Pan European Game Information

società europea che si occupa di classificare i videogiochi in base alla fascia d'età
Pan European Game Information
(EN) Pan European Game Information
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AbbreviazionePEGI
Fondazione9 aprile 2003
ScopoClassificazione videogiochi
Area di azioneEuropa
Lingua ufficialeInglese
Sito web

Il Pan European Game Information (PEGI) è il metodo di classificazione valido su quasi tutto il territorio europeo usato per classificare i videogiochi attraverso cinque categorie di età e otto descrizioni di contenuto.[1] Ha sostituito altre classificazioni come quella di ELSPA dal 9 aprile 2003.

ClassificazioneModifica

In merito all'età si divide in 5 categorie. In Portogallo la legge è in conflitto con lo standard PEGI, quindi le prime 2 categorie sono diverse da quelle normalmente usate. Anche in Finlandia sussisteva lo stesso problema, ma venne modificata la legislazione e dal 1º gennaio 2007 si segue il sistema PEGI.

Standard PEGI 3 PEGI 7 PEGI 12 PEGI 16 PEGI 18
Sistema portoghese          
Sistema finlandese (-2007)        

Nel 2009 il PEGI ha rinnovato i suoi simboli cambiando i colori. In precedenza i simboli potevano essere bianchi o neri.

2003 2009 2010-
     
     
     
     
     
N.D. N.D.  

Di seguito è presente una tabella che descrive i vari simboli in versione standard:

Simbolo Descrizione
  Materiale specifico consigliato ed adatto a qualunque fascia d'età. I personaggi possono essere o assolutamente fantastici e cartoonistici e quindi non paragonabili a esseri umani reali, oppure personaggi umani realistici di certi simulatori sportivi. La violenza, laddove presente, è riferibile sempre e comunque a un contesto fantastico-comico e in molti di questi giochi può essere addirittura completamente assente. Sono assenti rumori o immagini che possano indurre sentimenti di paura nei più piccoli, così come contenuti come linguaggio volgare, droga, nudità, sesso e qualsiasi attività riferibile e adatta ad un solo ambito adulto. Esempi di serie sono: Super Mario Bros., Donkey Kong Country, Rayman, Nintendogs, Yoshi's Island, Pro Evolution Soccer, FIFA e Gran Turismo.[2]
  Nonostante siano giochi completamente cartoonistici, questa è la prima classificazione PEGI a contenere restrizioni (comunque non troppo suggestive) per un pubblico molto giovane. Questi giochi sono caratterizzati della presenza, comunque ridotta, di particolari rumori o immagini cartoonistiche e fantasy che possono indurre sentimenti di spavento. Occasionalmente sono presenti scene di nudità parziale, ma mai riferibili a un contesto sessuale. La violenza rimane di livello medio-basso tipicamente fantasy e cartoonistica, ma leggermente più esplicita che nella fascia PEGI 3. Esempi di serie sono: Crash Bandicoot, Piante contro Zombi, Spyro the Dragon, Kirby, Ratchet & Clank, Mega Man e alcuni titoli di Sonic e di The Legend of Zelda.[2]
  Adatta alla fascia di pre-adolescenti, questa categoria raggruppa molti giochi cartoonistici e fantasy in modo simile al PEGI precedente, ma implica la presenza di una violenza leggermente esplicita verso personaggi di fantasia, e poco esplicita verso personaggi realistici, di aspetto umano o animale. La presenza di nudo è più esplicita, ma non assimilabile a un'attività sessuale. Il turpiloquio, ossia le espressioni volgari, è meno "pesante" e non contiene riferimenti al sesso. La violenza rimane cartoonistica e di livello moderato. Esempi di serie sono: Spore e alcuni titoli di Sonic, The Legend of Zelda, Jak and Daxter, Fortnite, Street Fighter, Tekken, Super Smash Bros., Kingdom Hearts, la serie di videogiochi "Budokai" e "Budokai Tenkaichi" di Dragon Ball Z e Shin Megami Tensei. Le riedizioni dei videogiochi della serie Pokémon di prima generazione per Nintendo 3DS sono anch'essi classificati PEGI 12 a causa della presenza del gioco d'azzardo, come è accaduto anche in New Super Mario Bros. e poi anche in Super Mario 64 DS.[2]
  Adatto a un pubblico prevalentemente adolescente e inadatti ai bambini piccoli, i giochi che rientrano in questa categoria presentano una violenza realistica di livello piuttosto alto nonché la descrizione di attività sessuali assimilabili alla vita reale, seppure di contenuto non pornografico. Il linguaggio può avere forti connotazioni scurrili, e in più possono essere descritte scene che indichino l'uso di droghe, alcool e tabacco o la propensione ad attività criminali. Esempi di serie sono: Metroid, Devil May Cry, Critical Ops, Uncharted, Final Fantasy e Halo, Team Fortress 2 e Counter-Strike: Global Offensive[2]
  Adatto solo alla maggiore età, questo gruppo implica la descrizione di scene di violenza molto realistiche, a volte così pesanti da indurre sentimenti di disgusto e repulsione. Per violenza si intende non solo la presenza di ferite, mutilazioni e morte di personaggi assolutamente realistici, ma anche l'eventuale presenza di immagini o rumori che possano alterare il normale stato psicologico della persona, provocando sensazioni di paura, angoscia o stress; è inoltre presente una quantità di sangue che spesso si può modificare o annullare grazie a delle opzioni. Il linguaggio può essere estremamente volgare, e le scene di sesso possono avere connotazioni esplicite così come l'uso di sostanze stupefacenti. Esempi di serie sono: Assassin's Creed, God of War, Resident Evil, Grand Theft Auto, Call of Duty e Mortal Kombat.[2]
  Oltre alle classificazioni per età, PEGI gestisce anche una classificazione speciale rappresentata da un punto esclamativo denominato "Parental Guidance Recommended". Questi contenuti sono disponibili per tutte le età, ma si consiglia ai genitori (principalmente con bambini di età inferiore ai 18 anni) di supervisionare le attività all'interno del programma. Gli esempi includono Facebook, Instagram o Twitter. Questi non si applicano ai siti di incontri (ad esempio Tinder), dove viene utilizzata la classificazione PEGI 18.[3]

ContenutoModifica

Per quanto riguarda, invece, le fasce di contenuto, si suddivide in:

Simbolo Contenuto Significato Classificazioni di

età corrispondenti

  Turpiloquio Espressioni volgari, imprecazioni dai contenuti forti.[2]      
  Discriminazione Derisione e denigrazione di minoranze o particolari individui.[2]  
  Droga Scene che possono essere legate all'uso e abuso di sostanze stupefacenti.[2]    
  Paura (PEGI 7) / Horror (PEGI 12) Scene particolarmente angoscianti e spaventose, anche per un pubblico adulto.[2]    
  Gioco d'azzardo Scene che contengono e descrivono l'uso del gioco d'azzardo.[2]      
  Sesso / Nudità Scene di sesso esplicito ma sempre non pornografico.[2]      
  Violenza Presenza notevole di violenza realistica o cartoonistica, combattimenti (talvolta solamente sportivi, come il pugilato), sangue, mutilazioni, e morte violenta di persone o animali.[2]        
  Acquisti integrati Possibilità di acquistare beni o servizi digitali con valuta reale.[2][4]          
  Gioco in rete Modalità online del gioco.[2]          

DiffusioneModifica

Il PEGI è usato in 32 nazioni europee, in Sudafrica ed in Israele.

Nazione Formalmente
riconosciuto
Imponibile
per legge
Classificazione
locale
Note
  Austria Parzialmente L'Austria usa il sistema PEGI da aprile 2003.
  Belgio No
  Bulgaria No
  Cipro No
  Danimarca No
  Estonia No
  Finlandia VET/SFB Il VET/SFB è usato se manca il PEGI.
  Francia No
  Germania No No USK L'USK è legalmente utilizzabile. Il PEGI può essere trovato su alcuni giochi assieme all'USK.
  Grecia No
  Islanda No
  Israele No
  Irlanda No IFCO
  Italia No
  Lettonia No
  Lituania No
  Lussemburgo No
  Malta No
  Norvegia
  Paesi Bassi Kijkwijzer
  Polonia No
  Portogallo No IGAC
  Regno Unito BBFC Il PEGI è adottato dal settembre 2009. In precedenza erano usati il BBFC e, fino al 2003, l'ELSPA.
  Rep. Ceca No
  Romania No
  Russia No No Usato solo per giochi da console o da PC pubblicati da case produttrici straniere.
  Slovacchia No
  Slovenia No
  Spagna No
  Svezia No
  Svizzera No
  Ungheria No

NoteModifica

  1. ^ Quali sono le classificazioni? | Pegi Public Site, su pegi.info. URL consultato il 26 aprile 2021.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n Qual è il significato delle etichette? | Pegi Public Site, su pegi.info. URL consultato il 26 aprile 2021.
  3. ^ (EN) All About: PEGI Age Ratings, su www.askaboutgames.com. URL consultato il 26 aprile 2021.
  4. ^ PEGI announces new content descriptor: in-game purchases | Pegi Public Site, su pegi.info. URL consultato il 26 aprile 2021.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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