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Premio Nazionale Enzo Bearzot
SportFootball pictogram.svg Calcio
Fondazione2011
Assegnato aAllenatore italiano dell'anno
Dedicato aEnzo Bearzot (1927-2010)
DetentoreItalia Roberto Mancini

Il Premio Nazionale Enzo Bearzot è un riconoscimento dedicato agli allenatori di calcio italiani.

Istituito nel 2011 e assegnato da una giuria composta da rappresentanti delle maggiori testate sportive italiane, il premio è promosso dall'Unione Sportiva delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani (ACLI) e patrocinato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).[1]

StoriaModifica

Il riconoscimento è nato per onorare la memoria del commissario tecnico della Nazionale italiana campione del Mondo nel 1982 in Spagna, che l'11 luglio 1993 festeggiò nel migliore dei modi l'undicesimo anniversario del titolo mondiale: alla guida della Nazionale Over-35 (una rappresentativa di vecchie glorie, fra cui molti campioni dell'82) vinse il titolo mondiale di categoria a Trieste contro i pari età dell'Austria.[2] Detiene il record di panchine da CT degli azzurri, avendo guidato l'Italia 104 volte, dal 27 settembre 1975 al 18 giugno 1986, davanti a un altro storico citì quale Vittorio Pozzo con 97.[3]

Dal 2002 al 2005 è stato presidente del Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Nel luglio del 2003 un gruppo di deputati della Casa delle Libertà propose la nomina di Enzo Bearzot a senatore a vita con la motivazione: «Ha sempre difeso l'etica dello sport», secondo quanto scritto nella lettera a Carlo Azeglio Ciampi.[4] È morto il 21 dicembre 2010 a Milano all'età di 83 anni, quarantadue esatti dopo Pozzo; è stato sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Paderno d'Adda.[5]

Il Premio Nazionale Enzo Bearzot viene consegnato ogni anno dal presidente della FIGC, presso il salone d'onore del CONI.

Albo d'oroModifica

NoteModifica

  1. ^ Premio “Enzo Bearzot”: oggi in Figc il nome del vincitore, su figc.it, 8 aprile 2013. URL consultato il 13 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  2. ^ Roberto Perrone, Vecchi azzurri tornati bambini, in Corriere della Sera, 12 luglio 1993, p. 27 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2012).
  3. ^ (EN) Italian national team coaches, su rsssf.com.
  4. ^ Enzo Bearzot senatore a vita Lo propone un gruppo di deputati, in Corriere della Sera, 23 luglio 2003, p. 41 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  5. ^ È morto Enzo Bearzot, Addio al c.t. di Spagna '82, su gazzetta.it, 21 dicembre 2010.
  6. ^ Italia: a Prandelli il premio Bearzot, su sport.nanopress.it (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2014).
  7. ^ Mazzarri vince il Premio Bearzot, su sport.libero.it, 28 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2017).
  8. ^ Il "Premio Enzo Bearzot" a Vincenzo Montella, su vivoazzurro.it, 24 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2014).
  9. ^ Ad Ancelotti il ‘Premio Bearzot’. Il 27 maggio la cerimonia di consegna, su figc.it, 13 marzo 2014. URL consultato il 25 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2016).
  10. ^ Consegnato ad Allegri il Premio Bearzot: “Un anno straordinario per il calcio italiano”, su figc.it, 25 maggio 2015. URL consultato il 25 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2017).
  11. ^ Il ‘Premio Bearzot’ va a Ranieri. Tavecchio: “Una delle nostre eccellenze all’estero”, su figc.it, 6 aprile 2016. URL consultato il 6 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2017).
  12. ^ IL ‘PREMIO BEARZOT’ ASSEGNATO A MAURIZIO SARRI. TAVECCHIO: “UN GRANDE INNOVATORE”, su figc.it, 26 aprile 2017. URL consultato il 26 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2017).
  13. ^ Di Francesco vince premio Bearzot 2018, su ansa.it, 13 aprile 2018.
  14. ^ A Mancini il premio Bearzot 2019, su ansa.it, 4 aprile 2019.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sito ufficiale, su usacli.org (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2015).
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