Piero Cucchi

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Piero Cucchi
Piero Cucchi.jpg
Cucchi alla Lazio nel 1967
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Giovanili
19??-19?? Torino
Squadre di club1
1958-1960 Piacenza 38 (7)
1960-1963 Savona 88 (13)
1963-1967 Varese 105 (5)
1967-1969 Lazio 64 (4)
1969-1972 Ternana 73 (9)
1972-1973 Arezzo 26 (0)
1973-1974 Savona 21 (1)
Carriera da allenatore
1974-1975 Savona
1975-1978 Derthona
1978-1979 Sangiovannese
1979-1981 Arezzo
1981-1983 Savona
1983-1984 Vogherese [1]
1984-1985 Potenza
1985-1986 Turris
1986-1989 Giarre
1989-1990 Latina [2]
1990-1992 Ischia Isolaverde
1992-1993 Juve Stabia
1995-1996 Potenza
1996-1998 Ischia Isolaverde
1998-1999 Catania
1999-2000 Montevarchi
2001-2002 Nocerina
2003 Savoia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Piero Cucchi (Boffalora sopra Ticino, 27 giugno 1939) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Piero Cucchi è padre di Enrico Cucchi, centrocampista di Empoli, Fiorentina e Inter in Serie A, morto di tumore a 30 anni nel 1996[3].

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Cresciuto nelle giovanili del Torino[4], viene ceduto in Serie C al Piacenza nell'estate del 1958[5]. Nella prima stagione è poco impiegato (7 presenze), mentre nella seconda guadagna il posto da titolare mettendo a segno 7 reti in 32 partite[6]. Nel 1960 passa al Savona, sempre in Serie C, con cui conquista un terzo posto nella stagione 1962-1963, mettendo a segno 9 reti e attirando l'attenzione del Varese[4], appena promosso in Serie B. Con la formazione lombarda esordisce nel campionato cadetto conquistando un'inaspettata promozione in Serie A, e Cucchi viene riconfermato per il campionato 1964-1965. Esordisce in Serie A il 20 settembre 1964 nella vittoria interna per 2-0 sul Torino, e contribuisce alla salvezza del Varese con 26 presenze e un gol, messo a segno contro la Roma. Nella stagione successiva lo spazio per Cucchi si riduce (9 presenze) e la squadra retrocede in Serie B, dove torna titolare nella stagione 1966-1967 conquistando la sua seconda promozione.

 
Cucchi (in piedi, primo da sinistra) nell'Arezzo del 1972-1973

Questa volta Cucchi non segue il Varese nella massima serie, accasandosi alla Lazio appena retrocessa[4]. In biancoceleste gioca da titolare per due stagioni, conquistando la sua terza promozione nella massima serie al termine del campionato 1968-1969. Con i laziali disputa 7 partite con un gol (gli ultimi in Serie A) all'inizio della stagione 1969-1970, e a novembre torna in Serie B vestendo la maglia della Ternana[4]. Rimane in Umbria per tre stagioni, contribuendo con 8 reti in 30 partite alla prima promozione dei rossoverdi nella massima divisione, la quarta personale[4][7].

Chiude la carriera militando ancora per una stagione in Serie B, nell'Arezzo[8], e per una stagione di nuovo al Savona, in Serie C.

AllenatoreModifica

Appese le scarpe al chiodo, rimane al Savona come allenatore nella 1974-1975, in Serie D, in coppia con Felice Pelizzari[3]. Dal 1975 al 1978 siede sulla panchina del Derthona[9], sempre in Serie D, conquistando la promozione in Serie C2 nel campionato 1977-1978.

Segue una stagione alla Sangiovannese[10] e un biennio all'Arezzo, in Serie C1, con un quinto posto e un esonero a favore di Antonio Valentín Angelillo[11]. Torna al Savona[3] per due stagioni, prima di scendere al Sud, dove costruisce la maggior parte della sua carriera di allenatore. Allena il Potenza e la Turris, prima di passare al Giarre, in Serie C2. Con i siciliani, grazie al secondo posto conseguito nel campionato di Serie C2 1987-1988, conquista la promozione in Serie C1[4].

Nella stagione 1990-1991 si ripete vincendo il campionato di Serie C2 sulla panchina dell'Ischia Isolaverde; nella stagione successiva ottiene il miglior piazzamento della squadra ischitana in Serie C1 (5º posto). Ha inoltre vinto il campionato di Serie C2 nel 1992-1993 con la Juve Stabia, e dopo due ritorni a Ischia[12] e Potenza (quest'ultimo interrotto dalla morte del figlio Enrico[13]), porta il Catania in Serie C1 al termine della stagione 1998-1999 [14].

Nelle sue ultime stagioni è alla guida di Nocerina[15] e Savoia[16]: in entrambi i casi viene esonerato.

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1958-59 Piacenza C 6 0
1959-60 C 32 7
1960-61 Savona C 33 2
1961-62 C 22 2
1962-63 C 33 9
1963-64 Varese B 34 1
1964-65 A 26 1
1965-66 A 9 0
1966-67 B 36 3
1967-68 Lazio B 25 2
1968-69 B 32 1
giu.-nov. 1969 A 7 0
nov. 1969-70 Ternana B 23 1
1970-71 B 20 0
1971-72 B 30 8
1972-73 Arezzo B 26 0
1973-74 Savona C 21 1
Totale Serie A 42 1

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Varese: 1963-1964
Lazio: 1968-1969
Ternana: 1971-1972

AllenatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Ischia: 1990-1991
Juve Stabia: 1992-1993
Catania: 1998-1999

NoteModifica

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1985, edizioni Panini, p. 299
  2. ^ Almanacco illustrato del calcio 1990, edizioni Panini, p. 371
  3. ^ a b c Savona-Imperia: la storia savonaclub.it
  4. ^ a b c d e f Profilo su Giarrestory.altervista.org
  5. ^ Rosa 1958-1959 storiapiacenza1919.it
  6. ^ Rosa 1959-1960 storiapiacenza1919.it
  7. ^ Presenze e reti nella Ternana databaserossoverde.it
  8. ^ Acquisti e cessioni Serie A 1972-1973 worldfootball.net
  9. ^ Gli allenatori derthona.it
  10. ^ Orio Bartoli, Tuttocalcio 1978-79, 1979.
  11. ^ Gli allenatori arezzo1923.it
  12. ^ Ischia d'emergenza: Vitali a centrocampo ilgolfo.it
  13. ^ Potenza Calcio 1995-1996 11leoni.com
  14. ^ Il Catania 1998-99, clubcalciocatania.it. URL consultato il 9 giugno 2010.
  15. ^ Nocerina 2001-2002 forzamolossi.it
  16. ^ Storia del Savoia Calcio

Collegamenti esterniModifica