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Claudio Ranieri

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Claudio Ranieri
Claudio Ranieri Inter.jpg
Ranieri nel 2011
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Sampdoria
Ritirato 1986 - giocatore
Carriera
Giovanili
1971-1972Roma
Squadre di club1
1972-1974Roma6 (0)
1974-1982Catanzaro225 (6)
1982-1984Catania61 (1)
1984-1986Palermo40 (0)
Carriera da allenatore
1986-1987Vigor Lamezia
1987-1988Campania Puteolana
1988Campania Puteolana
1988-1991Cagliari
1991-1992Napoli
1993-1997Fiorentina
1997-1999Valencia
1999-2000Atlético Madrid
2000-2004Chelsea
2004-2005Valencia
2007Parma
2007-2009Juventus
2009-2011Roma
2011-2012Inter
2012-2014Monaco
2014Grecia Grecia
2015-2017Leicester City
2017-2018Nantes
2018-2019Fulham
2019Roma
2019-Sampdoria
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 ottobre 2019

Claudio Ranieri (Roma, 20 ottobre 1951) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico della Sampdoria.

Come calciatore esordisce nella Roma, ma lega il proprio nome soprattutto al Catanzaro di cui, tra il 1974 e il 1982, diventa il giocatore con più presenze in serie A.

Si fa notare come allenatore conquistando due promozioni (dalla serie C1 alla serie A) con il Cagliari tra il 1988 e il 1991 e vincendo la Coppa Italia di Serie C; passa quindi al Napoli dove ottiene una qualificazione UEFA nel 1992. Tra il 1993 e il 1997 allena la Fiorentina, con cui ottiene una promozione in serie A, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Nel 1997 si trasferisce in Spagna, dove rimane fino al 2000, allenando il Valencia (con cui vince una Copa del Rey) e l'Atlético Madrid, prima di passare al Chelsea dove rimane per quattro stagioni.

Dopo essere tornato per un anno a Valencia, nel 2007 rientra in Italia, dove allena il Parma, la Juventus, la Roma e l'Inter, ottenendo due secondi posti con Juventus e Roma. Dal 2012 al 2014 allena il Monaco in Francia, dove vince la Ligue 2 e arriva secondo nella Ligue 1. Dopo un periodo come allenatore della Grecia conclusosi anticipatamente con un esonero, torna in Inghilterra al Leicester City e vince la Premier League nel 2016. Questo successo gli vale il premio come allenatore dell'anno da parte della FIFA.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

 
Ranieri con la maglia della Roma nel 1973, all'esordio come calciatore professionista.

Da calciatore ha vestito le maglie di Roma, Catanzaro, Catania e Palermo. Cominciò a giocare giovanissimo nell'oratorio di piazza San Saba a Roma. Come attaccante a sedici anni fu arruolato nel Dodicesimo Giallorosso. Pochi anni dopo lo notò Helenio Herrera e fu tesserato per la Roma. A 17 anni l'allenatore della Primavera, Antonio Trebiciani, decise di cambiargli ruolo, trasformandolo in terzino.

Esordì in Serie A il 4 novembre 1973 in Genoa-Roma (2-1) ed a lanciarlo fu Manlio Scopigno. Disputò 6 partite e poi passò al Catanzaro dove si impose come punto fermo della difesa, diventando il giocatore del Catanzaro ad aver disputato più partite in Serie A: 128 tra il 1976 e il 1982.

Nel 1982 passò al Catania in Serie B contribuendo alla promozione in Serie A dei rossazzurri di Gianni Di Marzio. Giocò con gli etnei anche la successiva sfortunata stagione in Serie A, schierato per lo più da libero per l'infortunio del titolare Giorgio Mastropasqua. Chiuse la carriera nel Palermo.

AllenatoreModifica

«La mia vita è tutta un derby. Il derby, sotto certi aspetti, è la partita più facile perché è talmente vissuto dalla città e dalle tifoserie che un allenatore deve semplicemente controllare le emozioni: calmare l'ambiente, se c'è troppa euforia; tirarlo su quando è depresso.[1]»

(Claudio Ranieri sul tema del derby)

Da allenatore Ranieri non ha mai perso un derby, né in Spagna (con Atlético Madrid e Valencia), né in Italia (con Inter, Juventus e Roma).[1][2]

Gli inizi, Cagliari e NapoliModifica

 
Ranieri alla guida del Cagliari nella stagione 1989-1990

Da allenatore iniziò nella categoria interregionale, guidando la Vigor Lamezia nel 1986 per poi allenare il Campania Puteolana in Serie C1. Iniziò a mettersi in luce alla guida del Cagliari, dove approdò nel 1988, conquistando la Coppa Italia di Serie C e portando in due anni i sardi dalla Serie C alla Serie A.[3] La stagione d'esordio nel massimo campionato si concluse con la salvezza degli isolani[4], riusciti ad agguantare la permanenza con un turno di anticipo.[5]

 
Ranieri nei primi anni 1990 sulla panchina del Napoli

Nel 1991 viene ingaggiato dal Napoli[6], ottenendo la qualificazione in Coppa UEFA grazie al quarto posto in campionato.[7] Verrà poi esonerato nel novembre 1992, in seguito all'eliminazione dalla coppa (per mano del Paris Saint-Germain[8]) e al 5-1 subìto dal Milan in campionato.[9][10]

FiorentinaModifica

Nell'estate 1993, diviene l'allenatore dell'appena retrocessa Fiorentina.[11] Centrata l'immediata risalita in A[12], ottiene un decimo posto nel 1994-95.[13]

Durante la stagione 1995-96, oltre a conseguire il quarto posto in Serie A, guida i toscani alla vittoria della Coppa Italia: i gigliati si impongono in tutte le 8 gare disputate, sconfiggendo l'Atalanta in finale.[14] Il trionfo vale l'ingresso in Coppa delle Coppe[15], nonché la partecipazione alla Supercoppa italiana: quest'ultimo trofeo viene vinto contro i campioni d'Italia del Milan, messi al tappeto da una doppietta di Batistuta.[16] In Europa i viola raggiungono le semifinali, arrendendosi al Barcellona[17]; in campionato si classificano invece in nona posizione.[18]

Valencia, Atlético Madrid e ChelseaModifica

Il 19 settembre 1997[19] decide di accettare la proposta della società spagnola del Valencia, che aveva appena esonerato Jorge Valdano dopo tre sconfitte nelle prime tre partite della Liga e l'ultimo posto in classifica.[20] Conclude la prima stagione garantendo al Valencia il nono posto in classifica, che varrà alla sua squadra la partecipazione alla Coppa Intertoto 1998, che il Valencia vincerà in finale battendo in doppia sfida l'Austria Salisburgo e garantendosi così la partecipazione alla Coppa UEFA.

Nella stagione 1998-1999 il Valencia si classifica quarto qualificandosi per la Champions League della stagione successiva.[21] In Coppa UEFA il cammino si interrompe ai sedicesimi dove il Valencia viene eliminato dal Liverpool. Sempre in questa stagione riesce a vincere il suo primo trofeo estero conquistando la Coppa del Re (la coppa nazionale spagnola) battendo in finale l'Atlético Madrid per 3-0.

Nel 1999-2000 passa proprio all'Atletico, dal quale si separa otto mesi dopo l'inizio dell'avventura, in seguito alla sconfitta nei quarti di finale di Coppa UEFA con i francesi del Lens per 2-1, alla quale va aggiunta la posizione di classifica dell'Atlético Madrid che nella Liga spagnola si trovava al quint'ultimo posto in classifica. In conseguenza di ciò l'amministratore fallimentare dei Colchoneros, subentrato al Presidente Jesús Gil in dicembre per i presunti illeciti fiscali di quest'ultimo, il 3 marzo 2000 accetta le dimissioni.[22]

Il 16 settembre 2000 va in Inghilterra per guidare il Chelsea[23] e qui quattro anni dopo raggiunge la semifinale di Champions League 2003-2004 ed il secondo posto in Premier League lo stesso anno. Ha diretto i blues per 199 partite ufficiali, riuscendo ad ottenere 107 vittorie. Viene sollevato dall'incarico dalla nuova società guidata da Roman Abramovič e sostituito da José Mourinho, dopo aver ottenuto l'accesso alla semifinale di Champions League, sconfitto poi dal Monaco. Durante l'esperienza nel club londinese, la stampa inglese gli attribuisce il nomignolo Tinkerman (o Tinkerer).[24]

L'8 giugno 2004 firma con il Valencia, fresco vincitore della Coppa UEFA, in sostituzione di Rafael Benítez; dopo la vittoria della Supercoppa Europea, viene esonerato il 25 febbraio 2005, in seguito all'eliminazione dalla Coppa UEFA da parte della Steaua Bucarest.[25]

ParmaModifica

 
Ranieri al Parma nel 2007

Nel febbraio 2007 viene chiamato alla guida del Parma per sostituire l'esonerato Pioli[26], facendo così ritorno in Italia dopo 10 anni.[27][28] Pur non riuscendo ad evitare l'eliminazione in Coppa UEFA (contro i portoghesi dello Sporting Braga nei sedicesimi di finale[29][30]), in campionato totalizza 27 punti in 16 partite portando i ducali a salvarsi all'ultima giornata.[31] È decisiva la vittoria per 3-1 contro l'Empoli[32], con cui gli emiliani chiudono il torneo al dodicesimo posto (42 punti in classifica).[33]

JuventusModifica

Lasciato il Parma subito dopo aver compiuto l'impresa sportiva[34], a giugno si accorda con la Juventus.[35] In bianconero prende il posto del francese Deschamps, che aveva condotto i torinesi alla promozione.[36][37] Nel campionato 2007-08 i piemontesi conquistano il terzo posto alle spalle di Inter e Roma, battendole entrambe nel girone di ritorno[38] e rientrando immediatamente in Champions League.[39]

In autunno, porta i sabaudi a vincere il girone europeo davanti al Real Madrid che viene sconfitto per 2-1 in casa e 2-0 in trasferta.[40] Negli ottavi è però eliminato da una sua ex squadra[41], il Chelsea.[42]

In campionato, dopo un inizio difficoltoso che vede la squadra al dodicesimo posto, la Juventus ottiene dieci vittorie nelle successive 12 partite che la fa salire al secondo posto a soli 3 punti dall'Inter. In primavera, dopo la vittoria all'Olimpico contro la Roma per 4-1, una crisi di risultati culminati con soli 6 punti ottenuti nelle successive sette partite spinge la società a rivedere la sua posizione[43]: a due giornate dal termine, con la Vecchia Signora al terzo posto ma con un solo punto di vantaggio sulla Fiorentina quarta, posizione che fa disputare i preliminari di Champions invece dell'accesso diretto, viene esonerato a favore di Ciro Ferrara che chiuderà in seconda posizione.[44]

RomaModifica

Il 2 settembre 2009 diventa l'allenatore della Roma,[45] subentrando a Luciano Spalletti, dimessosi dopo le sconfitte con Genoa e Juventus nelle prime due giornate di campionato. Il tecnico, dopo una lunga carriera, ritorna così nella sua città natale, nella stessa società in cui era cresciuto e dove aveva mosso i primi passi da giocatore. Il 6 dicembre 2009 vince per 1-0 il suo primo derby di Roma da allenatore.[46]

L'11 aprile 2010 porta la Roma a superare la capolista Inter di un punto, battendo l'Atalanta per 2-1. Il 18 aprile 2010 vince il secondo derby, battendo la Lazio per 2-1, correggendo in corsa l'impostazione tattica ed escludendo dalla gara due giocatori-simbolo come Francesco Totti e Daniele De Rossi. La mossa gli vale l'apprezzamento di gran parte della stampa sportiva[47] e dei suoi colleghi allenatori. Il 21 aprile 2010, nonostante la sconfitta per 1-0 ad Udine nella semifinale di ritorno, ma grazie alla vittoria 2-0 nella partita di andata, conduce la Roma alla sedicesima finale di Coppa Italia, disputata contro l'Inter e persa per 1-0.[48]

Il 16 maggio 2010 chiude il campionato al secondo posto con 80 punti (con la più alta media punti del campionato, avendo preso la squadra dopo le prime due partite di campionato) due in meno dell'Inter, dopo che per 37 minuti la squadra era stata virtualmente campione d'Italia.[49] La stagione 2010-2011 non continua nello stesso modo e il 20 febbraio 2011, dopo la sconfitta per 4-3 con il Genoa con la Roma che chiuse il primo tempo in vantaggio per 0-3, rassegna le dimissioni da allenatore della Roma[50] e viene sostituito, il giorno seguente, da Vincenzo Montella.[51][52]

Inter, Monaco e nazionale grecaModifica

Il 22 settembre 2011 l'Inter comunica di averlo ingaggiato per sostituire Gasperini[53], esonerato il giorno precedente.[54] Esordisce contro il Bologna, trovando la prima vittoria dei nerazzurri in questa stagione.[55] Supera poi il girone di Champions League con una giornata di anticipo[56], terminando il raggruppamento al comando.[57] Con una striscia positiva di 8 vittorie consecutive, tra cui quella nel derby meneghino del 15 gennaio 2012[58], porta la squadra a risollevarsi in campionato dopo un avvio stentato.[59] Il tutto viene però vanificato, nelle settimane successive, da una serie di 9 partite senza alcun trionfo.[60][61][62][63] Pur interrompendo il periodo negativo, i nerazzurri vengono eliminati negli ottavi di Champions League dall'Olympique Marsiglia.[64][65] All'indomani della sconfitta subita nel derby d'Italia[66], l'allenatore è sollevato dall'incarico.[67][68]

Il 29 maggio 2012 firma con i francesi del Monaco,[69] squadra militante in Ligue 2 (seconda divisione francese). L'11 maggio 2013 riporta il club monegasco in Ligue 1 con due giornate d'anticipo, al termine di una stagione dominata.[70] Nell'annata successiva la squadra ottiene un buon secondo posto in campionato, alle spalle del Paris Saint-Germain; tuttavia a fine stagione Ranieri viene esonerato e sostituito dal portoghese Leonardo Jardim.[71]

Il 25 luglio 2014 firma con la nazionale greca, con l'obiettivo di portare gli ellenici agli europei del 2016.[72] Il 15 novembre seguente, a causa della clamorosa sconfitta casalinga per 0-1 rimediata contro le Fær Øer, viene sollevato dall'incarico. Nelle precedenti tre partite aveva raccolto un solo punto, pareggiando per 1-1 contro la Finlandia e perdendo contro la Romania (0-1) e l'Irlanda del Nord (0-2).[73]

Leicester CityModifica

 
Ranieri (a sinistra) sulla panchina del Leicester City nel 2016, accanto al tecnico del Chelsea Guus Hiddink.

Il 13 luglio 2015 viene annunciato come nuovo tecnico del Leicester City, con l'incarico di raggiungere una salvezza tranquilla per la stagione 2015-2016 di Premier League.[74] La sua accoglienza è alquanto scettica, anche a causa della sua recente e fallimentare esperienza con la Grecia,[75] con il suo nome considerato uno dei più papabili per l'esonero[76] e la vittoria della Premier data dai bookmakers come 5000:1 (addirittura meno probabile della scoperta del mostro di Loch Ness, dello sbarco degli alieni, Elvis ancora vivo, Kim Kardashian eletta presidente degli Stati Uniti o Bono degli U2 nominato papa).[77][78]

L'8 agosto, all'esordio sulla panchina dei Foxes, ottiene subito la sua prima vittoria grazie al 4-2 casalingo inflitto al Sunderland.[79] Dopo una serie di ottimi risultati, che alle prime giornate lo portano a sorpresa nella parte alta della classifica, alla tredicesima giornata si trova al primo posto in solitaria.[80] Persa e recuperata la vetta in due giornate,[81] la mantiene fino alla fine (escludendo una giornata, la ventesima, di supremazia dell'Arsenal[82] e due a pari punti). Il 10 aprile 2016 ottiene la matematica qualificazione alla Champions League dell'anno seguente, la prima della storia del club.[83] Il 2 maggio, in virtù del pareggio per 2-2 fra Chelsea e Tottenham, diventata nel frattempo la concorrente per il titolo, il Leicester diviene per la prima volta campione d'Inghilterra dopo 132 anni di storia, e Ranieri vince il suo primo campionato in carriera.[84][85] È il terzo allenatore italiano a vincere la Premier League, dopo Ancelotti e Mancini.[86] Riceve le lodi unanimi della stampa internazionale e inglese che muta il soprannome di Tinkerman[24] (con cui era stato chiamato ai tempi del Chelsea) in Thinkerman, "il pensatore", per aver raramente sbagliato decisioni tecniche.[87] Viene chiamato anche King Claudio.[88] Inoltre, viene apprezzato dalla stampa inglese ed internazionale a causa del suo brio e della sua allegria sia durante le interviste che con la squadra.[89]

L'inaspettato trionfo in Premier è definito una vera e propria "favola",[90] e addirittura "la più grande impresa sportiva di sempre".[91][92] Per questo successo riceve il Premio Bearzot[93][94] e soprattutto il 2016 Best FIFA Men's Coach, il premio attribuito dalla Fifa al miglior allenatore del mondo.[95] Proprio per l'eccezionalità dell'evento, il Coni gli ha assegnato la Palma al merito tecnico d'oro, la massima onorificenza prevista per i tecnici sportivi, usualmente riservata ai tecnici di squadre vincitrici di Olimpiadi e Mondiali. Prima di Ranieri, dalla sua istituzione in poi, la Palma d'Oro era stata assegnata soltanto a un altro tecnico del calcio: nel 2006 a Marcello Lippi in occasione della vittoria azzurra ai mondiali tedeschi.[96] Il 20 maggio viene insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell'onorificenza di Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, quinto sportivo dopo Sara Simeoni, Gino Bartali, Silvio Piola e Reinhold Messner.[97]

Inizia la nuova stagione con una sconfitta per 2-1 in Community Shield, per mano del Manchester Utd. Il 23 febbraio 2017, dopo la sconfitta per 2-1 con il Siviglia nell'andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League e una stagione di campionato trascorsa appena sopra la zona retrocessione, viene sollevato dall'incarico.[98]

Nantes e FulhamModifica

Il 15 giugno seguente, dopo un'iniziale fase di stallo dovuta al veto posto dal presidente dell'UNECATEF (il sindacato dei tecnici francesi) Raymond Domenech, a causa del fatto che in Francia gli allenatori non possono esercitare la professione una volta superati i 65 anni di età, viene nominato nuovo allenatore del Nantes, con cui firma un biennale.[99][100] In campionato si piazza al nono posto a soli tre punti dalla qualificazione per l’Europa League mentre dalla Coupe de la Ligue viene eliminato al terzo turno e dalla Coppa di Francia ai sedicesimi. Il 17 maggio 2018 lascia il club giallo-verde dopo una sola stagione alla guida.[101]

Il 14 novembre 2018 ritorna in Premier League per la sua terza esperienza in terra inglese, venendo ingaggiato dal Fulham, in sostituzione dell'esonerato Slaviša Jokanović, prendendo la squadra all’ultimo posto con 5 punti.[102] Il 24 novembre al debutto vince per 3-2 contro il Southampton; i londinesi non vincevano dal 26 agosto e venivano da 7 sconfitte consecutive. Tuttavia, il 6 gennaio 2019, il Fulham viene battuto per 2-1 dall'Oldham, squadra di 4ª divisione, nel terzo turno di FA Cup: si tratta di un risultato clamoroso in quanto l’Oldham, senza allenatore ormai da giorni, aveva “assunto” sulla panchina Pete Wild, uno dei tifosi più accaniti del club senza nessun tipo di esperienza in ambito manageriale. Il 28 febbraio 2019, dopo una serie di risultati negativi, la società lo esonera ingaggiando Scott Parker come suo sostituto.[103]

Ritorno in Italia: Roma e SampdoriaModifica

L'8 marzo 2019 viene ufficializzato il suo ritorno, a 8 anni dalla precedente esperienza, sulla panchina della Roma, in sostituzione dell'esonerato Eusebio Di Francesco.[104] Tre giorni dopo al debutto con una squadra rimaneggiata da numerosi infortuni e squalificati, vince per 2-1 contro l’Empoli. Il 10 maggio annuncia che il suo lavoro alla Roma terminerà a fine campionato.[105] Termina la stagione sesto con 66 punti a soli tre punti dalla qualificazione in Champions.

Il 12 ottobre 2019, Ranieri firma un contratto biennale con la Sampdoria, subentrando ancora una volta a Di Francesco dopo la sua risoluzione consensuale del contratto che lo legava alla squadra genovese.[106][107] Debutta con i blucerchiati 8 giorni più tardi proprio contro la Roma pareggiando 0-0.[108] Il primo successo arriva 3 partite dopo in trasferta contro la SPAL (0-1).[109]

StatisticheModifica

Statistiche da allenatoreModifica

ClubModifica

Statistiche aggiornate al 10 novembre 2019. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazz.
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1986-1987   Vigor Lamezia D 30 21 8 1 - - - - - - - - - - - - - - - 30 21 8 1 70,00
1987-1988   Campania Puteolana C1 22 4 7 11 CI-C 6 1 1 4 - - - - - - - - - - 28 5 8 15 17,86 17º
1988-1989   Cagliari C1 34 16 13 5 CI-C 14 9 5 0 - - - - - - - - - - 48 25 18 5 52,08 (prom.)
1989-1990 B 38 17 13 8 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 39 17 13 9 43,59 (prom.)
1990-1991 A 34 6 17 11 CI 2 0 0 2 - - - - - - - - - - 36 6 17 13 16,67 14º
Totale Cagliari 106 39 43 24 17 9 5 3 - - - - - - - - 123 48 48 27 39,02
1991-1992   Napoli A 34 15 12 7 CI 4 2 1 1 - - - - - - - - - - 38 17 13 8 44,74
1992-1993 A 9 2 2 5 CI 4 4 0 0 CU 4 2 1 1 - - - - - 17 8 3 6 47,06 Eson.
Totale Napoli 43 17 14 12 8 6 1 1 4 2 1 1 - - - - 55 25 16 14 45,45
1993-1994   Fiorentina B 38 17 16 5 CI 5 2 2 1 - - - - - CAI 4 3 1 0 47 22 19 6 46,81 (prom.)
1994-1995 A 34 12 11 11 CI 6 2 2 2 - - - - - - - - - - 40 14 13 13 35,00 10º
1995-1996 A 34 17 8 9 CI 8 8 0 0 - - - - - - - - - - 42 25 8 9 59,52
1996-1997 A 34 10 15 9 CI 2 1 0 1 CdC 8 3 3 2 SI 1 1 0 0 45 15 18 12 33,33
Totale Fiorentina 140 56 50 34 21 13 4 4 8 3 3 2 5 4 1 0 174 76 58 40 43,68
1997-1998   Valencia PD 35 16 7 12 CR 6 3 1 2 - - - - - - - - - - 41 19 8 14 46,34 Sub., 9º
1998-1999 PD 38 19 8 11 CR 7 6 0 1 Int.+CU 6+4 5+2 0+2 1+0 - - - - - 55 32 10 13 58,18
1999-2000   Atlético Madrid PD 26 8 6 12 CR 6 3 3 0 CU 7 5 1 1 - - - - - 39 16 10 13 41,03 Dimiss.
2000-2001   Chelsea PL 32 16 7 9 FACup+CdL 3+1 2+0 0+1 1+0 CU 1 0 0 1 - - - - - 37 18 8 11 48,65 Sub., 5º
2001-2002 PL 38 17 13 8 FACup+CdL 8+5 5+4 2+0 1+1 CU 4 2 1 1 - - - - - 55 28 16 11 50,91
2002-2003 PL 38 19 10 9 FACup+CdL 5+3 3+2 1+0 1+1 CU 2 1 0 1 - - - - - 48 25 11 12 52,08
2003-2004 PL 38 24 7 7 FACup+CdL 4+3 2+2 1+0 1+1 UCL 14 8 4 2 - - - - - 59 36 12 11 61,02
Totale Chelsea 146 76 37 33 32 20 5 7 21 11 5 5 - - - - 199 107 47 45 53,77
2004-2005   Valencia PD 24 10 8 6 CR 1 0 0 1 UCL+CU 6+2 2+1 1+0 3+1 SS+SU 2+1 1+1 0 1+0 36 15 9 12 41,67 Eson.
Totale Valencia 97 45 23 29 14 9 1 4 18 10 3 5 3 2 0 1 132 66 27 39 50,00
feb.-mag.2007   Parma A 16 7 6 3 CI 0 0 0 0 CU 2 0 0 2 - - - - - 18 7 6 5 38,89 Sub., 12º
2007-2008   Juventus A 38 20 12 6 CI 5 2 1 2 - - - - - - - - - - 43 22 13 8 51,16
2008-2009 A 36 19 11 6 CI 4 1 1 2 UCL 10 4 5 1 - - - - - 50 24 17 9 48,00 Eson.
Totale Juventus 74 39 23 12 9 3 2 4 10 4 5 1 - - - - 93 46 30 17 49,46
2009-2010   Roma A 36 24 8 4 CI 5 3 0 2 UEL 8 4 1 3 - - - - - 49 31 9 9 63,27 Sub., 2º
2010-2011 A 25 11 6 8 CI 2 2 0 0 UCL 7 3 1 3 SI 1 0 0 1 35 16 7 12 45,71 Dimiss.
set. 2011-mar. 2012   Inter A 26 12 4 10 CI 2 1 0 1 UCL 7 4 1 2 - - - - - 35 17 5 13 48,57 Sub., eson.
2012-2013   Monaco L2 38 21 13 4 CF+CdL 0+4 0+1 0+2 0+1 - - - - - - - - - - 42 22 15 5 52,38
2013-2014 L1 38 23 11 4 CF+CdL 5+1 4+0 0 1+1 - - - - - - - - - - 44 27 11 6 61,36
Totale Monaco 76 44 24 8 10 5 2 3 - - - - - - - - 86 49 26 11 56,98
2015-2016   Leicester City PL 38 23 12 3 FACup+CdL 2+3 0+2 1+1 1+0 - - - - - - - - - - 43 25 14 4 58,14
2016-feb.2017 PL 25 5 6 14 FACup+CdL 4+1 2+0 1+0 1+1 UCL 7 4 1 2 CS 1 0 0 1 38 11 8 19 28,95 Eson.
Totale Leicester City 63 28 18 17 10 4 3 3 7 4 1 2 1 0 0 1 81 36 22 23 44,44
2017-2018   Nantes L1 38 14 10 14 CF+CdL 2+1 1+0 0 1+1 - - - - - - - - - - 41 15 10 16 36,59
nov. 2018-feb. 2019   Fulham PL 16 3 3 10 FACup+CdL 1+0 0+0 0+0 1+0 - - - - - - - - - - 17 3 3 11 17,65 Sub., eson.
mar.-giu. 2019   Roma A 12 6 4 2 CI - - - - UCL - - - - - - - - - 12 6 4 2 50,00 Sub., 6º
Totale Roma 73 41 18 14 7 5 0 2 15 7 2 6 1 0 0 1 96 53 20 23 55,21
ott. 2019-2020   Sampdoria A 5 1 3 1 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 5 1 3 1 20,00 Sub.
Totale carriera 997 455 297 245 146 80 27 39 99 50 22 27 10 6 1 3 1 252 591 347 314 47,20

Nazionale nel dettaglioModifica

Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2014   Grecia Qual. Euro 2016 Esonerato 4 0 1 3 &&0,00 1 5 -4
Amichevoli 0 0 0 0 ! - - -
Totale Grecia 4 0 1 3 0,00 1 5 -4

Panchine da commissario tecnico della nazionale grecaModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Grecia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
7-9-2014 Il Pireo Grecia   0 – 1   Romania Qual. Euro 2016 - Cap: D. Salpiggidīs
11-10-2014 Helsinki Finlandia   1 – 1   Grecia Qual. Euro 2016 Nikos Karelīs Cap: V. Torosidīs
14-10-2014 Il Pireo Grecia   0 – 2   Irlanda del Nord Qual. Euro 2016 - Cap: V. Torosidīs
14-11-2014 Il Pireo Grecia   0 – 1   Fær Øer Qual. Euro 2016 - Cap: V. Torosidīs
Totale Presenze 4 Reti 1

Commentatore televisivoModifica

Il 10 agosto 2011, in occasione della partita amichevole tra Italia e Spagna, ha esordito come commentatore e opinionista televisivo su Rai Sport.[110]

RiconoscimentiModifica

PalmarèsModifica

AllenatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Vigor Lamezia: 1986-1987 (girone I)
Cagliari: 1988-1989 (girone B)
Cagliari: 1988-1989
Fiorentina: 1993-1994
Fiorentina: 1995-1996
Fiorentina: 1996
Valencia: 1998-1999
Monaco: 2012-2013
Leicester City: 2015-2016
Competizioni internazionaliModifica
Valencia: 1998
Valencia: 2004

IndividualeModifica

settembre 2003, marzo 2004, novembre 2015, marzo 2016, aprile 2016
2008
2010
2016
2016
2016
2016
2016
2016
2016
2016

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Ranieri: «La mia vita è tutta un derby», su corriere.it, 11 gennaio 2012. URL consultato il 17 maggio 2014.
  2. ^ Ranieri è imbattuto negli ultimi derby di Serie A, su tuttomercatoweb.com, 11 gennaio 2012. URL consultato il 17 maggio 2014.
  3. ^ Corrado Sannucci, "Dal gruppo nasce il gol", in la Repubblica, 29 luglio 1990, p. 23.
  4. ^ Il «Trap» si affida a una staffetta, in La Stampa, 10 settembre 1990, p. 18.
  5. ^ Maurizio Crosetti, Juve nervosa al gioco Uefa, in la Repubblica, 26 maggio 1991, p. 43.
  6. ^ Maurizio Crosetti e Mario Orfei, Napoli, tutto fa spettacolo, in la Repubblica, 21 ottobre 1991, p. 41.
  7. ^ L'ultima tra Uefa e addii, in la Repubblica, 24 maggio 1992, p. 32.
  8. ^ Fulvio Bianchi, Il Napoli disperato e solo, in la Repubblica, 22 ottobre 1992, p. 37.
  9. ^ Gianni Brera, Tracollo senza logica, in la Repubblica, 10 novembre 1992, p. 27.
  10. ^ Francesco Rasulo, Ranieri, il lungo addio, in la Repubblica, 10 novembre 1992, p. 27.
  11. ^ Benedetto Ferrara, Cecchi Gori presenta Ranieri, via uno straniero e Di Mauro, in la Repubblica, 30 giugno 1993, p. 36.
  12. ^ In Serie B (ore 16) c'è Brescia-Venezia, in la Repubblica, 15 maggio 1994, p. 26.
  13. ^ Benedetto Ferrara, I giovani fanno coraggio A Ranieri piace l'azzardo, in la Repubblica, 2 ottobre 1994, p. 25.
  14. ^ Gianni Piva, Fiorentina, notte annunciata, in la Repubblica, 19 maggio 1996, p. 46.
  15. ^ Parma e Roma insieme in Uefa, in la Repubblica, 19 maggio 1996, p. 46.
  16. ^ Il primo urlo è di Batistuta, in la Repubblica, 26 agosto 1996, p. 31.
  17. ^ Benedetto Ferrara, Delusione Fiorentina la finale a Ronaldo, in la Repubblica, 25 aprile 1997, p. 38.
  18. ^ Benedetto Ferrara, Udinese vola in Europa Fiorentina in fallimento, in la Repubblica, 12 maggio 1997, p. 42.
  19. ^ Ranieri Valencia: è fatta, in La Gazzetta dello Sport, 20 settembre 1997.
  20. ^ Ranieri Valencia: è fatta, in La Gazzetta dello Sport, 20 settembre 1997. URL consultato il 17 maggio 2014.
  21. ^ Ranieri in lacrime: Valencia in Champions League, in La Gazzetta dello Sport, 21 giugno 1999. URL consultato il 17 maggio 2014.
  22. ^ Atletico Madrid: via Ranieri, torna Antic, in La Gazzetta dello Sport, 4 marzo 2000. URL consultato il 17 maggio 2014.
  23. ^ Chelsea: è Ranieri il successore di Vialli, in Corriere della Sera, 16 settembre 2000 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  24. ^ a b Traducibile, secondo alcune fonti come "lo stagnino" (colui che aggiusta di tutto con pochi mezzi) o, secondo altre, come "l'indeciso" (per via dei suoi tentennamenti nel dare la formazione).
  25. ^ Uefa, il Valencia esonera Ranieri Sconfitto dallo Steaua di Zenga, su repubblica.it, 25 febbraio 2005.
  26. ^ Parma: via Pioli, arriva Ranieri, su gazzetta.it, 12 febbraio 2007.
  27. ^ Parma: esonerato Pioli, arriva Ranieri Il tecnico torna in Italia dopo dieci anni, su repubblica.it, 12 febbraio 2007.
  28. ^ Giuseppe Milano, Il Parma in crisi esonera Pioli e chiama in panchina Ranieri, in la Repubblica, 13 febbraio 2007, p. 58.
  29. ^ Coppa Uefa, il Braga batte il Parma (1-0) Claudio Ranieri inizia con una sconfitta, su repubblica.it, 15 febbraio 2007.
  30. ^ Coppa Uefa, fuori Parma e Livorno passano Sporting Braga ed Espanyol, su repubblica.it, 22 febbraio 2007.
  31. ^ Giuseppe Milano, Il Messina non gioca più il Parma si diverte con una quaterna, in la Repubblica, 14 maggio 2007, p. 52.
  32. ^ Parma, missione compiuta l'Empoli si arrende a Ranieri, su repubblica.it, 27 maggio 2007.
  33. ^ Pierfrancesco Archetti, Parma, si avvera il miracolo di Ranieri, in La Gazzetta dello Sport, 28 maggio 2007.
  34. ^ (EN) Ranieri resigns as Parma coach, su theguardian.com, 31 maggio 2007.
  35. ^ Juventus, Ranieri è il nuovo allenatore Contratto triennale a un milione l'anno, su repubblica.it, 4 giugno 2007.
  36. ^ Ranieri: "Grazie Juve Torneremo presto in alto", su gazzetta.it, 4 giugno 2007.
  37. ^ Maurizio Crosetti, La sfida di Ranieri: "Pratica ed eclettica Voglio una Juve guastafeste", su repubblica.it, 9 luglio 2007.
  38. ^ Luca Curino, JUVE!, in La Gazzetta dello Sport, 28 aprile 2008.
  39. ^ Siena festeggia la salvezza Juve ai preliminari di Champions, su repubblica.it, 11 maggio 2008.
  40. ^ Alberto Cerruti, È REALE Del Piero da impazzire La Juve sbanca Madrid, in La Gazzetta dello Sport, 6 novembre 2008.
  41. ^ Champions/ Juve, Ranieri: "Voglio il Chelsea"., su affaritaliani.it, 11 dicembre 2008.
  42. ^ Riccardo Pratesi, Juve, cuore da Champions Ma passa il Chelsea: 2-2, su gazzetta.it, 10 marzo 2009.
  43. ^ Crisi Juve, Blanc incontra Ranieri. Decisiva la gara con il Milan, su ilsole24ore.com, 5 maggio 2009.
  44. ^ Giampiero Timossi, Ranieri: "Sono sereno Ho fatto il mio dovere", su gazzetta.it, 19 maggio 2009.
  45. ^ Roma,Ranieri è il nuovo allenatore, su sportmediaset.mediaset.it, 1º settembre 2009. URL consultato il 2 settembre 2009.
  46. ^ AS Roma-SS Lazio 1-0, in un derby bruttissimo, su forza-roma.com, 6 dicembre 2009. URL consultato il 17 maggio 2014.
  47. ^ Mario Sconcerti, Il capolavoro di un tecnico diventato grande, su corriere.it, 19 aprile 2010. URL consultato il 17 maggio 2014.
  48. ^ Inter, arriva il primo titolo Roma ko in Coppa Italia, su corrieredellosport.it, 16 maggio 2010. URL consultato il 17 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2014).
  49. ^ Inter campione d'Italia, su corrieredellosport.it, 16 maggio 2010. URL consultato il 17 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2014).
  50. ^ Risoluzione consensuale anticipata del contratto con il Sig. Claudio Ranieri (PDF), su asroma.it, 21 febbraio 2011. URL consultato il 17 maggio 2014.
  51. ^ La Roma nel caos. Ranieri si dimette, su repubblica.it, 20 febbraio 2011. URL consultato il 17 maggio 2014.
  52. ^ Roma: Montella sino a fine stagione, su ansa.it, 20 febbraio 2011. URL consultato il 17 maggio 2014.
  53. ^ L'Inter molla Gasperini, ecco Ranieri, su gazzettadireggio.gelocal.it, 22 settembre 2011.
  54. ^ Matteo Brega, Ranieri: "C'è il dna per vincere" Moratti: "È la scelta migliore", su gazzetta.it, 22 settembre 2011.
  55. ^ Ranieri comincia con una vittoria: Bologna-Inter 1-3, su ilsole24ore.com, 24 settembre 2011.
  56. ^ Diego Costa, Inter, il pareggio vale il primo posto, su repubblica.it, 22 novembre 2011.
  57. ^ Andrea Sorrentino, Nell'autunno dell'Inter fa festa anche il Cska, in la Repubblica, 8 dicembre 2011, p. 61.
  58. ^ Milito giustizia il Milan L'Inter riapre il campionato, su gazzetta.it, 15 gennaio 2012.
  59. ^ Luigi Panella, Milito e Pazzini firmano il sorpasso, su repubblica.it, 22 gennaio 2012.
  60. ^ Ranieri, illusione finita, su repubblica.it, 30 gennaio 2012.
  61. ^ Ruggiero Palombo, Doppia festa Roma, l'Inter va a pezzi Fa 4 gol e De Rossi firma Nerazzurri dominati: senza alibi, senza difesa, in La Gazzetta dello Sport, 6 febbraio 2012.
  62. ^ Diego Costa, Il capolavoro del "Mondo" Inter, un assalto confuso, su repubblica.it, 12 febbraio 2012.
  63. ^ Luigi Garlando, È un'Inter alla deriva Che Bologna a San Siro Arriva il terzo k.o. di fila Ora Ranieri è a rischio, in La Gazzetta dello Sport, 18 febbraio 2012.
  64. ^ Valerio Clari, Inter, gira tutto storto Il Marsiglia la beffa al 93', su gazzetta.it, 22 febbraio 2012.
  65. ^ Luigi Panella, Inter beffata, vince ma è fuori, su repubblica.it, 13 marzo 2012.
  66. ^ Massimiliano Cristina, La Juve non molla, Inter battuta 2-0, su sportmediaset.mediaset.it, 25 marzo 2012.
  67. ^ Moratti ha deciso: via Ranieri Al suo posto Stramaccioni, su gazzetta.it, 26 marzo 2012.
  68. ^ Andrea Sorrentino, Moratti esonera Ranieri squadra a Stramaccioni, su repubblica.it, 26 marzo 2012.
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  72. ^ (EL) Ο κ. Ρανιέρι στο τιμόνι της Εθνικής, su epo.gr, 25 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
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  96. ^ a b Malagò consegna a Ranieri la Palma d'Oro al Merito Tecnico, su coni.it.
  97. ^ Ranieri sarà Grande Ufficiale. Mattarella ha firmato il decreto gazzetta.it
  98. ^ (EN) Club Statement: Leicester City And Claudio Ranieri Part Company, su lcfc.com, 23 febbraio 2017.
  99. ^ Francia, c'è la deroga per Ranieri al Nantes: sarà l'allenatore del Nantes gazzetta.it
  100. ^ Claudio Ranieri s'engage au FC Nantes ! fcnantes.com
  101. ^ CLAUDIO RANIERI OFFICIALISE SON DÉPART fcnantes.com
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  103. ^ (EN) Parker Appointed Caretaker Manager, su fulhamfc.com, 28 febbraio 2019. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  104. ^ CLAUDIO RANIERI È IL NUOVO RESPONSABILE TECNICO DELLA ROMA, su asroma.com.
  105. ^ Riccardo Casoli, Ranieri: "Tra tre settimane il mio lavoro sarà finito. Senza lo stadio difficile arrivare alla Juventus" (AUDIO e FOTO), su Romanews, 10 maggio 2019. URL consultato il 10 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2019).
  106. ^ Ranieri è il nuovo allenatore della Sampdoria, su sampdoria.it.
  107. ^ "Ranieri, ora c'è anche l'ufficialità: contratto firmato nella Capitale", articolo del 12 ottobre 2019 su www.primocanale.it
  108. ^ Ranieri, buona la prima: "Siamo stati molto bravi, adesso lavoriamo per fare gol", su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 21 ottobre 2019.
  109. ^ Ranieri: "Sarò euforico quando la Samp sarà salva. Dedico la vittoria alla mamma che fa 100 anni", su Eurosport, 5 novembre 2019. URL consultato il 5 novembre 2019.
  110. ^ Claudio Ranieri commentatore tecnico della Nazionale sulla Rai, su digital-sat.it, 11 luglio 2011. URL consultato il 17 maggio 2014.
  111. ^ Hall of fame Cagliari Calcio (PDF), su cagliaricalcio.com (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  112. ^ Ranieri, laurea honoris causa: "Tecnico da principi innovativi", su sportmediaset.mediaset.it, 7 ottobre 2016.
  113. ^ Premio Andrea Fortunato a Ranieri
  114. ^ Ranieri claims Barclays Manager of the Season award, su premierleague.com, 18 maggio 2016. URL consultato il 18 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2016).
  115. ^ Claudio Ranieri Grande ufficiale, Mattarella firma decreto, su ansa.it, Roma, 20 maggio 2016. URL consultato il 20 maggio 2016.
  116. ^ f.ridolfi, Catanzaro, cittadinanza onoraria a Claudio Ranieri La città pronta ad accogliere il tecnico del Leicester, su Il Quotidiano del Sud, 30 giugno 2016. URL consultato il 6 marzo 2019.

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