamata dai locali "Castell" o "San Giovanni").

Indice

StoriaModifica

Ossuccio si affaccia sulla cosiddetta Zoca de l'Oli, un golfo del Lago di Como così denominato per via della notevole tranquillità delle sue acque, appunto "lisce come l'olio"[4]. È questa una zona che gode di clima talmente mite da favorire la fioritura di essenze mediterranee, ma anche una terra ricca di storia, leggende e monumenti come ad esempio il famosissimo campanile di epoca romanica, situato presso l'oratorio di Santa Maria Maddalena, di fronte a Villa Leoni.

Ossuccio è una località antichissima la cui storia si fonde con quella dell'Isola Comacina. Abitata sicuramente sin dall'Età del Bronzo, e luogo di transito per i valichi alpini (Septimer in val Bregaglia e Spluga) fin da epoche anche più remote, presenta una necropoli dell'Età del Ferro con tombe risalenti al 3° sec. a.C., di epoca cioè insubrica, rinvenute nel 1907. Fonti romane attestano che a quell'epoca Ossuccio apparteneva al potente clan celtico degli Auxucii (pron.: ossuci), federato agli Insubri, menzionato in una lapide romana del 2° sec. a.C. conservata nella chiesa dei SS. Agata e Sisinio. L'etimologia di Ossuccio deriva proprio da questa antica tribù.[5]

Successivamente alla conquista romana (196 a.C.), divenne un pagus iscritto come "Ausucium", secondo la traslitterazione latina, e gli abitanti Ausuciates.

L'isola Comacina, sede di un importante pieve durante i primi secoli del cristianesimo, fu fortificata dai Bizantini, successivamente sconfitti dai Longobardi di Autari (588) che ebbero il privilegio di assegnare il nome al paese.[senza fonte] Nei secoli seguenti, il fatto di essere divenuta il rifugio più sicuro di re e duchi con le loro corti e tesori, le valse l'appellativo di Crisopoli, città dell'oro. Durante la guerra decennale parteggiò per Milano ma concorse con la propria flotta alla sconfitta della città, che nel 1169 si prese la rivincita, occupando violentemente l'isola e costringendo gli abitanti a disperdersi sulle coste prospicienti.

Il nome di Ossuccio è spesso menzionato nelle guerre pressoché costanti tra Guelfi e Ghibellini, tra Como e MIlano, tra i Comuni e l'Impero che dilaniarono quasi tutta l'Italia settentrionale tra i secoli XII e XV. Oltre all'occupazione dell'Isola Comacina da parte dei Milanesi sopra detta, nel 1348 tutto il territorio del lago fu flagellato dalla Peste Nera (descritta da Boccaccio e Petrarca) e lo storico Cesare Cantù riporta che a Ossuccio, su 50 famiglie (allora si chiamavano "fuochi") ne sopravvissero solo 5. Nel 1416, Lotario Rusca, signore di Como, attaccò il borgo di Ossuccio che parteggiava per Milano e lo incendiò.

Seguì la dominazione del Ducato di Milano sotto i Visconti prima e gli Sforza poi; quindi, nel 1559, tutta la Lombardia occidentale cadde sotto il dominio spagnolo, rimanendovi sino al 1714, quando passò all'Impero Austriaco. Da allora Ossuccio seguì le vicende storiche del resto della regione.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sacro Monte di Ossuccio.
 
Spurano dall'Isola Comacina
  • Santuario della Beata Vergine del Soccorso e Sacro Monte.
    Nel 2003 il Sacro Monte di Ossuccio, insieme ad altri otto Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale. Posto sul lato occidentale del Lago di Como, il Sacro Monte di Ossuccio ha un notevole valore paesistico. Le cappelle rappresentanti i Misteri del Rosario, furono realizzate fra il 1635 ed il 1710 lungo il percorso ascensionale che conduce al Santuario della Beata Vergine del Soccorso.
  • La chiesa romanica di Santa Maria Maddalena, in Ospedaletto, è celebre per il singolare campanile che presenta una "guglia" in cotto, di stile gotico, avente funzione di cella campanaria, edificata sopra il vecchio campanile romanico in pietra.
  • L'oratorio romanico di San Giacomo, a Spurano, risale al XI- XII secolo, conserva al suo interno cicli di affreschi realizzati fra il XII secolo e il XV secolo ed è caratterizzata dal suo campanile a vela.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Istituzioni, enti e associazioniModifica

AmministrazioneModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Luciano Canepari, Ossuccio, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 462.
  4. ^ Coopperiscopio, Isola Comacina - Sistema Lago di Como, su www.sistemalagodicomo.it. URL consultato il 3 ottobre 2017.
  5. ^ associazione culturale isola comacina - storia della tremezzina, su acisolacomacina.it.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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