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Senatore a vita (ordinamento italiano)

carica della Repubblica Italiana

Il senatore a vita, nell'ordinamento giuridico italiano, è una carica istituzionale a cui accedono di diritto gli ex presidenti della Repubblica, una volta ultimato il loro mandato presidenziale e salvo rinuncia; inoltre, il presidente della Repubblica può nominare fino a cinque senatori a vita tra i cittadini italiani che abbiano «illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» (art. 59, comma 2 della Costituzione). Sono tutti definiti senatori a vita (art. 59, comma 1), tuttavia i primi (i presidenti emeriti della Repubblica) vengono talvolta indicati, nel gergo dei cultori del costituzionalismo, come "senatori di diritto a vita", mentre i secondi vengono anche indicati come "senatori a vita di nomina presidenziale".

Indice

StoriaModifica

Dai lavori dell'Assemblea Costituente risulta che i senatori a vita sono stati inseriti nel nuovo Senato per due ragioni: da una parte assicurare al Senato la partecipazione di membri particolarmente competenti e qualificati; dall'altra parte consentire la presenza in Senato di voci indipendenti dai partiti e che rappresentino qualcosa di diverso dalla politica, integrando e qualificando, positivamente, così la rappresentanza parlamentare. Le proposte di riforma del Senato finora votate dal Parlamento e dalle commissioni di riforma costituzionale non hanno mai tentato di abolire interamente i senatori a vita ma, piuttosto, di riformarli o ridimensionarli.

Nella storia della Repubblica italiana i senatori a vita sono stati 47, di cui 11 ex Presidenti della Repubblica.

Numero massimo di senatori a vitaModifica

Il secondo comma dell'articolo 59 della Costituzione stabilisce che:

«Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.»

In dottrina si è posto il problema se il limite costituzionale di cinque senatori a vita fosse da intendersi come limite massimo di senatori a vita presenti in Senato oppure come limite massimo di nomine a disposizione di ciascun presidente. Dall'entrata in vigore della Costituzione nel 1948 fino all'anno 1984 vi era una chiara prevalenza della prima interpretazione, anche in considerazione della collocazione dell'articolo 59 tra le norme relative al Parlamento, nonché dell'intenzione espressa chiaramente negli atti dell'Assemblea Costituente.

Peraltro, il presidente Einaudi esercitò il diritto di nomina per otto volte, al fine di sostituire Arturo Toscanini (che aveva rinunciato[1]), Trilussa e Guido Castelnuovo (che nel frattempo erano deceduti). Pertanto si guardò al numero di senatori in carica nello stesso tempo, e non già al numero di volte che il presidente esercitò il potere di nomina.

Nel 1984, invece, il presidente Sandro Pertini, dopo il parere favorevole della giunta per il regolamento del Senato, seguì la seconda interpretazione, nominando altri due senatori a vita: questi arrivarono a essere quindi complessivamente sette. Secondo tale interpretazione infatti, l'articolo 59, comma 2 della Costituzione non intenderebbe limitare a cinque il numero di senatori a vita che possono sedere in Parlamento, ma permettere a ogni presidente di nominare i "suoi" cinque senatori a vita. Questa interpretazione è stata fortemente criticata da parte della dottrina, poiché rischierebbe di alterare, secondo un'interpretazione restrittiva della norma, il carattere rappresentativo del Senato come dalle discussioni agli atti dell'Assemblea Costituente[2].

Il successivo presidente, Francesco Cossiga, seguì la medesima interpretazione di Pertini e nominò altri cinque senatori a vita. Cossiga propose la nomina anche a Indro Montanelli nel 1991, che rifiutò. Lo stesso anno anche Nilde Iotti, di fronte a indiscrezioni relative a una sua possibile nomina, fece sapere di non essere interessata preferendo rimanere presidente della Camera dei deputati.[3] Come conseguenza tra il 1982 e il 1992 il numero di senatori a vita totali salì da 6 (4 per merito e 2 ex presidenti) al massimo di 11 (9 per merito e 2 ex presidenti) nel 1992 (alla fine del mandato presidenziale di Francesco Cossiga ).

Il presidente Oscar Luigi Scalfaro, fedele invece all'interpretazione iniziale e memore della sua esperienza in Assemblea Costituente, non nominò alcun senatore durante il suo mandato, mentre Carlo Azeglio Ciampi ne nominò cinque, ma attendendo che il numero di senatori per merito scendesse nel 2001 sotto il limite del valore di cinque e rispettando tale limite sino alla fine del suo mandato.

Il presidente Giorgio Napolitano, nel corso del suo primo mandato, ha nominato un solo senatore a vita Mario Monti, mentre ne ha nominati altri quattro Renzo Piano, Claudio Abbado, Elena Cattaneo, e Carlo Rubbia a inizio del secondo, attenendosi all'interpretazione restrittiva.

Il presidente Sergio Mattarella ha nominato Liliana Segre arrivando alla soglia dei cinque senatori a vita di nomina presidenziale.

Pertanto, al momento è tornata chiaramente a prevalere l'interpretazione iniziale (appoggiata da pressoché tutti i costituzionalisti e seguita da tutti i presidenti successivi a Cossiga), secondo la quale i senatori a vita di nomina presidenziale non possono essere in numero superiore a cinque. Attualmente sono in carica sei senatori a vita: il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e altri cinque di nomina presidenziale (Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia, nominati da Napolitano, e Liliana Segre, nominata da Sergio Mattarella).

Senatori a vita nominati dal Presidente della RepubblicaModifica

Nominati da Enrico De NicolaModifica

Nessun senatore a vita fu nominato da Enrico de Nicola

Nominati da Luigi EinaudiModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Guido Castelnuovo matematico 5 dicembre 1949 Meriti in campo scientifico 27 aprile 1952
(deceduto)
  Arturo Toscanini direttore d'orchestra 5 dicembre 1949 Meriti in campo artistico 7 dicembre 1949
(rinuncia alla nomina)
  Pietro Canonica scultore 1º dicembre 1950 Meriti in campo artistico 8 giugno 1959
(deceduto)
  Gaetano De Sanctis storico 1º dicembre 1950 Meriti in campo scientifico 9 aprile 1957
(deceduto)
  Pasquale Jannaccone economista 1º dicembre 1950 Meriti in campo scientifico 22 dicembre 1959
(deceduto)
  Trilussa poeta 1º dicembre 1950 Meriti in campo artistico e letterario 21 dicembre 1950
(deceduto)
  Luigi Sturzo sacerdote, politico 17 settembre 1952 Meriti in campo sociale e scientifico 8 agosto 1959
(deceduto)
  Umberto Zanotti Bianco archeologo 17 settembre 1952 Meriti in campo sociale e scientifico 28 agosto 1963
(deceduto)

Nominati da Giovanni GronchiModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Giuseppe Paratore politico 9 novembre 1957 Meriti in campo sociale e scientifico 26 febbraio 1967
(deceduto)

Nominati da Antonio SegniModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Cesare Merzagora politico 2 marzo 1963 Meriti in campo sociale 1º maggio 1991
(deceduto)
  Ferruccio Parri politico 2 marzo 1963 Meriti in campo sociale 8 dicembre 1981
(deceduto)
  Meuccio Ruini politico 2 marzo 1963 Meriti in campo sociale e scientifico 6 marzo 1970
(deceduto)

Nominati da Giuseppe SaragatModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Vittorio Valletta industriale 28 novembre 1966 Meriti in campo sociale 10 agosto 1967
(deceduto)
  Eugenio Montale poeta 13 giugno 1967 Meriti in campo artistico e letterario
(Premio Nobel per la letteratura 1975)
12 settembre 1981
(deceduto)
  Giovanni Leone politico 27 agosto 1967 Meriti in campo sociale e scientifico 24 dicembre 1971
(eletto Presidente della Repubblica)[4]
  Pietro Nenni politico 25 novembre 1970 Meriti in campo sociale 1º gennaio 1980
(deceduto)

Nominati da Giovanni LeoneModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Amintore Fanfani politico 10 marzo 1972 Meriti in campo sociale e scientifico 20 novembre 1999
(deceduto)

Nominati da Sandro PertiniModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Leo Valiani politico e storico 12 gennaio 1980 Meriti in campo sociale 18 settembre 1999
(deceduto)
  Eduardo De Filippo attore e commediografo 26 settembre 1981 Meriti in campo artistico e letterario 31 ottobre 1984
(deceduto)
  Camilla Ravera politica 8 gennaio 1982 Meriti in campo sociale 14 aprile 1988
(deceduta)
  Carlo Bo critico letterario 18 luglio 1984 Meriti in campo letterario 21 luglio 2001
(deceduto)
  Norberto Bobbio giurista e filosofo 18 luglio 1984 Meriti in campo scientifico 9 gennaio 2004
(deceduto)

Nominati da Francesco CossigaModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Giovanni Spadolini politico e storico 2 maggio 1991 Meriti in campo sociale, scientifico e letterario 4 agosto 1994
(deceduto)
  Gianni Agnelli industriale 1º giugno 1991 Meriti in campo sociale 24 gennaio 2003
(deceduto)
  Giulio Andreotti politico 1º giugno 1991 Meriti in campo sociale e letterario 6 maggio 2013
(deceduto)
  Francesco De Martino politico 1º giugno 1991 Meriti in campo sociale, scientifico e letterario 18 novembre 2002
(deceduto)
  Paolo Emilio Taviani politico 1º giugno 1991 Meriti in campo sociale e scientifico 18 giugno 2001
(deceduto)

Nominati da Oscar Luigi ScalfaroModifica

Nessun senatore a vita fu nominato da Oscar Luigi Scalfaro.

Nominati da Carlo Azeglio CiampiModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Rita Levi-Montalcini neurobiologa 1º agosto 2001 Meriti in campo sociale e scientifico
(Premio Nobel per la medicina 1986)
30 dicembre 2012
(deceduta)
  Emilio Colombo politico 14 gennaio 2003 Meriti in campo sociale 24 giugno 2013
(deceduto)
  Mario Luzi poeta 14 ottobre 2004 Meriti in campo artistico e letterario 28 febbraio 2005
(deceduto)
  Giorgio Napolitano politico 23 settembre 2005 Meriti in campo sociale 15 maggio 2006
(eletto Presidente della Repubblica)[5]
  Sergio Pininfarina industriale 23 settembre 2005 Meriti in campo sociale 3 luglio 2012
(deceduto)

Nominati da Giorgio NapolitanoModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Mario Monti economista 9 novembre 2011 Meriti in campo sociale e scientifico in carica
  Claudio Abbado direttore d'orchestra 30 agosto 2013 Meriti in campo artistico 20 gennaio 2014
(deceduto)
  Elena Cattaneo neurobiologa 30 agosto 2013 Meriti in campo scientifico in carica
  Renzo Piano architetto 30 agosto 2013 Meriti in campo artistico
(Premio Pritzker 1998)
in carica
  Carlo Rubbia fisico delle particelle elementari 30 agosto 2013 Meriti in campo scientifico
(Premio Nobel per la Fisica 1984)
in carica

Nominati da Sergio MattarellaModifica

Immagine Nominativo Professione Data nomina Motivazione Data cessazione
  Liliana Segre imprenditrice 19 gennaio 2018 Meriti in campo sociale
(Testimone e sopravvissuta alla Shoah)
in carica

Senatori di diritto e a vita (Presidenti emeriti della Repubblica)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Senatore di diritto.
Immagine Nominativo Data entrata in carica Data cessazione
  Enrico De Nicola 12 maggio 1948 1º ottobre 1959
(deceduto)
  Luigi Einaudi 11 maggio 1955 30 ottobre 1961
(deceduto)
  Giovanni Gronchi 11 maggio 1962 17 ottobre 1978
(deceduto)
  Antonio Segni 6 dicembre 1964 1º dicembre 1972
(deceduto)
  Giuseppe Saragat 29 dicembre 1971 11 giugno 1988
(deceduto)
  Giovanni Leone 15 giugno 1978 9 novembre 2001
(deceduto)
  Sandro Pertini 23 giugno 1985 24 febbraio 1990
(deceduto)
  Francesco Cossiga 28 aprile 1992 17 agosto 2010[6]
(deceduto)
  Oscar Luigi Scalfaro 15 maggio 1999 29 gennaio 2012
(deceduto)
  Carlo Azeglio Ciampi 15 maggio 2006 16 settembre 2016
(deceduto)
  Giorgio Napolitano 14 gennaio 2015 in carica

Elenco in ordine alfabeticoModifica

Cronologia delle nomine e numero complessivo dei senatoriModifica

Data Senatore a vita Evento Bilancio Numero di senatori a vita
(di cui ex presidenti della Repubblica)
12/05/1948 Enrico De Nicola Successione passiva al Quirinale +1 1 (1)
05/12/1949 Guido Castelnuovo Nomina di Luigi Einaudi +1
Arturo Toscanini Nomina di Luigi Einaudi +1 3 (1)
06/12/1949 Arturo Toscanini Rinuncia alla nomina -1 2 (1)
01/12/1950 Pietro Canonica Nomina di Luigi Einaudi +1
Gaetano De Sanctis Nomina di Luigi Einaudi +1
Pasquale Jannaccone Nomina di Luigi Einaudi +1
Carlo Alberto Salustri Nomina di Luigi Einaudi +1 6 (1)
21/12/1950 Carlo Alberto Salustri Morte -1 5 (1)
27/04/1952 Guido Castelnuovo Morte -1 4 (1)
17/09/1952 Luigi Sturzo Nomina di Luigi Einaudi +1
Umberto Zanotti Bianco Nomina di Luigi Einaudi +1 6 (1)
11/05/1955 Luigi Einaudi Successione passiva al Quirinale +1 7 (2)
09/04/1957 Gaetano De Sanctis Morte -1 6 (2)
09/11/1957 Giuseppe Paratore Nomina di Giovanni Gronchi +1 7 (2)
08/06/1959 Pietro Canonica Morte -1 6 (2)
08/08/1959 Luigi Sturzo Morte -1 5 (2)
01/10/1959 Enrico De Nicola Morte -1 4 (1)
22/12/1959 Pasquale Jannaccone Morte -1 3 (1)
30/10/1961 Luigi Einaudi Morte -1 2 (0)
11/05/1962 Giovanni Gronchi Successione passiva al Quirinale +1 3 (1)
02/03/1963 Cesare Merzagora Nomina di Antonio Segni +1
Ferruccio Parri Nomina di Antonio Segni +1
Meuccio Ruini Nomina di Antonio Segni +1 6 (1)
28/10/1963 Umberto Zanotti Bianco Morte -1 5 (1)
06/12/1964 Antonio Segni Successione passiva al Quirinale +1 6 (2)
28/11/1966 Vittorio Valletta Nomina di Giuseppe Saragat +1 7 (2)
26/02/1967 Giuseppe Paratore Morte -1 6 (2)
13/06/1967 Eugenio Montale Nomina di Giuseppe Saragat +1 7 (2)
10/10/1967 Vittorio Valletta Morte -1 6 (2)
27/10/1967 Giovanni Leone Nomina di Giuseppe Saragat +1 7 (2)
06/03/1970 Meuccio Ruini Morte -1 6 (2)
25/11/1970 Pietro Nenni Nomina di Giuseppe Saragat +1 7 (2)
24/12/1971 Giovanni Leone Successione attiva al Quirinale -1 6 (2)
29/12/1971 Giuseppe Saragat Successione passiva al Quirinale +1 7 (3)
10/03/1972 Amintore Fanfani Nomina di Giovanni Leone +1 8 (3)
01/12/1972 Antonio Segni Morte -1 7 (2)
15/06/1978 Giovanni Leone Successione passiva al Quirinale +1 8 (3)
17/10/1978 Giovanni Gronchi Morte -1 7 (2)
01/01/1980 Pietro Nenni Morte -1 6 (2)
12/01/1980 Leo Valiani Nomina di Sandro Pertini +1 7 (2)
12/09/1981 Eugenio Montale Morte -1 6 (2)
26/09/1981 Eduardo De Filippo Nomina di Sandro Pertini +1 7 (2)
08/12/1981 Ferruccio Parri Morte -1 6 (2)
08/01/1982 Camilla Ravera Nomina di Sandro Pertini +1 7 (2)
18/07/1984 Carlo Bo Nomina di Sandro Pertini +1
Norberto Bobbio Nomina di Sandro Pertini +1 9 (2)
31/10/1984 Eduardo De Filippo Morte -1 8 (2)
23/06/1985 Sandro Pertini Successione passiva al Quirinale +1 9 (3)
14/04/1988 Camilla Ravera Morte -1 8 (3)
11/06/1988 Giuseppe Saragat Morte -1 7 (2)
24/02/1990 Sandro Pertini Morte -1 6 (1)
01/05/1991 Cesare Merzagora Morte -1 5 (1)
02/05/1991 Giovanni Spadolini Nomina di Francesco Cossiga +1 6 (1)
01/06/1991 Gianni Agnelli Nomina di Francesco Cossiga +1
Giulio Andreotti Nomina di Francesco Cossiga +1
Francesco De Martino Nomina di Francesco Cossiga +1
Paolo Emilio Taviani Nomina di Francesco Cossiga +1 10 (1)
28/04/1992 Francesco Cossiga Successione passiva al Quirinale +1 11 (2)
04/08/1994 Giovanni Spadolini Morte -1 10 (2)
15/05/1999 Oscar Luigi Scalfaro Successione passiva al Quirinale +1 11 (3)
18/09/1999 Leo Valiani Morte -1 10 (3)
20/11/1999 Amintore Fanfani Morte -1 9 (3)
18/06/2001 Paolo Emilio Taviani Morte -1 8 (3)
21/07/2001 Carlo Bo Morte -1 7 (3)
01/10/2001 Rita Levi-Montalcini Nomina di Carlo Azeglio Ciampi +1 8 (3)
09/11/2001 Giovanni Leone Morte -1 7 (2)
18/11/2002 Francesco De Martino Morte -1 6 (2)
14/01/2003 Emilio Colombo Nomina di Carlo Azeglio Ciampi +1 7 (2)
24/01/2003 Gianni Agnelli Morte -1 6 (2)
09/01/2004 Norberto Bobbio Morte -1 5 (2)
14/10/2004 Mario Luzi Nomina di Carlo Azeglio Ciampi +1 6 (2)
28/02/2005 Mario Luzi Morte -1 5 (2)
23/09/2005 Giorgio Napolitano Nomina di Carlo Azeglio Ciampi +1
Sergio Pininfarina Nomina di Carlo Azeglio Ciampi +1 7 (2)
15/05/2006 Giorgio Napolitano Successione attiva al Quirinale -1
Carlo Azeglio Ciampi Successione passiva al Quirinale +1 7 (3)
17/08/2010 Francesco Cossiga Morte -1 6 (2)
09/11/2011 Mario Monti Nomina di Giorgio Napolitano +1 7 (2)
29/01/2012 Oscar Luigi Scalfaro Morte -1 6 (1)
03/07/2012 Sergio Pininfarina Morte -1 5 (1)
30/12/2012 Rita Levi-Montalcini Morte -1 4 (1)
06/05/2013 Giulio Andreotti Morte -1 3 (1)
24/06/2013 Emilio Colombo Morte -1 2 (1)
30/08/2013 Claudio Abbado Nomina di Giorgio Napolitano +1
Elena Cattaneo Nomina di Giorgio Napolitano +1
Renzo Piano Nomina di Giorgio Napolitano +1
Carlo Rubbia Nomina di Giorgio Napolitano +1 6 (1)
20/01/2014 Claudio Abbado Morte -1 5 (1)
14/01/2015 Giorgio Napolitano Successione passiva al Quirinale +1 6 (2)
16/09/2016 Carlo Azeglio Ciampi Morte -1 5 (1)
19/01/2018 Liliana Segre Nomina di Sergio Mattarella +1 6 (1)

Linea temporaleModifica

  • Blu: Senatori a vita nominati dal Presidente della Repubblica
  • Arancione: Senatori di diritto e a vita (Presidenti emeriti della Repubblica)
 

Senatore a vita più anziano anagraficamenteModifica

Senatore a vita anziano per nominaModifica

Senatori a vita in ordine di durataModifica

In grassetto sono indicati i senatori ancora in carica.

Senatori a vita più longeviModifica

In grassetto sono indicati i senatori ancora in vita e in carica.

NoteModifica

  1. ^ Arturo Toscanini, Senato della Repubblica. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  2. ^ Dai lavori della Assemblea Costituente, la discussione dell’art. 59 e particolarmente dei comma relativo ai senatori a vita nominati dal Capo dello Stato, impegnò in modo determinante le sedute tenutesi durante il settembre del 1947 con l’approvazione avvenuta l’8 e 9 ottobre 1947 e vide il formarsi di due schieramenti abbastanza netti tra l’ala della sinistra storica rappresentata dal presidente dell’Assemblea Umberto Terracini del Partito comunista e Pietro Nenni, strenui sostenitori di un Senato esclusivamente elettivo a suffragio universale (col sistema del collegio uninominale), eliminando ogni presunta continuità con il precedente Senato del Regno d'Italia composto esclusivamente da un numero variabile di membri di diritto e di nomina regia, e l’ala moderata e di destra tra i quali Antonio Alberti e Alfonso Rubilli che ammettevano e auspicavano la nomina di una quota di personalità che non volendo entrare nella contesa politica per motivi professionali e di opportunità, pur per meriti altissimi in ambito culturale e scientifico entrassero a far parte della camera alta destinata al controllo delle leggi provenienti dalla Camera dei Deputati, nomina che avrebbe altresì contribuito ad evitare che le due camere divenissero l’una il duplicato dell’altra, ipotizzando che il totale di senatori di nomina presidenziale potesse giungere fino ad un quarto del totale. Dalla discussione non emersero ipotesi di limitazione dei diritti dei senatori a vita, sancendone la piena parità rispetto ai senatori eletti, così come non appare alcun argomento limitativo del numero massimo (5) di nomine potenziali per ogni Capo dello Stato. [1]
  3. ^ Senatori a vita, quando le dimissioni (due volte) furono respinte a Cossiga, Adnkronos. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  4. ^ Di nuovo dal 15 giugno 1978 al 9 novembre 2001 come senatore di diritto e a vita.
  5. ^ Di nuovo dal 14 gennaio 2015 come senatore di diritto e a vita.
  6. ^ a b Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica, rassegnò le dimissioni dalla carica di senatore a vita due volte: il 1º giugno 2002 e il 27 novembre 2006. In entrambi i casi esse furono respinte dall'aula del Senato (il 19 giugno 2002 e il 31 gennaio 2007).
  7. ^ Enrico de Nicola, senatore per diritto a vita dal 12 maggio 1948, in seguito alla nomina a giudice della Corte costituzionale del 2 dicembre 1955, fu oggetto a partire dal 15 dicembre 1955 della sospensione delle funzioni di senatore, decisa dal presidente del Senato della Repubblica, data l'incompatibilità tra le due cariche. La sospensione terminò il 26 marzo 1957, data delle dimissioni di de Nicola dalla Corte costituzionale.
  8. ^ Giovanni Leone, già senatore a vita dal 1967 al 1971 per nomina presidenziale, fu dal 1978 al 2001 senatore di diritto e a vita in qualità di ex presidente della Repubblica.
  9. ^ Giorgio Napolitano, già senatore a vita dal 2005 al 2006 per nomina presidenziale, è dal 2015 senatore di diritto e a vita in qualità di ex presidente della Repubblica.
  10. ^ Arturo Toscanini, nominato senatore a vita il 5 dicembre 1949, rinunciò il giorno successivo.
  11. ^ Sino alla nomina di Guido Castelnuovo.
  12. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Sino al decesso.
  13. ^ Sino alla nomina di Camilla Ravera.
  14. ^ Sino alla nomina di Francesco De Martino.
  15. ^ Dal 15 dicembre 1955 al 26 marzo 1957 si sospese dalle funzioni di senatore in quanto giudice costituzionale: in quel periodo, tra gli altri senatori a vita i più anziani per nomina furono Pietro Canonica e Gaetano de Sanctis, che erano stati nominati contemporaneamente.
  16. ^ Ciampi cessò di essere il senatore a vita più anziano per nomina il 14 gennaio 2015, con le dimissioni da presidente della Repubblica di Giorgio Napolitano. In tale data Napolitano fece ritorno in Senato come senatore di diritto e a vita, dopo essere stato senatore a vita di nomina presidenziale sin dal 23 settembre 2005, nominato proprio dall'allora presidente Ciampi.

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