Apri il menu principale
Passante ferroviario di Catania
Nodo Catania
InizioCannizzaro
FineBicocca
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza13 km
GestoreRFI
Scartamento1435 mm
Elettrificazione3000 V CC
Ferrovie

Il passante ferroviario di Catania (definito nei documenti come Nodo Catania) è una infrastruttura ferroviaria in corso di ammodernamento (raddoppio, nuove stazioni) e modifica (nuovo tracciato in sotterraneo) della tratta di attraversamento urbano della ferrovia Messina - Siracusa (che comprende la stazione centrale della città).

A lavori ultimati permetterà la realizzazione di un servizio ferroviario metropolitano tra Giarre-Riposto - Carruba - Guardia-Mangano-Santa Venerina - Acireale - Acicastello - Cannizzaro - Catania Ognina - Catania Picanello - Catania Europa - Catania Centrale - Catania Acquicella - Catania Fontanarossa (in realizzazione) - Bicocca e Lentini, integrandosi con la metropolitana di Catania[1]. Il 24 luglio 2017[2] venne inaugurato il tratto Ognina-Catania Centrale di 2,6 km a doppio binario, di cui 1,4 km in galleria, con le nuove fermate di Catania Europa e Catania Ognina in superficie e Catania Picanello[3], inaugurata il 21 dicembre 2018, interamente in sotterraneo.

Le origini progettualiModifica

 
Gli Archi della marina, in una foto dei primi anni del XX secolo.

ProdromiModifica

Il progetto del passante ferroviario di Catania deriva dall'intervento di raddoppio del binario della ferrovia costiera jonica tra Messina e Catania e tra Catania e Bicocca il cui progetto, nato già all'inizio degli anni sessanta, è stato realizzato a tratte distanziato nel tempo e tutt'oggi non si è ancora concluso. All'inizio degli anni sessanta venne raddoppiato il lungo viadotto degli Archi della Marina, ampliata la stazione centrale di Catania ed elettrificata la tratta Messina-Catania. Successivamente vennero raddoppiate le tratte afferenti alla grande stazione terminale di Messina (Messina-Giampilieri) e tra Catania e Bicocca con l'esclusione della Galleria dell'Acquicella, della lunghezza di oltre un chilometro e della Galleria dell’Ognina, il cui imbocco sud, a canna separata, venne realizzato solo per circa cento metri nel tratto sotto Piazza Europa. L'imbocco sud è stato riutilizzato soltanto in seguito ai lavori del passante per la realizzazione del binario lato mare. Intorno agli anni settanta furono avviati i lavori di raddoppio del binario tra Fiumefreddo di Sicilia e Catania Ognina, nella quale i due binari continuarono a confluire in uno soltanto.

ProgettoModifica

A metà degli anni ottanta il raddoppio divenne operativo ma, permanendo il collo di bottiglia del binario semplice tra Catania Ognina e Catania Acquicella, alla fine del secolo scorso venne studiato un nuovo progetto stralciandolo da quello del raddoppio dell'intera ferrovia jonica (già deliberato dal CIPE il 21 dicembre 2001, e pubblicato sulla G.U. n. 51/2002 in attuazione della legge n. 443/2001). Questo era stato inserito nel 1° Programma delle opere strategiche che includeva nel Corridoio plurimodale tirrenico - nord Europa, tra i sistemi ferroviari, proprio l'asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania allo scopo di far fronte alle mutate esigenze di trasporto dell'area metropolitana catanese. Vennero individuate le direttrici di traffico e la loro consistenza determinando così il progetto in fase di attuazione che prevede l'istituzione di un sistema di trasporto definito comprensoriale tra Letojanni/Taormina e Lentini, di un servizio suburbano tra Acireale e Lentini e di tipo metropolitano tra Cannizzaro e Catania Bicocca[4] quest'ultimo integrato nell'ambito dell'attuazione del progetto denominato Nodo Catania con le parti costruende e costruite della metropolitana di Catania[5].

CostruzioneModifica

Il progetto affidato per l'esecuzione a RFI ed elaborato da Italferr S.p.A. dopo le molteplici approvazioni entrò in fase attuativa con l'inizio dei lavori in sordina e con estrema lentezza. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, completa delle stazioni e a doppio binario, era prevista inizialmente per fine 2009[6]; successivamente fu rinviata alla fine del 2012 ma ulteriori rallentamenti ne impedirono l'ultimazione. Alla fine del 2009 erano stati ultimati i lavori di scavo, realizzato sotto un'area densamente popolata, per 830 metri in sotterraneo e per ulteriori 420 metri a cielo aperto comprendenti la seconda Galleria Ognina e gli scavi preliminari delle nuove fermate di Picanello e Ognina[7]. Il tratto Bivio Zurria-stazione di Catania Acquicella, compresa una nuova fermata Duomo avrebbe dovuto essere consegnato entro la fine del 2011 mentre l'intera opera comprendente l'interramento della stazione di Catania centrale avrebbe dovuto essere ultimata e in esercizio nel 2016[8]; tale secondo tratto, anche a causa delle opposizioni al riguardo del tracciato previsto, è fermo.

Il 24 giugno 2017 è stato inaugurato il doppio binario sul tratto Ognina-Catania Centrale e le nuove stazioni di Europa, Ognina e Picanello. Il servizio ferroviario in atto è costituito dai servizi regionali di Trenitalia tra Giarre-Riposto e Catania Centrale in attesa del contratto di servizio tra la Regione siciliana e Trenitalia[2].

L'intera linea ferroviaria è gestita da RFI SpA, società del gruppo Ferrovie dello Stato.

Descrizione del piano definito "Nodo Catania"Modifica

L'accordo nº 1/02 del 15 aprile 2002 prevedeva per il cosiddetto "Nodo Catania":

Tratto nord
  • realizzazione stazioni-fermate metropolitane: Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa. Appaltato l'11 maggio 2005 e ultimato a metà del 2017[2].
Tratto sud
  • ristrutturazione delle stazioni come fermate metropolitane: Acquicella e Bicocca;
  • raddoppio della linea nella tratta tra Bivio Zurria e Acquicella con realizzazione di una nuova fermata sotterranea Duomo/Castello Ursino;
  • nuova fermata Fontanarossa tra Acquicella e Bicocca. La fermata (provvisoria) di Fontanarossa è in costruzione in prossimità della recinzione che delimita la sede della Guardia Costiera; finanziata direttamente da RFI è prevista in funzione da giugno 2020[9].

Gli interventi programmati a sud della Stazione Centrale subirono importanti modifiche in seguito all'opposizione del Comune di Catania, che per il passante propose un nuovo percorso sotto il porto, a sud degli Archi della Marina (privati della funzione di viadotto ferroviario) affiorante all'altezza di Catania Acquicella. In questo intervallo si dovrebbero realizzare due nuove stazioni (Catania Porto e Catania San Cristoforo) al posto della stazione prevista Duomo/Castello Ursino al termine occidentale degli Archi della Marina. Il tutto è in attesa di approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per procedere alla progettazione esecutiva.

La realizzazione della nuova fermata passeggeri "Fontanarossa" a servizio dell'aeroporto in corrispondenza del soppresso passaggio a livello di S. M. Goretti[2] è considerata provvisoria in attesa dei tempi lunghi della realizzazione della stazione nodo di Fontanarossa per l'interscambio tra i diversi vettori.

Inoltre, per consentire l'allungamento della pista dell'aeroporto è in corso di definizione l'interramento della stazione di Bicocca che verrebbe profondamente ridimensionata e di fatto sostituita nelle sue funzioni dallo scalo dell'interporto.

Stazione centrale di Catania

La stazione di Catania Centrale sarà costruita interrata e passante in base alla Delibera del CIPE del 24 settembre 2004, n.45[10][11].

Lavori tratto nord

Il raddoppio del tracciato esistente è stato realizzato mediante la costruzione di gallerie separate (a doppia canna). La velocità di progetto è 85 km/h. Il regime di circolazione è interamente automatico mediante distanziamento automatico dei treni (BAB) con interfacciamento al Sistema di Comando e Controllo della tratta ferroviaria jonica[12].

 
Imbocco sud della Galleria Ognina a doppia canna; traffico deviato sul nuovo tracciato per consentire lavori sul vecchio

Il 19 dicembre 2010 fu attivato all'esercizio il tratto di binario tra Catania Ognina (nuova fermata) e Catania Centrale, che corre in una nuova galleria a canna singola, instradandovi tutti i treni della linea. Il vecchio percorso nella vecchia Galleria di Ognina fu interrotto all'esercizio per consentire l'esecuzione dei lavori di riadattamento e consolidamento[13]. L'attivazione del doppio binario fra Catania Ognina e Catania Centrale insieme alle nuove stazioni di Europa ed Ognina è avvenuta il 18 giugno 2017 mentre la stazione di Picanello è stata inaugurata il 20 dicembre e aperta il 21 dicembre 2018.

PercorsoModifica

Di seguito il percorso del passante ferroviario di Catania in relazione alla Metropolitana di Catania:

 
Costruzione marciapiedi e pensiline della nuova fermata metro Europa
 
Cantiere di costruzione nuova fermata metropolitana Ognina
     
Servizio suburbano da Acireale/ferroviario Trenitalia (ferrovia Messina-Siracusa)
     
Terminal cargo di Cannizzaro
     
Cannizzaro
     
     
Catania Ognina (vecchia) (soppressa e sostituita)
     
Cavalcavia sulla circonvallazione di Catania
     
Catania Ognina
     
     
Catania Picanello (staz. sotterranea)
     
     
Catania Europa
     
Galatea  
     
     
Interscambio metropolitana di Catania/servizio metropolitano RFI (da realizzare)
     
Giovanni XXIII   Catania Centrale FS
     
prosegue sotto il porto di Catania
     
Variante in sotterraneo richiesta dal Comune di Catania
     
Stesicoro   Viadotto Archi della Marina
     
Termine doppio binario esistente
     
     
Catania Porto (progettazione in attesa dell'approvazione del MIT)
     
Catania Duomo/Castello Ursino (progettazione in attesa dell'approvazione del MIT)
     
Catania Angelo Custode/San Cristoforo (progettazione in attesa dell'approvazione del MIT)
     
Catania Acquicella/Fermata Acquicella Inizio doppio binario, chiusura temporanea
     
     
Raccordo stradale aeroporto/asse di spina/tangenziale di Catania
     
     
Santa Maria Goretti (progettata)  Fontanarossa (inizio costruzione 2019)
     
Metropolitana di Catania per aeroporto di Catania-Fontanarossa
     
Interramento per allungamento pista aeroporto
     
Catania Bicocca Termine doppio binario
     
Linea RFI per Palermo
     
     
Tangenziale di Catania
     
Interporto di Catania Bicocca Servizio suburbano/comprensoriale per Lentini/ferroviario per Siracusa

NoteModifica

  1. ^ Passante ferroviario di Catania, su mobilità.org, 30 aprile 2015. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  2. ^ a b c d Redazione, Ministro Delrio inaugura raddoppio ferroviario Catania centrale-Ognina, in La Sicilia, 24 luglio 2017. URL consultato il 25 luglio 2017.
  3. ^ Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo linea 152, in Quadro normativo, 2 dicembre 2018, p. 33.
  4. ^ Delibera Cipe del 27 maggio 2005
  5. ^ Società Italiana dei Docenti di Trasporti, XIV Convegno nazionale. Area Metropolitana di Catania e trasporto ferroviario. 19-21 febbraio 2007
  6. ^ RFI, Argomenti, nº 4, 2004, p. 84.
  7. ^ FS news: Raddoppio Catania Ognina – Catania Centrale, abbattuto oggi l'ultimo diaframma della galleria Ognina, 11 dicembre 2009. URL consultato il 17 marzo 2017.
  8. ^ RFI, Argomenti, nº 4, 2004, p. 87.
  9. ^ Andrea Tartaglia, Fermata FS Catania Aeroporto, al via i lavori: sarà fruibile da giugno 2020, in Mobilità.org. Catania, 18 febbraio 2019. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  10. ^ Delibera del CIPE del 24 settembre 2004, n. 45
  11. ^ FSnews: Firmato il Contratto istituzionale di sviluppo per la modernizzazione della direttrice ferroviaria Messina - Catania - Palermo, 11 febbraio 2013. URL consultato il 17 marzo 2017.
  12. ^ Raddoppio Messina - Catania: Tratta Catania Ognina - Catania C.le (PDF), su italferr.it. URL consultato il 17 marzo 2017.
  13. ^ News, in Tuttotreno (Duegi), gennaio 2011.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti